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Topics - Triplethor

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Homeland / Claire Danes al David Letterman
« il: 6 September 2012, 11:47:09 »
La bellissima è simpatica Claire Danes al David Letterman per parlare dell'attesissima seconda stagione della serie tv Homeland. La seconda stagione di Homeland andrà in onda negli USA a partire dal 30 settembre.


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Alphas / Alphas in chiaro su Rai4 il mercoledì
« il: 15 May 2012, 11:20:26 »
(clicca per mostrare/nascondere)

il Mercoledì, alle 08:50 e alle 16:30

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Dubbi, pareri e spiegazioni sul finale di The Killing

È andato in onda domenica sera su AMC il finale della prima stagione di The Killing, che la rete ha già rinnovato per una seconda stagione e la delusione di pubblico e critica è stata pressocché unanime: nell’episodio, infatti, gli autori fingono per l’ennesima volta di rivelare chi sia l’assassino di Rosie, salvo poi smontare la rivelazione a fine episodio, facendo tornare la storia nuovamente al punto di partenza.

“The Killing è passata dall’essere una serie che prova che anche AMC può fallire a una che rende evidente come il canale sia capace di produrre un completo disastro“, scrive il critico Alan Sepinwall su HitFix.

Rincara la dose Maureen Ryan su AOL: “The Killing, negli ultimi 4 mesi, è stata una completa perdita di tempo. Questa settimana si è trasformato in un grande insulto“.

E su Twitter sono numerose le personalità del mondo della televisione che hanno voluto dire la propria: da Damon Lindelof (ex-showrunner di Lost) che definisce “una ca**ata” la reazione di molti alla svolta finale dell’episodio, fino a Chrissy Pietrosh, tra i produttori di Cougar Town, che si dice “disgustata” nei confronti della serie.

Veena Sud, showrunner della serie, spiega però in numerose interviste i motivi che hanno portato a questo finale:

*La serie originale su cui The Killing si basa ha avuto una prima stagione di 20 episodi (in cui il caso principale viene concluso), mentre la versione americana solo 13 e c’era ancora molto materiale da utilizzare.

*Sin dall’inizio l’intenzione degli autori è stata quella di evitare qualsiasi formula: niente casi della settimana, quindi, ma a questo punto perché passare da un caso a settimana a un caso a stagione? Piuttosto si è deciso di non stabilire quando concludere l’indagine e portarla avanti in maniera organica.

*Infine, bisogna tenere conto del fatto che ogni episodio della serie equivale a una giornata vissuta dai protagonisti: un omicidio di alto livello come quello narrato dalla serie non viene risolto in 13 giorni.
Ora la domanda è: cosa accadrà nella seconda stagione? È ancora presto per dirlo, ma Veena Sud anticipa che il caso dell’omicidio di Rosie vedrà una risoluzione, mentre nel frattempo verrà introdotto un nuovo caso.

Dobbiamo crederci?

Nel frattempo la rete ha reso noto gli ascolti dell’episodio: 2.3 milioni di spettatori, con un netto aumento rispetto al precedente episodio (che era stato visto da circa 1.8 milioni di spettatori); si tratta di un risultato in media con gli ascolti ottenuti nel corso della stagione, che, dopo un ottimo debutto, si è stabilizzata sui 2 milioni circa di spettatori a episodio.

fonte badtv.it


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The Borgias / The Borgias: Intrighi a corte
« il: 22 May 2011, 17:56:57 »
The Borgias: Intrighi a corte
Recensione della serie tv The Borgias
articolo a cura di Lorenza Negri

Adattata - molto - liberamente dalle traversie di una delle famiglie rinascimentali più scandalose della Storia europea, The Borgias seduce il pubblico di Showtime con il fascino del complotto

