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Topics - viccio75

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Lost / che sia la stessa isola?
« il: 30 June 2010, 16:32:05 »
da repubblica.it




La leggendaria Amelia Earhart
come Robinson Crusoe
Scomparsa 73 anni fa mentre, prima donna al mondo, tentava la circumnavigazione del pianeta attorno all'equatore, potrebbe essere sopravvissuta a lungo su un'isoletta dell'Oceano Pacifico

Amelia Earhart, la leggendaria pilota che scomparve 73 anni fa, quando, prima donna al mondo stava tentando la circumnavigazione del pianeta attorno all'equatore, potrebbe essere sopravissuta parecchie settimane o addirittura mesi come naufraga solitaria su una remota isola dell'Oceano Pacifico. Sono questi i risultati preliminari di una spedizione durata due settimane su un piccolo atollo corallino che si trova a sudovest di Kiribati, dove si pensa che Earhart e il suo navigatore Fred Noonan siano morti dopo un atterraggio d'emergenza.


"Ci sono molti indizi che suggeriscono che sull'isola Nikumaroro uno o più naufraghi sopravvissero per moltissimi giorni", ha detto Ric Gillespie, direttore del Tighar (The International Group for Historic Aircraft Recovery) che ha diretto le operazioni di ricerca. "Abbiamo scoperto un campo dove vennero tenuti accesi a lungo almeno 9 fuochi - ha continuato, in un'intervista a Discovery - In loro prossimità abbiamo trovato migliaia  di ossa di pesci, tartarughe e uccelli che furono cucinati a dovere. L'interno dell'isola è ricca di grandi quantità di acqua dolce (per la forte piovosità diurna) che permettono a una persona di sopravvivere senza grossi problemi per molti giorni".

Non è la prima spedizione che viene realizzata su quell'isola alla ricerca di elementi che possono comprovare l'ipotesi che vuole che Earhart atterrò proprio lì. Ma è la prima volta che vengono raccolti un centinaio di oggetti che sono stati sottoposti all'analisi del Dna da un laboratorio canadese e che sono indizi di una prolungata sopravvivenza. "Parliamo di Dna rilevato su oggetti che qualcuno deve aver toccato e non di parti di corpo  - sottolinea Gillespie - In ogni caso i dati preliminari sostengono che gli oggetti dovrebbero essere stati più e più volte maneggiati dalla trasvolatrice". L'oggetto meglio conservato per questo tipo di analisi è un vasetto di vetro che probabilmente conteneva dei cosmetici. Vi sono poi due bottoni e un piccolo coltello,  cosmetici e parti di un vestito.

"E' molto interessante il luogo scelto per l'accampamento  -  ha detto Gillespie - in quanto è costantemente battuto da una brezza che si spira tra l'oceano e una laguna interna e dove nidificano numerosi uccelli dei quali risulta facile la cattura. Tuttavia solo una persona che conosceva a fondo l'isola lo avrebbe scelto, perché risulta piuttosto nascosto".

Sull'isola, nel 1940, venne trovata parte di uno scheletro che stando a Gerald Gallagher, che allora era un ufficiale coloniale britannico, sarebbe appartenuto "più a una femmina che a un uomo, più probabilmente a una donna bianca che polinesiana". Sfortunatamente quei resti sono andati persi. Difficile trovare altri reperti umani perché secondo Gillespie il corpo di una persona morta viene velocemente smembrato dai granchi. E con ogni probabilità fu questa la fine che fece anche il corpo del navigatore. "I granchi su quell'isola sono un problema serio. Quando mi sedevo in terra a mangiare, si avvicinavano a centinaia ai miei piedi e se stavo fermo risalivano sulle mie gambe pensando che fossi morto e mordevano a più non posso", ha raccontato Gillespie.

Amelia Earhart è una vera e propria leggenda. Bionda, alta, davvero molto bella e soprattutto coraggiosa. A 23 anni scopre, durante il suo primo volo, che quella è l'unica cosa che potrebbe dare un senso alla sua vita. E così intraprende la strada che la porta a diventare molto presto un pilota di grande esperienza. Diventa la prima donna a volare non stop sull'Atlantico. E' la prima a volare in solitaria da Honolulu nelle Hawaii ad Oakland in California. Si batte per dimostrare che l'aviazione non è una faccenda per soli uomini, ma che le donne, lassù, ci sanno fare tanto quanto gli uomini. Diventa una pioniera, e un'eroina.

