Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Topics - PinballWizard

Pagine: [1] 2 3 ... 8
1


Nuova stagione, solite regole:

*commenti sotto spoiler prima dell'uscita dei sottotitoli
*non chiedere dove reperire o poter guardare la puntata
*non chiedere quando usciranno i sottotitoli
*niente spam o post monofaccina
*non scrivere quanto siete ansiosi di vedere la puntata
*niente spoiler di nessun genere dai prossimi episodi o dai promo degli stessi, neppure sotto tasto spoiler.

I moderatori si riservano di modificare e in caso cancellare i post che non rispettassero questo regolamento, e di sanzionare gli autori come descritto dal sistema di warning.

buona visione!  :metal:

2
Ripper Street / [Commenti] Ripper Street 5x05 - A Last Good Act
« il: 19 November 2016, 12:43:54 »


Nuova stagione, solite regole:

*commenti sotto spoiler prima dell'uscita dei sottotitoli
*non chiedere dove reperire o poter guardare la puntata
*non chiedere quando usciranno i sottotitoli
*niente spam o post monofaccina
*non scrivere quanto siete ansiosi di vedere la puntata
*niente spoiler di nessun genere dai prossimi episodi o dai promo degli stessi, neppure sotto tasto spoiler.

I moderatori si riservano di modificare e in caso cancellare i post che non rispettassero questo regolamento, e di sanzionare gli autori come descritto dal sistema di warning.

buona visione!  :metal:

3
Ripper Street / [Commenti] Ripper Street 5x04 - The Dreaming Dead
« il: 7 November 2016, 08:32:04 »


Nuova stagione, solite regole:

*commenti sotto spoiler prima dell'uscita dei sottotitoli
*non chiedere dove reperire o poter guardare la puntata
*non chiedere quando usciranno i sottotitoli
*niente spam o post monofaccina
*non scrivere quanto siete ansiosi di vedere la puntata
*niente spoiler di nessun genere dai prossimi episodi o dai promo degli stessi, neppure sotto tasto spoiler.

I moderatori si riservano di modificare e in caso cancellare i post che non rispettassero questo regolamento, e di sanzionare gli autori come descritto dal sistema di warning.

buona visione!  :metal:

4

Nuova stagione, solite regole:

*commenti sotto spoiler prima dell'uscita dei sottotitoli
*non chiedere dove reperire o poter guardare la puntata
*non chiedere quando usciranno i sottotitoli
*niente spam o post monofaccina
*non scrivere quanto siete ansiosi di vedere la puntata
*niente spoiler di nessun genere dai prossimi episodi o dai promo degli stessi, neppure sotto tasto spoiler.

I moderatori si riservano di modificare e in caso cancellare i post che non rispettassero questo regolamento, e di sanzionare gli autori come descritto dal sistema di warning.

buona visione!  :metal:

5
Ripper Street / [Commenti] Ripper Street 5x02 - A Brittle Thread
« il: 7 November 2016, 08:29:13 »


Nuova stagione, solite regole:

*commenti sotto spoiler prima dell'uscita dei sottotitoli
*non chiedere dove reperire o poter guardare la puntata
*non chiedere quando usciranno i sottotitoli
*niente spam o post monofaccina
*non scrivere quanto siete ansiosi di vedere la puntata
*niente spoiler di nessun genere dai prossimi episodi o dai promo degli stessi, neppure sotto tasto spoiler.

I moderatori si riservano di modificare e in caso cancellare i post che non rispettassero questo regolamento, e di sanzionare gli autori come descritto dal sistema di warning.

buona visione!  :metal:

6
Ripper Street / [Commenti] Ripper Street 5x01 - Closed Casket
« il: 6 November 2016, 15:48:24 »


Nuova stagione, solite regole:

*commenti sotto spoiler prima dell'uscita dei sottotitoli
*non chiedere dove reperire o poter guardare la puntata
*non chiedere quando usciranno i sottotitoli
*niente spam o post monofaccina
*non scrivere quanto siete ansiosi di vedere la puntata
*niente spoiler di nessun genere dai prossimi episodi o dai promo degli stessi, neppure sotto tasto spoiler.