Intrighi-tradimenti-cospirazioni (e parenti serpenti). Ancora. La serialità americana è stata sedotta dalla soap in costume elevata da cospicui budget e pretese ricostruzioni storiche. Il fascino corrotto e sfarzoso di I Tudors - Scandali a corte di Michael Hirst si insinua ancora alle corti della cable, le lotte per i vertici del potere conditi da delitti e depravazioni imbandiscono il banchetto al quale si servono festosamente il superbo fantasy "medievale" Game of Thrones, la riscrittura camp dei miti arturiani Camelot (co-prodotto da Hirst), e la sontuosa ricostruzione storica The Borgias (indovina un po', co-prodotto da Hirst). Showtime, seppellito Enrico VIII Tudor, si lascia sedurre da Rodrigo Borgia (poi papa Alessandro VI), e dai suoi figli, figure contorte e affascinanti del Rinascimento italiano, che i contemporanei additarono come mostri di manipolazione e perversione, sebbene non fossero corrotti né più né meno dei loro accusatori. I posteri sono ancora morbosamente attratti dal papa presunto incestuoso con la figlia Lucrezia, a sua volta accusata di insaziabile lussuria e pratiche "velenose", e dal figlio Cesare, stratega così voluttuosamente ambizioso e magnetico da incantare il contemporaneo Machiavelli.

The Borgias, dramma storico già rinnovato per la seconda stagione, contempla una prima composta da nove episodi tutta basata sull'oscuro fascino della famiglia di origini spagnole che conquistò Roma a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento. Il gusto dell'intrigo politico condito dall'eleganza dei suoi perpetratori, deviazioni innominabili, avvelenamenti, macchinazioni, soprusi elaborati come le vesti dei nobili e ricercati come gli arredamenti di un Vaticano piagato dalla simonia blandiscono un pubblico che si crede legittimato dalla confezione superba e da un soggetto ammantato di veridicità storica a prendere le distanze dalle telespettatrici-casalinghe avide di telenovela à la Cuore selvaggio. La sigla vagamente alla Spartacus già gronda seduzione, inganno e la promessa del guilty pleasure, tuttavia i titoli di testa citano nientemeno che Neil Jordan come produttore esecutivo e Jeremy Irons protagonista. Jordan è uno che ha donato al Cinema In compagnia dei lupi e La moglie del soldato, Irons sarà sempre oggetto di idolatria per il cronenberghiano Inseparabili, questi da soli dovrebbero bastare ad abbattere ogni pregiudizio. O forse no.
 The Borgias vanta fotografia, scenografie e costumi (per questi ultimi, il merito è dell'italiana Pescucci di C'era una volta in America e La fabbrica di cioccolato, Oscar per L'età dell'innocenza) da costume drama cinematografico; sono sceneggiatori e cast a tradire le aspettative proporzionate a tanto sfarzo e bellezza.
L'audience americana è più facilmente sedotta dalla messa in scena di The Borgias, per quella specificatamente italiana la serie cade sotto parametri di giudizio differenti: un patrimonio culturale e conoscenze storiche più precise - per noi è più facile riconoscere le numerose licenze narrative - ci rende più disincantati (con il rischio di associare The Borgias a uno sceneggiato della Rai incredibilmente osceno), e soprattutto soffriamo di un distinto fastidio per le raccapriccianti pronunce di nomi e luoghi (orrore riservato a chi segue in originale). L'insieme contribuisce sensibilmente a privare la serie dell'allure che la avvolge estasiando l'audience statunitense che, tuttavia, può oggettivamente godersi un prodotto di alta fattura divertentissimo e di grande intrattenimento, con un cast... ambivalente. Jeremy Irons, spregiudicato Rodrigo spagnolo disposto a ogni nefandezza per il papato di solito spartito tra le famiglie romane (Orsini e Colonna in testa), affezionatissimo ai figli ma spietato nello sfruttarli come pedine politiche, vanta la pronuncia italiana peggiore del cast e viene costretto da esigenze di copione a scene involontariamente risibili (la visione, nel delirio del senso di colpa, di Lucrezia versione madonna immacolata, certi numeri tra le lenzuola con Giulia Farnese).

