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Post - felaggiano

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Beh dipende dai personaggi, parlando dei due capitoli da me citati, dubito che Lady Smallwood, Bella, o Huntsman siano personaggi importanti. AL massimo si potrebbe dire che siano capitoli che servano a far vedere le condizioni di vita nelle Terre dei Fiumi durante la guerra o mostrare l'evolversi del rapporto Arya-Gendry.. anzi dimenticavo che nel primo compar pure il Fantasma di Cuore Alto.

Ma sono capitoli che servono a metter su una scena, ci vogliono anche quelli anzi sono indispensabili. I problemi iniziano quando sezioni del genere diventano la maggioranza, come avviene in special modo in AFFC.

Le due pagine di Walder Frey che parla del torneo di Approdo del Re a che servono se non a far capire che Walder sia un vecchio brontolone e rancoroso ?

E secondo te quelle pagine sono tempo perso a sottolineare un particolare di scarsa importanza come la permalosità di lord Walder? :asd:

2
Beh come ho gia detto gioca molto il fattore avvenimenti. ASOS sono 973 pagine, ma è un libro dove succede di tutto e di più, non a caso ci hanno potuto tirare fuori due stagioni, ADWD sono 1000 pagine in cui di cose veramente importanti succedono molto poche, quindi i capitoli pesano di più.

Poi è anche questione di prospettiva, nel senso se andiamo a vedere la trama di Daenarys nel quinto libro non è tanto diversa da quella di Approdo del  Re nel primo, ma:

1) Un conto è inserire una simile trama al primo libro quando i personaggi e i luoghi sono da scoprire e il lettore deve ancora fidelizzare con tutto

2) Un altra è inserirla  al quinto libro, quando la storia è (si spera) quasi alla fine.

Basti pensare alla trama di Arya in ASOS e in ADWD-AFFC.

Nel primo Arya interagisce con la fratellanza, è testimone della resurrezione di Beric, delle Nozze Rosse, gira col Mastino, quindi i capitoli dove si ferma al Tempio di Pietra o da Lady Smallwood pure se non succede nulla di particolare scorrono lo stesso (a me sono piaciuti decisamente di più di buona parte dei suoi cap di Braavos per dire) negli ultimi due sta a Braavos a fare...cose. E personaggi come l'Orfana e l'Uomo Gentile non sono certo interessanti come Beric, Sandor, o Jaqen.

Appunto, un conto è un capitolo introduttivo quando si tratta di presentare nuovi personaggi o scenari, un altro 12 pagine di descrizione minuziosa di un pranzo. Nel secondo caso di parla giustamente di prolissità, nel primo però mi sembra un'accusa gratuita.

3
In realtà lo sono, è proprio lo stile di Martin. Ci ricordiamo che nel primo libro c'è un capitolo dedicato solo alla descrizione della scalata di Cat a Nido dell'Aquila ?

O l'incontro fra Cat e Walder dove il vecchio sta due pagine a raccontare di quando era andato ad Approdo del Re per vedere i figli gareggiare ad un torneo ?

O in ACOK dove i Jon e i guardiani ci mettono 200 pagine prima di arrivare a Craster ?

O in ASOS dove Arya e la fratellanza girano per due capitoli prima di incontrare Beric ?

Per non parlare di Dany a Qarth nel secondo libro,  cinque capitoli di cui solo in uno succede qualcosa di degno di nota

Si notava di meno perché il grosso degli avvenimenti interessanti succede nei primi tre libri, in AFFC e ADWD di cose interessanti succedono meno quindi la prolissità di Martin si sente tutta.

Boh, i primi tre libri sono lunghi la metà degli ultimi due e contengono il quadruplo degli avvenimenti, io questo spreco di parole non lo vedo.
Citare un capitolo ogni tanto non fa molto testo.

4
va detto che il materiale da cui sono tradotti è quello, tanto per fare un esempio la prolissità di Martin non è dovuta alla traduzione ma al materiale originario.

I primi 3 libri non mi sono sembrati tanto prolissi, a dire la verità, anzi...

è anche vero che a volte ci si guadagna qualcosa ( "lupo ulilì e castello ululà" è un gioco di parole inventato dai doppiatori intaliani e rende meglio dell' originale "where wolf - werewolf" )

Io ho sempre odiato quella battuta invece, in italiano la trovo orribile. :asd:
Però quello che dici è vero, ad esempio Kubrick aveva apprezzato molto il doppiaggio di Full Metal Jacket perché in italiano il turpiloquio è molto più ricco e variegato che in inglese.

5
Senza dubbio. La struttura cambia per forza cambiando lingua. Ma quello temo sia inevitabile.
Esistono libri con traduzioni orribili che rendono il testo incomprensibile ma non è questo il caso.

