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Post - Shane92

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Non scordare che la scelta finale ha molti constraint, alla fine in carcere ci doveva finire, perdere aveva perso tutto, quindi se ne può discutere e vagamente ha un suo senso, seppur più poetico che pratico.

Non sono d'accordo: 1) che doveva finire in prigione lo puoi dire col senno di poi, poteva non finire così. È il finale più giusto sono concorde ma per il modo in cui ci sono arrivati. La morte non era un'opzione da escludere completamente; 2) il soddisfacimento dei bisogni psicologici è pur sempre una esigenza pratica: il fatto che raramente trovi riscontro nella realtà sociale e sia di difficile collocazione, non vuol dire che sia illogico.


MA la scelta finale avviene dopo una scelta ben più importante e cioè ridare il cell alla vecchina.
E quella è puro nonsense, mica le stava facendo del male, prende una decisione assolutamente controproducente che non ha nessun pro e non è nemmeno propedeutica a una sua redenzione.
Inoltre tutto avviene prima di sapere che Kim ha confessato ecc.

Infatti Gene sta iniziando a cercare di essere incastrato dal momento si presenta per il secondo "schema" di colpi a casa di Marion: se tutto era nato inizialmente solo per fare in modo di non essere ricattato da Jeff, poi si rende conto che la vita che sta vivendo non gli basta.
La scelta più cruciale di Gene non è quella di ridare il telefono a Marion in maniera istintiva, ma quella di irrompere consapevolmente in casa del malato di cancro lasciando prove evidenti. Da lì inizia ad essere evidente la lotta interiore che era iniziata già tempo addietro.

Sul resto dei "paracaduti" che citi sono d'accordo: nelle scene di fuga/scontro questa serie non ha mai brillato per precisione a partire dalla madre.
Si può dire la stessa cosa della fuga rocambolesca di Nacho e della prontezza di Gus che riesce ad ammazzare Lalo. È un universo ben lontano dalla perfezione al contrario di quanto molti millantano e non ho mai apprezzato le scene da badass fini a se stesse, di cui questo universo è pieno, ma che stonano alquanto.

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Mi dispiace leggere tutte queste critiche al finale e onestamente quelle sulla coerenza le trovo assolutamente non calzanti: mi danno l'impressione di non aver visto la stessa serie, la stessa storia.

La storia di Jimmy/Saul non è per raccontare la trasformazione di un avvocato brillante al lato oscuro delle legge, ma per raccontare quanto tortuoso, complesso e lungo sia il processo di autoaccettazione.

Mi rammarica vedere tanti spettatori dimentichi delle prime 2 stagioni nonostante la presenza di Chuck appositamente inserita per rimarcarlo: tutta la storia iniziale si basava sul rapporto tra i due fratelli, il cui fulcro erano proprio i tentativi di Jimmy di farsi accettare dal fratello.

E questa accettazione è parzialmente divenuta appartenenza durante la relazione e ancora di più il matrimonio con Kim, simbolo di aver raggiunto un gradino e ancora un altro (la stima) nella inevitabile scala dei bisogni umani.
L'incidente di Howard però, spazza via quanto costruito fino ad allora ed infatti con Kim che si rende conto di essersi spinta troppo oltre nonché di essere quella completamente assuefatta dal gioco, decide di uscire completamente di scena e Jimmy/Saul va in regressione pura e in negazione totale, come dimostra la scena del divorzio e gli anni a seguire.

È casuale la scena dove Gene davanti alla guardia per distrarla e non fare beccare il proprio complice inizi a parlare proprio del fatto che è completamente solo? Io credo di no perché quella solitudine ci è stata mostrata molte volte nell'arco narrativo di questa serie, ma mai come nell'arco di Gene:un conto è un bisogno insoddisfatto e mai avuto, un conto è un bisogno assaporato e perduto.