 Si voleva vedere ben altro da un attore e da un personaggio così maestosi e sfaccettati, tuttavia è François Arnaud, attore televisivo canadese cui è andato il ruolo del carismatico e imperscrutabile Cesare Borgia (il realtà secondogenito e non primogenito di Rodrigo) a deludere maggiormente. Il carisma, la determinazione, il mistero di una personalità in grado di sedurre uomini e donne poco traspaiono dallo scarso appeal e dalla bellezza anonima di Arnaud, tanto che il duca Valentino di carta degli shojo manga (e parliamo della mediocre Madonna della Ghirlanda di quella sciamannata della Saitō, non solo di Cesare il creatore che ha distrutto della lucida Sōryō) è più suggestivo di questa versione televisiva. Al contrario, toglie il fiato un personaggio secondario (prodigiosamente incarnato nello sparuto inglese Sean Harris) come il fedele sicario di Cesare Micheletto (Michelotto Coreglia, in realtà conobbe il Borgia in ambiente universitario) dal volto scavato dal peccato e dalla morte, in grado di offrire uno sguardo raggelante su di una figura oscura, lacerata, imperscrutabile nelle sue ragioni e moventi. Altrettanto attraente - in modo parecchio malsano - il principe Alfonso di Napoli, morboso, provocatore e lucidamente folle nell'interpretazione di Augustus Prew, capello a paggetto e voce melliflua alla Malcolm McDowell. La giovanissima ed eterea Lucrezia ha il volto di Holly Grainger - irriconoscibile rispetto alla timida outsider Ruby di Demons per ITV - pedina del padre Rodrigo, intelligente e consapevole del proprio destino, oggetto delle illazioni più fantasiose di contemporanei e storici, qui offerta come moglie a un Sforza prevaricatore e assatanato (anche se: il matrimonio non fu consumato a lungo - ufficialmente mai - e Lucrezia si innamorò del messo del padre e non del giovane stalliere con la pelle scura di Luke "Skins" Pasqualino).
In contrasto con l'iconografia tramandata, la matronale e bionda locandiera Vannozza, amante ventennale di Rodrigo e madre di quattro dei suoi figli, è compressa nella figura esile di Joanne Whalley-ex-Kilmer- serialmente lanciatissima e regale guest star "monegasca" di Gossip Girl - compagna del Borgia costretta nella serie a sopportare la relazione di questo con la giovanissima Giulia Farnese. Questa figura, con cui Rodrigo mantenne sempre ottimi rapporti, maritandola a compagni di copertura e sgravandola della responsabilità dei figli, viene trasformata in partner rifiutata, gelosa e avvezza a scenate, a voler rimarcare la tendenza soap operistica della serie. L'indulgenza nei confronti di Alessandro VI è evidenziata anche dalla riscrittura della sua relazione con la bella Farnese (Lotte Verbeek): Jordan preferisce mostrarci Rodrigo salvare Giulia da un matrimonio orribile per farne la sua amante e la confidente della figlia, piuttosto che narrare la folle mania possessiva del papa ormai sessantenne per la 14enne da lui stesso condannata a un'unione di copertura con il ributtante Orsino Orsini.

 The Borgias piega alle proprie esigenze la realtà storica già di per sé sufficientemente scandalosa per essere tradotta in finzionalità e già abbondantemente asservita alla morbosità dei tempi, ma non deve sforzarsi di di tradurre le dinamiche del potere rinascimentale in specchio dei tempi contemporaneo. Il pubblico nostrano certamente sogghigna tristemente alla nomina da parte di Rodrigo di una dozzina di cardinali ordinati dal nulla solo per premiare alleanze politiche. L'historical drama di Jordan, per quanto scarso ad accuratezza storica, comprensibilmente seduce e appaga il pubblico americano incantato da un allestimento impeccabile, nonché l'audience italiana meno puntigliosa e incurante dell'inaccuratezza storica, altresì lieta di cedere al guilty pleasure insito nella visione di pentolate di intrighi mirabilmente confezionati. Inoltre, presto si presenterà l'occasione di passare ai confronti con i Borgia di Tom Fontana (nel suo curriculum Homicide, Oz, You Don't Know Jack), scabrosa serie europea prodotta da Canal + di cui verranno presentati i primi due episodi (di 12) su Sky Cinema prossimamente.

fonte Movieplayer.it




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Dexter / Dexter, la quinta stagione su FX
« il: 17 March 2011, 17:33:44 »
Dexter, la quinta stagione su FX

notizia a cura di Fabio Fusco | scritta il 17.03.2011
L'appuntamento con Dexter Morgan è sul canale 131 di Sky dal 18 marzo 2011 alle 21:00.

