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Topics - Sinuak85

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Gli occhi del cuore / Fanno dei giri immensi...e poi ritornano.
« il: 27 July 2018, 15:03:06 »
Siete mai tornati con un ex dopo un pacco di tempo?
Avete mai avuto il pensiero di tornarci?
Avete mai ricevuto le avances da parte di un ex dopo parecchio tempo?

Non sto parlando di cose banali o dei soliti flirt. Parliamo delle serie intenzioni di chi, più o meno consciamente o inconsciamente, come uno sciocco se volete?, ha atteso. Mesi, anni...
Nel frattempo ha avuto le sue esperienze, molte cose sono cambiate. Si è accorto a un certo punto che lui o lei sono liberi, perché non provare di nuovo?

Non vorrei liquidare il tutto con la frase della minestra riscaldata.  :metal: :XD:


2
Blue Monday, blue monday  :distratto:

Allora mettiamo dentro un bell'argomento leggero. Per farlo ho scelto la sezione degli occhi del cuore  :love: perché alla fine è di un sentire che parliamo: è giusto che uno abbia degli standards rispetto a ciò che pretende?

Per esempio la mia lei vorrei fosse una dottoressa possibilmente laureata in medicina etc. Si può respingere l'amore se l'amore non è come vogliamo noi?  :pirurì:

"Ma non sarà mai come vogliamo noi, è proprio questo il bello!"  :vecchio:
Sì, ma perché accettare questa cosa? Se vogliamo il panettone, perché accontentarci del pandoro?  :suicidiosenzafronzoli:

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Gli occhi del cuore / Gira o non gira 'sta ruota?
« il: 9 January 2017, 21:07:54 »
Storia comune, storia banale. D'altronde il mal di stomaco finisce sempre per essere personale, non condivisibile.

Sono passati due anni ormai, e non la sento più. Stavo con lei. Una storia che è durata "poco", ma riponevo molte aspettative in quel poco...Anzi, no. Non è questione di aspettative. è questione che lei mi piaceva da impazzire.
E dopo due anni, che sono tanti per uno come me, eccomi qui. A ricordarla. A cercare vecchie registrazioni, a riascoltare. Mentre lei se ne sta abbracciata al suo attuale ragazzo, che probabilmente finirà per sposare.

Mi manca. Ma sta ruota gira o no? Si lasciano? E io? Potrò esibire la mia felicità? Sì, lo so. La felicità non si esibisce, se la ami non le auguri che si lasciano, devi lasciar andare. Ok, ma non siamo qui per una discussione filosofica. Mi manca.

E comunque voglio andare avanti. Io che credevo di essere andato avanti e invece.

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Trash / Tarocchi, divinazioni e dintorni
« il: 19 June 2016, 16:41:02 »
Spesso nell'ambito delle serie tv ci ritroviamo a parlare di scienza o di diritto o di tecnologia, ma per una volta vorrei approfondire un argomento un po' più occulto: i tarocchi, i metodi di divinazione diversi dai tarocchi e dintorni.

Le domande sono: qualcuno di voi sa leggerli? O sa leggere altre carte, altre cose?

Ve li siete mai fatti leggere? Eventuali predizioni sono coincise con quanto accaduto?  :ninja2: :lici:

5
Giochini / Grande Giove!
« il: 26 May 2016, 11:13:29 »
 :cool:

Il giochino consiste in questo. Ogni giorno della vostra vita potete tornare indietro nel tempo. Non c'è un limite, non ci sono flussi canalizzatori o libici incazzati perché gli avete rubato il plutonio! Ci siete voi e i casini della vostra vita (il che direi è più che sufficiente).

Non mi interessa se volete tornare indietro per cambiare le cose, per riviverle, per osservarle, per andarvene a spasso nel medioevo. Ciascuno fa quello che vuole.

Cominciamo:

Se potessi riandare indietro nel tempo...Tornerei a venti giorni prima che l'ultima ragazza mi lasciasse per cogliere alcuni segni e intervenire. ( :suicidiosenzafronzoli:)

E tu?

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Gli occhi del cuore / Inside Out: le ragioni del cuore
« il: 14 November 2015, 16:57:38 »
Questa non è una recensione, né una scheda tecnica sul film, né un post intorno al film in senso proprio.

