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Post - capitanmicio

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Oltretutto si comportano tutti in maniera assurda, ok sono scomparse delle persone ma è davvero così sconvolgente? Forse gli sceneggiatori non se ne sono accorti ma non siamo immortali, la gente muore e quindi sparisce ogni giorno, sono traumi naturali che si superano
Immagina questo: all'improvviso, per ragioni che nessuno è riuscito a spiegare o comunque basate su convinzioni religiose-filosofiche-fantastiche, le persone che hanno un significato nella tua vita svaniscono davanti ai tuoi occhi. Sono tutti morti? Sono tutti vivi? Stanno bene? Soffrono? Dove sono finiti? Torneranno? Quando torneranno? Com'è possibile che una parte dell'umanità si smaterializzi nel nulla e nessuno sappia spiegarlo? Tu parti dal presupposto che siano morti quando in realtà nessuno ha capito cosa sia successo e se possa accadere di nuovo. Sono il dubbio, la frustrazione, il senso d'impotenza e di desolazione a farti impazzire.

Ok in questo caso la sparizione ha un che di innaturale e misterioso ma cosa cambia? La sofferenza é la stessa di quando un parente ti sparisce perché muore, ma non per questo la gente diventa tutta pazza
La morte di una persona è un percorso naturale e alla fine te ne fai una ragione. Quando 140 milioni di persone scompaiono all'improvviso, senza sapere perché e senza sapere se sono vivi, se stanno bene e dove sono, finisci a vivere nello sconforto più totale. Prova a chiedere ai genitori con un figlio sparito nel nulla se sono riusciti a farsene una ragione e in quali condizioni sono andate avanti.

Poi gli idioti bianchi sono davvero insensati... Se davvero non hai più voglia di vivere ti suicidi, non ti costringi a vivere una vita senza senso
È una setta. Tutte le sette partono da presupposti insensati e agiscono in modi incomprensibili.

Oltretutto sono tutte storie per niente credibili, come fa una donna con un marito e due figli a decidere di abbandonare la propria famiglia così senza motivo?
Nella piccola cittadina dove vivo io una donna ha abbandonato marito e figli piccoli per andare a vivere con un ubriacone sciroccato che si procura da vivere con le elemosine. Quindi sì, la storia è credibile.

Potrei capire persone che hanno perso tutto ma così ha ancora meno senso
Che senso ha per quella donna di cui sopra abbandonare marito, figli e una vita tranquilla per andare a vivere con un ubriacone che in diverse occasioni la malmena in pubblico e ogni volta devono intervenire i carabinieri?

Boh fa davvero tutto schifo, non riesco a trovare nulla di interessante, credo sia la prima serie in assoluto a raggiungere un livello inferiore alle fiction di Canale 5
Ottima analisi e buona visione con Elisa di Rivombrosa, anzi no, Don Matteo.

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Le storie dei personaggi e la trama, almeno finora, non sono ancora del tutto chiare, ma il quadro che si sta delineando non lascia presagire alcun tipo di happy ending.

Dopo la "rapture" del 14 ottobre, abbiamo assistito alla completa disgregazione della società, della salubrità mentale ed emotiva di molti individui, e alla progressiva negativizzazione dei rapporti umani. Penso che concetti così complessi non possano essere spiegati in mezza puntata e debbano essere osservati attentamente per essere capiti.

I Guilty Remnants applicano una forma distorta di stoicismo che tende a virare al nichilismo. Hanno il complesso messianico di salvare gli altri "aiutandoli" ad abbandonare ogni emozione, ogni legame affettivo, ad annullare tutto il passato e il presente per non dover affrontare di nuovo il dolore di un distacco inspiegabile e forse perché le cose non hanno senso (fumano ossessivamente perché la vita non ha senso e quindi non ha senso preoccuparsi per la vita). Il vestito bianco, oltre alla completa spersonalizzazione dell'individuo, indica anche che non c'è niente, solo un immenso vuoto dentro e intorno a ognuno.

Wayne è uno psicopatico che, dopo aver perso il figlio, ha fondato una setta. Si autofinanzia "liberando" le persone dai tormenti e, nel tempo libero, lecca i cadaveri, ingravida le adolescenti stupide e lascia che un suo seguace protegga la giovane asiatica che porta in grembo suo figlio. Lo scopo della setta sembra, in apparenza, arricchirsi sulle sofferenze altrui.

