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Topics - laurente

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Libri & Fumetti / [Romanzo] La strada - Cormac McCarthy (2006)
« il: 1 March 2008, 21:21:35 »



Titolo: La strada
Autore: Cormac McCarthy
Genere: narrativa
Edizione: Einaudi
Pagine: 218
Prezzo: € 16,80

Presto un lettore impara a diffidare dagli strilli di copertina sui premi letterari raccolti dal libro che ha fra le mani. Nel caso di La strada – ultimo romanzo del settantaquattrenne texano Cormac McCarthy – il Premio Pulitzer del 2007 risulta invece un riconoscimento dovuto.
In un desolato paesaggio post-nucleare, un uomo e suo figlio, due personaggi senza nome – poiché, come viene giustamente affermato in terza di copertina, possono essere  'tradotti in ogni Uomo ed ogni Bambino' – si aggirano fra le rovine del mondo che fu.
L'ambientazione è una delle più banali – cinema, letteratura e canzone si sono sbizzarriti, negli scorsi decenni, nell'offrirci le loro rappresentazioni dell'apocalisse atomica – e nemmeno il titolo brilla per originalità, eppure La strada è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto sul rapporto che si instaura tra un padre e suo figlio.
Quello descritto da McCarthy è un mondo senza ormai alcuna bellezza: eternamente cupo, sferzato da piogge gelide, costellato da incendi che si lasciano dietro scorie di asfalto e vetro fuso, coperto perennemente da grigie ceneri che si mescolano alla neve che cade impietosa dal cielo, dove le tenebre della notte rappresentano davvero un'oscurità invalicabile. E l'umanità – quel poco che ne rimane – è abbruttita oltre ogni limite: le strade sono battute da predoni, l'uomo mangia l'uomo, si partorisce solo per cibarsi dei neonati. La natura pare sopravvivere, ma è ridotta ad un vuoto simulacro: le piante hanno ancora la loro forma, ma sono secche e morte, gli oceani ed i fiumi sono grigi. Le vestigia del passato sono ancora presenti, ma hanno un aspetto spettrale: città e casolari, marcescenti e bruciati, e, soprattutto, la strada, che pare eterna, immutabile, mentre viene percorsa dai due protagonisti che cercano di spostarsi a sud di un indefinito nord.
L'uomo ed il bambino camminano durante il giorno, spingendo un carrello carico di tutto ciò che possiedono, difendendosi con una pistola che ha due soli proiettili (che potrebbero, in una situazione disperata, dover utilizzare su loro stessi); di notte si accampano sotto un telo di plastica, intabarrati, in mezzo ai boschi per poter accendere un fuoco senza essere visti; soffrono la fame ed il freddo per lunghi periodi, sono ridotti a scheletri. L'uomo è malato, di notte si allontana da suo figlio per tossire e sputare sangue; sua moglie li ha abbandonati anni prima, optando per un'uscita rapida da un'esistenza così infelice. Eppure l'uomo sa che devono andare avanti, pur non avendo una meta precisa: lui e suo figlio 'portano il fuoco', sono forse l'ultima rappresentazione dell'ordine di Dio, in cui ovviamente nessuno crede più, sono, come ama dire il bambino, 'i Buoni'. Almeno per il momento, si completano vicendevolmente.
Cormac McCarthy riesce a fare quello che – con mezzi e registro totalmente diversi – fece a suo tempo Roberto Benigni con La vita è bella: descrivere l'amore che si instaura tra un padre e un figlio anche durante la peggior tragedia. E, sfogliando le pagine de La strada - caratterizzate da una narrazione serrata che, paradossalmente,  non fa che descrivere una disperata e reiterata quotidianità scandita solo dal senso della sopravvivenza – ci troviamo a sperare, silenziosi, che l'uomo e suo figlio possano andare avanti ancora ed ancora nel loro cammino. Ci commuoviamo quando il padre fa di tutto per instillare un po' di speranza nel figlio, e ci commuoviamo ancora di più quando, verso la fine del romanzo, i ruoli finiscono per ribaltarsi.
Talvolta è più difficile spiegare perché un libro possa rimanere nel cuore del lettore piuttosto che constatare che è così e basta. La strada è un libro che si legge con partecipazione e trasporto, uno di quei romanzi in cui, senza che si riesca a capirne davvero il perché, la creazione letteraria e la riflessione sulla vita umana si fondono e si compenetrano alla perfezione.

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Titolo: Il quinto figlio
Autore: Doris Lessing
Genere: narrativa
Edizione: UE Feltrinelli
Pagine: 168
Prezzo: € 7,60

Non avevo mai letto nulla di Doris Lessing, scrittrice di natali iraniani e di adozione britannica, nata nel 1919 ed insignita lo scorso anno del Premio Nobel per la letteratura.
Il quinto figlio offre di sicuro un saggio della sua abilità di narratrice e della sua capacità di affrontare, con un approccio unico, temi delicati e scomodi.

