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Topics - Eleucalypthus

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Anime / [Discussione generale] Primavera 2018
« il: 26 March 2018, 22:39:03 »
Come anticipato apro il thread stagionale.
QUI la chart della stagione  :zizi:
Scatenatevi, che di roba interessante sembra essercene  :asd:

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Trash / Sub-ohm: il thread dei vapers itasiani
« il: 17 November 2017, 13:44:52 »
See what I did there?  :XD:
E' un po' che pensavo che manca un thread dedicato ai vapers e un inaspettato OT in Cogito mi ha dato lo spunto per aprirlo. Che box usate? Che atom? Dripper o tank? Rigenerate o comprate testine pronte? Liquidi premiscelati o fate i piccoli chimici? Fruttati, dolci o tabaccosi? Scatenatevi!   :riot:

Taggo @Leso1990 che mi ha dato lo spunto per aprire il thread  :zizi:

Inizio io...

Configurazione casalinga:
Wismec RX200
Wotofo Troll (più una lunga serie di atom dismessi)

Configurazione fuori casa:
Pico Squeeze
Wotofo Wasp Nano

Liquidi:
Solo tabaccosi (odio i liquidi americani alla torta di mele e roba simile), da quelli ignoranti tipo il 1000 Ahzad o il Latakia La Tabaccheria a quelli più aromatici tipo Black Cherry o Will Of The Wisp, miscelati da me su basi 50/50 (le 80/20 hanno un retrogusto troppo dolce).

Rigenerazione:
Uso solo SS316, il Kanthal ha sempre un retrogusto fastidioso e non mi fido di che potrebbe rilasciare se scaldato troppo. Di conseguenza però non posso usare Clapton e fili composti, altrimenti in dual coil vengono fuori resistenze talmente basse da essere quasi inesistenti  :XD:

3
Hardware & Software / [HELP] Il MediaCenter ideale
« il: 15 August 2015, 19:12:06 »
Ok, ho bisogno del vostro saggio consiglio per capire quale soluzione sia più adatta alle mie esigenze multimediali  :asd:

Andiamo con ordine. Attualmente uso SickRage per scaricare le serie, rinominarle e archiviarle e Plex per riprodurle, usando il PC come server, il cellulare come - diciamo - telecomando e Chromecast come client. La configurazione attuale funziona alla grande, se non fosse per due aspetti:

- essendo il PC il Media Server, mi tocca sempre tenerlo acceso, sia per riprodurre le serie che per scaricarle via RSS.
- se vado avanti e indietro durante la riproduzione del video, c'è sempre un lag variabile tra i 5 e i 10 secondi prima che la riproduzione riparta. Voi direte... ma che hai da andare avanti e indietro? Il problema non si pone tanto per le serie, quanto per gli anime, dove spesso ci sono un sacco di scritte a video, note dei traduttori e così via. Per vedere Bakemonogatari (chi l'ha visto sa perché) ci stavo mettendo una giornata a puntata, poi ho iniziato a fregarmene per la disperazione  :XD:

Perciò ora mi chiedo... quale sarebbe la configurazione migliore per risolvere questi due problemi? Avevo pensato a un NAS, ma Plex gestisce il transcoding via server e un NAS abbastanza potente costa una marea di soldi. Allora avevo pensato di passare a Kodi + NAS meno potente, ma a quel punto il transcoding ricadrebbe sul client e il Chromecast non ce la può fare (oltre a non essere supportato da Kodi, se non sbaglio). Quindi avevo pensato di usare un Raspberry Pi come client...e poi già che c'ero pure uno come server (che gestisca anche SickRage e lo scaricamento) e usare un NAS base, ma a quel punto dovrei collegarlo via USB e laggerebbe ancora di più, visto che i tre HD che ho nel PC (e che trasferirei nel NAS) sono dei Caviar Green e non ho la minima intenzione di comprarmi tre Caviar Red (o simili) apposta. Tra l'altro il 3 HD sono formattati col file system del Mac (ho Hackintosh), quindi spero di non doverli pure riformattare. Senza contare, in tutto questo, che ho una XBox 360 che non mi dispiacerebbe per niente usare come client Plex (ho letto che la comandi con le gestures tramite Kinect, una figata assurda   :huhu:), se non fosse che si ritorna al problema precedente del transcoding via server.