I loved ones sono delle autentiche riproduzioni in plastica delle persone scomparse alle quali finalmente si potrà celebrare un funerale e andare avanti con la propria vita. Si parte dal presupposto che gli scomparsi siano tutti morti (spiegazione più plausibile del "non lo so" che abbiamo visto nel Pilot).

La religione non ricopre più alcun ruolo nella società: la statua di Gesù bambino viene rubata e a nessuno interessa, se non come elemento decorativo in una festa di paese. Gli abitanti di Mapleton mostrano una certa apatia quando Kevin annuncia di aver ritrovato il bambinello. Gli amici di Jill defecano sulla statua di Gesù come ad indicare che il cristianesimo e i suoi simboli sono solo stronzate e Kevin scaglia dal finestrino baby Jesus nel tentativo di liberarsi di un simbolo che annuncia un giorno che in realtà non ha nessun messaggio buono da portare. Solo Jill, nei suoi continui turbamenti da adolescente stronza, nutre ancora speranza nella natività, rifiutandosi di bruciare Gesù e regalando un accendino alla madre.

Tom ha capito che non troverà la sua strada con Wayne e vuole tornare a casa, ma ormai è in balia del potere che il guru esercita su di lui. Questo suo ondivagare (vado o resto?) porterà sicuramente guai a profusione.

Laurie è ancora aggrappata alla vita che conduceva prima di diventare una GR. Chiede il divorzio al marito perché sa che la sua condotta ha portato solo frustrazioni e sofferenze e tenta disperatamente di ricongiungersi con la figlia cercando di recuperare l'accendino che aveva buttato nel tombino. È probabile che le sue azioni future porteranno scompiglio nella setta e nella vita del marito.

The Leftovers è molto diversa dalle altre serie tv perché scava nel torbido, nell'insensatezza di vite disperate che non riescono (o faticano) a ripartire e mostra con crudo realismo quel senso di fastidio e distacco che si prova dal continuo vivere nella frustrazione e nell'incertezza.

Voto: 8

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Lori si sta mostrando sempre di più la villain del gruppo: prima si comporta da vera st*onza mettendo in crisi il matrimonio con Rick, poi si consola tra le braccia di Shane. Torna il marito e si comporta da moglie devota, portando Shane alla disperazione perché lo avevo illuso di poter continuare a sperare e addirittura avere qualcuno per cui valesse la pena vivere. Non contenta di tutto ciò, istiga il marito Rick ad uccidere il suo migliore amico Shane, poi rimane pietrificata quando lo ammazza e alla fine s'incazza perché il figlio Carl ha salvato la vita del padre.

Hershel vede tutta la sua vita andare in fiamme e perde la fede, ma non l'ironia, quando esclama: "Ho sempre creduto che Cristo facesse risorgere i morti, solo in maniera un pochino diversa". Nonostante la sua famiglia sia stata decimata, riesce ancora a trovare la forza per continuare a sopravvivere e incitare Rick a non desistere. Sa di essere vecchio e senza forze e che l'unico modo per sopravvivere è accodarsi alle decisioni del più forte.

Rick è ormai cinico e dispotico. Fa quello che è necessario per mettere in salvo tutto ciò che è legato a lui e ha capito che in situazioni pericolose è dannoso perdersi in discussioni e diatribe politiche, bisogna agire e subito. Dal momento che è non lui che ha scelto l'ingrato compito di essere il leader e il salvatore del gruppo, dice chiaramente che "Questa non è più una democrazia", lasciando intendere che soltanto lui è in grado di comandare. La sua trasformazione in [very] bad guy è ormai irreversibile.

Carl ha avuto più esperienze catastrofiche di chiunque altro: gli sparano al ventre, gli muore la compagna di giochi, ha un morto sulla coscienza e ha ucciso il suo padre putativo. È diventato cinico e spietato, sentimenti che ora si sono consolidati con il discorso del padre sull'omicidio dei migliori amici e sulla fine della democrazia.

Andrea è ora la voglia di vivere personificata. Combatte fino alla stremo e quando ormai sta per cedere, viene salvata da una figura misteriosa e alquanto bizzarra, a dimostrazione che non bisogna mai cedere o lasciarsi sopraffare.

Ora passiamo alle stranezze

I walker sono attirati da tutto quello che fa rumore, luccica o si muove. Agiscono come branco (mandria) e si muovono laddove vanno quelli all'inizio del gruppo. Inizialmente hanno cominciato a seguire l'elicottero, poi si sono ritrovati in una prateria dove nel frattempo si erano uniti ad altri simili e alla fine hanno sentito lo sparo di Carl e sono andati dritti verso la fattoria.