I moderatori si riservano di modificare e in caso cancellare i post che non rispettassero questo regolamento, e di sanzionare gli autori come descritto dal sistema di warning.

buona visione!  :metal:

8
Trash / assicurazione RC Auto on-line
« il: 7 February 2016, 14:22:02 »
Salve a tutti.
Sto pensando, alla scadenza della polizza auto attuale, di farne una online con Genialloyd, dal preventivo richiesto sul sito ho notato un risparmio di 120 euro all'anno - solo con la RCA obbligatoria - (ora pago 460 all'anno), quindi scevra da tutte le altre opzioni,anche perchè la macchina la uso poco.

Avete esperienze in merito? Posso stare sicuro di non imbattermi in fregature e/o in un servizio pessimo?

9
Debug & Feedback / Problema con la home
« il: 18 November 2015, 13:45:07 »
aprendo www.italiansubs.net

mi restituisce: 404 Not Found - nginx/1.8.0

Succede solo a me o c'è un problema con il link?  :??






10
Che cos’è il TTIP?

Il TTIP è un trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico, ossia con l’intento dichiarato di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due sponde dell’oceano.

L’idea sembrerebbe buona. Perché qualcuno lo definisce “pericoloso”?

Condividiamo la definizione perché, in realtà questo trattato, che viene negoziato in segreto tra Commissione UE e Governo USA, vuole costruire un blocco geopolitico offensivo nei confronti di Paesi emergenti come Cina, India e Brasile creando un mercato interno tra noi e gli Stati Uniti le cui regole, caratteristiche e priorità non verranno più determinate dai nostri Governi e sistemi democratici, ma modellate da organismi tecnici sovranazionali sulle esigenze dei grandi gruppi transnazionali.

I soliti “tecnici” che “rubano” il potere alla politica.

Infatti. Il Trattato prevede l’introduzione di due organismi tecnici potenzialmente molto potenti e fuori da ogni controllo da parte degli Stati e quindi dei cittadini. Il primo, un meccanismo di protezione degli investimenti (Investor-State Dispute Settlement - ISDS), consentirebbe alle imprese italiane o USA di citare gli opposti governi qualora democraticamente introducessero normative, anche importanti per i propri cittadini, che ledessero i loro interessi passati, presenti e futuri.

Le aziende citerebbero gli Stati in tribunale.

Non solo; le vertenze non verrebbero giudicate da tribunali ordinari che ragionano in virtù di tutta la normativa vigente, come è già possibile oggi, ma da un consesso riservato di avvocati commerciali superspecializzati che giudicherebbero solo sulla base del trattato stesso se uno Stato – magari introducendo una regola a salvaguardia del clima, o della salute – sta creando un danno a un’impresa. Se venisse trovato colpevole, quello stato o comune, o regione, potrebbe essere costretto a ritirare il provvedimento o ad indennizzare l’impresa. Pensiamo ad un caso come quello dell’Ilva a Taranto, o della diossina a Seveso, e l’ingiustizia è servita.

Una giustizia “privatizzata”, insomma.

Non è l’unica questione. Un altro organismo di cui viene prevista l’introduzione è il Regulatory Cooperation Council: un organo dove esperti nominati della Commissione UE e del ministero USA competente valuterebbero l’impatto commerciale di ogni marchio, regola, etichetta, ma anche contratto di lavoro o standard di sicurezza operativi a livello nazionale, federale o europeo. A sua discrezione sarebbero ascoltati imprese, sindacati e società civile. A sua discrezione sarebbe valutato il rapporto costi/benefici di ogni misura e il livello di conciliazione e uniformità tra USA e UE da raggiungere, e quindi la loro effettiva introduzione o mantenimento. Un’assurdità antidemocratica che va bloccata, a mio avviso, il prima possibile.

Per chi è allora vantaggioso il TTIP?