Insomma, dopo aver letto tutte le guide possibili, sono ancora parecchio indeciso e mi rivolgo a voi guru della tecnologia per dissipare i miei dubbi   :plause:

Ah, dimenticavo... in tutto questo, vorrei anche spendere il meno possibile  :XD:

4

La storia segue le vicende di Hachiman Hikigaya, un solitario e pragmatico liceale con una visione della vita distorta e antisociale che lo porta a non unirsi a nessun gruppo di giovani perché convinto che sarà sempre una fonte di illusioni. La sua insegnante Shizuka Hiratsuka fa in modo che Hachiman si iscriva al club di volontariato dell'istituto, frequentato e gestito dalla ragazza più carina e schietta della scuola, Yukino Yukinoshita, con la quale condivide un passato di solitudine ma per diverse ragioni — lui per i suoi ideali, lei perché invidiata dagli altri per la sua bellezza. Shizuka chiede a Yukino di occuparsi del problema di Hachiman e di renderlo un ragazzo in grado di migliorare i rapporti con il prossimo, in modo tale da garantirgli un futuro migliore nella società. Yukino accetta e Hachiman si ritrova a partecipare alle attività del club, che consistono nell'aiutare gli studenti in cerca del loro aiuto per ogni tipo di problema.

Yahari ore no seishun love kome wa machigatteiru (Wikipedia)

Prima stagione già andata in onda nel 2013, la seconda va in onda adesso dopo un cambio di studio (ed esteticamente è stato un discreto salto in avanti). Se siete dei veri sociopatici non potrete non rivedervi in Hachiman... io ancora sospetto che mi abbiano spiato fin dalle medie, per poi scriverci questo anime  :zizi:

Visto che la stagione è in corso, parto subito coi commenti all'ultima puntata andata in onda  :asd:

(clicca per mostrare/nascondere)

Davvero non so più che dire su questo anime, ormai è la mezzora televisiva che più aspetto in tutta la settimana.

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Cucina itasiana / Pane e lievitati
« il: 8 January 2014, 15:46:02 »
Complice mia sorella che mi ha portato la pasta madre e l'impastatrice che mi sono deciso a inaugurare, apro un topic per condividere esperienze di panificazione casalinga  :asd:

Inizio con qualcosa di semplice che mi appresto giusto oggi a preparare: un bel pagnottone di semola tipo Altamura che tanto amo   :gogo:

Vi serviranno:

Un'impastatrice: eh, lo so, ma per molti impasti e' fondamentale. D'altronde ve la ritrovate ed e' una spesa che si puo' facilmente ammortizzare tagliando le spese inutili tipo la vita sociale.
Una bilancia digitale: 15 euro a dire tanto e vi assicuro che e' utilissima.
Un termometro ad ago: vi sara' utile anche per tutte le preparazioni di carne e volendo anche per misurarvi la febbre, se non badate al dolore e al sangue che esce.
Una spatola di silicone: se leggete queste righe vuol dire che ce l'avete gia', non provate a negare che non ci credo manco morto.
Una pietra refrattaria da forno con apposita paletta: quando vedrete che pane vi esce con questo semplice accorgimento vi assicuro che non rimpiangerete i soldi spesi, ovvero circa una 50ina di euro. Io ho quella della Whirpool, ma in rete vendono la Pepita o da Mediaworld ne hanno anche un'altra che pero' non mi convinceva.