I walker non sono tutti uguali: alcuni saltano, altri corrono, altri ancora camminano sciancati e altri ancora se ne stanno fermi fino a che qualcuno non li va a stuzzicare. Questo spiega perché alcuni sembrano fare un placcaggio in pieno stile rugby e altri camminano in stile anatra zoppa.

Hershel aveva cercato di fortificare la fattoria con la convinzione che il guado tenesse i walker intrappolati e che comunque non ne giungessero a iosa. Ecco perché decide di abbandonare la sua abitazione quando ormai la situazione e perduta, sebbene sia Rick a farglielo capire.

Un walker bruciacchiato non fa molta strada e comunque Rick aveva detto che l'incendio al fienile era solo un diversivo per prendere tempo.

Per quanto riguarda le munizioni, si vede chiaramente che ogni tanto i protagonisti ricaricano pistole e fucili. Pertanto, non c'è stato nessun cheat-code in stile Doom.

Per quanto riguarda essere cecchini infallibili in piena notte su un'auto che corre lungo lo sterrato, non tutti i colpi vanno a segno. Con centinaia di walker che invadono la fattoria, abbastanza vicini tra loro e abbastanza vicini a loro, le probabilità di centrare un colpo sono notevolmente aumentate. Per tutto il resto, c'è la sospensione dell'incredulità dal momento che comunque stiamo parlando di zombie.

Non ci resta che aspettare Ottobre 2012 per la terza stagione di 16 episodi.

PS: vogliamo scommettere che i lamentatori di professione e quelli che hanno annunciato di abbandonare la serie tv continueranno a contare i peli nell'uovo e a farci compagnia fra 7 mesi?

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come ho scritto nel 3ad generale, vanno bene tutte le opinioni e tutte le "spiegazioni" o non "spiegazioni" ma secondo ME non funziona, punto. Ma quale viaggio interiore sentite (a chi piace) con dei testi assurdi? Ma li leggete/sentite o guardate solo le immagini?
Quale persona, in uno stato di forte stress emotivo e tensione nervosa, parla dei massimi sistemi? La logica è una delle prime cose che va a forsi benedire in situazioni di smarrimento e di paura.

Cazzo, culo, stronza, fuck fuck,
Non ti è mai capitato di usare parolacce quando c'è qualcosa che ti fa arrabbiare o sei sotto stress?

una puntata sul bambolotto: LUI prima se ne fotte, poi lo cerca, poi lo butta!....ma come DELINEI un personaggio uno stato d'animo se dicono solo "stronzate" ?
Stanno cercando di dare una parvenza di normalità alle loro vite sconvolte, di ripartire con ciò che li rendeva sicuri e felici (anche se si tratta di una festa consumista) e non vogliono che ci sia qualcosa che possa intromettersi. Il bambolotto, vestito da Gesù, è la metafora della nascita, di qualcosa di nuovo e felice che è arrivato ma, trattandosi di un bambolotto, è anche il simbolo di qualcosa di finto, uguale a se stesso e quindi senza importanza. Quel bambolotto simboleggia un contrasto tra ciò che è rimasto e ciò che si rivorrebbe indietro.

La moglie non parla. Prima butta l'accendino con l'unica persona "normale" di testa (e con cui condivide qualche segreto) e poi lo cerca di riprendere....mah...e ovviamente NON PARLA.
La moglie fa parte di una setta che vieta (o scoraggia fortemente) l'uso della parola. L'accendino simboleggia il contrasto tra il legame con la figlia e la setta che le impone di rinunciare alla sua vita precedente. La scena dell'accendino nel tombino indica che lei vuole tornare alla sua vita, ai suoi legami, ma c'è un ostacolo (conseguenza delle sue scelte sbagliate) che le impedisce di afferrare ciò che sembra a portata di mano.

Il figlio non lo chiama per settimane (anche se non è suo figlio) , lui è il capo della polizia e se ne fotte nonostante la compagnia gli dice "NUMERO INESISTENTE".
Il figlio se n'è andato di casa e la moglie si è unita a una setta. Penso che mettere la pressione addosso a un ragazzo arrabbiato e confuso possa allontanarlo ancora di più. Probabilmente nel prossimo episodio si metterà a cercare il figlio. Ricorda che la serie è ancora in corso.