Questo è quello che viene dopo: riflessioni:scettico: E non potevo che scegliere la sezione Gli occhi del cuore, se a farmi riflettere è un film come Inside Out.  :love:

Se ancora dovete vederlo, tranquilli non metterò spoiler, anche se non è di spoiler che può essere ferito questo cartone uscito da poco al cinema.

Era da tempo che non imparavo delle cose da un cartone o comunque da un film, ed ecco, Inside Out è stato il film giusto al momento giusto. Mi ha aiutato a focalizzare questioni che avevo già interiorizzato, ma alle quali dovevo dare ancora un nome o una definizione. Dare un nome alle cose è importante, consente di distinguerle, capirle e infine sceglierle.

Ho imparato prima di tutto che si può essere tristi senza essere depressi; che si può essere arrabbiati senza essere rancorosi; che si può avere paura senza essere vigliacchi; che si può essere disgustati senza essere cinici; che si può essere felici senza avere bisogno di dimostrarlo.

 :love:

Ecco. Io dopo quel film sto meglio. Non mi ha "cambiato la vita"! Mi ha fatto declinare una prospettiva di uno o due gradi. E sapete cosa succede se l'asse terrestre si sposta anche di poco? Bè, succedono cose.

Nulla accade per caso. Grazie, Inside Out.

Il messaggio è "Godiamoci la vita, comunque vada." Oggi, dopo gli attentati di Parigi, anche più di ieri.

Grazie a tutti! E voi? L'avete visto Inside Out? Lo vedrete? Che ne pensate?  :XD: :pirurì:


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Gli occhi del cuore / Come (non) si cambia
« il: 16 October 2015, 15:52:02 »
è un po' che non scrivo qui  :ciao:

Anzi, a dirla tutta, pur continuando a leggere quasi quotidianamente Itasa, a seguire e ad usufruire dei sottotitoli (nonché dello splendido lavoro che c'è dietro non dimentichiamolo mai  :metal:), era un po', dicevo, che non aprivo proprio un topic.

Ho deciso di riaprirne uno qui, in uno dei miei spazi preferiti, gli occhi del cuore  :love:.

A volte mi ricapita di rileggere quanto scrivevo prima, anche fino a uno, o due o tre e più anni fa. Rivedo me stesso in quei topic, i miei dubbi, i rancori, le sofferenze, i piccoli sussulti, le speranze mal riposte, rivedo un pezzo di vita insomma. Ed è lo stesso effetto che ti fa quando dal cassetto spunta fuori una vecchia lettera, un oggetto, una stupida cosa che pure...guarda un po', significava così tanto, appena "ieri".

Oddio, ci risiamo. Ecco uno di quei momenti su quanto eravamo belli..., parafrasando Californication. No, non vi preoccupate, non ruberò troppo tempo. Né questo vuole essere un momento nostalgia. Per una volta non ho niente da chiedere, con la consapevolezza che ora chiedo alla vita, agli altri sì, ma con molti meno problemi, meno aspettative.

Insomma come si cambia e come in fondo anche non si cambia. Io voglio soltanto dire a tutti quelli che in questo momento si trovano in un periodo difficile della propria vita (esami che non si passano, liti in famiglia, lei/lui che ti ha lasciato/a, la vita impossibile a un vicolo cieco), io dico a tutti questi che non sono soli. Non siete soli, cazzo.  :zizi: :metal: Voi/loro/chi mi ha letto mi ha aiutato insieme a tanti altri (amici, parenti, me stesso) quando io mi credevo solo. E sono qui per dire grazie e per dire che ci sono per ascoltare.

Una piccola voce, che poi tanto piccola per chi ne ha bisogno, non lo è affatto.  :love: :love: :love:

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Cogito Ergo Sub / Una nuova guerra fredda?
« il: 15 June 2015, 13:14:29 »

Le notizie che ci arrivano tramite i media ufficiali sono, a mio parere, corrette ma del tutto frammentate e una "correttezza" frammentata rischia di andare a tutto scapito dell'obbiettività.

Mi viene da ridere quando leggo, per esempio, della situazione dei migranti o del risultato delle ultime politiche. Stiamo leggendo tutto in un quadro, a mio parere, eccessivamente "localizzato", ci sfuggono le trame che conducono all'intreccio internazionale neanche tanto lontano da casa nostra...anzi...come al solito rischiamo di trovarci nel cuore di un nuovo conflitto.