DISCLAIMER: le "ricette" dei panificati spesso piu' che vere e proprie ricette sembrano formule, perche'... beh, lo sono. Gli ingredienti in fondo sono sempre essenzialmente gli stessi, o quantomeno le classi di ingredienti. Per esempio il mio pane di oggi sara': idratazione 70%, lievito 0,8%, sale 2,5%, impasto indiretto, senza autolisi.

L'idratazione e' il rapporto tra acqua e farina, quindi in questo caso per 500g di farina avremo 350ml di acqua. Di solito le percentuali di idratazione oscillano tra il 60-65% con farine deboli (il classico impasto della pizza napoletana) al 90% della ciabatta, che ha bisogno di impasti molto morbidi per sviluppare grandi alveolature. C'e' da dire che idratazioni molto alte sono impossibili da gestire senza impastatrice... e anche con quella poi sono difficili da maneggiare, percio' non sono una cosa da tentare le prime volte.

La quantita' di sale non dovrebbe mai salire sopra il 3% e non deve mai venire a contatto diretto col lievito (altrimenti lo ammazza), ma va aggiunto a secco o sciolto in poca acqua (da sottrarre al totale) subito prima di iniziare a chiudere l'impasto, quando la maglia glutinica si e' gia' formata. Si puo' benissimo fare anche il pane senza sale, ma visto che lo fanno i toscani direi che e' una buona ragione per non farlo.

La quantita' di lievito e' variabile, ma scordatevi il classico "un panetto di lievito per 1/2 kilo di farina", perche' ne basta molto molto meno. Visto che, a meno che la vostra non sia una famiglia patriarcale sudamericana, cosi' facendo si finisce spesso per ritrovarsi mozziconi di lievito rinsecchito in frigo, potete usare il lievito di birra secco attivo che si trova in ogni erboristeria in comodi vasetti: un cucchiaino da caffe' e' circa 1 grammo, equivalente a 3-4 grammi di lievito fresco. Solitamente si regola la quantita' di lievito in base alla forza della farina, cosicche' il tempo di lievitazione corrisponda piu' o meno a quello di maturazione dell'impasto. Visto che pero' sotto una certa quantita' non si puo' scendere, per farine molto forti si usa il riposo in frigo. Nel caso vi steste chiedendo che cazzo ho appena detto...

La forza della farina e' un indice (preceduto dalla lettera W nei sacchi professionali da 25kg, di solito assente in quelli commerciali da 1kg) che denota il tenore proteico della farina stessa, quindi la quantita' di glutine, quindi la capacita' di assorbimento dell'acqua. Piu' una farine e' forte, piu' la maglia glutinica sara' resistente (e infatti si usano farine forti per gli impasti molto elaborati o pesanti, tipo panettone o baba'), ma questo a patto di tempi di maturazione dell'impasto piu' lunghi, pena un mattone sullo stomaco post-consumo. La piu' famosa farina di forza e' la Manitoba, una farina di grano tenero canadese che ormai si trova ovunque, ma che va tagliata e usata con criterio, non a cazzo di cane come nelle ricette dei blog scrausi tipo GialloZafferano.

L'impasto si dice diretto quando si impasta tutto insieme e indiretto quando si prepara un pre-impasto che si fa lievitare e si usa poi come simil-pasta madre da impastare col resto della farina. Se si sceglie l'impasto indiretto si puo' preparare una biga, ovvero una sorta di impasto con la stessa idratazione di quello finale, oppure un poolish, ovvero un impasto ad altissima idratazione (di solito 100%) con tutta l'acqua prevista e aggiungere nel secondo impasto solo la farina restante.

L'autolisi consiste nel miscelare acqua e farina SENZA il lievito, impastare grossolanamente e lasciar riposare per un periodo variabile di tempo (dai 20 minuti a parecchie ore), in modo che la maglia glutinica possa iniziare a svilupparsi prima della lievitazione e che poi risulti piu' tenace. Un'autolisi lunga si usa di solito per impasti molto idratati, che altrimenti rischiano di ammosciarsi appena usciti dal forno, ma una breve autolisi di una ventina di minuti (il tempo che il lievito sciolto in acqua si riattivi) non fa mai male a nessuno.