Lui non dice nulla e la figlia fa che cavolo vuole.
Si è preso una scazzottata cercando di convincere la moglie a tornare. Il rapporto con la figlia è teso perché lei è un'adolescente arrabbiata e frustrata dopo che ha vissuto due drammi familiari.

Il sindaco dice solo stronzate.
Un conto è amministrare un piccolo comune, un altro conto è mantenere un equilibrio in mezzo a tutti i casini creati dalle teste calde che abbondano in città.

Le due adolescenti dicono e fanno solo stronzate.
Ne riparliamo il giorno che avrai una figlia della sua età con la madre che se n'è andata a vivere in una setta e il fratello sperduto chissà dove.

Quale stati d'animo? quale "profondità d'autore" vedete? Ma quali testi? Quali riflessioni mi dovrebbe scatenare?
Non so quali aspettative nutrissi, ma se ti fermi a guardare con più attenzione, noterai cose che sfuggono a una prima occhiata.

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The Walking Dead / Re: [Commenti] The Walking Dead 4x11 - Claimed
« il: 26 February 2014, 17:00:46 »
Il cambio di troppi sceneggiatori fa male a qualunque serie tv!

Sembra evidente che stiano cercando di fare un reboot di tutta la storia per allinearla con l'idea che il nuovo team di sceneggiatura ha in mente. Da un lato può essere un bene perché così possiamo soffermarci e tentare di comprendere la psiche dei vari personaggi, dall'altro un male perché significa buttare via tutto quello che c'è stato e lasciare incoerenze narrative e plot hole sparpagliati qua e là.

I walker sono attratti principalmente dai rumori e dalle cose in movimento. I palloncini al vento potrebbero in qualche modo aver attirato la loro attenzione famelica.

Tara si segna le strade per capire da dove sono partiti ed eventualmente tornare indietro se le cose vanno storte, visto che Abraham, Rosita e Eugene sono degli sconosciuti e non sono dei gran parlatori.

Glenn è perfettamente coerente: stava cercando di costruire una famiglia e una parvenza di normalità con la moglie e ora si vede strappare tutto quanto. Il dolore per una notizia catastrofica (Glenn non sa che Maggie è viva) si manifesta in 5 fasi e la prima è la negazione. Glenn rifiuta l'idea che Maggie possa essere morta e va a cercarla.

D'accordo che l'area è disabitata, d'accordo che le case abbandonate sono tirate a lucido e sempre piene di provviste e junk food, ma mettere solo un divano davanti al portoncino quando le finestre sul porticato sembrano dei lucernari, è davvero un invito a calamitarsi i guai. Rick, sul serio, ha più culo che anima. Gli amici balordi sono dei semplici ubriaconi che vanno a saccheggiare di casa in casa senza uno scopo (e certa gente sopravvive anche alle apocalissi).

Eugene afferma di essere un scienzato che ha trovato una spiegazione all'apocalisse. Eugene non vuole condividere l'informazione pur sapendo che nemmeno la sua sopravvivenza è garantita. Eugene vuole andare a Washington per usare le sue informazioni. Eugene ha però perso il contatto radio con quelli di Washington due settimane fa. Eugene spara a cazzo di cane e fa una smorfia soddisfatta quando buca il serbatoio del camion. Penso che Eugene stia nascondendo qualcosa e quel "I'm smarter than you" non sia un frase insensata detta a caso.

Michonne finalmente non è più la tipa incazzata che manovra la katana e inizia a stabilire un legame con chi le sta intorno. Carl è un adolescente incazzato che sta crescendo in un mondo barbarico. In quale altro modo dovrebbe comportarsi?

"Sanctuary for all": la storia mi puzza. Quanto è grande questo rifugio? In che modo è difeso? Quante persone ci vivono? Come stanno messi a provviste? E se tra gli "all" arrivassero dei pazzi malintenzionati, tipo il Governatore? Io ci vedo la prossima fonte di guai, altro che santuario!

L'episodio è stato di transizione, portando comunque avanti gli eventi di un gruppo che si è separato dolorosamente e che cerca di ritrovare la propria strada, che alla fine rimane segnata e sempre la stessa (la ferrovia, come l'unico percorso da seguire e dai cui binari non ci può allontanare, è una metafora che trovo piacevole).