Più che altro parlerei di decisioni molto discutibili di adattamento. Cambiare un cervo in un unicorno non è un errore traduzione è un cambiamento volontario e aggiungerei insensato.
A livello di pura traduzione del testo non ci sono errori e mi sembra che lo stile di Martin venga abbastanza rispettato (per quanto possibile in una traduzione chiaro).

Non saprei, io i libri in italiano non li ho letti: so però che le traduzioni hanno suscitato diverse polemiche e siccome a me gli originali non sono sembrati certo scritti male ho pensato che la colpa potesse essere, appunto, di Altieri (si può tradurre malissimo un testo anche senza renderlo incomprensibile).
Ma può essere benissimo che lo stile di Martin non sia apprezzato da tutti, alla fine mica parliamo di Proust.

6
Non che questo cambi qualcosa a livello di stile, cambiare un cervo in unicorno non modifica la struttura di una frase.

La struttura di una frase viene modificata per forza quando si cambia lingua.
Ho fatto quell'esempio per mostrare che il livello della traduzione non è che sia altissimo, ecco.

7
Certo che li ho letti in italiano  :interello:

L'ho chiesto perché la traduzione dei primi libri è famosa per essere discutibile (eufemismo), fra errori veri e propri e cambiamenti arbitrari perché l'autore voleva dare un tono "più fantasy" alla storia (esempio più famoso, la lupa viene trovata uccisa da un corno di... unicorno, invece che di cervo).

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No aspetta, come scritti male? Li hai letti in italiano?

9
Non credo che la morte di Tywin sia legata a quella di Tysha onestamente  :interello: lui in quel momento amava shae, ha scoperto che il padre non solo voleva farlo uccidere perchè gli da la colpa di essere un nano e di aver ammazzato la moglie ma anche perchè si bombava shae  :interello:

Nella serie è come dici tu (e infatti è abbastanza una stupidaggine, cosa ci va a fare Tyrion dal padre?), io mi riferivo ai libri.

10
tuttavia se i libri ci mostrano un Tyrion piuttosto vendicativo verso la famiglia è ovvio che non sarà così ben disposto verso la sorella e questa assurda volontà di proteggerla...per cui è presumibile che non avrà la stessa passività mostrata nello show in queste due ultime stagioni.

Tyrion probabilmente sarà sempre lì a istigare Daenerys a fare quanti più danni possibile a Westeros, altroché l'attivista di Amnesty International che abbiamo visto nello show.

11
Veramente Tyrion quella storia la conosce da un pezzo...

Non proprio: Tyrion aveva sempre pensato che Tysha fosse una prostituta pagata dal fratello, Jaime gli dice la verità (Tysha era una ragazza qualunque, la storia della prostituta era una menzogna concepita da Tywin e confermata da Jaime) e la cosa dà inizio alla "caduta" del nano - che infatti nello show non si verifica.
Fra l'altro così ha senso anche la morte di Tywin visto che l'obiettivo dei suoi insulti non è Shae ma, appunto, Tysha.

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Per lo meno la prima volta lo aveva deciso lui di unirsi alla NW! Adesso ci è stato mandato di forza come un reietto!  :interello:

E ce lo mandano per far contenti gli Unsullied. Che emigrano in un altro continente prima che lui parta. :asd:

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Pare confermato che Bran re sia un idea di Martin.

Probabile, mi sembra che entrambe le parti (D&D e Martin) abbiano dichiarato che il finale della serie è lo stesso dei libri.
Il problema non è Bran re, è come ci si arriva: nello show è una soluzione assurda, con la ciliegina del Nord indipendente.

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Del popolo non le importa più nulla. Dei suoi alleati non le importa più nulla, ha finito di ascoltare i consiglieri. Non compie più decisioni razionali.

Beh insomma, ignorare i suoi consiglieri è stata la decisione più intelligente che potesse prendere: avesse fatto subito di testa sua, avrebbe vinto la guerra un quarto d'ora dopo essere sbarcata a Dragonstone. :asd:

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Perché quello che succede in seguito si conforma all'opinione del personaggio in questione.
Jon per noi è uno scemo che non ne azzecca una da tre o quattro stagioni, nello show è amatissimo e rispettatissimo da chiunque, al punto da indurre Varys al tradimento e Daenerys alla paranoia. Le sue azioni non sono considerate idiozie ma gesta eroiche.
C'è un evidente distacco fra ciò che si vede e ciò che si dovrebbe vedere ma non possiamo farci nulla.

La spiegazione "canonica" è chiara, poi certo ognuno può interpretare quello che vede come vuole. Solo non capisco perché.

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