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Post - Eleucalypthus

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Cinema / Re: [Classifica] Il film più sopravvalutato
« il: 15 February 2021, 19:48:03 »
Mi aspetto critiche lo so, ma.. La vita è bella di Benigni
Sopravvalutato al 100%. Carino ma di qui a gridare al miracolo..

Beh, lo stesso anno, sullo stesso argomento, uscì Train de Vie, che... non vorrei essere triviale dicendo che gli piscia in testa, è proprio che lo stupra, lo umilia, je mena e je spacca i denti con la statuetta dell'Oscar   :XD:

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concordo ma perchè non può una semplice ambientazione ed un idea  (le turbo gnocche da combattimento fino ad allora appanaggio solo di manga e anime) essere sufficienti,  le scene sono ben coreografate, quasi tutte sono interessanti da guardare, perchè atmosfera e stile  non possono essere più che sufficienti per guardare un film?

Quoto. Secondo questo principio film come Mad Max - Fury Road sarebbero tutte "porcherie". Il cinema può essere anche immagine pura e -per inciso - il piano sequenza iniziale di Sucker Punch vale da solo tutto il film  :zizi:

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Altre Serie - USA / Re: Firefly [FOX] [Sci-Fi/Drama]
« il: 16 December 2020, 14:04:42 »
Gia un remake non mi attira ma in sta situazione politica e fatta da Disney HELL NO.
Riuscirebbero a far diventare una serie che era inclusiva(senza vantarsene) puro trash.

Non oso immaginare cosa combinerebbero nel trattare un personaggio come Jayne   :rofl:

Lo farebbero diventare un gay in the closet, mi ci gioco le palle  :wall:

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Cinema / Re: [Genere] Parliamo di cinema coreano
« il: 13 December 2020, 14:56:31 »
Pietà ,almeno per me , è un brutto film.Ferro 3 ,probabilmente, l'avrai bello che visto e potresti puntare a The Isle e Moebius(che ha temi estremamente forti).
Di suoi mi mancano Crocodile e Samaritan Girl.

Non guarderai mai più gli ami da pesca allo stesso modo   :XD:

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Voglio mangiare il tuo pancreas.
E io voglio piangere tre giorni di fila. :cry:

Se vuoi piangere un altro po' ti consiglio la serie Shigatsu wa Kimi no Uso, che in qualche modo un po' gli assomiglia  :asd:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 22 October 2020, 14:08:08 »
Sonata a Kreutzer, di Lev Tolstoj, Flatlandia di Edwin A. Abbott e Bel Ami di Guy de Maupassant

Quando si parla del demone della gelosia e delle sue conseguenze, molti pensano istintivamente a Otello, dimenticando che tanto lì la gelosia è esogena quanto invece solitamente è - appunto - un personalissimo demone. Ecco, se conoscete qualcuno di morbosamente geloso fategli leggere Tolstoj, più che Shakespeare   :asd:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 24 August 2020, 19:10:15 »
Una stanza piena di gente di Daniel Keyes: Se non fosse una storia vera, sembrerebbe roba da film. Che vita inclemente quella di Billy Milligan.

Beh, lo sarà presto, un film... e data la particolarità del ruolo, per Di Caprio potrebbe essere il ruolo della vita.

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 23 August 2020, 21:44:58 »
Il pedante in cucina di Julian Barnes

Oddio, è la storia della mia vita   :XD:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 17 July 2020, 18:43:23 »
Sulla fotografia e Davanti al dolore degli altri, due saggi di quella genia che è stata Susan Sontag

Capisco perché siano considerati due dei saggi più influenti mai scritti sul tema delle immagini e della fotografia. Analisi di una lucidità sconvolgente che mettono in luce i meccanismi soggiacenti all'atto fotografico e le sue implicazioni, l'assuefazione conseguente, la definizione stessa di fotografia e tutte le loro problematiche inerenti alle società moderne. Li accosterei a quell'altro capolavoro che è E Unibus Pluram di David Foster Wallace, entrambi sviscerano (come pochi hanno saputo fare) le trasformazioni antropologiche legate alle immagini nell'era della riproducibilità tecnica.

Brevissimi entrambi, si leggono in 2-3 giorni l'uno, ma di una densità concettuale spaventosa :metal:

Dritti in wishlist  :zizi:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 12 July 2020, 16:41:38 »
Il popolo dell'autunno di Ray Bradbury :love:

 :love:

Se ti è piaciuto ti consiglio anche Dreaming Jewels di Theodore Sturgeon  :zizi:
O anche, cambiano un po' "stile", Gli Occhi di Mr.Fury di Philip Ridley.

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 26 June 2020, 00:54:47 »
Finito di leggere "Le Rocce Dell' Impero" ambientazione inusuale ( come sempre con Zelazny ) ma interessante, un peccato che abbia prodotto relativamente poco e un solo ciclo ( il ciclo di Ambra e non è poco ).
Domani mattina inizierò "Le Nebbie Del Tempo" di Gordon Dickson.
Alla voce, già letto e non molto tempo fà... opzione secondaria... "L' Uomo Eterno" sempre di Gordon Dickson.
Again... anche "L' Uomo Eterno" già letto passo a "Hoka Sapiens" e questo sono sicuro di non averlo veramente mai letto... troppo malato. e lo inizio adesso.