La temperatura a cui deve uscire un impasto e' sempre di circa 24 gradi. Siccome non abbiamo il potere di variare la temperatura ambiente, possiamo solo agire sulla temperatura dell'acqua. Si usa la cosiddetta "regola del 55": la somma della temperatura ambiente, di quella della farina (che si considera uguale a quella ambiente, a meno che non abbiate l'abitudine di tenere la farina in frigo) e di quella dell'acqua deve dare come totale 55. Per esempio ora, considerando una temperatura media per una casa riscaldata di 18 gradi, la nostra acqua dovra' essere a 19 gradi.

Se usate l'impastatrice si procede come segue:

- lievito e un cucchiaino di uno zucchero semplice (io consiglio il malto, che ha zuccheri a rilascio piu' lento) in poca acqua appena tiepida (da sottrarre al totale), si mescola e si aspetta una ventina di minuti.
- nel frattempo farina e il resto dell'acqua nella ciotola e si da' una mescolata veloce con la foglia (o frusta K).
- si versa il lievito e si fa andare a velocita' media. Dovete sentire l'impasto che sbatacchia morbidamente contro la ciotola. Se non avete presente, date una dolce manata sulla chiappa della vostra fidanzata con la mano a coppetella. Se siete donne, datevi una manata da sole. Se siete toppeddu, datevi una manata da soli, ma in faccia.
- quando l'impasto si e' formato si puo' aggiungere il sale, a secco o in poca acqua che avrete precedentemente tolto dal totale
- dopo di solito circa 8-10 minuti l'impasto "incorda", ovvero lascia pulite le pareti della ciotola e si fa piu' morbido ed elastico, raccogliendosi intorno alla frusta.
- a questo punto, se volete, si puo' aggiungere olio e continuare a impastare finche' l'impasto non lo assorbe.
- fermate l'impastatrice, staccate l'impasto aiutandovi eventualmente con una spatola di silicone, togliete la foglia e montate il gancio.
- fate andare col gancio finche' l'impasto non asciuga bene ed e' morbido, elastico e uniforme. E' difficile spiegare esattamente quando l'impasto e' pronto, lo si capisce con l'esperienza. Posso dirvi questo: immaginate che l'impasto sia una matassa di lana grezza: la foglia e' la cardatura, il gancio e' la filatura.
- rovesciate l'impasto su un piano ben infarinato e lasciate riposare una mezzora.

A questo punto parliamo di piegature. La piegatura serve a rinforzare il glutine, a incorporare aria nell'impasto per garantire un'alveolatura uniforme e non ultimo, volendo utilizzare il cosiddetto metodo francese, a farvi due braccia da pugile. La piu' semplice consiste nello stendere l'impasto, piegarlo in 3, girarlo di 90° e ripiegarlo in 3, ottenendo una rozza pagnotta. E' quella che si usa piu' spesso, magari facendo due o tre giri a distanza di mezzora l'uno dall'altro, per gli impasti base... l'importante e' ricordarsi di infarinare la superficie (sopratutto se di legno) quando si lascia l'impasto a riposo, altrimenti lo si ritrova tutt'uno con la tavola. Nel caso di impasti molto pesanti e idratati (panettone, pizze rustiche molto grasse, ecc...) si puo' utilizzare il metodo stretch and fold, nel qual caso conviene lasciare direttamente l'impasto nella ciotola dell'impastatrice. Si tratta essenzialmente di prendere una parte di impasto, tirare e ripiegarla verso il centro, girare un po' la ciotola e ripetere finche' non si e' fatto il giro completo. Per i piu' pigri o per chi ha salutato l'impastatrice come quella cosa che "fa tutto lei e io non mi sporco le mani e sopratutto non sporco in giro", volendo, si puo' anche semplicemente lasciare l'impasto nella ciotola col gancio montato e invece della piegatura dare qualche giro di gancio per pochi secondi, appena il tempo di reincordarsi. I risultati non sono proprio uguali, ma se proprio dovete...