Ora però gli sceneggiatori dovranno riuscire a incastrare il discorso di Jenner al CDC (non sappiamo cosa sia, siamo tutti infetti e non c'è una cura) con le dichiarazioni di "smart" Eugene sull'apocalisse zombie.

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Teen Wolf / Re: [commenti] Teen Wolf - 3x18 - Riddled
« il: 12 February 2014, 15:12:57 »
Allora:

-Non capisco come stiles sia arrivato alla buca ne come lydia possa aver sbagliato.
Sonnambulismo e risveglio, anche se piuttosto mischiati tra loro. Lydia aveva visto giusto, ma Stiles nel frattempo si è spostato.

Inoltre:

-Usare il "vecchio" metodo new age rintracciando il cellulare?(troppo difficile!) Oppure se lui avesse usato il GPS?
Il GPS è impreciso nei luoghi chiusi e pertanto restituisce un'area piuttosto vasta legata all'ultimo segnale ricevuto dal satellite. La triangolazione delle celle non sempre è immediata. Considerando che Stiles indossava un pigiama, era scalzo ed era la notte più fredda dell'anno, non potevano rischiare che gli venisse l'ipotermia visto che era scomparso da un po'.

Papà scott si riscatta, almeno in parte. Stiles "scappa" e non viene notato da nessuno,
Almeno sappiamo che Rafael McCall ha dei trascorsi alcolici che potrebbero aver compromesso i rapporti con la famiglia. Nell'ospedale c'è uno sbalzo di corrente e subito dopo il fuggi-fuggi. Nella confusione Stiles non viene notato.

ha un incontro con mamma giapponese(e si scopre "cattiva") e i nemici "ombre" adesso(impotenti) verranno sostituiti dalla giapponesina(boh)...
La madre di Kira è anch'essa una kitsune che ha trasmesso la sovrannaturalità alla figlia. Secondo la mitologia giapponese le kitsune sono spiriti protettori che aumentano i poteri con il passare degli anni e il risveglio del nemeton l'ha condotta a Beacon Hills pensando che anche il nogitsune si sarebbe fatto vivo. Non sappiamo ancora se Kira sarà la chiave per scacciare il nogitsune.

P(oi spiegatemi come una persona potrebbe indossare cuffie(oppure ascoltare musica) quando stai facendo una risonanza: impossibile, watson!
Parlo per esperienza diretta: durante la risonanza ti dicono d'indossare tappi per le orecchie e, a richiesta, delle cuffie insonorizzate in aggiunta.

...E inoltre, potevano notarlo subito il filo della corrente mezzo rotto.
Un cavo parzialmente danneggiato sul tetto di una gabbia che si trova sul tetto di un ospedale? Non è la prima cosa cui vai a pensare e nemmeno il primo posto in cui vai a vedere. Scott e Derek hanno fiutato l'odore di Stiles e sono arrivati sul tetto e poi alla gabbia. Il cavo finisce di rompersi nel momento del sovraccarico.

La parte shiisac(allison+isaac) mi ha intrigato ma, meh: Cioè, t'hanno introdotto nel cellulare messaggi riguardante un falso mito bellico? Tutto qui?
Allison aveva le allucinazioni dopo l'esperienza near-death con il nemeton e in alcuni episodi si è ritrovata quasi a uccidere i suoi amici perché in preda alle visioni. Penso che in qualche modo il nogitsune riesca/riuscisse a controllare anche le sue azioni e le frasi giapponesi mi ricordano il giapponese posseduto dal nogitsune durante il flashback di Chris Argent.

E poi mamma volpe(mamma della giapponesina, per intenderci) che dice che i suoi amici sono al sicuro(includendo, sottintendo io, anche lui, che aveva appena stipulato il suo debito con l'ombra. (tra parentesi, qualche indovinello l'ho imparato, non li conoscevo tutti  :riot: )
Non penso che sia ancora della stessa opinione ora che il nogitsune si è manifestato.

E poi: che ci faceva la sua auto lì(vicino alla clinica), quando poi è stato ritrovato altrove?
Sonnambulismo e tentativo di riuscire a controllare l'entità, seminando indizi qua e là.

Comunque sia babbo stiles non deve preoccuparsi: questo è un altro stramboide che non può morire perchè a quanto pare in teen wolf muore solo il "cattivo" di turno oppure non si sa più nulla(deucalion? Peter? Dove siete?)....
La morte di Stiles sarebbe difficile da digerire per i fan, ma sembra essere la direzione verso cui sta andando la serie. Se il nogitsune potrà essere esorcizzato, l'unico modo per fermare la demenza frontotemporale di Stiles è la trasformazione in lupo mannaro. Peter era con Derek in Sud America e lì potrebbe essere successo qualcosa. Deucalion è adesso un omega che è stato cacciato via da Beacon Hills.

