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Post - Momino

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Io penso che se in Canada ci fosse andata Serena, la trama ne avrebbe sicuramente beneficiato molto di più.

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Poi rispondo con calma a tutti (e a eletto ahah).
Frattanto, ricordiamo a Ryan Murphy chi resta un vero "anticristo"

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Abbiamo assistito a una vera e propria ATROCITÀ. Gli sceneggiatori hanno praticamente fatto tutto ciò che un sceneggiatore NON dovrebbe mai fare. Ma proprio MAI.

Tornare indietro e cancellare TUTTO ciò che abbiamo visto non è solo una grandissima presa per il retto (tra l'altro un'abilità che in COVEN non è mai stata trattata), ma ha dimostrato, ancora una volta, quanto tutto il team sia di una incompetenza imbarazzante.

Sostanzialmente tutto ciò che ci siamo dovuti sorbire dall'episodio 4 in poi non è servito praticamente a nulla. Assolutamente a nulla. Come dissi in passato: è stato tutto un eterno spiegone che, di utilità, non aveva assolutamente nulla.
È come leggere un libro biografico di 500 pagine e trovarsi, nell'ultima riga dell'ultima pagina, la dicitura "tutto ciò che avete letto fino a ora è frutto di fantasia. Cancellate tutto ciò che avete letto".

Non voglio neanche soffermarmi nello specifico, perché perderei solo tempo (un tempo che ho già perso), ma purtroppo non posso non citare il grandissimo no-sense del nuovo Anticristo, il quale, stando alle parole di Billy, dovrebbe nascere dal rapporto tra un vivo e un morto. Improvvisamente sappiamo che può nascere da due tizi random dal DNA speciale (perché? Che DNA è? Da dove si sviluppa?).

La cosa che mi manda più in bestia, però, non è stato il trattamento a COVEN (una stagione che, al tempo, non apprezzai particolarmente, ma che in confronto a questa era pura poesia) quanto quello di MURDER HOUSE.
Tutta la parabola metaforica è stata non sminuita, non cambiata, non risolta, non ristandardizzata: è stata mutilata sino a scomparire.

Vorrei tornare indietro nel tempo e resettare tutto. Vorrei tornare a vedere MH e concepirla come una stagione unica, perfetta.

Vorrei. Ma purtroppo non ho l'abilità di tornare indietro nel tempo.
Grazie Murphy per aver partorito una simile vaccata. Una vaccata il cui HORROR impresso nei titoli di coda è nella mente di chi, questa Apocalisse mai arrivata, l'ha scritta .

Ringrazio solo la prova attoriale, che nulla ha potuto fare per alzare un po' la qualità di una stagione instabile e mandata alla deriva.

Consiglio caldamente agli autori, per l'ennesima volta, di tornare a lavorare come un tempo.

- Scrivere la stagione prima delle riprese
- Soffermarsi su pochi ma validi personaggi (Paulson, Rabe, Evans, Conroy)
- Una trama semplice, lineare e integrativa
- Basta queste scenografie kitch. Basta. Ridateci lo "sporco" di Asylum e la semplicità di Mh

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Io sono arrivato al punto che mi scoccio persino di commentare.

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Io dico solo una cosa, prima di commentare per bene la puntata:

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Ma seriamente?

[non ho altro da aggiungere]

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Un sentito applauso alla colonna sonora e alle diverse canzoni: sono veramente bellissime.

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Dopo essermi subito questi 38 minuti INUTILI, sono arrivato a un'altra, ennesima, conferma: che orrore.
Mammammia che orrore.
L'unica apocalisse è quella che avevano in testa gli sceneggiatori quando hanno deciso di fare una stagione su un tema che è durato 5 minuti nel pilot.

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Bhà, o sono io troppo critico (e può essere) o credo che queste recensioni siano un po' troppo pompate.

Il mio problema è che questo episodio non riesco ad apprezzarlo neanche come episodio singolo, estrapolandolo e inserendolo nel contesto del 2011.
Come già detto da eletto, è come se tutto il phatos della prima stagione fosse stato disteso e annullato in nome di un fan-base che ormai, attraverso Twitter, ha il pieno controllo sugli sceneggiatori.

Questa moda dell'happy ending che ha preso piede a partire dalla terza stagione è un qualcosa che collide con i finali amarindelle prime due (e ci aggiungo pure quello di Roanoke che, da molti incompresa, la reputo una delle stagioni meglio riuscite, sebbene sotto Asylum e MH).