Di volo in volo, di record in record, arriva al suo sogno più grande: circumnavigare la Terra. E' il 1937 e il suo sogno sta per avverarsi. Lei e il suo secondo pilota riescono a vincere tutti i problemi che ostacolano il tentativo: il motore fa le bizze e obbliga a un atterraggio non previsto, poi, forse un errore o una casualità fanno esplodere una gomma. Ma non importa. Riparte: Sud America, Africa, India e Sud-Est asiatico, questo l'itinerario. Il 29 giugno i due sono a Lae, Nuova Guinea. Hanno coperto 36.000 chilometri. Ne restano 11.000. Il 2 luglio a mezzanotte l'aereo decolla da Lae per arrivare a Howland Island, una piccola isola disabitata nell'Oceano Pacifico. Ma all'alba ecco l'ultima comunicazione con la Guardia costiera degli Stati Uniti. Sono vicini alle Isole Nukumanu. I contatti sono confusi e tutta'altro che chiari. Forse sono rimasti senza carburante e tentano un atterraggio di fortuna. Poi il mistero: dei due piloti non si sa più nulla. Quindici giorni di ricerche da parte della Marina degli Stati Uniti non portano a nulla. Amelia Earth e Fred Noonan sono scomparsi e il 5 gennaio 1939 vengono ufficialmente dichiarati morti. Poi tante ipotesi. Oggi forse, è stata detta la parola fine.

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Debug, Feedback & Suggerimenti / heroes 4x16
« il: 19 January 2010, 17:53:26 »
piccolissima nota per i traduttori: "remember by heart"  significa letteralmente "memorizzare" (si sottintende l'uso di qualche tecnica o metodo di memorizzazione) e non "ricordare con il cuore" (minuto 21:52)  :ciao:

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Debug, Feedback & Suggerimenti / dragon ball kai 06
« il: 17 May 2009, 14:23:16 »
ciao a tutti!
volevo segnalarvi 2 cosine piccole piccole.

1)buona parte dei sottotitoli (per intenderci fino a quando goku non inizia l'allenamento con  re kaio) mi appare due volte (cioè la stessa frase appare contemporaneamente su due righe). ho provato diversi lettori per capire se era un mio problema. visto che però l'ultima parte funziona correttamente, magari potreste darci un'occhiata anche voi

2) avete tradotto "sayan" con "sayajin" o meglio lo avete lasciato così come si sente pronunciare (o molto probabilmente è così che lo avete trovato nella base inglese). in giapponese il suffisso "jin" indica "persona" e fatto seguire al nome di una nazione indica la nazionalità. ad esempio, italiano (inteso come persona di nazionalità italiana) si dice "itariajin", così come francese si dice "fransujin" eccetera. per cui in italiano può (anzi dovrebbe) essere omesso e quindi "sayajin" andrebbe sostituito con l'ormai noto "sayan"

colgo l'occasione per ringraziarvi dello splendido lavoro che fate ogni settimana

domoarigatougozaimasu!!!!  :ciao:

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Hardware & Software / help tiscali!!!!
« il: 20 February 2009, 17:16:19 »
da circa le 15 di oggi pomeriggio non ho nè linea telefonica ne linea adsl (ora sto navigando a sbafo su una rete wireless non protetta). abbiamo provato a contattare il servizio assistenza tiscali via cellulare, ma non c'è modo di prendere la linea ("problemi di rete"). anche il sito è down. io sto a pisa, ho sentito un amico a firenze ed anche lui è senza connessione.

c'è qualcuno che usa tiscali a cui la connessione funziona? oppure qualcuno ha idea di ciò che sta succedendo? per caso Soru ha dato fuoco ai server?  :look:

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Trash / berlusconi in Lost
« il: 10 February 2009, 15:38:33 »
non ho avuto il coraggio di postarlo nella sezione di Lost  :huhu:




il finale è bellissimo!!!  :rofl: :rofl:

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Dexter / malviviendo
« il: 8 February 2009, 12:15:26 »
telefilm spagnolo trasmesso online

http://malviviendo.com/1x01-me-llaman-negro-piloto/

occhio alla sigla!  :lol?:

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da repubblica.it

Musica online, vincono i "pirati" Le major del disco: basta processi
CANNES - "Basta fare guerra a chi scarica la musica su Internet. Mandarli in galera non ci farà guadagnare un solo dollaro in più. L'industria deve dare ai consumatori quello che vogliono, in maniera legittima, assicurandosi che gli artisti, i compositori e le case discografiche siano pagate". Chi alza bandiera bianca di fronte alla "pirateria informatica" è Feagarl Sharkey, responsabile di Uk Music, l'associazione che mette insieme discografici, artisti e produttori del più florido mercato musicale europeo, quello inglese. "La lotta al downloading non ha prodotto risultati rilevanti. C'è bisogno di un nuovo approccio al problema del file sharing, e c'è il consenso di tutti a lavorare con i fornitori di accesso per consentire una nuova politica" dice John Kennedy, presidente dell'Ifpi, la Federazione Internazionale dell'Industria Fonografica, presentando, in occasione del Midem di Cannes, il "Digital Music Report 2009", dove c'è scritto a chiare lettere che il 95% della musica on line viene scaricata dai siti illegali.