In questa sede si sta sottovalutando quanto l'accettazione sia un bisogno fondamentalmente dell'essere umano, ma anche che quanto più si decida di reprimerlo più uscirà con forza.
La scelta finale di Jimmy/Saul non è una scelta repentina dettata dal mancato bilanciamento in termini temporali di alcuni aspetti della storia, ma è dettata dall'aver scoperto e contestualmente compreso le azioni della persona che più di tutte lo aveva accettato e alla fine disconosciuto (a questo proposito indimenticabili le parole di Kim a Jesse).
Ed è così che il protagonista riesce finalmente ad ottenere quella pace interiore che ha sempre cercato: facendo quello da cui, per quasi tutto l'arco narrativo delle ultime 4 stagioni aveva tentato di scappare, col suggerimento di quel genio di Gilligan di dove Saul sarebbe veramente voluto tornare, mostrandoci anche Chuck per l'ultima volta; come se non bastasse, Jimmy/Saul lo esplicita, nell'area che più aveva dissacrato nel corso della sua vita ed espia finalmente le sue colpe.

Se questa conoscenza dell'essere umano in quanto tale, traslata in maniera così poetica tra l'altro, dopo ben 6 anni in cui ci viene mostrata (e non semplicemente raccontata), non viene riconosciuta, mi viene da dire che il problema è nella diversità del sistema di credenze di chi guarda, ma ciò non toglie che i meccanismi siano esattamente quelli che abbiamo visto, dove le scene delle prime 2 stagioni su Jimmy si sono basate quasi solo ed esclusivamente di questo aspetto.

E questa serie è anche la conferma di un altro elemento che se non seguito può portare all'OOC: puoi scrivere cambiando come il personaggio si comporta e le scelte che prende, ma non puoi cambiare i suoi pensieri e ciò che prova dimenticando i suoi bisogni.

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Io ho solo una cosa da dire: Whedon è tanto disfunzionale quanto geniale, poco c'è da fare...

Per chi non lo sapesse parte dei VFX (tutti i gli sfondi e Primrose) sono fatti dall'azienda leader del settore in Italia, vi lascio l'intervista di Gaia e Rosario le 2 figure di spicco del progetto:
https://www.mymovies.it/film/2021/the-nevers/news/tutti-i-segreti-sugli-effetti-speciali/

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Altre Serie - USA / Re: Big Little Lies [HBO] [Drama]
« il: 29 March 2021, 18:25:04 »
Ho visto solo la 1 stagione questo weekend e dopo tanto tempo lontano da itasa (almeno per quanto riguarda la scrittura) volevo condividere le mie impressioni con voi. Premetto che non ho letto il libro né ho intenzione di farlo per cui ciò che dico si riferisce solo ai contenuti della 1 stagione.

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Il cast di parks è meraviglioso  :love:
Bellissimo anche Ron con Tammy 2 visto che è la sua vera moglie  :XD:

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Mr. Robot / Re: [Commenti] Mr. Robot 4x12-13 (Series Finale)
« il: 4 January 2020, 12:19:46 »
Finale prevedibile ma da brividi ugualmente... Chapeau!

Potrei forse considerarla la mia serie preferita, ma dato che sto già pianificando un rewatch da un po', aspetterò di rivederla prima di esprimermi...

In più forse questa volta andrò a vedere qualche teoria su reddit non avendo paura degli spoiler, ma so già che il tempo non mi basterà mai!
Ho visto questa serie sin dal pilot sempre il prima possibile e adesso non avevo nemmeno il tempo di guardarla in contemporanea e ho dovuto aspettare almeno il weekend successivo  :T_T:

La teoria delle 3 topiche non regge secondo me... In primo luogo perché sebbene soprattutto nelle prime 2 seasons l'impressione è che sia Mr. Robot l'es e Mastermind il super-io, diventa poi il contrario dove Mastermind non si fa più scrupoli (vedi l'uccisione del vero Elliot o la scelta di drogare la povera ragazza ecc). In secondo luogo, che è anche la "vera" ragione a mio parere, è perché l'io non è la personalità vera e basta.

L'espressione citata più volte da Mr Robot siamo tutti parte di lui è assolutamente ciò che, in linguaggio gergale, racchiude l'esatto concetto della condizione di Elliot, ovvero il DID "Dissocative Identity Disorder". Questo per sottolineare appunto che le "Personalità Multiple" (tra l'altro termine se non erro ancora erroneamente in uso in gergo sanitario con l'ICD-10 che a sua volta lo riprende dal DSM-III quando attualmente siamo al V) sia una definizione parziale di questo disturbo, proprio perché la personalità originaria si "dissocia" da alcuni parti del proprio Sé già attualmente esistenti nell'host (usando le parole di Krista).

