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Topics - rozgommatico

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Cinema / [Autore] Il cinema di Ridley Scott
« il: 22 December 2014, 13:04:58 »
Ridley Scott (classe 1937) ha spaziato tra i generi, alternato capolavori (pochi) a film decisamente più fiacchi, vinto premi e credo possa meritarsi un topic tutto per lui.

Ho creato il sondaggio perché avevo un disperato bisogno di mettere un segno su Thelma&Louise, uno dei miei film preferiti in assoluto.
Le altre mie due segnalazioni sono per Alien e Blade Runner

Visto che parliamo di un autore molto votato al commerciale e molto prolifico (specie dopo la "crisi" degli anni '90), ho aggiunto un quarto voto.
Il mio quarto non va a I duellanti (bell'esordio, ma è il film che a scuola prestavo agli amici alla loro prima serata in compagnia femminile a casa: un film "serio" che non tradisse le intenzioni goderecce ma che potesse essere seccato dopo pochi minuti per la sua effettiva pesantezza. Accoppiata perfetta e in molti ancora mi ringraziano  :huhu:); non va al duro e riuscitissimo Black Rain; non va al comunque affascinante Il gladiatore; non va al potentissimo Black Hawk Down; non va alla commedia sorprendentemente fresca e piacevole Un'ottima annata. Va ad American Gangster. Per la storia, l'intelligenza, gli interpreti e la sensazione che abbia anticipato in qualche modo un certo tipo di racconto seriale, esploso proprio in quegli anni.

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Cinema / [Autore] il cinema di Clint Eastwood
« il: 30 October 2013, 16:37:15 »
Questo thread è dedicato ad uno dei più grandi registi americani contemporanei, Clint Eastwood (San Francisco, 1930).
Un veterano, la cui ascesa nel firmamento del cinema ha seguito un percorso davvero inusuale. Negli anni '60 Eastwood diventa l'icona del western all'italiana di Sergio Leone per poi incarnare, tornato a Hollywood, il brutale e controverso ispettore Harry Callaghan. A partire dagli anni '70 approda alla regia e, nello stile dei grandi maestri del passato, realizza capolavori di generi diversi, dal western (Gli spietati, 1992) al film noir (Mystic River, 2003), dall'epica bellica (Lettere da Iwo Jima, 2006) al tributo a un musicista (Bird, 1988), dal melodramma (I ponti di Madison County, 1995) all'affresco sportivo (Million Dollar Baby, 2004). In Invictus (2009), dedicato al Sudafrica post-apartheid e alla figura storica di Nelson Mandela, affronta ancora una volta l'interrogativo sotteso in tutti i suoi film: può un essere umano sconfiggere l'esperienza della violenza e del male?

Commentiamo i suoi film, esprimiamo 4 preferenze tra quelli che ci hanno folgorato (uno in più rispetto ai tre standard, vista l'enorme mole di lavori, molti dei quali davvero memorabili) e segnaliamo anche il film che ci ha colpito di meno.


Clint Eastwood mi piace perché è un attore che ha solo due espressioni: una con il cappello e una senza cappello.
Sergio Leone

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The Big C / Laura Linney vince l'Emmy 2013!!
« il: 26 September 2013, 18:48:50 »
Laura Linney ha vinto l'Emmy 2013 come MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA IN UNA MINISERIE/FILM TV per l'interpretazione di Cathy Jamison in The Big C: Hereafter.  Premio meritatissimo! :love: :love: :pirurì: :pirurì:

Ha battuto Jessica Lange (Jude Martin in "American Horror Story: Asylum"), Helen Mirren (Linda Kenney-Baden in "Phil Spector"), Elisabeth Moss (Robin in "Top of the Lake"), Sigourney Weaver (Elaine Barrish Hammond in "Political Animals").

L'attrice non era presente alla cerimonia di premiazione per motivi di lavoro.
La notizia-flash su NJ.com



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Cinema / [Autore] Il cinema di John Carpenter
« il: 12 July 2013, 14:38:48 »


Sulla scia di altri sondaggi dedicati ai migliori film di un determinato regista, apro questo dedicato a John Carpenter (Carthage, 16 gennaio 1948).

Commentiamo il suo cinema e segnaliamo i migliori secondo noi.
Tre voti disponibili, modificabili all'occorrenza.