A partire dal 18 marzo 2011 ogni venerdì alle 21:00 su FX (canale 131 di Sky) tornano in prima visione assoluta in Italia con la quinta stagione, le avventure di Dexter. Ritroviamo dunque Dexter Morgan (Michael C. Hall), il perito ematologo della scientifica di Miami dalla doppia vita: impeccabile professionista di giorno e implacabile serial killer di notte.
La quarta stagione ci ha lasciato con la morte piuttosto cruenta di sua moglie Rita (Julie Benz) e ora ritroviamo Dexter in stato di shock e alle prese con un'accusa di omicidio, che però non reggerà più di qualche giorno. La tragedia lo ha lasciato completamente sconvolto, anche perchè Dexter ha appena ucciso Trinity, lo spietato serial killer interpretato da John Lightgow (Gloden Globe nel 2010 per la sua interpretazione come attore non protagonista nella serie). L'immagine di suo figlio in lacrime in un lago di sangue e il fatto che possa avere assistito all'accaduto, lo tormenta. Inoltre, la consapevolezza che non potrà vendicare Rita in nessun modo lo induce a cercare altri modi per placare la sua rabbia ed elaborare il lutto.

Nel corso degli episodi avremo modo di vedere Dexter nel suo nuovo ruolo di padre single e ansioso di ristabilire una qualche forma di routine familiare, anche se presto la sua ossessione tornerà con più forza che mai e lo porterà sulle tracce della sua prossima vittima. Intanto, sua sorella Debra (Jennifer Carpenter) tenterà in ogni modo di aiutarlo, trasferendosi da lui e dai bambini.
Nei nuovi episodi vedremo anche molte novità, tra cui l'arrivo nel cast di Julia Stiles nei panni di Lumen, una ragazza che Dexter salverà dall'aggressione di un serial killer. Lumen si legherà molto a Dexter e nel corso della quinta stagione scopriremo che a parte il suo defunto padre, lei è l'unica persona in grado di capirlo davvero.


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Justified / [Commenti] Justified 2x01 "Moonshine Wars"
« il: 9 February 2011, 09:42:12 »
Stasera in america in onda la 2 stagione di Justified........................ :pirurì: :pirurì: :pirurì: :pirurì:

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Flashpoint / 7 episodi in più per Flashpoint
« il: 24 January 2011, 16:47:19 »
7 episodi in più per Flashpoint

La CBS ha ordinato la produzione di 7 episodi aggiuntivi per la terza stagione di Flashpoint, attualmente in onda in Italia ogni martedì alle ore 21:00 su Axn.

La rete aveva già ordinato 6 episodi, ma nessuno di questi è stato trasmesso ancora negli Stati Uniti; avverrà come ogni anno durante il periodo estivo. Gli stessi, invece, sono già andati in onda sulla tv canadese CTV, che co-produce lo show con la CBS.

La serie, incentrata su una squadra di poliziotti specializzata nella risoluzione di situazioni ad alto pericolo, è interpretata da Enrico Colantoni, Hugh Dillon ed Amy Jo Johnson. :pirurì: :pirurì: :pirurì:

fonte comingsoon.................