Il ministero per lo Sviluppo economico ha commissionato a Prometeia s.p.a. una prima valutazione d’impatto mirata all’Italia, alla base di molte notizie di stampa e interrogazioni parlamentari. Scorrendo dati e previsioni apprendiamo che i primi benefici delle liberalizzazioni si manifesterebbero nell’arco di tre anni dall’entrata in vigore dell’accordo: il 2018, al più presto. Il TTIP porterebbe, entro i tre anni considerati, da un guadagno pari a zero in uno scenario cauto, ad uno +0,5% di PIL in uno scenario ottimistico: 5,6 miliardi di euro e 30mila posti di lavoro grazie a un +5% dell’export per il sistema moda, la meccanica per trasporti, un po’ meno da cibi e bevande e da uno scarso +2% per prodotti petroliferi, prodotti per costruzioni, beni di consumo e agricoltura. L’Organizzazione mondiale del Commercio ci dice che le imprese italiane che esportano sono oltre 210mila, ma è la top ten che si porta a casa il 72% delle esportazioni nazionali (ICE - Sintesi Rapporto 2012-2013: “L’Italia nell’economia internazionale”). Secondo l’ICE, in tutto nel 2012 le esportazioni di beni e servizi dell’Italia sono cresciute in volume del 2,3%, leggermente al di sotto del commercio mondiale. La loro incidenza sul PIL ha sfiorato il 30% in virtù dell’austerity e della crisi dei consumi che hanno depresso il prodotto interno. L’Italia è dunque riuscita a rosicchiare spazi di mercato internazionale contenendo i propri prezzi, senza generare domanda interna né nuova occupazione. Quindi prima di chiudere i conti potremmo trovarci invasi da prodotti USA a prezzi stracciati che porterebbero danni all’economia diffusa, e soprattutto all’occupazione, molto più ingenti di questi presunti guadagni per i soliti noti. Danni potenziali che né la ricerca condotta da Prometeia né il nostro Governo al momento hanno quantificato o tenuto in considerazione.

È vero che, nonostante l’enorme importanza della questione, il Parlamento europeo non abbia accesso a tutte le informazioni sul modo in cui si svolgono gli incontri e sullo stato di avanzamento delle trattative?

Il Parlamento europeo, dopo aver votato nel 2013 il mandato a negoziare esclusivo alla Commissione – come richiede il Trattato di Lisbona – potrà soltanto porre dei quesiti circostanziati, cui la Commissione può rispondere ma nel rispetto della riservatezza obbligatoria in tutti i negoziati commerciali bilaterali, sempre secondo il Trattato, e poi avrà diritto di voto finale “prendi o lascia”, quando il negoziato sarà completato. Nel frattempo non ha diritto né di accesso né di intervento sul testo. I Governi stessi dell’Unione, se vorranno avere visione delle proposte USA, dovranno – a quanto sembra al momento – accedere a sale di sola lettura approntate nelle ambasciate USA (non si capisce se in quelle di tutti gli Stati UE o solo a Bruxelles, e non potranno nemmeno prendere appunti o farne copia. Un assurdo, considerata la tecnicità e complessità dei testi negoziali.

Quali effetti potrà produrre l’accordo se verrà approvato nella sua forma attuale?

Tutti i settori di produzione e consumo come cibo, farmaci, energia, chimica, ma anche i nostri diritti connessi all’accesso a servizi essenziali di alto valore commerciale come la scuola, la sanità, l’acqua, previdenza e pensioni, sarebbero tutti esposti a ulteriori privatizzazioni e alla potenziale acquisizione da parte delle imprese e dei gruppi economico-finanziari più attrezzati, e dunque più competitivi. Senza pensare che misure protettive, come i contratti di lavoro, misure di salvaguardia o protezione sociale o ambientale, potrebbero essere spazzati via a patto di affidarsi allo studio legale giusto e ben accreditato.

Il TTIP produrrà dei rischi per i cittadini?