Motivo per il quale, la risoluzione del disturbo, non consiste nell'eliminare una personalità, (cosa che Mr Robot sapeva perfettamente altrimenti avrebbe tentato di uccidere Mastermind) ma proprio nella integrazione di tutte nell'unico vero e finalmente completo IO.

Trovo molto più puntuale la teoria dell'analisi transazione che converte i ruoli delle topiche freudiane nei ruoli familiari:
  • Genitore: Mr Robot e Magda (che è quasi praticamente assente)
  • Adulto: Mastermind
  • Bambino: Elliot piccolo
Di cui il comune denominatore poi risulta sempre il vero Elliot che non vediamo mai agire. Proprio questo togliere fuori di scena la persona integrata, permette alla narrazione di supportare la tesi falsa per quasi tutta la serie che l'Adulto in realtà è la vera personalità.
A mio parere è proprio questo che la rende scontata e brillante allo stesso tempo. Chissà se Esmail non abbia proprio preso spunto dall'Analisi Transazionale!

Inoltre un'altra teoria applicabile, ma che è in effetti è applicabile un po' ovunque, proprio per la sua flessibilità e per quanto racchiuda la psiche contorta dell'essere umano è quella del triangolo drammatico di Karpmann dove i 3 ruoli di salvatore, persecutore e vittima anche se sembrano fissi, possono a sorpresa cambiare in maniera continua (abbiamo visto più volte Mr robot e Mastermind alternarsi nei 3 ruoli tra di loro, per non parlare di quando entrano in ballo anche la personalità del bambino e della madre, che è forse la più esplicativa nel cambio se si prende come riferimento prima e dopo la morte).

Detto questo per me Mr Robot è un capolavoro dal significato particolare perché riunifica le grandi passioni della mia vita: la serialità/cinematografia di cui la prima è sempre stata in cima alla lista e che seppur in dose minima, fa parte del mio lavoro; la psicologia che è stata la mia formazione per diversi anni ed è un campo che continuo a coltivare con costanza; l'informatica/tecnologia che è diventato il mio pane quotidiano da quando lavoro come sistemista.

Devo assolutamente iniziare questo rewatch al più presto...

Un ringraziamento e un saluto a tutta la board che seppur piccolina ho frequentato sin dall'inizio  :ciao:

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Mr. Robot / Re: [Commenti] Mr. Robot 4x11 - eXit
« il: 29 December 2019, 09:25:12 »
Dico solo che mi sta esplodendo la testa: non riesco ad elaborare  .pepepe  :suicidiosenzafronzoli:

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Purtroppo quest'anno seppur assolutamente rammaricata sono rimasta (e purtroppo rimarrò) un po' indietro perché col cambio di lavoro il tempo che mi rimane è ben poco  :T_T:
Questo però ha anche i suoi vantaggi, per esempio quello di leggere i commenti di tutti...
A me fa sorridere che si parli di cliché abusato e ancor di più chi si dichiara sorpreso dalla svolta dell'abuso sessuale di Elliot.
Un bambino che utilizza come meccanismo di difesa così regressivo come quello non solo di scindere la propria personalità, ma addirittura di unirne uno ancora più disfuznionale per crearne una ad hoc atta a proteggerlo... Non può non avere subito qualcosa che sia psicologicamente meno impattante di un abuso (sessuale o non).

L'ossessione per il padre poi, figura idolatrata da un ragazzo talmente estraniato dal resto del mondo, che non è in grado di riconoscere la sorella e che reagisce traumatizzato al solo tocco... Non poteva che svolgere la funzione di restaurazione in luce positiva della sua funzione, nel ruolo che avrebbe dovuto ricoprire.
Un bambino, anche se ha avuto il trauma di perdere il padre a 7 anni, non avrebbe bisogno di creare un eroe per proteggersi a sua immagine e somiglianza, perché sarebbe già in grado di farlo da solo, seppur con i limiti dell'età stessa, seguendo semplicemente l'esempio del padre sano, a prescindere dai propri ricordi...