Cerchiamo di tessere la trame e non vederle con l'occhio della ricerca del titolo sensazionalista ad ogni costo che infine interessa le testate per vendere più copie.

1. Il Pontefice della Chiesa Cattolica ha parlato esplicitamente e non una sola volta di "terza guerra mondiale" a pezzi, combattuta un po' ovunque nel mondo, senza il diretto coinvolgimento dunque di grandi potenze. Tanti microconflitti già esplosi o sul punto di collidere tra loro.

2. Il nuovo fenomeno ISIS imperversa su più fronti e minaccia direttamente le frontiere europee

3. Obama spinge per l'accordo TTP, accordo di tipo protezionistico sul commercio USA-Europa. Per il momento mi pare sia stato bocciato dal Congresso.

4. Una folla di migranti (non staremo a sottilizzare se richiedenti asilo o meno) si riversa in massa in Italia e da qui in Europa, dove il "socialista" Hollande chiude le frontiere, in barba a Schengen

5. La situazione in Ucraina è sospesa e di essa non abbiamo più notizie sui mezzi di stampa. Qui ricordiamo l'isolamento russo.

6. La Russia consegue accordo con la Cina.

7. La Cina vuole costruire basi militari su isole artificiali a lunga distanza dalle sue coste, contese in verità da altri stati dell'Asia minore

8. I paesi dell'Est Europa alimentano la paranoia di un attacco russo.

9. Gli USA spingono per mandare armamenti pesanti tramite la NATO ai confini con la Russia. I caccia russi sorvolano due volte ora una nave della Marina americana, ora 4 navi della Nato.

Chi più ne ha, più ne metta... :1:

Dobbiamo prepararci a una nuova guerra fredda? Anziché occuparci del risultato delle regionali in Veneto o in altre regioni, perché non affollare e ossessionare costantemente le fonti giuste riguardo la situazione internazionale?  :zizi:

Tutto ciò rischia di trasformare il mondo in Game Of Thrones. Ma, quel che è peggio, la realtà supera sempre la fantasia...

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Gli occhi del cuore / Il Cuore non dorme mai
« il: 6 April 2015, 16:36:34 »
Il Cuore è come il denaro: non dorme mai.

E sempre è pronto a soffrire, aggiungerei. Il problema di cui voglio discutere non è la "gestione del dolore", tema certamente collaterale. Ma qualcosa di più profondo, di più radicato.

Che cosa accade in una persona più o meno "stabile" quando la realtà la investe con tutta la sua "precarietà"?

Facciamo un esempio che potrebbe assomigliare a milioni di altri. Lui e lei stanno insieme. Un bel giorno lei lascia lui. Dopo mesi di relazione intensa, ecco. Per lui non dico che era diventato qualcosa di stabile..."stabilità" è una parola grossa, certamente. Ma riponeva, a ragione, delle aspettative, per quanto minime.
E poi un bel giorno qualcuno dice qualcosa tipo "ero così seduta in cucina e mi si è acceso un barlume".
Cazzo. Che bella illuminazione...E magari Newton ha scoperto davvero la gravità per via della mela.

Ma ipotesi e rancori a parte, lui resta scottato. Come poter riporre fiducia in una successiva storia d'amore? è davvero sempre così "precaria" la realtà, al punto che un'improvvisa illuminazione, inspiegabile, possa cambiare tutto? Va bene il "tutto scorre", ma non ci si può in definitiva aggrappare a nulla di sicuro a questo mondo, morte e tasse escluse?

Poi dice che uno diventa stronzo... :ninja2: :paura:

10
Gli occhi del cuore / Tra le palle e il cuore...!
« il: 29 January 2015, 16:11:11 »
A volte metaforicamente parliamo del duello tra testa e cuore.

A parte che secondo me non c'è nessun duello, ma soltanto una pregnante esigenza di sistematizzazione avverso l'apparente caos che crea e lascia una storia d'amore. Felicità-perdita-rosicamento-rialzarsi.

In verità più del cuore e della testa,dovremmo ascoltare le palle, o per le femminucce (che spesso hanno più palle di noi comunque) le ovaie.

Quando decideremo di rialzarci dalla fine di una storia d'amore?