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Justified / Justified in Italia
« il: 22 December 2010, 17:35:43 »
Justified, la prima stagione arriva su AXN

 Il prossimo 25 gennaio 2011 sbarcherà in Italia la prima stagione della serie tv Justified, uno dei titoli più acclamati dalla critica americana. Un nuovo affascinante eroe senza scrupoli, con sguardo tagliente e cappello da cowboy arriverà presto nei nostri teleschermi italiani su AXN. La premiere della prima stagione di "Justified - L'uomo della legge" è fissata, come detto poco fa, per martedì 25 gennaio alle 21,55 in prima visione italiana assoluta proprio sul canale 120 di Sky. Con Justified, AXN arrichisce ulteriormente la varietà del suo palinsesto e della sua offerta, grazie alle avventure dello sceriffo dal grilletto facile Raylan Givens (Timothy Olyphant), un uomo di legge insofferente alle regole, con un passato pieno di contraddizioni e un presente ancora tutto da scoprire. Per ulteriori informazioni proseguite nella lettura del comunicato stampa.
DOPO IL GRANDE SUCCESSO NEGLI STATI UNITI, DEBUTTA IN ITALIA "JUSTIFIED - L'UOMO DELLA LEGGE", IN ESCLUSIVA SU AXN. Il 25 gennaio 2011 sbarca in Italia una delle serie tv più acclamate dalla critica americana. Justified verrà trasmessa in Italia in esclusiva su AXN, canale 120 di Sky. Un nuovo affascinante eroe senza scrupoli, con sguardo tagliente e cappello da cowboy sta per arrivare su AXN. La prima stagione di "Justified - L'uomo della legge" debutterà a partire da martedì 25 gennaio alle 21.55 in esclusiva e in prima visione per l'Italia proprio sul canale 120 di Sky. Con Justified, AXN arricchisce ulteriormente la sua offerta, grazie alle avventure dello sceriffo dal grilletto facile Raylan Givens, interpretato da Timothy Olyphant: un uomo di legge insofferente alle regole, con un passato pieno di contraddizioni e un presente ancora tutto da scoprire. Justified, il nuovo telefilm firmato Sony Pictures Television e FX U.S., ha fatto registrare nella messa in onda del suo primo episodio negli USA ben 4.160.000 di spettatori, diventando il secondo miglior debutto di sempre per una serie televisiva trasmessa via cavo negli States. Seconda per numero di spettatori totali alla pluripremiata The Shield, Justified si è posizionato in Usa al primo posto per pubblico maschile tra i 18 e i 49 anni: 694.000 uomini 18-34, 2.19 milioni adulti 25-54, e 1,42 milioni di uomini 25-54 (Fonte: The Nielsen Company). Scritto e diretto da Graham Yost e interpretato da Timothy Olyphant ("Il club delle prime mogli", "Scream 2" e "Damages", solo per citarne alcuni), Justified si basa sulle vicende del popolare sceriffo Raylan Givens, ideato dal genio creativo di Elmore Leonard, presente in moltissimi dei suoi romanzi e in particolare nel suo racconto "Fire in the Hole". Il telefilm prende il nome dalle "giustificazioni" (legittima difesa, inevitabilità della cosa, incidente, malinteso) date dal protagonista dopo ogni sparatoria, come a voler trovare una scusa per i suoi metodi al limite della legalità. Olyphant, nel suo ruolo di Givens, interpreta alla grande un affascinante e moderno sceriffo nato nella regione montuosa del Kentucky orientale, lasciata all'età di 19 anni per diventare quello che era il suo sogno fin da piccolo: un uomo della legge al servizio degli Stati Uniti. Ora, molti anni più tardi, dopo aver ucciso con un colpo di pistola un delinquente in un hotel di Miami suscitando l'ira dei suoi superiori, Raylan viene mandato per punizione nel luogo in cui giurò di non fare mai più ritorno: il "suo" odiato Kentucky. Trasferito nei pressi della mineraria Contea di Harlan dove è nato e cresciuto, dovrà fare i conti, oltre che con criminali di ogni tipo, anche con il suo passato non propriamente immacolato. Altre star della serie sono Nick Searcy, che in Justified è lo sceriffo Art Mullen, amico di lunga data di Givens nonché suo capo; Jacob Pitts, che interpreta il vice-sceriffo Tim Gutterson; Erica Tazel, vice-sceriffo Rachel Brooks e infine Natalie Zea, che recita nel ruolo della ex moglie di Raylan, Winona Hawkins. Nel cast sono personaggi importanti anche Joelle Carter nel ruolo di Ava Crowder, moglie del cattivo Boyd Crowder, interpretato dalla guest star della serie Walton Goggins. Interessante la storia di Boyd unita a doppio filo con quella del protagonista Givens. Infatti, Boyd è un ex collega di miniera che Raylan conosce fin da quando era ragazzo, diventato un criminale privo di scrupoli da combattere senza esclusione di colpi. Yost è stato l'autore della puntata pilota e produttore esecutivo della serie, oltre che aver cooperato come sceneggiatore nelle restanti puntate condirette con numerosi altri sceneggiatori. Il grande Elmore Leonard è invece produttore esecutivo insieme a Sarah Timberman, Carl Berverly e Michael Dinner. Justified è un prodotto di Sony Pictures Television e FX. Sony Pictures Television è uno dei leader nello scenario televisivo mondiale con oltre 40 networks, distribuiti in 135 paesi e tradotti in 20 diverse lingue, raggiungendo ogni giorno 373 milioni di case. Sony Pictures Television è presente in Italia con AXN e AXN Sci-fi, visibili sulla piattaforma Sky. Tutte le informazioni relative ai palinsesti di AXN Sci-fi e AXN sono disponibili sul sito Internet www.axn.it. Qui si possono trovare anteprime, trame e gli episodi delle grandi serie tv in streaming, oltre che curiosità interessanti dal mondo Sony.