Tom Jenkins della Confederazione sindacale europea (ETUC), nell’incontro con la Commissione del 14 gennaio scorso, ha ricordato che gli Stati Uniti non hanno ratificato diverse convenzioni e impegni internazionali ILO e ONU in materia di diritti del lavoro, diritti umani e ambiente. Questo rende, ad esempio, il loro costo del lavoro più basso e il comportamento delle imprese nazionali più disinvolto e competitivo, in termini puramente economici, anche se più irresponsabile. A sorvegliare gli impatti ambientali e sociali del TTIP, ha rassicurato la Commissione, come nei più recenti accordi di liberalizzazione siglati dall’UE, ci sarà un apposito capitolo dedicato allo Sviluppo sostenibile che metterà in piedi un meccanismo di monitoraggio specifico, partecipato da sindacati e società civile d’ambo le regioni.

È il primo caso del genere? O c’è qualche “antenato”?

Un meccanismo simile è entrato in vigore da meno di un anno tra UE e Korea, con la quale l’Europa ha sottoscritto un trattato di liberalizzazione commerciale molto simile anche strutturalmente al TTIP, facendo finta di non ricordare che come gli USA la Korea si è sottratta a gran parte delle convenzioni ILO e ONU. Imprese, sindacati e ONG che fanno parte dell’analogo organo creato per monitorare la sostenibilità sociale e ambientale del trattato UE-Korea, hanno protestato con la Commissione affinché avvii una procedura di infrazione contro la Korea per comportamento antisindacale, e ancora aspettano una risposta (http://goo.gl/82OLmh). Perché dovremmo pensare che gli USA, molto più potenti e contrattualmente forti si dovrebbero piegare alle nostre esigenze, considerando che sono tra i pochi Paesi che non si sono mai piegati a impegni obbligatori a salvaguardia della salute, o dell’ambiente come il Protocollo di Kyoto appena archiviato anche grazie alla loro ferma opposizione?


Il TTIP può produrre danni per la salute?

Faccio un solo esempio, basato sulla storia. Nel 1988 l’UE ha vietato l’importazione di carni bovine trattate con certi ormoni della crescita cancerogeni. Per questo è stata obbligata a pagare a USA e Canada dal Tribunale delle dispute dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO) oltre 250 milioni di dollari l’anno di sanzioni commerciali nonostante le evidenze scientifiche e le tante vittime. Solo nel 2013 la ritorsione è finita quando l’Europa si è impegnata ad acquistare dai due concorrenti carne di alta qualità fino a 48.200 tonnellate l’anno, alla faccia del libero commercio. Sarà una coincidenza, ma in un documento congiunto dell’ottobre 2012 BusinessEurope e US Chamber of Commerce, le due più potenti lobby d’impresa delle due sponde dell’oceano, avevano chiesto ai propri Governi proprio di avviare una “cooperazione sui meccanismi di regolazione”, che consentisse alle imprese di contribuire alla loro stessa stesura (http://goo.gl/HlqhTc).

Esistono alternative al TTIP? A cosa potrebbero aspirare i cittadini del mondo afflitti dall’attuale crisi economica?

Da molti anni non solo movimenti, associazioni, reti sindacali ma anche istituzioni internazionali come FAO e UNCTAD, le agenzie ONU che lavorano su Agricoltura, Commercio e Sviluppo, richiamano l’attenzione sul fatto che rafforzare i mercati locali, con programmazioni territoriali regionali e locali più attente basate su quanto ci resta delle risorse essenziali alla vita e quanti bisogni essenziali dobbiamo soddisfare per far vivere dignitosamente più abitanti della terra possibili, potrebbe aiutarci ad uscire dalla crisi economica, ambientale, ma soprattutto sociale che stiamo vivendo, prevedibilmente, da tanti anni. Stiamo facendo finta di niente, continuando a percorrere strade, come quella della iperliberalizzazione forzata stile TTIP, che fanno male non solo al pianeta e alle comunità umane, ma allo stesso commercio che è in contrazione dal 2009 e non si sta più espandendo. Da quando la piena occupazione europea e statunitense, che con redditi veri e capienti sosteneva produzione e consumi globali, sono diventate un miraggio, anche la crescita dei popolatissimi Paesi emergenti, che hanno fatto la propria fortuna grazie alla commercializzazione del loro capitale ambientale e umano a prezzi stracciati e ad alti costi ambientali e sociali, non è riuscita più a sostenere il paradigma della crescita infinita che si è rivelato per quello che era: falso e insensato. I poveri, che crescono a vista d’occhio e devono lavorare oltre le 10 ore al giorno per un pugno di spiccioli, consumano prodotti poveri e sempre meno; i ricchi, che sono sempre più ricchi ma anche sempre meno, consumano tanto e malissimo, e non creano benessere diffuso. Abbiamo la grande opportunità di voltare pagina, e di tentare di dare a questo pianeta ancora un po’ di futuro, rimettendo al centro della politica i beni comuni e i diritti. Col TTIP, al contrario, ci chiuderemo le poche finestre di possibilità ancora aperte. Con la Campagna Stop TTIP, che raccoglie solo in Italia oltre 60 tra associazioni, sindacati, enti pubblici, cittadini e comunità, vogliamo fermare questa deriva e diffondere tutte le alternative possibili e più efficaci delle vecchie ricette fallimentari che continuiamo a subire.