Io auspico, come ho già detto, un ritorno alle origini, con attori in grado di bucare lo schermo (Paulson, Evans, Rabe, Bates e Lange) e una storia lineare, capace di assemblare una psicologia profonda.



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Parliamoci francamente, e mi rivolgo soprattutto a coloro che stanno osannando questa stagione: guardate questa scena e provate un po' a compararla.
Un divario imbarazzante.

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Sarò decisamente duro, ma a questo punto lo reputo necessario: è stata una puntata imbarazzante. Lo dico con la morte nel cuore perché MH, in una mia personale classifica, è battuta solo da Asylum.

Nel caso specifico di questa puntata, tutta l'anti-magia di cui era impregnata la prima stagione è andata dissolvendosi, trasformata, invece, in un fanservice dal primo all'ultimo minuto.

La forza della prima stagione (e dei primi due AHS, a dirla proprio tutta) era la capacità di combinare più attori/personaggi all'interno di una stessa macro-trama. Una trama che andava avanti grazie a un perfetto gioco di causa-cinseguenza.

Cosa abbiamo qui, invece? L'esatto contrario. La puntata scorre su 4 blocchi. Ogni blocco è dedicato a un personaggio che, terminata la sua versione, dà la staffetta all'altro e scompare. È solo un lungo ed interminabile spiegone su cose che, sostanzialmente, già sapevamo.
Strutturata in questo modo, la prova della Lange, i cui monologhi di Constance restano vivi nell'immaginario proprio perché incorporati dentro una situazione di interazione, perde molto del suo potenziale.

La storia di Tate e Violet butatta gli ultimi 5 minuti solo per compensare gli spiriti di una generazione ex-emo che voleva a tutti i costi un Happy ending (quando il finale amarissimo della prima era a dir poco PERFETTO).
I coniugi, i cui problemi erano il centro nevralgico, condividono MEZZA scena.
Il finale di Moira, boh, random

Mi spiace, ma arrivati alla sesta puntata, e con quattro rimanenti, possiamo affermare che questa stagione non è che ha una trama confusa... questa stagione non ne ha proprio una. È solo un lungo viaggio nei meandri di ricordi ormai lontani.
È dalla 4 che stiamo assistendo solo ed esclusivamente a flash-back.

Una stagione veramente terribile.
La guardo solo perché mi voglio male.

Spero che Murphy ritorni alla strategia vincente delle prime due stagioni: storie SEMPLICI, pochi attori da far interagire fra loro,meno soldi per i virtuosismi kitch

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Sto leggendo critiche che, francamente, trovo un po' surreali (dal mancato minutaggio, al famoso fan-service gratuito, fino ad arrivare alla questione del triangolo). Io vorrei ricordare che la seconda stagione di Sense8 si era chiusa con moltissime questioni aperte e, in virtù di ciò, chiuderle tutte in due ore e mezza non era assolutamente una missione facile. Chiunque sperava di vedere la perfezione su ogni singola storyline, mi spiace, credo sia un individuo un po' troppo critico e distaccato dalla realtà.

Comunque, cercherò di ampliare meglio questo discorso dentro questo commento.
A me il finale è piaciuto moltissimo e, soprattutto con l'ultima scena, mi ha fatto capire il mondo dentro cui voglio vivere. Perché al di là di tutte le pecche di cui questa puntata ha sofferto, vedere una fusione con tutti questi personaggi (culture, nazionalità, orientamenti sessuali ed età) è un qualcosa che, in un certo senso, dà speranza.

Si vede palesemente che si parte subito in quinta per cercare di tirare le fila verso un'unica soluzione. Ammetto che la parte di Parigi mi è piaciuta molto di più rispetto a quella di Napoli. Chiariamo: da un punto di vista scenico, la bellezza di Napoli resta sconfinata. È dal punto di vista narrativo che, secondo me, Napoli ha sofferto. Unire la BPO alla camorra non credo sia stata l'idea originale di Lana, ma sono convinto sia stato l'escamotage più semplice e razionale che si potesse avere.

Tutta la questione di Angelica avrebbe trovato la sua piena perfezione se si fosse sviluppata nell'arco di un'altra stagione ma, in fin dei conti, hanno saputo tagliare e assemblare tutto in maniera perfetta (anche se, onestamente, io avrei messo un riassunto iniziale per far risaltare determinati questioni).

Alcuni personaggi hanno ovviamente risentito di tempo (Lito e Capheus in primis) ma onestamente è una cosa di cui io non ho risentito. Guardando oggettivamente la situazione, sono storylines il cui finale è già scritto e, per questo, piuttosto deducibili. Semmai è la storyline di Nomi ad averne sofferto (è ancora morta per lo Stato? Chi era il tizio che le ha dato la chiave?).

