Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Ambro

Pagine: [1]
1
Come ho già spiegato 252345342534653 volte, nella serie dicono esplicitamente che il solo Danny possiede il 51% delle azioni (tanto che si accollano malvolentieri tutte le sue decisioni per 7 puntate). Ergo, da solo può convocare l'assemblea dei soci, mettere ai voti la revoca del CDA e revocarlo.

I patti parasociali sono altra cosa. E le azioni ordinarie danno tutte diritto ad un voto.

Ed è ovvio che chi da solo ha la maggioranza dell'azienda non possa essere estromesso da essa.

Ecco, qui sta l'incoerenza: prima fanno una cosa, poi un'altra! E sono perfettamente d'accordo che abbiano sbagliato riguardo a questo
(clicca per mostrare/nascondere)
ma, ripeto, avere il 51% delle azioni non vuol dire necessariamente avere il controllo della società perché ogni azione ha:
- diritti amministrativi (es: possibilità di nominare il CdA, ...)
- diritti patrimoniali (es: diritto a ricevere dividendi, ...)
e non per forza le 2 cose vanno di pari passo come spiegato prima.

(Io faccio parte di una società che si trova proprio in questa situazione quindi qualcosa penso di saperne.  :XD: )
http://www.borsaitaliana.it/bitApp/glossary.bit?target=GlossaryDetail&word=Diritti%20dell%27Azionista

2
Certamente no. Pensare che il proprietario di un'azienda (sappiamo che Danny ha il 51%) non possa mettere bocca sull'azienda e possa essere estromesso dalla proprietà con un voto è ovviamente non sense. Se fosse così, le aziende americane cambierebbero proprietà tutti i giorni gratis. E quindi nessuna sarebbe quotata in borsa.

Poi oh, se vogliamo arrampicarci sugli specchi...
Premettendo che condivido in pieno la debolezza della trama sotto molti aspetti. Tuttavia per quanto riguarda la facoltà del CdA di licenziare i proprietari dell'azienda non è una forzatura: i diritti economici non sempre vanno di pari passo con quelli amministrativi. Questo è particolarmente vero per le società quotate in borsa.
(Metto sotto spoiler perché credo sia un po' ot e probabilmente a molti, di 'sta cosa, non frega assolutamente nulla  :XD: )
(clicca per mostrare/nascondere)

Detto questo la serie non è male, la si guarda senza problemi. Personalmente, però, ho sempre più la sensazione che si sia sprecata una grande occasione per fare un capolavoro, perché gli elementi c'erano tutti.

3
Questa delle esclusione da parte del consiglio (di cosa? degli shareholders o dei directors)  è una quelle cose che spesso trovi in produzioni minori o film di serie B e che io chiamo STT (Se Tiene Tiene).

Anche ipotizzando che tu abbia ragione, e per certi versi ce l'hai, in nessuno degli otto episodi che ho guardato finora si specifica o si da una idea su come sia strutturata la Rand Corporation. I diritti azionari che citi dipendono dal tipo di azioni possedute (ordinarie, privilegiate, di risparmio...) cosi come l'obbligatorietà di dare o meno delle tutele ma per tutta la serie (almeno negli 8 episodi che ho visto) si è sempre solo parlato di "azioni" senza mai entrare nello specifico quindi è ovvio che ognuno può pensarla come vuole.

Personalmente io la penso come _Elendil ma non è questo il punto, per me si tratta dell'ennesima lacuna che ha contribuito a quel senso di incosistenza nello sviluppo della trama sin dal primo episodio. Difatti ho mollato, non la guardo più.
Ma in realtà io condivido al 100% il tuo (vostro) pensiero. La mia era semplicemente una precisazione con la quale volevo solo dire che la possibilità in sé di escludere dal CdA l'azionista di maggioranza non è una forzatura, ma è tutta la contestualizzazione che (non) c'è stata prima ad esserlo.
Come dici giustamente tu, il problema è che nella serie manca un percorso coerente sotto diversi aspetti: ci sono della situazioni e dei personaggi (uno su tutti Ward secondo me) che subito ti fanno pensare "figata!", che poi diventa "bello" --> "carino" --> "insomma..." --> "mah..."

Io, essendo fan di questa tipologia di serie (ed avendo diverso tempo da buttare in treno nelle prossime settimane  :XD:), la finirò senza dubbio, però rimango molto con l'amaro in bocca per lo spreco che c'è stato: come ho già detto, bastava veramente curare qualche dettaglio in più per renderla una serie di qualità elevatissima.
Paradossalmente Luke Cage, che comunque reputo inferiore, m'ha dato meno "fastidio" perché non aveva lo stesso potenziale inespresso: mancavano proprio alcuni elementi. Qui ci sono ma sono stati usati male.

4
Questa serie diventa sempre più interessante. La scelta di non risolvere (quasi) mai i conflitti a tarallucci e vino è veramente coraggiosa (GoT fa scuola in questo), soprattutto per un network come The CW. Detto questo mi aspettavo un po' di più dal season finale: hanno messo da parte un bel po' di legna da usare nella prossima stagione, ma personalmente sento un po' la mancanza di un vero e proprio cliffhanger. In questo senso era stato molto più sconvolgendo (benché, forse, un po' forzato...) il finale della scorsa puntata.

The 100 può diventare il nuovo Lost.
Potenzialità immense, ottimi personaggi, Henry Ian Cusack.
Sì, in effetti ha delle potenzialità immense perché ha una storia scritta, in generale, molto bene. Però ha 3 problemi:
  • L'inizio: la qualità dei primissimi episodi (e anche del trailer) basati sul banale "qui non ci sono regole, facciamo come vogliamo" di un gruppo di adolescenti lascia presagire, erroneamente, un'evoluzione scontata della trama visto anche il network dove è trasmesso. Io personalmente se non fosse stato per l'influenza non avrei mai iniziato a guardarla ne avrei proseguito oltre i primi episodi. La prigionia forzata a letto (e Henry Ian Cusick  :metal: ) mi hanno fortunatamente permesso di iniziarla e ricredermi sul primo impatto.
  • L'età dei protagonisti: se non fossero dei teen (che porta ad avere dei pregiudizi sulla qualità della serie) verrebbe "captato" (passatemi il termine che non mi viene la parola corretta :XD: ) un pubblico molto più vasto.
  • The CW: purtroppo, oltre, anche qui, alla fama e ai pregiudizi che si porta dietro, non è uno dei network più famosi e prestigiosi.

Pagine: [1]