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Topics - Sinuak85

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Diceva qualcuno che il linguaggio è servo infedele e segreto padrone del pensiero.

Ultimamente si sente sempre di più parlare di "friendzone", magari tra qualche mese o qualche anno, anche questa parola sarà passata di moda, ma i segni, temo, rimarranno. In che senso?

Partiamo dalla premessa base: questo termine di somiglianza anglosassone starebbe ad indicare che la persona A (peraltro di solito di sesso femminile) per rifiutare le avances della persona B (di solito di sesso maschile) la colloca tra le amicizie (considerate innocue e asessuate).  :vecchio:
In due parole: non te la do, ma restiamo amici, anzi migliori amici (epic friendzone?)  :paura:

Bene, ora tiriamo giù la maschera a questi vigliacchi (sia chi friendzona che chi è friendzonato): perché di questo stiamo parlando in prima battuta, di vigliacchi, vili, marrani. Donne senza femminilità e uomini senza palle.  :ninja2:

Semmai c'è stato un termine capace di abbattere due concetti in un sol colpo, quel termine è friendzone. Dietro tale termine si nasconde, per me, il ritorno a una società primitiva che, spogliata di speranze, di sogni, di progetti, in una sola parola di valori, pensa che scopare sia tutto.

Quindi, friendzone presuppone che amare una persona significhi fondamentalmente scoparla, non amarla significhi fondamentalmente esserle amico.

Non voglio entrare in un campo un po' più spinoso, come l'asessualità dell'amicizia. Soltanto gli eunuchi sono asessuati, gli amici no, tutti fanno pensieri porchi, solo che alcuni sono più bravi a negare la parola all'inconscio.  :lici:

Ciò premesso non inficia comunque il ragionamento che il termine friendzone non rende giustizia né all'amore, né all'amicizia che non è altro che una forma di amore. Impostare tutti i rapporti con l'altro sesso nell'alternativa amicizia/amore, come se si leggesse non verrai mai a letto con me/verrai a letto con me, significa semplicemente non semplificare i complessi schemi sociali, che richiedono evoluzione del pensiero e del rapporto con sé e gli altri, ma destrutturarli.

Friendzonati e friendzonatori: andate a vivere nelle caverne perché quello è il vostro posto, siete gli analfabeti del mondo sentimentale, ecco. Non solo il termine è estremamente maschilista. :huhu:

E voi che ne pensate? L'amicizia dovrebbe nascere come amicizia pura, e l'amore come amore puro. Sono un utopico? Sì, e ne vado fiero.  :sparta:

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Giochini / Fai la domanda giusta!
« il: 26 January 2014, 19:41:50 »
Salve a tutti!!!

Quel genio di Sinuak è tornato ed è in grande spolvero!  :vecchio: :jolly: :spam:

Nella vita, si sa, non è importante dare la risposta giusta, ma fare la domanda giusta!

Come funziona? Semplice.

Io scrivo prima la risposta, il successivo utente deve fare una domanda appropriata alla mia risposta, e poi mettere la sua "risposta" e poi il successivo utente dare la sua domanda e così via....

Inutile dirvi che non esiste una "domanda giusta" più di quanto esista una "risposta giusta".

L'importante è mettersi in gioco.

Es. Io: La polvere.

Utente successivo: cosa si deposita sui mobili?

Rolling Stones.

Utente successivo: a quale gruppo appartiene Mick Jagger?

E così via!!!!!!!!!!!!


INIZIO!

42.

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Trash / L'eretico: l'abbandono delle serie tv
« il: 30 August 2013, 17:00:42 »
Dopo anni in cui ho seguito, anche e soprattutto grazie ai sottotitoli, vagonate di serie tv, da un po' di mesi a questa parte ho detto: stop.

Mamma, papà, sono diventato grande, non guardo più le serie tv.  :suicidiosenzafronzoli: Certo che non vuole dire niente, quest'ultima era una battuta provocatoria.

Inizialmente pensavo che fosse uno stop dovuto a una pausa estiva, poi ogni tanto mi attraversava il pensiero: cavolo critico tanto il mainstream ma ci sono dentro fino all'osso. Salvo che per i contenuti visionati, non ero tanto diverso da quei milioni di italiani fissati con il calcio e la birra, dai vecchietti seduti a guardare il loro show sulla televisione nazionale.

Insomma, il mostro che tenti di uccidere alla fine ti uccide facendoti diventare parte di lui, del mostro.

Esagerazioni? La verità è nel mezzo? Forse, o forse no. Continuo a credere nella "cattiva maestra" di cui parlava Popper.

Certo, è altrettanto innegabile dire che le serie tv che ho visto, tutte, mi hanno fatto crescere, fanno parte della mia cultura, e probabilmente un giorno tornerò a vederle.

Ma per ora basta così, a parte una ogni tanto, è come aver ridotto da 100 a 1 il serbatoio. Più tempo allo sport, alle letture, ad altre cose.

Non che fosse una questione di tempo, quanto di qualità del tempo impiegato.

Chissà...volevo solo comunicarvi questa mia esperienza ;)

A presto, ciurmaglia!  :jolly:

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Trash / Famolo strano...in cucina!
« il: 11 June 2013, 13:09:05 »
O famo strano, in cucina!  :spam:

...Ma cosa avete capito?  :cattivo: :distratto:

Parliamo di tutte le occasioni in cui ci siamo ritrovati a fare "piatti improbabili" per sopravvivenza o anche solo per "provare qualcosa di nuovo"!