E poi è diventato il "cattivo"(con quel nome impronunciabile) tramite un featuring con "naruto"?(ergo: naruto versione volpe, anche naruto non è male come sostitutivo della cinesina o volpe)..
Deaton aveva avvisato i ragazzi che l'oscurità avrebbe potuto travolgerli. E' probabile che il nogitsune stesse analizzando, e in qualche modo condizionando, tutti quanti per stabilire chi possedere alla fine.

Il punto è che per quanto possa essere polemico, la serie prende, Ma sta prendendo un andamento molto rischioso: tramutarla in un thriller con un bel po' di dubbi.
Gli attori si avvicinano tutti ai 25 anni di età e il loro aspetto fisico tradirebbe l'adolescenzialità dei personaggi. La serie deve "maturare" per forza, anche per non essere troppo statica nella trama.

Spero di essere contraddetto tramite un commento che confuti i miei ragionamenti, ma io vedo sempre meglio TW come la prima stagione: una normale(e non pretenziosa) serie televisiva per ragazzi.
E, come tutti i ragazzi, dopo tre anni mostra segni di stare diventando adulta.

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Teen Wolf / Re: [commenti] Teen Wolf - 3x17 - Silverfinger
« il: 8 February 2014, 18:21:56 »
Mi viene in mente l'episodio S03E12 nel quale Deaton avverte dei pericoli che implica la tecnica di quasi-morte per trovare il Nemeton e salvare i prigionieri: "le vostre vite saranno circondate dall'oscurità" e ora penso che il discorso fosse anche metaforico. Il druido ha già dimostrato di sapere molte cose (e dirne pochissime) e potrebbe rivelarsi una tessera importante per risolvere il puzzle della questione del nuovo bad guy.

Nell'episodio S03E13 Stiles ha degli incubi particolarmente vividi che si riallacciano con questo episodio. In uno di essi la versione onirica di Lydia lo esorta a non aprire la porta della camera da letto. Che sia stata l'apertura di quella porta a permettere al nogitsune di entrare nel corpo di Stiles? Oppure Stiles è stato da sempre un nogitsune ma allo stato dormiente e l'arrivo della kitsune di fuoco e degli Oni lo hanno risvegliato? (Nella mitologia giapponese un umano posseduto da un nogitsune può trasmettere la possessione ai figli e ai familiari e i magari i sintomi di Claudia potrebbero esserne una manifestazione.)

Se le rivelazioni del tizio giapponese sono vere, Stiles deve morire, ma potrebbe trattarsi anche di una morte metaforica e quindi non essere più lo stesso Stiles che conosciamo (Scott lo morderà per salvarlo e diventerà il primo vero beta del suo branco?).

Voglio anch'io un arsenale cazzuto come quello della famiglia Argent ed Isaac è stato abbastanza divertente quando ha detto "anche loro hanno un lupo".

Rafael McCall vuole rovinare la vita allo sceriffo Stilinski (e viene prima turlupinato e poi sfidato da Stiles), pensa di fare il padre dopo anni di assenza (e per poco Scott non lo sbrana), torna per fare una cazziata al figlio e, oltre a essere respinto e accusato di non aver diritto ad avere le chiavi di casa, si ritrova trafitto da un uomo ombra in una casa piena di lupi mannari. Melissa, con stoico aplomb, lo rimprovera di essersi fatto vivo nel momento sbagliato mentre gli tampona l'emorragia. Non potendo fingere sul taglio di una spada che lo ha lasciato semi-morente, presumo che verrà messo al corrente di non essere più il capobranco della famiglia (sperando che da adesso sia meno stronzo del solito).

Derek appare pochi istanti e al momento giusto, strigliando tra l'altro i gemelli in cerca di un branco e cercando di capire fino a che punto considerarli affidabili. Al momento il suo ruolo resta piuttosto marginale ma comunque offre spunti per la trama (cosa ha visto nella visione indotta dallo zio Peter e perché lo guarda poi in modo strano?). A quanti si chiedono (ancora) perché Derek Hale/Tyler Hoechlin appare così poco è perché nel 2012 stava recitando per il film Melvin Smarty e quindi non riusciva a stare più di tanto anche sul set mannaro.