Qualsiasi sia il metodo scelto, alla fine del ciclo di piegature rovesciate su una spianatoia infarinata, date la forma alla pagnotta e mettetela con la parte inferiore verso l'alto in un cestino da lievitazione, nome altisonante per un qualsiasi cestino di vimini con dentro una pezza bene infarinata. Io uso uno di quei cestini per portare il pane a tavola che ha dentro una pezza di cotone fissata con un elastico, penso si trovi a tre lire in qualsiasi supermercato. L'unica cosa importante e' la dimensione: il suo scopo principale e' permettere la lievitazione mantenendo allo stesso tempo la forma della pagnotta, per cui non dev'essere troppo largo (altrimenti l'impasto si rilassa e diventa una focaccia) ne' troppo stretto (altrimenti piu' che una pagnotta diventa un cubo). Per un impasto di 500g di farina, direi che puo' andare bene un diametro tra i 15 e i 20 cm.

Con una farina debole o media potete anche far lievitare nel forno spento cosi' com'e'. Se la farina e' forte o nel frattempo vi si e' fatto tardi e non volete infornare alle 3 di notte come faccio sempre io, mettete in frigo e quando lo ritirate fuori aspettate un paio d'ore che torni a temperatura ambiente e poi che si sia lievitato del tutto. Nel frattempo accendete il forno a 250° non ventilato con la pietra refrattaria posizionata sulla griglia in basso, aspettate almeno un 40 minuti perche' si sia scaldata uniformemente e preparatevi un piccolo contenitore (tipo una tazzina da caffe') piena d'acqua. A questo punto infarinate bene la superficie, rovesciate la pagnotta sull'apposita paletta e procedete ai tagli. Vi sconsiglio il coltello a seghetta per la bistecca o il coltellaccio da macellaio, i tagli devono essere profondi circa 1 cm e molto precisi. I panettieri usano una lametta montata su un bastoncino di legno, voi vedete un po' come potete organizzarvi  :asd:

A forno caldo infornate il pane (che dovrebbe scivolare facilmente dalla paletta, se l'avete infarinata abbastanza), inserite la tazzina da caffe' e chiudete. Dopo circa 15 minuti abbassate a 220° e togliete la tazzina. Dopo altri 15 abbassate a 200°. Dopo altri 15 accendete la ventola (se l'avete), abbassate a 180° e lasciate il forno aperto a fessura, ovvero mettete un cucchiaio di legno incastrato nello sportello del forno, in modo che da quella piccola fessura possa fuoriuscire l'umidita' e il pane possa asciugarsi. Dopo altri 15 minuti (un'ora totale) di solito il pane e' pronto, potete sfornare e far raffreddare su una gratella.

Cio' detto... sperimentate! Cambiate le farine, miscelatele, variate l'idratazione, aggiungeteci semini, nocelle, olive, cipolle o quello che vi pare, insomma sbizzarritevi e postate le foto  :asd:

6
Black Mirror / [COMMENTI] Black Mirror 2x03 - "The Waldo Moment"
« il: 26 February 2013, 16:20:57 »
 :aka: :aka: :aka:

Vedere la 2x03 proprio OGGI e'... e'...

