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Topics - Ronnie77

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Cogito Ergo Sub / "Esci il cane" e "siedi il bambino"
« il: 29 January 2019, 10:18:52 »
"Esci il cane" e "siedi il bambino", la Crusca dice sì. "Ma non in contesti ufficiali"


Firenze, 28 gennaio 2019 - Il Sud esulta. L’Accademia della Crusca, smorza. Insomma, cosa c’è di vero nella notizia che sta facendo il giro dei social? Ossia, le forme regionali come «esci il cane», «entra i panni» o «siedi il bambino» non sarebbero più espressioni da segnare con la matita blu, in quanto sdoganate dal prestigioso istituto di tutela e studio della lingua italiana con sede a Firenze. Ne parliamo con Claudio Marazzini, dal 2014 presidente della Crusca.

Professore, ci spieghi bene: non è più sbagliato rendere transitivo un verbo intransitivo?
«Si tratta di un intervento in rete (su accademiadellacrusca.it) di un accademico illustre, Vittorio Coletti. Interrogato da un lettore che chiedeva una consulenza linguistica online sulla questione se sia lecito costruire il verbo sedere con l’oggetto diretto di persona – siedi il bambino, siedilo lì – Coletti ha risposto con un intervento scientifico in cui dimostra una simpatia per questo tipo di costrutto meridionale. Cosa che ha scatenato l’entusiasmo di tutti coloro che lo utilizzano da sempre, sentendosi di solito rimproverare».

Quindi è ancora sbagliato dire “esci il cane”?
«È una questione di lana caprina: per Coletti ormai la formula è stata accolta nell’uso, anche se non ha paralleli in costrutti consolidati con l’oggetto interno come li hanno salire o scendere (le scale, un pendio): quindi non vede il motivo per proibirla e neppure per sconsigliarla».

Mentre l’Accademia della Crusca?
«In realtà ha avallato la posizione, in quanto Paolo D’Achille, accademico e responsabile del Centro di consulenza linguistica, ha pubblicato la risposta di Coletti al nostro lettore, ma titolandola “Siedi il bambino! No, fallo sedere!”. C’è una bella differenza. In altre parole, un uso di espressioni come “esci il cane”, “entra i panni” e “siedi il bambino” possono essere considerate corrette in quanto, nonostante si tratti di verbi di movimento generalmente intransitivi, in questa costruzione “hanno una loro efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui limiti grammaticali”, per dirla con le parole del collega. Ma questo non vuol dire che gli studenti possano far propria questa sterzata linguistica».

Niente “siedi il bambino” nei compiti in classe, allora?
«Anche in questo caso, dipende dal contesto in cui lo si scrive. Un po’ di italiano regionale è consentito, certo non in un discorso ufficiale del Capo dello Stato, in un compito di maturità o in una tesi di laurea. Forme come “c’ho fame” non saranno corrette, ma probabilmente nessun insegnante le segnerebbe come errore, se proposte in un tema libero, ad esempio».

Senza arrivare ai paradossi linguistici stile “Io speriamo che me la cavo” del maestro Marcello D’Orta...
«Ovviamente. Ogni regione ha le sue forme. Essendo di Torino a volte anche io devo far attenzione a non utilizzare durante le conferenze il nostro “più” rafforzativo (ho solo più dieci minuti), che a noi piemontesi viene naturale. Ma in italiano non è corretto, quindi in pubblico non lo uso».

In conclusione, presidente?
«Può essere giusto conservare un uso popolare della nostra coloritissima lingua, costruzioni che possono considerarsi errate come il verbo sedere con l’oggetto diretto di persona, che al Nord farebbero storcere il naso, eppure utilizzate da tantissimi italiani. Ma in situazioni non ufficiali».

I prossimi passi?
«Ci saranno chiarimenti, dovremo prendere in esame la questione prima che un insegnante si ribelli all’uso scritto di “esci il cane” o “siedi il bambino”, per quanto l’intervento scientifico di Coletti pubblicato sul sito dell’Accademia sia accurato e, per certi aspetti, condivisibile».