Harriet e David si incontrano ad una festa aziendale, fin da subito si accorgono che l'ideale di felicità che perseguono li accomuna; si sposano quasi subito, progettando di creare una famiglia serena allietata da un gran numero di figli, un po' osteggiati dalle loro famiglie, che ritengono utopici e troppo lontani dalla natura della società moderna i loro ideali di vita. Eppure Harriet e David prosperano. La loro vita sembra scorrere perfetta, arricchita da un'enorme villa nella periferia di Londra, in cui tutta la famiglia allargata può riunirsi in occasione delle feste e le vacanze, e da quattro figli belli e sani; i due non possono che provare compatimento verso i parenti e gli amici che, con la loro sottile invidia che si manifesta sotto forma di battute e frecciatine varie, non riescono davvero a comprendere la profonda gioia di vivere che caratterizza l'esistenza della coppia.
L'idillio si rompe però con la nascita di Ben, il quintogenito, inusualmente forte e deforme sin dalla nascita, inumano nei sentimenti e nella mancanza di empatia, apparentemente incapace di adattarsi al modo di vivere degli uomini se non imitandolo pedissequamente. L'armonia della famiglia viene distrutta: i parenti smettono di frequentare la villa, incapaci di nascondere il loro disagio nei riguardi di questo bambino strano e grottesco; David si allontana da Harriet, ponendole un difficile aut aut: Ben o il resto della famiglia. Per Harriet è un calvario, che comincia col rifiuto del bambino e sfocia in una disfunzionale ed oppressiva dedizione verso il figlio.

Lo stile della Lessing, coinvolgente ed affabulatorio, non fa che rendere più doloroso il pugno nello stomaco: Il quinto figlio è in fondo un romanzo incentrato sulla mancata accettazione di un figlio, visto come un elemento estraneo ed alieno, sull'annientamento di una donna, sulla lenta distruzione di un matrimonio ed una famiglia.

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Lost / Date di trasmissione nuovi episodi
« il: 27 February 2008, 09:45:38 »
E' ufficiale, ecco quando la ABC trasmetterà gli episodi da qui a fine stagione:

Episode 5: Feb. 28
Episode 6: March 6
Episode 7: March 13
Episode 8: March 20
............
BREAK
............
Episode 9: April 24
Episode 10: May 1
Episode 11: May 8
Episode 12: May 15
Episode 13: May 22 (Season Finale)

fonte: darkufo

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Lost / Il meglio della season 3
« il: 29 May 2007, 14:03:37 »
Signori e signore, la stagione 3 è ormai archiviata. Prendendo spunto da darkufo (che però ne ha inseriti 3272478 in una volta), ecco un bel sondaggiazzo.

Votate i 5 episodi che più vi hanno appagato, e se volete strafare postate anche il vostro ordine di preferenza.

Per quanto mi riguarda:

1)The man behind the curtain
2)Through the looking glass
3)One of us
4)The man from tallahassee
5)The brig

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Heroes / Spinoff per Heroes!
« il: 15 May 2007, 16:07:31 »
Ormai è ufficiale...

Citazione
The struggling network will also try to stretch “Heroes” by spinning off a related six-episode “Heroes: Origins” series that lets the audience choose a new cast member.

The six-episode “Heroes: Origins” series is a novel way for a network to address one of its chief unpleasant lessons this season: viewers are impatient when their favorite serials disappear into reruns for a huge chunk of the year. Each episode will introduce a potential new character, and the most popular chosen by fans will join the “Heroes” cast full time.

Fonte: http://www.msnbc.msn.com/id/18657294/

Oddio, l'operazione mi sa un po' di tamarrata (del tipo 'chi vuoi aggiungere al cast di heroes? telefona o manda un sms al...'  :XD:), ma in sostanza avremo 6 episodi di heroes in più, e questa è una gran notizia.
Ovviamente il suddetto spinoff dovrà essere realizzato prima della seconda stagione, anche se nel comunicato stampa non viene menzionata alcuna data, e ciò non può che rallegrarmi!  :sbava:


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Heroes / Raccolta oggetti rari di Linderman
« il: 3 April 2007, 19:41:58 »
Trovato curiosando in giro per il cyberspazio...

http://www.corinthianlasvegas.com/archive/index.shtml

la password da inserire è:

Vietnam

(mi raccomando "V" maiuscola).

Non contiene nessuna informazione topica nè alcuno spoiler, ma è una pagina interessante, anche perchè ci fa dedurre quali quadri di Isaac siano in possesso di Lindermann.

EDIT: Beh, in realtà la 19° immagine contiene una speculazione non da poco, che si rifà alla fine di "Parasite"....

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