Everyeye.it  :pirurì: :pirurì: :pirurì: :pirurì:

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The Walking Dead: il video con tutte le uccisioni degli zombi!

La prima stagione di The Walking Dead si è conclusa seguendo una delle traiettorie discendenti più rapide dai tempi di Flash Forward: dopo un inizio da standing ovation, la serie si è persa per strada per colpa di una sceneggiatura che ha annacquato all'inverosimile i fatti narrati neegli episodi della fantastica graphic novel di Robert Kirkman, aggiungendo passaggi stucchevoli e avvilendo completamente le psicologie dei personaggi. Da youtube ci arriva il video che potete trovare in calce in cui è stato fatto un montaggio di tutte le uccisioni di zombi viste nel serial. Il filmato dura poco più di un minuto. E dovrebbe riassumere tutto lo "zombie killing" di 6 puntate. Il che rende il giusto metro di quanto siano riusciti a trasformare una storia avvincente e profonda in un qualcosa di piatto e soporifero.


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Dexter / Dexter: sì alla sesta stagione?
« il: 2 December 2010, 18:39:54 »
Dexter: sì alla sesta stagione?

notizia a cura di Sonja Della Ragione

La Showtime è pronta per dare l'annuncio in merito al rinnovo per un'altra stagione dello show, ma per il momento la notizia è ancora ufficiosa.

A sole due settimane dalla fine della stagione in corso è giunta la notizia, ufficiosa, sul web del ritorno di Dexter per il prossimo anno, un rumor che sembra essere confermato da svariate fonti all'interno della produzione. Tuttavia, a differenza del 2008, quando lo show venne premiato con ben due stagioni assicurate, stavolta la Showtime procede con tempi regolari, anche perchè per il settimo anno, se ci fosse, ci sarebbero da rifare i contratti per alcuni dei personaggi chiave del serial.

Intanto lo show non è mai andato meglio e i fans hanno accolto con entusiasmo le nuove storylines e gli attori sbarcati da poco in quel dì di Miami, come Julia Stiles, Peter Weller e Jonny Lee Miller, che interpretano rispettivamente Lumen, Jordan Chase e Stan Liddy. L'annuncio ufficiale è atteso per la prossima settimana, ma ormai si può tranquillamente dire che Dexter continuerà a collezionare vetrini insanguinati per un altro anno.


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The Simpsons / I Simpson a quota 23 stagioni!
« il: 12 November 2010, 14:27:51 »
I Simpson a quota 23 stagioni!