http://www.agoravox.it/Cos-e-il-TTIP-e-perche-e.html

http://radioblackout.org/2014/10/ttip-e-esiziale-per-i-diritti-e-la-qualita-della-vita/

http://stop-ttip-italia.net/

11
nessuno ha mai proposto e/o pensato di tradurlo? che ne dite?  :look:
pare che sia uscito in italia a suo tempo, ma è impossibile trovarlo o per lo meno io non ci sono riuscito  :nonono:


http://www.imdb.com/title/tt0106677/.

http://www.rottentomatoes.com/m/dazed_and_confused/

Trailer
(clicca per mostrare/nascondere)

12
Cinema / [RIP] Eli "Tuco" Wallach (7/12/1915 – 24/06/2014)
« il: 25 June 2014, 14:36:59 »
Merita di essere ricordato.  :zizi:


Lui avrebbe preferito il ruolo di cattivo, ma il regista italiano gli affidò quello di "brutto" nell'ultimo film della trilogia del dollaro. E così a Eli Wallach andò l'ennesimo ruolo di "villain" nel film di Sergio Leone Il buono, il brutto e il cattivo (1966). Un cattivo di più, da aggiungere alla lunga serie inaugurata dieci anni prima, quando, senza troppi complimenti, aveva sedotto una giovanissima Carrol Baker (Baby Doll - La bambola viva, Elia Kazan,1956).  E' morto all'età di 98 anni Eli Wallach, il prolifico attore americano che non avendo mai ottenuto neppure una nomination ha attraversato la storia del cinema americano e non solo con centinaia di ruoli che lasciano il segno. La notizia del decesso è stata confermata ai media americani dalla figlia Katherine, dopo che le voci circolate su Internet nel fine settimana erano state smentite. Nel 2010 gli era stato consegnato un Oscar alla carriera. In quell'occasione aveva detto: "Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori".Nato a Brooklyn, New York, il 7 dicembre 1915, dopo essersi laureato presso l'Università del Texas, durante la guerra aveva lavorato come ufficiale medico. Nel 1945 debuttò sui palcoscenici di Broadway imponendosi presto come uno dei più importanti interpreti teatrali di quegli anni, particolarmente convincente nel ruolo da protagonista in The Rose Tattoo, di Tennessee Williams. Nel 1948 il matrimonio con l'attrice Anne Jackson, sua partner in molti spettacoli. Un matrimonio destinato a durare tutta la vita, allietato dalla nascita di tre figli. Tra i primi allievi dell'Actors' Studio di Lee Strasberg, dopo tanti successi teatrali figura per la prima volta sul grande schermo in Baby Doll, forse non immaginando che al cinema, da quel film in poi, impersonerà spesso tipi poco raccomandabili. Primo fra tutti, il crudele capo banda messicano de I magnifici sette (John Sturges, 1960). O il rapinatore di treni in La conquista del West (Hathaway, Ford, Marshall, 1962). Ma la sua formazione artistica gli consente di calarsi in qualsiasi ruolo e in ogni genere di film. Come la commedia romantica Gli spostati (John Huston, 1961)  accanto a Marilyn Monroe e poi, insieme ad Audrey Hepburn, come raffinato falsario in una divertente commedia di William Wyler (Come rubare un milione di dollari e vivere felice, 1966).
Il successo internazionale però arrivò proprio con un film italiano, quello spaghetti western in cui fa la parte del brutto, bandito senza scrupoli e burlone con due sfavillanti denti d'oro.  Il film torna nelle sale italiane restaurato dalla Cineteca di Bologna e da Jolly Film il 17 luglio. Il regista per non replicarsi dopo i primi due successi scelse di aumentare i protagonisti: Sentenza (Lee Van Cleef), assassino a pagamento ("il cattivo"), il Biondo (Eastwood, il "buono"), bounty-killer, e Tuco (Eli Wallach, "il brutto" appunto), fuorilegge messicano. I tre fanno società, pur senza alcuna fiducia reciproca, per la caccia a un tesoro nascosto. Nonostante avesse rischiato l'infarto mentre correva trafelato in mezzo alle lapidi di un cimitero, e quasi perso l'uso delle corde vocali per un errore di un tecnico che aveva messo una bottiglia di acido al posto di quella dell'acqua, Wallach conservò un buon ricordo della lavorazione de Il buono, il brutto e il cattivo e di Sergio Leone.