Quanto amo questa serie   :T_T: :T_T:

7
Black Mirror / [COMMENTI] Black Mirror 2x01 - "Be Right Back"
« il: 12 February 2013, 16:51:40 »
Nel frattempo... vista la prima puntata   :aka:

8
Hardware & Software / Configurazione PC autocostruito
« il: 9 October 2012, 22:45:15 »
Il mio tecnico di fiducia, cui ho affidato l'iMac, mi ha detto stasera che ci sono un paio di RAM video bruciate. Costano abbastanza poco, ma sono componenti molto specifici e molto difficili da trovare, per cui non ha idea di quanto potrebbe volerci... e intendo DAVVERO non ne ha idea, considerando che un altro Mac ce l'ha aperto da quasi un anno e ancora sta aspettando i pezzi  :XD:
Il tutto e' naturalmente colpa dell'architettura chiusa sella Apple, per cui non e' assolutamente possibile cambiare scheda video se non con una assolutamente identica e ovviamente (essendo del 2009) introvabile, se non su siti specifici che ti fanno pagare 400 euro una scheda da 512 MB di RAM dal valore commericale ormai nullo.

Posto che:
- appena ho ferie vado a pisciare sulla tomba di Steve Jobs
- non voglio trovarmi MAI PIU' in una situazione del genere, visto che sono sempre stato abituato a metterci le mani io

lancio il contest ufficiale "suggerisci il mio PC DIY" :asd:

Chiedo a ognuno di voi di suggerire una configurazione che rispetti le seguenti caratteristiche:

- completa di tutto... ovvero non solo le componenti principali, ma anche alimentatore, case, dissipatori, ecc. Tutto quello che serve per avere un PC funzionante
- ogni componente dev'essere acquistabile su Amazon. Andrebbe bene qualsiasi shop online, in realta', ma Amazon mi sembra quello con maggiore scelta, stock e velocita' di consegna.

Le mie esigenze:

- la solita roba (navigazione, visione video... VSS :asd:)
- uso del pacchetto Adobe completo (a parte forse Premiere), quindi prediligo la potenza di calcolo alla potenza della GPU, casomai aggiornabile successivamente (anche perche' a quanto ricordo i socket delle CPU cambiano abbastanza spesso, gli standard di connessione delle GPU piu' raramente, quindi in termini di longevita' e aggiornabilita' meglio investire sulle CPU che sulle GPU)
- ho una caterva di HD esterni per film e serie che devo ogni volta accendere e spegnere per usare Plex, non mi dispiacerebbe poter aggiungere HD interni man mano che lo spazio scarseggia e fanculizzare quelli esterni
- non so se le mobo di oggi lo montino di default, ma uso sia wifi che bluetooth, se fossero integrati sarebbe meglio
- NON ci gioco, immagino che questo da solo dimezzi la potenziale spesa :XD:
- uno schermo decentemente grande, almeno 24'
- del lettore dvd/masterizzatore  posso farne a meno, se ho bisogno vado di chiavetta
- una tastiera, se me la trovate, tipo quella del Mac, ovvero coi tasti bassi, con le altre ormai non mi trovo piu'

Budget:

prima o poi il Mac tornera' e mi troverei un altro desktop di cui non saprei che fare, per cui non ho voglia di spenderci troppo. Non so darvi una cifra precisa, ma tendenzialmente se devo metterci 10 euro in piu' per avere -esempio- la GPU x migliore invece che quella y ce li metto, ma non mi interessa inseguire la novita' o la potenza fine a se stessa, anche perche' ho imparato che non serve davvero a nulla cercare di inseguire un progresso tecnologico che fatalmente corre sempre piu' veloce dell'utente.

Voi direte... ma ti conviene farti un PC nuovo, se poi ti torna il Mac? Se sapessi che torna in due settimane no, ma potrebbe volerci molto di piu e io non posso stare sei mesi col tablet. D'altro canto con un portatile non ci faccio una cippa, le poche volte che viaggio o vado fuori un weekend mi basta e avanza (stavolta si') il tablet.

Stupitemi! :XD:

(a parte gli scherzi, grazie a chiunque mi rispondera')

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Grimm / [Commenti] Grimm 1x10 - Organ Grinder
« il: 4 February 2012, 12:49:12 »
(clicca per mostrare/nascondere)

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