Restano fuori classifica, ma più che degni di essere menzionali, i suoi lavori per la tv.
Come regista televisivo ha firmato Elvis (1979); gli episodi di Body Bags - Corpi estranei (1993); Cigarette Burns e Pro-Life della serie Masters of Horror (2005-2006)


"Lavorare con molti o pochissimi soldi è la stessa cosa... è tutta una questione di saper raccontare una storia"
John Carpenter


Post unito: 12 July 2013, 14:59:48
EDIT:
Ho sbagliato le modalità di voto e ho chiuso il sondaggio.
Ne ho pubblicato uno nuovo, corretto, qui
Chiedo ai moderatori se è possibile eliminare questo topic, chiedo scusa, la prossima volta starò più attento  :sorry: :sorry:

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Cinema / [Autore] Il cinema di David Cronenberg
« il: 20 June 2013, 01:25:38 »

David Cronenberg (Toronto, 15 marzo 1943)

"David Cronenberg appare sempre più come uno degli esponenti più originali e anomali della cinematografia contemporanea. Se lo paragoniamo ai pesi massimi dell'industria hollywoodiana ci appare come qualcuno che svolge un altro mestiere. Il suo pubblico si trova senza dubbio più in Europa e in Giappone che nel continente americano. Autore esigente, è stato tuttavia capace di trovare produttori locali disposti a sostenerlo, anche se al prezzo di lunghi periodi di inattività fra un film e l'altro e di tanti progetti rimasti irrealizzati. Si rifiuta di adottare il credo di Scorsese ("Uno per me, uno per gli Studios"), di fare televisione e di girare spot pubblicitari. E tuttavia continua, anche negli anni Novanta, a creare film atipici, poetici e talvolta scandalosi, senza troppo preoccuparsi del mercato, dell'ideologia del consenso dominante e del cinismo diffuso.
Allo stesso tempo, gli ultimi anni hanno visto la conferma di un approccio stilistico collocato a mille miglia di distanza dalle "tendenze" cosiddette "moderne" che, in generale, si potrebbe riassumere chiamando in causa l'influenza sempre maggiore dello stile MTV e il diktat degli effetti speciali sul cinema. Cronenberg dimostra, a ogni nuovo film, una sempre maggiore laconicità, una purezza che si potrebbe definire bressoniana, un'assenza totale di affettazione e manierismo".
Prefazione del libro David Cronenberg, di Serge Grünberg, ed. ita. Shake, 1999 *


Mancava un topic di commento su Cronenberg.
Votate i migliori film secondo voi (tre voti, anche modificabili all'occorrenza) e commentiamo l'opera di un regista che col suo cinema ha reso sempre più sottile il confine tra reale e virtuale, concreto e immaginario, ha spesso scandalizzando e che i suoi ultimi film hanno in parte sdoganato da quella nicchia in cui ha sempre gravitato. 



* pur essendo di oltre 10 anni fa e mancando una consistente parte della recente produzione (5 film), il testo è uno dei più illuminanti sull'opera del regista canadese. 

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Quando ascolti questa canzone, la balli così  :banana: ma non puoi fare a meno di pensare a Joe Carroll, al carisma di Purefoy e al dramma di Kevin Bacon

(clicca per mostrare/nascondere)

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Homeland / Sai di esserti fissato con HOMELAND quando...
« il: 1 March 2013, 19:37:54 »
1. Quando durante la giornata, senza un motivo plausibile, mi esce dalla bocca quel "Previously on Homeland" con cui la voce di Saul apre ogni puntata. Nel corso dei mesi, l'imitazione del tono è praticamente perfetta.
La versione grave di questa fissa arriva quando estrai l'audio da una qualsiasi puntata, con quei tre secondi ottieni un file e lo imposti come suoneria per i messaggi del cellulare :riot:
(allego)

2. Quando tieni sulle ginocchia il bimbo di una coppia di amici che ha vissuto in Libano e gli dici "Come fa Brody?", farfugliando qualcosa in arabo.

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Finale di stagione intensissimo e commovente.

Ruth taglia i ponti con Nikolai, che non sembra affatto turbato dal distacco, anzi. Lei ora riserva le energie per la nipotina Maya, e ha un rapporto autentico con Lisa, davvero materna nelle scene in cui appare. Non è un caso che proprio in questa puntata, Ruth ritrovi fortemente il suo ruolo di madre: la scena in cui consola un distrutto Nate è emblematica e struggente.
Claire non è più una liceale (auto)emarginata e, grazie anche allo strano rapporto con Billy, è pronta per il passo successivo, verso il college. Divertente, nella sua drammaticità, il colloquio per entrare nella scuola d'arte. Così come il saluto/addio con Parker. Bellissima la sequenza in stile Flashdance. Liberatoria la scelta finale di rinunciare alla festa del diploma per stare vicina a Nate.
David mi è piaciuto tantissimo. Commosso nell'insostenibile scena in cui compila le richieste funebri del fratello, duro nel tenere testa a Keith durante l'ennesimo, masochistico litigio (terminato con una meravigliosa immagine dei due amanti stesi, esausti, riappacificati dal sesso), fulmineo nel cambiare i suoi piani e fiondarsi con la sorella al capezzale di Nate. Scena esilarante: lui fatto di erba che scimmiotta Nikolai:"Your mother is a very good woman. God have mercy, God have mercy (battendosi il petto)"  :XD:
Nate, che scopre la gravità della sua situazione, si tiene tutto dentro per non spaventare i suoi cari, per poi crollare come un bimbo sulle gambe della madre. Da manuale tutto il confronto con Brenda, che si conclude con la volontà di lui di non volerla in ospedale. Coraggio, onestà, lucidità e saggezza entrano in lui assieme al sentore dell'avvicinarsi della fine. Bellissimo.  :cry:
 