Ammetto che i due personaggi che ne escono meglio sono Will e Kala. Il primo perché, pur rappresentando il cliché puro dell'americanismo, è colui che in un certo senso è il padre dell'intero cluster. La seconda perché è colei che, a mio avviso, ha avuto il miglior developer character. Se pensiamo alla Kala della prima stagione e la raffrontiamo a quella di questa puntata, fa spavento (in senso positivo) il percorso di crescita.

Mi sono piaciute molte le scene tra Mun e Sun (escludendo il gioco con i nomi ahah). Anche la chimica tra i due attori è stata ben bilanciata.

Per arrivare a uno dei punti cardine di critica: il triangolo. Adesso, ragazzi miei, io capisco la ship e il desiderio di vedere quei due assieme. Ma se guardiamo con oggettività la cosa, era la soluzione più adeguata. Lasciare Rajan per Wolfgang poteva essere una soluzione qualora Sense8 avesse avuto almeno 2 stagioni. Con una timing come questa era impossibile e ne avrebbe peccato di coesione. Quando pensiamo a questo, dobbiamo ricordarci di non pensare in ottica "occidentale" ma culturale (e l'India, sotto questo punto di vista, stanno ancora un po'indietro). Dobbiamo inoltre inquadrare il legame tra Rajan e Kala (per quanto non possa stare simpatico, Kala è sempre stata divisa tra la bontà di Rajan e la passione sfrenata per Wolfgang). La risoluzione del manage a trois l'ho trovata onestamente geniale e, nei tempi in cui i telefilm sono purtroppo manipolati dal volere dei fan più ossessivi, sono rimasto contento della scelta presa.

L'orgia finale, come ho già detto, rappresenta l'emblema di questo telefilm. Uno show che ha spezzato qualsiasi frontiera e abbattuto muri che mai nessuno ha osato sfidare. Una scena che non ha assolutamente nulla di erotico o volgare ma, al contrario, è pura arte visiva (il colore delle pelli, l'intreccio di mani). Il dildo finale sporco di liquido (una scena piuttosto criticata) è, secondo me, l'apice di un messaggio mai abbandonato. Per citare Sun: «we live because of sex». Quel dildo è lì per ricordarcelo. Quel dildo, sbattutoci in faccia senza alcuna volgarità, è lì per ricordarci che il sesso, in qualsiasi forma, è ciò che unisce. È l'elemento neutrale. È ciò che, con il suo estremo piacere, ha tenuto noi spettatori in contatto con la crew di Sense8.
Perché in fin dei conti il telefilm è stato questo: un atto di amore e di piacere.

Cose sparse:

- Amanita e Daniela formano un duo bellissimo
- Lila sarà anche una stronza atomica, ma l'attrice è di una bellezza folgorante
- Provo un amore incondizionato per Mun ahah
- Bombay mi è mancata tantissimo. Così come Nairobi
- La scena in discoteca ha avuto un montaggio veramente sbalorditivo
- La musicale finale. Cosa non è stata la musica finale <3

Poco da dire, finale di merda per una serie di merda.

Wow, come sei trasgry.

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Oddio se avessero avuto un poco di senso critico per quanto riguarda:
Montaggio Sonoro, che in Twin Peaks era un qualcosa non di accessorio e di contorno, ma parte portante della serie, ed era supervisionato da Lynch, che come si sa, per quanto riguarda l'utilizzo del sonoro è tra i migliori di sempre. In GoT il sonoro è stato solo la solita solfa...nulla di che.

Colonna Sonora cioè a parte le musiche di Badalamenti, ma hanno visto che nomi hanno contribuito alla colonna sonora di Twin Peaks? Eddie Vedder, Nine Inch Nails, Rebekah del Rio per dirne alcuni...


Effetti Visivi mmm...forse quelli portati in scena da Lynch sono stati troppo estremi, ed ancorati paradossalmente ad un modo di fare vecchio e allo stesso tempo troppo fursitici (utilizzo massaggio del digitale in generale) da poter sembrare ad alcuni pacchiani, però dai sono da antologia.


La qualità c'era se la si voleva premiare, come c'era anche per i premi maggiori, ma come più spesso ormai gli Emmy premiano la popolarità e non la qualità. :suicidiosenzafronzoli:

Amen.
L'assenza di Twin Peaks (sia in alcune categorie sia come vincitore in quelle già premiate) merita veramente vendetta.
Io sono allibito.

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