Oddio, che mi hai ricordato   :love:
Hoka Sapiens penso sia uno dei libri che mi fatto più ridere in vita mia   :XD:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 21 June 2020, 18:20:22 »
Metto in lettura "Io Sono Leggenda", ma lo inizierò domani.

Se hai visto il film capirai perché, arrivato al finale, mi misi a smadonnare a sala piena   :XD:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 13 May 2020, 13:28:45 »
Io ho letto una raccolta di racconti che si intitola La debuttante, di Leonora Carrington, scrittrice inglese che visse in Messico per gran parte della sua vita. E' una raccolta un bel po' diseguale, alcuni racconti sono assolutamente meravigliosi, altri un po' più scontati e pesanti, ma il modo in cui riesce a fondere lo stile inglese con il surrealismo latino è splendido, ci sono delle storie così oniriche da perderci la testa. Secondo me è un libro che può piacere a @Eleucalypthus  :asd:

Prontamente me lo procurerò  :asd:
(ma come mai dici che potrebbe piacermi?)

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Negli ultimi tempi sto facendo un recuperone della filmografia di Ken Loach, finora ho visto:

I, Daniel Blake, Riff-Raff, Kes, The Navigators, Sweet Sixteen, Il vento che accarezza l'erba, Ladybird Ladybird, La parte degli angeli e L'agenda nascosta.

Uno dei migliori registi di sempre, formatosi nel periodo del Kitchen Sink inglese porta avanti ancora oggi questo stile di purezza realista sulla classe popolare degli "improduttivi": senza per questo sottovalutare minimamente la necessità di un racconto ad alta "concentrazione" di emozioni, idee e momenti cinematografici che non lasci sfilacciare la narrazione. Paul Laverty, il suo sceneggiatore di fiducia, si è specializzato in questo.

I miei preferiti finora sono stati I, Daniel Blake (Palma d'oro a Cannes qualche anno fa, struggente e di una malinconia sconfinata), Sweet Sixteen (crime, tragedia, family drama e coming-of-age fusi come non avevo mai visto in un film) e Il vento che accarezza l'erba (altra Palma d'oro a Cannes, che in ampiezza di racconto e senso del tragico mi fa venire in mente soltanto i grandi romanzi dell'Ottocento).
Estremamente datato invece Kes, che secondo molti è il suo film più "importante": prevedibile, sfilacciato, manca di focalizzazione ed è persino fine a se stesso in alcune scene... nulla a che vedere con la maestria narrativa di altre sue opere.

A breve recupererò anche Piovono pietre, My Name Is Joe, Terrà e libertà e Sorry We Missed You :metal:

Anche se è vecchiotto, guardati anche Family Life  :zizi:

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Un borghese piccolo piccolo di Monicelli

Chi lo ha definito la pietra tombale della commedia all'italiana ha colto il punto della questione.

Quello che inizia come l'ennesimo esempio di commedia sulla scalata sociale di un borghese prende presto una piega inquietante, esoterica, oscura... e il midpoint del film (con quell'indimenticabile e straziante "è mio figlio!" urlato da Sordi) è l'inizio dell'incubo. Il punto di non ritorno dell'ironia, l'apocalisse della comicità oltre cui c'è solo morte e perdizione.
Assolutamente emblematica la scena in cui un prete sentenzia una condanna all'umanità: per 26 anni la commedia all'italiana (da quel capolavoro che fu Divorzio all'italiana di Germi) ha deriso e inquisito, ma forse anche assolto con una risata, gli italiani... Monicelli chiude invece il discorso di questo genere cinematografico, uno dei migliori e più importanti di tutta la storia del cinema, con una condanna a morte senza possibilità di appello.

Perfetta la scelta di Sordi nel ruolo del protagonista: la più grande maschera del cinema italiano, che ha in sé tutta la malignità della commedia all'italiana e di tutte le sue derivazioni più tragiche (La grande guerra, Detenuto in attesa di giudizio, Tutti a casa, Lo scopone scientifico ecc.), non poteva che portare alle estreme conseguenze il genere in questione.

Una pietra miliare, di quelle che oggi l'Italia non sa neanche immaginarne.

Si racconta che sul set vi furono parecchi dissapori tra Monicelli e Sordi: il primo voleva imporre al secondo un taglio recitativo meno sornione e più votato a sottolineare la sgradevolezza piccoloborghese del personaggio, pare avesse in mente un film più strettamente "a tesi", e Sordi - che era una straordinaria maschera di "italiano medio" anche perché ERA un italiano medio - rispondeva serafico "ao', a me me sta simpatico"   :XD:

A posteriori, visto il risultato, Iddio lo benedica, perché senza quella piacioneria iniziale la parte finale non avrebbe mai avuto una tale potenza.
Consiglio, a chi non lo avesse visto, La più bella serata della mia vita di Scola, sempre con Sordi protagonista, tratto da un racconto di Durrenmatt. Non ha la stessa potenza tragica, che viene sublimata nel grottesco, ma condivide (in questo caso letteralmente  :asd: ) l'idea del "processo" ai vizi piccoloborghesi.

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