Quando ci saremo rotti le palle/ovaie di soffrire.

E allora balla, balla, balla per dio!  :gogo: :pirurì:

E voi? Quand'è che vi siete rotti le palle di soffrire?


11
South Park / [Commenti] South Park 18x04 "Handicar"
« il: 17 October 2014, 19:22:21 »


Io guardavo South Park prima ancora che mi pagassero per farlo!  :XD: :huhu:

Commentiamo!!!!!!!!! :metal:

12
Trash / Paure e Deliri
« il: 12 September 2014, 17:55:32 »
Premetto: non so se è esattamente la sezione giusta dove esporre questo mio "quesito personale", ma ho controllato le altre sezioni e non mi pare ce ne siano di più adatte, a meno di non aprirne una sul mondo universitario.

Dovremmo saper cavalcare la paura, così come ci insegna il Maestro Yoda. Eppure sempre le paure ci accompagnano nel tragitto della vita, come fedeli ombre.

 :paura: :ninja2:

Sono uno studente andato fuoricorso da anni, e sto per laurearmi in giurisprudenza.

Ammesso e non concesso che voglia fare l'avvocato, che superi l'esame di stato  :paura: e via dicendo, è prospettabile per un laureato a 30 anni anni quasi, dopo vari anni fuori corso, riuscire a passare l'esame di Stato e realizzare il proprio sogno?

Avete esperienze (dirette o indirette) identiche o analoghe alla mia? Grazie!  :riot:

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Gli occhi del cuore / Perché dire grazie è importante...
« il: 30 June 2014, 17:25:16 »
Lascio qui una letterina, che scrivo all'impronta quasi, per far capire quanto sia importante la parola grazie nelle relazioni.
Il nome del destinatario è di fantasia. Per il resto invece sappiamo tutti che la realtà supera di molto l'immaginazione.

Cara Bea,
con questa faccio una cosa che non ho mai fatto, nemmeno dopo che il nostro rapporto è finito: ringraziarti. Sì, io ti ringrazio. Hai capito bene. No, non sono sarcastico. La sorte è stata già abbastanza ironica con me. Seriamente, grazie.
Grazie prima di tutto per essere esistita, perché solo accettando che nell'universo esiste la pura cattiveria, il lato malvagio e quella cosa che in Star Wars chiamano la "Forza Oscura" o il lato oscuro mi pare, ecco solo accettando questo mucchio di cose posso davvero distinguere ciò che è bene da ciò che è male. E tu, per me, non sei certamente il bene. Quindi ti ringrazio, per avermi mostrato la fallacia delle mie mura, la debolezza delle mie pacifiche strategie, l'assenza totale di ogni difesa di fronte ai tuoi cavalli di Ilio. Grazie per avermi mostrato i punti in cui sono caduto, perché su quelli, nel più totale silenzio, ho potuto poi lavorare con distacco, rafforzarmi, sostituire quello sparuto gruppetto di opliti con qualche reparto delle forze speciali anfibie e una unità di piloti a bordo dei caccia. Sono un tipo all'antica, mi fido più dell'intuito umano che dei droni programmati. Anche se per un pezzo, con te, l'intuito mi è mancato del tutto, e anche di questo ti ringrazio. In fondo se non fosse per i "virus" nessun programma di software avrebbe ragione di essere migliorato. Aspetta, non ho finito. Io voglio ringraziarti già che ci sono a nome di tutta l'Umanità. Cazzo, no, io voglio ringraziarti a nome delle specie biologiche di tutto il fottuto universo conoscibile. Perché è grazie alle malattie che nel tempo la razza umana si è rafforzata, sviluppata, insomma: evoluta. Grazie a te e a quelli come te, noi buoni abbiamo sempre qualcosa di cui occuparci, tipo fare il culo al cattivo. Proprio come nei film americani. Solo che questa è la realtà, e finisce sempre che il culo me l'hai fatto tu. Non in senso letterale, almeno: certo avrebbe fatto meno male, posso scommetterci. Grazie perché mi hai ridotto il cuore in pezzi. Grazie per avermi fatto capire che i traditori non esistono soltanto in quelle che io chiamavo telenovele di serie b: vedi che succede a prendere sotto gamba le serie tv italiane? Ah, perdonami Incantesimo, giuro che acquisterò il cofanetto intero della serie e lo terrò vicino a Sentieri e ai libri patinati da leggersi sotto l'ombrellone, quei manuali su quanto la vita sia bella e luminosa e puoi tornare a sorridere: sì, giuro che comprerò anche quelli. In fondo, com'è che si dice? Conosci il tuo nemico. Quello dalla vita perfetta. Ero così...innamorato (?), sì deve essere questo il nome della malattia che credevo di avere, che ti pensavo esattamente come perfetta. Ovviamente non mi sbagliavo. Ti ringrazio allora per esserti mostrata esattamente come dicevi di essere: perfettamente stronza. Io per adesso continuo la mia vita fatta di macerie. Certo, ricostruire è bello. E impegnativo. Magari faccio il boom economico. Magari faccio il boom e basta. E poi parleranno di te come certi gerarchi passati alla storia tipo "bé sì era un dittatore, però va ringraziato anche perché...etcetc". Ecco sì, ti ringrazio per avermi fatto capire come va il mondo. Sono più che certo che la tua vita proseguirà in modo perfetto. Solo che stavolta io, a fare da burattino, non ci sarò.