In questo turbine di emozioni trovano spazio anche la vicenda dell'eredità di Federico, che segna il suo ingresso nell'impresa dei Fisher e la morte di Aaron Bruckbinder, che spira tra le braccia di Nate, in una delle scene più forti in assoluto. Tra l'altro si tratta della morte di apertura più lunga che abbiamo visto nella serie.

Un finale di stagione pazzesco, decisamente superiore al finale precedente. Finora sono trascorse 26 puntate, due stagioni meravigliose e oltre un anno nella serie. Due mesi mezzo, per me. Ora è tempo di immergersi nella terza stagione.

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Una delle puntate che dà il senso della grandezza di questa serie. Diversi eventi perfettamente concatenati, leggerezza di fondo anche se si affrontano temi profondissimi, dialoghi da manuale, attori in stato di grazia. Il tutto racchiuso in 46minuti (è uno degli episodi più corti).

I Fisher vengono denunciati da una signora a cui è stato mostrato il cadavere maciullato del marito, i soldi per coprire le spese ci sarebbero, ma Ruth interviene in soccorso a Nikolai pagando lo strozzino russo. Gesto tutt'altro che apprezzato dall'amante e che rischia di compromettere il bilancio famigliare, se non fosse per l'intervento riparatore di Dave, che convince nell'unico modo possibile la vedova a stracciare il documento d'accusa. Ricompare Mitzi, assurda bagasc**.
Sublime l'incontro pre matrimoniale di Nate e Brenda dal rabbino. Quando viene detto loro che la sincerità è la caratteristica fondamentale della coppia, i due si guardano, balbettano e magicamente le loro magliette si trasformano in quello che sono - di fatto - realmente. Questa unione tra comico e tragico, che si ferma un secondo prima di diventare grottesco, è uo dei motivi per cui adoro Six Feet Under.
Una delle verità di Nate e le mezze bugie di Brenda portano al liberatorio bacio finale e sanciscono una delle unioni più forti che io abbia mai visto sullo schermo. Anche se, evidentemente, non è la sincerità l'elemento fondante del rapporto. 
Grande Claire strafatta di funghetti che tira fuori la sua vera verve artistica, cucendo un meraviglioso paio di pantaloni anni '60 che regala alla madre, abbracciandola. Salvo poi pentirsi amaramente del gesto, rinnegandolo con tutte le sue forze anche davanti allo psicologo della scuola.
Nel calderone di eventi, anche la moglie di Federico, coinvolta (ma molto probabilmente innocente) nella morte dell'anziana signora deceduta all'inizio. E la storia Dave-Keith si scontra con i pregiudizi del padre del poliziotto, la cui ombra oscura rischia di ripresentarsi contro la piccola Taylor.

Centellino le prossime puntate, non ho fretta di bruciarle. Questa serie mi affianca come la cosa più naturale del mondo, a volte si acquieta e non trova spazio nel mio presente, ma quando bussa io non posso far altro che farla entrare. E godermela, in silenzio, ma con tutti i sensi all'erta. 


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Six Feet Under / [Commenti] Six Feet Under 2x06 - In Place of Anger
« il: 29 November 2012, 17:24:51 »


Sarah, la sorella di Ruth, fa una visita inaspettata a casa Fisher scoprendo un interesse per Claire e le sue doti artistiche. La "Krohener" fa una nuova offerta all'impresa per acquisirla. Federico e sua moglie Vanessa acquistano una nuova casa che però deve essere ristrutturata. Durante la cena Nate e Brenda confessano al resto della famiglia la loro intenzione di sposarsi. David non riesce a negare il suo amore per Keith.

Puntata di metà stagione2, intensissima come le precedenti, ma con in più una straordinaria potenza famigliare. L'arrivo dell'eccentrica zia Sarah porta i Fisher a fare un ulteriore salto in avanti. E, soprattutto, riesce a far aprire gli occhi sulle doti autentiche di Claire (che rimane il mio personaggio preferito  :love:). Piacevole ritorno di Nikolai, straordinario bevitore di vodka ed eccellente partner che dice la cosa giusta al momento giusto, nel suo inglese personalissimo ma impeccabile. 
Apprezzo la tenacia di Nate nel voler conservare l'indipendenza dell'azienda e adoro gli sguardi carichi di tutto tra David e Keith. E il rapporto Brenda-Nate, sempre più maturo, si carica di nuovi - succulenti - momenti (lei che masturba il cliente riesce ad essere meravigliosamente in equilibrio tra disgusto ed eccitazione).   