Il mondo ha bisogno ancora dei Simpson! Due anni dopo l’ultimo rinnovo, quando furono ordinate due stagioni, la FOX ha annunciato di aver concesso un altro ciclo di episodi, il 23esimo, alla serie animata I Simpson, la quale dunque raggiungerà il folle traguardo dei 515 episodi.

“Come molti 22enni, i Simpson sono estremamente felici di poter rimanere a casa, sulla FOX, e sperano di non aver bisogno di lasciare il nido e avventurarsi nel mondo reale ancora per molti anni”, ha ironizzato Al Jean, produttore esecutivo della serie.

Quest’anno, la famiglia preferita d’America continuerà a intrattenere il pubblico con nuove avventure bizzarre e incontrollabili. Marge scomparirà, Homer diventerà un parrucchiere, e la taverna di Boe subirà un nuovo restyling. Tra le numerose guest star che faranno visita a Springfield, ci saranno Halle Berry, Paul Rudd, Ricky Gervais, Rachel Weisz, Jon Hamm, Kristen Wiig, Alyson Hannigan, Joe Mantegna, la leggenda del basket Kareem Abdul-Jabbar, il guru del life-style Martha Stewart, e la pop star Katy Perry.


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The Simpsons / Hugh Laurie ne I Simpson
« il: 16 October 2010, 20:50:22 »
Hugh Laurie ne I Simpson

Continuano i crossover tra la serie animata I Simpson e le altre produzioni in onda sulla FOX. Poche settimane dopo l’episodio che ha ospitato alcune star di Glee, i Simpson tornano a corteggiare Hugh Laurie e la serie della quale lui è il protagonista, Dr House.

L’attore, che potete ammirare nella versione simpsoniana qui in alto, parteciperà all’episodio della ventiduesima stagione in onda negli Stati Uniti il 7 di novembre. Presterà la propria voce a Roger, un misterioso naufrago che interromperà la romantica, seconda luna di miele di Homer e Marge.

Amo I Simpson sin dal suo esordio, è uno dei pilastri portanti della cultura moderna”, ha detto Laurie, che guarda la serie con la figlia Rebecca. Del suo personaggio, anticipa: “Alla fine muoio, e non credo di averlo mai fatto davanti a un microfono. E’ stata la mia prima volta”.


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in cui ricordano a South Park che loro l'hanno già fatto. Due volte! E' questo lo scherzoso modo scelto da Matt Groening per omaggiare i colleghi Trey Parker e Matt Stone, i creatori della caustica serie ambientata nella cittadina di South Park, in Colorado, che hanno appena festeggiato le duecento puntate.

In un'intervista rilasciata anni fa all'edizione cartacea del Rolling Stones Magazine, i due autori, oltre ad ammettere di nutrire la naturale ammirazione nei riguardi delle creature televisive di Groening, dichiararono pure, in modo piuttosto scherzoso, che quella de I Simpsons è comunque una presenza piuttosto ingombrante per chi fa il loro lavoro: durante i brain storming creativi delle sceneggiature dei vari episodi di South Park, nonappena qualcuno ha un'idea per una gag, esce sempre fuori qualcuno che esclama "L'hanno già fatto I Simpsons!".
Everyeye si unisce ai festeggiamenti e vi ricorda che in Italia South Park viene trasmessa dal canale satellitare Comedy  :+: :+: :+: :+:

http://images.movieplayer.it/2003/08/16/la-locandina-di-south-park-23218.jpg

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Raga su youtube ho trovato questa clip sull allenamento degli attori della serie tv spartacus blood and sand , wow i ragazzi sudano parecchio ecco perche hanno poi dei corpi statuari , durante la clip ci sono anche le interviste a gli attori. :metal:


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Cari voglio chiedervi secondo voi chi è la donna piu f**a nel ludus ? a voi la discussione  :gogo: :metal:

Lucretia
(clicca per mostrare/nascondere)

Ilithyia
(clicca per mostrare/nascondere)

Naevia
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Sura
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Mira
(clicca per mostrare/nascondere)

 :huhu:

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