 :pirurì:

Ecco e voi? SFOGATEVI se vi va in modo simile. Ma soprattutto avete mai ringraziato un vostro ex o qualcuno che vi ha fatto del male, volente o nolente?  :jolly:

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Gli occhi del cuore / Non riprovarci, Sam
« il: 8 June 2014, 23:22:41 »
Il più grande fallimento nell'educazione sentimentale della nostra società (sì è un inizio pomposo  :suicidiosenzafronzoli:) è l'educazione all'accettazione serena che le cose finiscono.

Aspiriamo quasi perversamente a un'immortalità del tutto, ma non ci rendiamo conto che siamo umani, e non dei, quindi non possiamo saper gestire qualcosa che non ci appartiene. Facendo parte della natura, la fine è collaterale ai cicli biologici dell'universo. E come una pianta, un animale, qualsiasi cosa contenuta nella nicchia della vita, essa è destinata a finire, così pure i sentimenti sono destinati a...finire. Quanto meno ad evolversi, a tramutarsi. Vastissima è la letteratura (anche cinematografica in senso lato) sull'argomento, ma ancora più vasti sono gli esempi quotidiani che la vita ci offre.

Più ci mettiamo in gioco, e più occasioni avremo di vedere la fine proporsi in vari modi. Dovremo saper accettarla, altrimenti saremo..."finiti". Un sentimento può evolversi anche in questo modo. O aver fatto tutto quello che doveva fare.

Il punto focale del discorso: molti tornano e molti invece non si danno pace ad andarsene. Voi quante volte siete tornati? O quante volte avete aperto le porte ad un ritorno? Vi siete pentiti?

Io sono tornato, e spesso mi sono pentito, lo dico senza vergogna. O alle volte non ho avuto il coraggio di tenere chiuse le porte. Quando ero adolescente sapevo farlo meglio, strano ma vero. Forse il cuore si impietosisce con il tempo?

Ad ogni modo, ora la penso così. Non si può perdonare, e non è giusto che siamo perdonati. Mettiamo un tradimento. Le porte devono restare sbarrate, anzi cambiate porte, numero civico, pianeta.

La dignità sta nel dire no.  :1:

Non riprovarci, Sam. Show must go on.  :riot:

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Trash / La Serie Che Vorrei
« il: 3 June 2014, 17:22:38 »
Se possono fare il "mulino che vorrei", allora possiamo anche farci la fottuta serie che vogliamo!  :ninja2: :metal:

La serie che vorrei, ossia quale serie, come, dove, perché, quando gireresti o scriveresti se venissi profumatamente pagato?

Replica: ehy, si possono girare serie web con basso budget, ottimi contenuti e telecamera HD.  :zizi: Per favore, siamo seri. Parliamo di Grandi Produzioni. Noi vogliamo buttare i soldi dalla finestra ok?  :paura:

Bene, io girerei una serie tv sui Barbari. Già me la vedo "Barbarians", in mezzo mettiamo tre o quattro microstorie, scontri fra tribù, storia d'amore tra donna barbara e soldato romano e via dicendo. Impacchetti il tutto, fai vedere, e metti i piedi a mollo nei Caraibi per un mesetto.

 :riot:

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