E per chi l'ha chiesto prima, lo dico con assoluta certezza, perché purtroppo mi è stato raccontato, sì una persona abusata può scattare una foto sorridente col proprio abusatore, anche in modo semi-cosciente. Può anche capitare che anche se è perfettamente consapevole di quello che è successo, in quel preciso momento in cui è di fronte all'abusatore, purtroppo non lo sia. Questo tipo di meccanismo l'ho visto di fronte ai miei occhi in altre situazioni, fortunatamente molto ma molto meno gravi, ed entra in ballo ogni volta che la persona non è in grado di accettare la verità che in quel momento le è di fronte. E ci tengo a sottolinearlo quello, è diverso da non volerlo accettare e agire volontariamente nella menzogna.

Proprio per questo motivi mi aspettavo una rivelazione del genere dalla stagione 1 e purtroppo ho perso le speranze dopo l'interruzione della terapia da parte Krista...
Era talmente chiaro che anche lei che non poteva sapere con certezza, aveva capito e già le sedute viste in passato erano improntate verso questo strada, verso questa rivelazione.


Pensavo ai 5 atti, e mi è venuto in mente che potrebbero rappresentare le 5 fasi del lutto (che possono valere anche per un trauma psicologico rimosso): negazione, rabbia, contrattazione, depressione e accettazione.
Non ho riguardato le scene, ma gli stadi (che potrebbero essere nella mente di Elliot) mi sembrano congruenti anche con i  suoi comportamenti durante le scene: nel primo nega qualsiasi collaborazione con Vera; nel secondo entra in gioco un rabbioso Mr Robot; nel terzo c'è la contrattazione con Vera; nel quarto ha la realizzazione e la prende male; nel quinto sembra avvicinarsi all'accettazione.

Anche io trovo la teoria forzata, anche perché nel quarto atto ricomincia falla negazione e quindi dal 1 stadio... Il fatto che gli atti siano 5 è solo "la casualità" di rispecchiare l'arco teatrale: il secondo e terzo atto potevano tranquillamente essere uniti in uno solo...


Detto questo l'episodio è veramente spettacolare: non so se preferite questo o la 3x05, lotteranno un bel po' nella mia testa per ottenere il primato  :sooRy:

Aggiungo inoltre che ho apprezzato moltissimo l'ironia di Esmail nel costruire una scena dove la persona veramente disfunzionale fra le 2 fosse quella avanti anni luce verso la strada della guarigione...

Concludo con un plauso all'attore di vera e alla forza d'animo che ha avuto Krista, che nessuno si è neanche degnato di nominare  :asd:

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:aaaa:

The OA - Cancelled by Netflix after 2 Seasons

Voglio suicidarmi   :suicidiosenzafronzoli:
Netflix non ne azzecca una ultimamente. Sono tentata di disdire la"abbonamento, adesso che mi hanno appena fatto fuori la serie migliore che hanno prodotto...

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L'ho trovata assai sensata invece, ahimé. Ci sono persone che ce la mettono un sacco per cambiare condizione, rifarsi una vita, migliorare e invece poi alla fine vengono comunque rovinate o tradite da altra gente inutile, e prima o poi si perde la voglia di reagire e di continuare a dimostrare di essere cambiate e si manda tutto a quel paese...


Non di punto in bianco. Se volevano mostrare tormento interiore in Dogget che la portasse a quel punto non l'hanno fatto bene  :sooRy:

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Finita qualche giorno fa.
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Mi trovi completamente d'accordo! Infatti spero che la parte teen sparisca del tutto, eccetto qualche piccolo riferimento!  :OOOKKK:

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Mi sono commossa parecchie volte durante il corso di questa stagione e ne sono felice perché non sempre la serie ha preso una buona direzione.
Le storyline di Lorna e Red mi hanno spezzato il cuore, nonché Nicky che rappresenta il cuore della serie già da tempo.

La cosa che davvero davvero non mi è andata giù è la storyline di Dogget: la sua uscita di scena assolutamente senza senso. è stata quella che è cresciuta di più.
Altra nota stonate Alex completamente slegata, tutta la stagione da Red & Co senza motivo...

Suzanne ha tirato fuori una "saggezza" tipica delle persone che soffro di certi disturbi mentali, ma forse l'hanno dipinta fin troppo stabile, almeno per quello che poteva offrire il sistema carcerario.

Sono contenta che, anche solo per una comparsata, ci hanno fatto vedere anche le inmates che non avevano più una loro storyline.

Tutto sommato è stato un bel viaggio che ha dato conferma di ciò che è già stato detto e ridetto più volte: "tutto migliora quando si mettono al centro le persone" :ciao:


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