In seguito tornò spesso a lavorare in Italia, un paese che amava molto e di cui riuscì ad imparare un po' anche la lingua. Due anni dopo il film di Leone Giuseppe Colizzi lo volle per I quattro dell'Ave Maria con Bud Spencer e Terence Hill, mentre nel '71 fu la volta di Viva la muerte... tua! di Duccio Tessari. Tra un film e l'altro, Eli Wallach proseguì le collaborazioni con i registi italiani: nel 1973 Maurizio Lucidi lo vuole al fianco di Ursula Andress e Fabio Testi in L'ultima chance, nel 1975 Alberto Bevilacqua lo dirige nella commedia Attenti al buffone, Sergio Corbucci nel western Il bianco il giallo il nero, Paolo Cavara nel thriller ...e tanta paura (1976). Nel 1978 fu la volta di Bruno Corbucci, che gli riservò una parte nel poliziottesco Squadra antimafia.

Dagli anni '80 è stato molto attivo soprattutto in televisione, senza rinunciare a comparire accanto a due vecchie glorie hollywoodiane (Kirk Douglas e Burt Lancaster, Due tipi incorregibili, Jeff Kanew, 1986) o nella saga de Il Padrino (Parte III, Francis Ford Coppola, 1990). Dopo aver recitato con lui in Viva la muerte... tua (Duccio Tessari, 1971), è ancora vicino a Franco Nero nell'esordio registico del figlio Carlo Gabriel Nero (L'escluso, 1999).

Ha continuato a lavorare fino agli ultimi anni anche dopo aver compiuto 90 anni e ad aver ottenuto, qualche mese prima dei 95, l'Oscar alla carriera. E' stato uno scrittore disilluso in The Holiday (2006). Nel film di Roman Polanski Ghost Writer (2010) era un misterioso vecchio che vive a Martha Vineyard. E nel film di Oliver Stone Wall Street: Il denaro non dorme mai un banchiere che profetizza l'apocalisse. Non ha mai smesso di calcare il palcoscenico e quando The Times gliene chiese motivo in un'intervista nel 1997 l'attore rispose: "Che altro potrei fare? Io amo recitare".

http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2014/06/25/news/addio_a_eli_wallach_brutto_per_leone_cattivo_per_gli_altri-89952381/



13
Fan di Zerocalcare, gioiamo. La profezia dell’armadillo, il primo libro dell’autore romano pubblicato da Bao Publishing nel 2011, diventerà un film. La notizia è stata annunciata dallo stesso Zerocalcare con il post Una cosa complicata, pubblicato oggi sul suo blog. Nella storia compaiono diversi personaggi misteriosi: un uomo incappucciato, un altro uomo incappucciato con in più gli occhiali da sole, un samurai della Garbatella. La loro identità è presto svelata: sono i compagni di avventura di Zerocalcare per la realizzazione del film.