Adoro questa serie, a 10 anni di distanza dalla messa in onda non perde un colpo, anzi, diventa sempre più preziosa ogni giorno che passa.

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Apro questo topic per i commenti all'episodio che chiude la prima stagione.
Sto recuperando Six Feet Under e sento il bisogno di condividere sensazioni e umori di questa intensa serie tv.
 
L'episodio finale è denso di avvenimenti che saranno destinati a cambiare il corso delle cose. Nate ripete l'esame per ottenere la licenza da impresario funebre e accompagna Brenda a trovare Billy, rinchiuso in clinica. Una scena toccante che racconta con semplicità cosa significhi essere fratello e sorella, nonostante tutto. Al ritorno lei è provatissima, necessita risposte che non può avere, va fuori di testa e si schianta. Sembra aver la peggio, invece le brutte notizie toccano a Nate che, a seguito di analisi di routine, scopre di essere affetto da MAV, un ingrossamento anomalo delle arterie del cervello.
David si toglie la maschera con un coraggio nuovo, spiazzando anche quelli della diocesi. Bello il recupero del rapporto con il poliziotto.
Nuova linfa anche per Ruth, che gestisce a meraviglia i dubbi di Hiram e si getta tra le braccia di Nikolay, un grandissimo personaggio, tenero nel suo inglese raffazzonato e duro nella sua scorza di russo emigrante.
Claire sembra prontissima per la storia della sua vita ma ha a che fare con le ricadute di Gabe. Lui la ama di certo ma non è ancora maturo, non è ancora pronto. I classici tempi diversi, mostrati meravigliosamente in un sottofondo di equilibri precari.
E le immagini del padre che riaffiorano con rinnovata intensità, ci accompagnano verso una nuova stagione, con una nuova consapevolezza. Il finale con la festa per il battesimo del figlio di Federico aggiunge quella vitalità che, in questa serie, affiora disperatamente ad ogni angolo, ad ogni puntata.

Sono entrato in casa Fisher dalla porta di servizio, ho imparato ad ascoltare i personaggi, li ho amati, li ho contestati, ho cercato di capirli. Ormai mi sento parte della storia e non vedo l'ora di iniziare la seconda stagione.   

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Calcio / Francia: testata Zidane a Materazzi diventa statua a Parigi
« il: 26 September 2012, 15:36:31 »
La celebre testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi durante i Mondiali di calcio di Germania 2006 diventa una statua di 5 metri nel cuore di Parigi.

Da ieri, l'impressionante scultura in bronzo - del giovane artista algerino Abdel Abdessemed - è stata sistemata nella grande piazza del Centre Pompidou, il museo di arte moderna e contemporanea di Parigi, nel centro della capitale. Molti passanti, tra cui numerosi turisti italiani, si sono fatti ritrarre davanti all'opera, intitolata "Coup de tete" ("Colpo di testa") e hanno ricordato la finalissima di 6 anni fa, quando la Francia si inchinò ai rigori davanti all'Italia Campione del mondo. A partire dalla prossima settimana, il Centre Pompidou dedica una grande mostra a Abdessemed, nuova star dell'arte contemporanea, che si ispira spesso a fatti storici.
(Ansa.it)

(clicca per mostrare/nascondere)



Anche questa è arte  :ninja2:

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1. Imposti il trillo come suoneria del cellulare, rispondi a una chiamata aprendo lo sportellino senza sapere chi è, dicendo: "Linden" (o "Holder")   :XD:

2. Rovisti tra i vecchi telefonini alla ricerca di uno "a conchiglia" e, se non lo trovi, lo compri per mettere in pratica il punto 1.

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Origine: Regno Unito 2009
Durata: 97'
In Italia: distribuzione pressoché inesistente, è stato al cinema un mese (forse) ed è uscito in Dvd come  "La scomparsa di Alice Creed".

Trama per chi vuole (ma non serve)
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Trailer originale
(clicca per mostrare/nascondere)


Un gioiello di tensione, teso, diretto, conciso. Pochi ambienti, pochi dialoghi, pochi personaggi, funziona tutto.
Un thriller con gli attributi a costo zero, un film semplice ma estremo. Da vedere assolutamente.

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Esistono i sottotitoli italiani di "The Simpsons 20th Anniversary Special - In 3-D! On Ice!" (2010) di Morgan Spurlock ("Supersize Me", "Che fine ha fatto Osama Bin Laden?"), bel documentario tv di 42min sul fenomeno culturale dei Simpsons?
Grazie

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