Ma?
«Esistono usi appropriati, altri meno. L’apertura riguarda anche altre espressioni, sostiene Coletti: “una procedura sintetica che riguarda da tempo anche altri verbi di moto come salire e scendere ma anche uscire e persino, al Sud, entrare, che in molti italiani regionali (non solo meridionali) ammettono, specie all’imperativo, il complemento oggetto (sali/scendi il bambino dalla nonna, esci il cane)”. Ma un conto è utilizzare queste costruzioni in un contesto familiare, un altro pensare di scriverla in un compito in classe o riportarla in un contesto ufficiale».

Fonte:
https://www.quotidiano.net/magazine/crusca-esci-il-cane-1.4412767

Ho avuto modo di sentire questo genere di espressioni da conoscenti del Sud e ammetto che ho trovato simpatico che venga usato per situazioni quotidiane comuni...tra voi c'è qualcuno che ne fa uso smisurato? :asd:

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Fan Art & Graphic / Ronnie77 Gallery
« il: 16 January 2019, 21:59:05 »
Sono tornato a mettere mano su Photoshop...questa è una nuova:

(clicca per mostrare/nascondere)

Queste fatte tempo fa:


(clicca per mostrare/nascondere)

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È arrivato a Ciampino l'aereo proveniente da Santa Cruz, in Bolivia, dove è finita la fuga durata 40 anni dell'uomo condannato per 4 omicidi. In pista ad attenderlo Salvini e Bonafede. Subito il trasferimento nel carcere di Rebibbia

È atterrato alle 11.30 a Campino il Falcon 900 del Governo italiano, che ha riportato in Italia dalla Bolivia Cesare Battisti, l'ex terrorista arrestato due giorni fa dall'Interpol e subito estradato in Italia.

Battisti, appena sceso dall'aereo, senza manette, è stato preso in consegna dal Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria e portato a Rebibbia (la destinazione definitiva spetterà poi al Dap, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria). Nel carcere romano sarà in cella da solo, con sei mesi di isolamento diurno, nel circuito di alta sicurezza riservato ai terroristi. Ad attendere il suo arrivo all'aeroporto di Ciampino c'erano anche Salvini e Bonafede. Questa mattina il procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, ha spiegato che Battisti sconterà l'ergastolo senza la possibilità di ottenere benefici. E ha aggiunto che le indagini stanno proseguendo per individurare la rete di fiancheggiatori dell'ex terrorista.

Battisti è stato preso a Santa Cruz, una città della Bolivia centrale, rintracciato grazie a un intenso lavoro di pedinamenti, geolocalizzazioni, 15 telefoni, pc e tablet intestati a prestanome sotto controllo. "È stata la tecnologia", hanno confermato il procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso e il sostituto pg Antonio Lamanna. E stata usata "una tecnologia molto avanzata, è stata seguita la scia internet, la localizzazione".

L'ex terrorista aveva fatto perdere le sue tracce a dicembre dopo che era stato spiccato nei suoi confronti un ordine di cattura: in Brasile, a Cananea, sulla costa di San Paolo, dove risiedeva, non lo vedevano ormai da metà novembre.

Ad eseguire l'arresto è stata una squadra speciale dell'Interpol, con agenti boliviani, italiani e brasiliani. Al momento dell'arresto Battisti aveva barba e baffi, non era armato e non ha opposto resistenza. Ha parlato in portoghese per rispondere alla polizia e ha mostrato un documento brasiliano che confermava la sua identità.



Che ne pensate?

Fonte:
https://www.repubblica.it/cronaca/2019/01/14/news/battisti_arrivo_in_italia-216514953/

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Presentazioni / Heilà
« il: 8 January 2019, 02:49:39 »
Ciao a tutti.
Mi sono appena iscritto al forum spinto da un impellente bisogno di commentare :gogo: e come giusto che sia prima che lo faccia mi presento.
Tifoso di Calcio, estimatore dello Snooker e amante dello sport in generale.
Leggo romanzi thriller (insomma...quando trovo il libro giusto  :asd:) con un particolare apprezzamento per Dan Brown e Ken Follett.
Divoratore di serie tv: dai fantapolitici come Prison break e House of cards (pessima conclusione agli sci-fi/avventura come Lost, Fringe e the100. Disdegno e non chiedetemi perché quelle coi supereroi Marvel o DC. :look:

Ci si vede :pirurì:



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