Inizio io:

una volta ho preparto i carciofi al ripieno di nutella e li ho spacciati per una specialità dello Chef che ho assaggiato in un ristorante di Parigi! Non sono nemmeno mai stato a Parigi! Ma gli ospiti hanno gradito tutti quanti! Avevo anche adornato i piatti con aceto balsamico e uno spicchio di limone!  :T_T: :ninja2: :paura:

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Gli occhi del cuore / ...è stato tutto inutile...(?)
« il: 17 July 2012, 16:24:43 »
Quando una storia finisce, lo sappiamo, si va indietro con i ricordi. Forse il primo periodo è di rabbia cieca (dipende dalle circostanze), poi piano piano la nebbia si dirada, lascia spazio ad altre considerazioni:
- poteva andare meglio? - cosa sarebbe successo se...? - però stavamo proprio bene insieme... :XD:
e anche:
- è stato meglio così - mai più una storia del genere, mai più - bè almeno resto imparato/a per la prossima volta, ammesso che ci sia una prossima volta... :distratto:

E via di seguito a seconda di come è più o meno andata a "finire" la storia, a seconda delle circostanze, dei caratteri di ciascuno e ciascuna, delle coppie, etc etc

Si dirà spesso che non è stato "tutto inutile", che era un punto per arrivare a qualcosa d'altro magari, chissà.  :zizi:

Ma, e qui veniamo al punto, quando una storia non finisce perché semplicemente non è mai cominciata, allora è stato "tutto inutile" davvero? Come combattere quella sensazione inqualificabile di vuoto che ci lasciamo alle spalle ogni volta che lo vediamo o che la vediamo, ma sappiamo che non possiamo spingerci al di là dell'amicizia, pur avendoci provato magari?  :interello:

E ora siamo distrutti. è stato tutto inutile? è stato inutile: amare?  :paura:

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Trash / TATTOO & Itasiani
« il: 5 February 2012, 17:54:16 »
Tatuaggi.

Un vecchio dilemma ormai.  :zizi:

"A me non importa fare il tatuaggio per farmi vedere, a me importa farlo perché mi piace.
E non me ne frega nulla se è di moda o fuorimoda. è una mia scelta personale."  :XD:

Ok, ok! Questo è quello che dice l'utente medio dotato di libero arbitrio, fuori da convenzioni sociali et similia.

 :suicidiosenzafronzoli:

Ma vogliamo parlarne?

Quanti di voi utenti Itasa hanno un tatuaggio? E dove? Ma soprattutto: quale tatuaggio e il perché del suo significato. Storia e aneddoti intorno al vostro tatuaggio.

Premetto che io non ne ho nessuno, sono sempre stato a tratti contro e a tratti indifferente alla questione.  :paura:

Però mi è venuta voglia e forse dopo la laurea...è una delle "follie in programma".

Replica: sei talmente scontato che devi programmarla una follia?  :XD:
Controreplica: sì  :zizi: :ninja2: :lici:


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Gli occhi del cuore / DI SANA PIANTA
« il: 25 September 2011, 18:01:49 »
 :riot:

Salve a tutti!

Questo topic vuole trattare di quanto siamo stati servi della gleba per molto e quando per fortuna ci siamo svegliati. Valido sia per maschi che per femmine, ovviamente!!!

Non sto parlando chiaramente di quando si esce distrutti da una storia importante. Ma di quando si esce distrutti da una "storia del caxxo", o quando si esce distrutti (peggio ancora), da un "amore non corrisposto", che tanto quando vai a tirare le somme sempre lì stiamo, fondo del bicchiere più, fondo del bicchiere meno.

Come ne siete usciti fuori? è davvero così facile? Io ci ho messo mesi e mesi, sono stato usatissimo...vi racconterò cammin facendo magari.

Quanto è tosta!  :paura: :ninja2: :suicidiosenzafronzoli:

Ma adesso.... :riot: :pirurì: :metal:

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Gli occhi del cuore / L'inferno sono gli altri
« il: 2 June 2011, 17:18:37 »
Ho deciso di aprire questo topic negli occhi del cuore, in quanto, al di là dell'argomento strettamente sentimentale, mi è parsa da subito la sezione più adatta ad ospitare un dibattito dalla radice prettamente sociologica.

Noi siamo esseri umani e ci collochiamo in un contesto ambientale che chiamiamo "società". Sartre, filosofo esistenzialista, sosteneva che l'inferno sono gli altri, con ciò sottolienando che noi siamo responsabili delle nostre azioni, dei nostri pensieri, del nostro modo di essere. Comportandoci in un certo modo noi scegliamo ogni volta chi vogliamo essere. Ma questa scelta non si pone in un ambiente vuoto, al contrario essa è determinata e determinabile da molteplici fattori. I molteplici fattori sono per lo più collettività di un certo tipo (i colleghi nell'ambiente di lavoro, i parenti a casa, gli amici nelle uscite, il/la partner in una relazione).

Noi non siamo esenti da un giudizio. E a nostra volta giudichiamo.

Talvolta non vogliamo essere giudicati. Questo accade quando siamo colpevoli o proviamo vergogna per un fatto, talaltra non solo invochiamo il giudizio, ma lo provochiamo, facciamo di tutto per essere notati e giudicati.

Nulla di nuovo ho detto, né sarà detto. Non per questo dobbiamo sottrarci a una conversazione che educa lo spirito e la mente a mio modo di vedere.

Vorreste sbarazzarvi degli altri? La vendetta, il mandare a quel paese? Dilaghiamoci nelle risposte, anche con ironia!  :riot: :ciao:

Esistenzialismo (Waking Life)

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Presentazioni / io sono sinuak
« il: 23 May 2011, 16:31:59 »
Io sono Sinuak...

E vengo da lontano. Vengo da una terra al di là dei mari della vostra immaginazione...

Perché sono qui?

Provate a chiedere a una signora cosa ci fa in un negozio di carote. Quella vi risponderà: compro carote.

Spesso la logica è sottovalutata, come la verità, d'altronde... :riot: :riot: :riot:

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