Per le major del disco è un cambiamento di rotta radicale, sottolineato da tre grandi novità: alla fine di dicembre, l'associazione dei discografici americani, la Riaa, aveva annunciato di rinunciare alla strategia che li aveva portati a fare causa a circa 35.000 "pirati" che avevano scaricato illegalmente musica da Internet, non intraprendendo più alcuna azione legale; a gennaio la discografia ha annunciato di aver chiuso l'accordo con la Apple per togliere le limitazioni alle copie alle canzoni scaricate legalmente da iTunes; e a Cannes Tero Ojampero della Nokia ha annunciato che la sua azienda lancerà nei prossimi mesi su tutto il territorio europeo il suo nuovo servizio "Comes with music", che consente con un unico pagamento di scaricare per un anno sul cellulare canzoni senza limiti.
Insomma, a Cannes, dopo dieci anni di inutili battaglie legali, dopo aver fatto chiudere decine di siti di file sharing illegale e combattuto una infruttuosa guerra ai "pirati", l'industria discografica ha ufficialmente annunciato la fine di un'era e l'inizio di una strategia nuova. Visto che il file sharing non può essere combattuto, visto che la musica gratis è una realtà incontrovertibile, "meglio adattarci a questa realtà", dice ancora Sharkey, "Il 2009 sarà l'anno in cui l'industria della musica smetterà di preoccuparsi e imparerà ad amare la bomba. Il file sharing on line va trasformato in un opportunità, in una fonte di ricavi".
E' una rivoluzione sostenuta quasi da tutti i partecipanti al Midem, la grande fiera della musica che ogni anno vede radunarsi musicisti, discografici, produttori di tutto il mondo, da Peter Jenner, ex manager dei Pink Floyd, di Marc Bolan e dei Clash ("E' del tutto inutile fare causa a gente che non ha soldi"), a Mark Kelly, musicista dei Marillion ("L'idea di portare in tribunale chi ama la nostra musica mi è sempre sembrata sbagliata. E' non ha prodotto alcun risultato"), fino a Eric Nicoli, fino a qualche mese fa amministratore delegato della Emi ("Chiaramente abbiamo fatto degli errori, siamo stati tecnofobici, non abbiamo saputo cogliere le opportunità. Autorizzare Napster dieci anni fa non era la soluzione, ma fargli causa non ha prodotto alcun risultato").
"Cercare di fermare il file sharing è stata una sostanziale sconfitta", ha sostenuto Gerd Leonhard, uno dei massimi esperti del settore "Invece di mettere in galera i ragazzi bisogna cercare accordi con le compagnie telefoniche, che dal file sharing guadagnano moltissimo. Cerchiamo accordi con loro per compensare un consumo di musica che è cresciuto esponenzialmente". Ed è questa la linea che l'industria discografica vuole imporre, cercando di far entrare nella partita anche i governi: "I governi stanno cominciando ad accettare l'idea che non fare nulla non è un'opzione", dice ancora John Kennedy. E una risposta al Midem è già arrivata, anche se da un paese piccolissimo come l'Isola di Man, che ha creato una licenza per i fornitori di accesso a Internet che consente agli utenti di pagare una quota fissa mensile (che poi viene girata all'industria musicale) e scaricare tutto quello che si vuole.

I numeri? Li fa Gerd Leonhard: "Se potessimo avere una licenza in grado di far pagare a chi si connette a Internet un solo euro al mese per poter scaricare liberamente la musica, l'industria potrebbe guadagnare 500 milioni di euro al mese, circa 26 miliardi di euro l'anno". Il modello è quello che dai primi anni del '900 è in vigore per le radio, che consentono di ascoltare musica gratis, ma che pagano una licenza per poterlo fare. "Alla fine di tutto quello che conta è la musica", tiene a sottolineare Feargal Sharkey, "e dobbiamo tornare a pensare alla musica prima di tutto".


io ci starei a pagare 1 euro la mese (anche 2 và, mi voglio rovinare!) per poter scaricare tutta la musica che voglio.
voi che ne pensate?  :ciao:


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Debug, Feedback & Suggerimenti / (auto)edit in messaggi privati
« il: 11 January 2009, 09:52:45 »
stavo rispondendo privatamente ad una persona circa la reperibilità di sub non rilasciati da itasa ed ovviamente ho citato il link per il sito di un altro team. ho salvato il messaggio e l'ho inviato. quando sono andato a rivedere il messaggio ho trovato al posto del link "EDIT:non si parla di altri team".

credo che abbiate impostato l'edit in modo automatico sui messaggi, senza discriminazione tra privati e pubblici  :ciao:

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Proposte & Domande / the diary of anna frank
« il: 7 January 2009, 17:17:58 »
Synopsis:
Melissa Gilbert's version of the memorable drama recounting a Jewish teenager's ordeal hiding from the Nazis in occupied Amsterdam with her family and their friends for two years continued the star's projects (through her Half Pint Productions) to do new TV versions of film classics, including "The Miracle Worker" before and "Splendor in the Grass" later. Originally a prize-winning Broadway play by the husband-and-wife writing team of Frances Goodrich and Albert Hackett, "The Diary of Anne Frank" was made into a movie in 1959 and previously staged for television in 1967 with Theodore Bikel as Otto Frank. This latest version garnered Emmy Award nominations for cinematography, makeup and costume design.


potrebbe interessare?  :ciao:

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Debug, Feedback & Suggerimenti / errore "hacking attempt"
« il: 24 December 2008, 20:35:03 »
volevo karmare alcune persone, ma dopo avere inserito la motivazione e cliccato su continua mi è uscito questo messaggio di errore: "hacking attempt"  :look: :look: :look:

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Documentari / Documentari di Richard Dawkins
« il: 13 November 2008, 00:44:27 »
va bene se apro qui il topic?

Allora, ho visto solo la prima puntata di The Enemies Of Reason e domani guarderò la seconda.

personalmente ho trovato validi i contenuti (anzi il contenuto: "credete solo in ciò che potete dimostrare") ma assolutamente discutibile il modo in cui sono stati presentati.
ho avuto l'impressione personale (non mi stancherò mai di dirlo) che la "razionalità scientifica" venisse presentata come l'unica vera religione e si è cercato di dimostrare la sua superiorità nei confronti di altre\generiche\diverse "spiritualità". il problema è che a mio parere il prof. Dawkins sia scaduto negli stessi atteggiamenti fondamentalisti che tanto ha criticato. (ripeto:sto criticando modi e atteggiamenti, non i contenuti).
per farla breve, ha parlato di razionalità scientifica, ma è mancato completamente di oggettività. dirò di più: ho trovato personalmente molto fazioso e strumentale il modo in cui è stato eseguito il montaggio.

peggio: metto in dubbio la buona fede del prof. e vi spiego il perchè.
la primissima scena che si vede sono delle persone  in un salotto (tutte felici e sorridenti, tranne il prof) che ripetono una cantilena: "nam myoho renge kyo". bene, questa cantilena è un mantra buddhista, lo stesso che faccio io. MA NESSUNO MAI (nemmeno quelli della soka gakkai) SI SOGNEREBBE DI PREGARE IN QUEL MODO. non voglio tediarvi con delle spiegazioni dettagliate sui rituali, nè tanto meno discutere sul perchè recitiamo quel mantra, ma vi posso garantire che quella scena è falsata, è stata montata di proposito in quel modo per ridicolizzare il tutto.
Non fraintendetemi, non critico il fatto che per qualcuno quel mantra possa essere ridicolo, ma critico fortemente il modo in cui è stato presentato, perchè non è vero, è stato creato un falso contesto

per cui, essendo partiti con una situazione distorta, il dubbio che abbiano distorto tutto quanto di proposito per far risaltare le conclusioni del prof, è in me molto forte. mi viene a cadere il presupposto obbligatorio dell'oggettività

EDIT: ho editato, così li commentiamo tutti qui i documentari di Dawkins. :zizi:

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Altre Serie - USA / Life on Mars US [ABC] [Sci-Fi/Crime]
« il: 16 October 2008, 23:36:53 »
apro io il topic!

hanno fatto un bel pò di cambiamenti rispetto al pilot. la prima puntata è stata moto simile alla versione britannica.
quando ho letto che hervey keitel avrebbe interpretato gene hunt, sono stato molto contento, perchè è un grande attore. ma dopo che l'ho visto sono rimasto perplesso. la versione inglese è molto più spigolosa e cruda

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Hardware & Software / potreste spiegarmi la differenza...
« il: 7 October 2008, 23:17:42 »
...tra lettore mpeg4 e lettore divx?
ho provato a cercar in rete ma non ho trovato nulla  :mou:

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Bones / ma guarda un pò
« il: 28 September 2008, 10:34:37 »
avete mai visto "friends"?

vi ricordate la puntata numero 100 (5x03)? quella in cui Phoebe partorisce? no?

allora sappiate che vi siete persi un giovanissimo dottor Hoggins!!!!!  :pRrr2:

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Merlin / [Commenti] 1x01 - The Dragon's Call
« il: 21 September 2008, 22:49:48 »
visto.

la scenografia (incluso gli effetti speciali) e la recitazione sono a livelli altissimi per essere una serie televisiva!
personalmente ho apprezzato tanto anche la trama e, a differenza di zef, sono contento che non sia troppo serio, o meglio che abbia dei momenti ilari che spezzano il ritmo, altrimenti sarebbe risultato troppo pesante da seguire.

voto finale: un bel 9  :metal:

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