A dirigere l’operazione sarà Valerio Mastandrea, e la storia, seppur basata sul libro, è stata completamente riscritta da Zerocalcare, Mastandrea, Johnny Palomba e Oscar Glioti. Insomma, ci saranno tante “robe nuove e robe mai pubblicate”, e non semplicemente situazioni già viste nel libro.

Zerocalcare non reciterà nel film, e nemmeno Mastandrea. Per adesso non si conosce ancora nessuna data, ma l’attesa dei fan, c’è da scommetterci, è già alle stelle (così come l’ansia di Zerocalcare).

http://www.wired.it/play/cinema/2014/01/20/zerocalcare-annuncia-il-film-tratto-da-la-profezia-delarmadillo/

http://www.zerocalcare.it/2014/01/20/una-cosa-complicata/
 
:ohoh:
 
:metal:

14
Cinema / [Biografico/Drammatico] Pasolini - Abel Ferrara (2014)
« il: 14 June 2014, 14:00:10 »
In queste prime immagini, purtroppo di bassa qualità, vediamo l’attore Willem Dafoe nei panni del regista italiano Pier Paolo Pasolini nel film di Abel Ferrara, Pasolini. La pellicola girata a Roma, racconterà gli ultimi giorni della vita del maestro del neorealismo italiano, morto dopo essere stato investito diverse volte da una macchina in misteriose circostanze, nel 1975, durante la post-produzione di Salò.



Parlando del progetto con Le Monde, Dafoe ha spiegato di non aver avuto abbastanza tempo per prepararsi per il ruolo:

Ci sono tanti libri, tante lettere, tante congetture. È stato un tale gigante! Ho visto tutti i suoi film. E ho cominciato a leggere e a pensare alla forma di questo materiale. Ma non si può girare come assilla Abel. Parte del dialogo viene dalle cose che ha detto, ma non abbiamo cercato di attenerci alla realtà. Siamo alla ricerca di un modo per esprimere, con quello che abbiamo a nostra disposizione, dell’uomo che era.



Abbiamo incontrato oltre persone che hanno conosciuto Pasolini, che non volevamo tradire. Vorremmo onorare la sua memoria, senza paralizzarci, dobbiamo considerare l’uomo e le sue azioni, per evitare qualsiasi tentazione nel fare delle lodi eccessive, evitare la propaganda. Questo è lo stesso problema dell’Ultima Tentazione di Cristo… L’equilibrio è difficile da trovare



Nel film Riccardo Scamarcio sarà Ninetto Davoli protagonista di ben 9 film diretti da Pasolini e uno dei suoi amici più cari, mentre Davoli oltre a lavorare come consulente del film sarà presente nel film con un cameo di Eduardo De Filippo.

http://blog.screenweek.it/2014/03/prime-foto-di-dafoe-nei-panni-di-pier-paolo-pasolini-nel-nuovo-film-di-abel-ferrara-334605.php

www.imdb.com/title/tt3125652

15
Hardware & Software / sostituzione HD interno
« il: 15 May 2014, 14:08:32 »
ciao a tutti
ho un vecchio PC desktop HP pavillion (2004-2005 se non erro) che monta una mobo Asus PTGD1-LA.
Ora, vorrei sostituire l'hd attuale Maxtor da 250 gb con un Seagate barracuda da 1tb Sata3 ovvero questo: http://www.bpm-power.com/it/product/961347/hard_disk_3_5_1tb_seagate_barracuda_sata_iii_7200rpm_64mb_st1000dm003.html

Il mio dubbio è la compatibilità della scheda madre, che ha gli attacchi Sata1.
Leggevo in giro che sono retrocompatibili e che sicuramente l'hd non darà il massimo delle prestazioni e compagnia bella.
Ma a prescindere da ciò, c'è il rischio che la mobo non me lo riconosca?  :scettico:

avete esperienze in merito?

Pagine: [1] 2 3 ... 8