Trovo ben fatto il lavoro dello sceneggiatore Jeff Davis. Finora abbiamo mitologia celtica, sudamericana e giapponese nella stessa serie e ben miscelate tra loro.

Mai avrei pensato che una serie tv che avesse la parola "adolescente" (teen) nel titolo, potesse in realtà rivelarsi un buon thriller da tenermi incollato 40 minuti che passano sempre troppo in fretta (segno che la trama è ben fatta e molto convincente).

Adesso vado a vedermi The Following per chiudermi lo stomaco e perché un'accozzaglia di insulsaggini nonsense è quello che ci vuole in una brutta giornata di pioggia.

8
È la prima volta che mi sono addormentato guardando AHS (non mi era successo nemmeno con quello stucchevole family drama di Terranova). Ad un certo punto mi sembrava di vedere l'illogicità narrativa di Glee quando Stevie Nicks sedeva al piano e cantava.

Le attrici sono brave, non c'è dubbio, ma la trama ormai si è persa per i campi del Tennessee. Siamo al 10° episodio e non si sa ancora se alla fine vanno a parare da qualche parte: i cacciatori di streghe vogliono ammazzarle tutte e loro si scannano a chi deterrà lo scettro di suprema, i nuovi vicini di casa sono stati messi lì a caso e allo stesso modo sono stati tolti, Fiona è una stronza disperata e nessuna che si muove concretamente almeno per tenerla a bada, Madame LaLaurie ha letteralmente perso la testa e non si sa che fine abbia fatto.

Ok, ci sono le sette meraviglie. Ci sarà una nuova suprema, e poi? Tutto il resto è noia?

A meno che tutta la stagione non si concluda con il racconto di come una congrega sgangherata finisca per essere la rovina delle sue adepte. E a questo punto cacciatori di streghe, concorrenza voodoo, invasati biblici e contorni vari non sono stati altro che un pretesto per allungare una brodaglia che si preannunciava insipida già dal primo sorso.

Questa stagione non mi sta piacendo, non è all'altezza delle prime due (che pure avevano le loro pecche qua e là).

9
Bisogna mettere in conto che la storia sia raccontata in modo diverso ogni volta che si cambia showrunner. Certe volte può essere un bene, altre volte è controproducente. Gimple sta dimostrando di essere un bravo narratore intimista ma non è ancora riuscito a mostrare le sue intenzioni per far evolvere la storia e questo, arrivati quasi a metà stagione, è una nota di demerito.

Ora voglio raccontare la mia sull'episodio e la stagione più in generale.

Il governatore è un soggetto malato e ritengo che soffra di disturbo ossessivo-compulsivo e probabilmente schizofrenia. Le sue azioni, passate e attuali, dimostrano come la sua folle routine sia andata distrutta, di come abbia attraversato la tipica fase di depressione e conseguente spersonalizzazione degli ossessi ai quali vengono stravolte le loro turbe. La bambina Megan, in realtà un surrogato della baby-zombie ingabbiata che si è vista nella scorsa stagione, ha costituito la chance di riconquistare tutte le ossessioni che spingevano le sue azioni e di esacerbare i suoi deliri per non lasciarseli sfuggire ancora una volta. Oltre a ciò, il governatore mostra una totale assenza di empatia se non verso se stesso e i suoi obiettivi e lo ha dimostrato affermando che non si pone il dilemma del giusto/sbagliato. Il suo unico scopo di vita è farla pagare a Rick e Michonne, ma sa anche di essere solo e debole, e perciò ha bisogno di conquistare forza e potere con l'inganno e la violenza. L'accampamento, il carro armato, gli armamenti e la presa di potere con il sangue sono solo la continuazione di ciò che aveva interrotto con Woodbury e quindi perfettamente in linea con le sue turbe mentali routinarie.

Il pantano con i walker è molto simbolico e metaforico: c'è qualcosa che trattiene Philip/Brian dal raggiungimento del suo obiettivo e per uscirne deve tornare a essere l'uomo che era prima. Dopo essere tornato indietro, comincia a liberarsi di tutto ciò che che considerava un peso morto.

Lo zombie che faceva cucù dietro al bucato anche qui è metaforico: un pericolo improvviso e non calcolato che può mandare in malora ogni cosa. Per il governatore quello zombie rappresenta Rick e Michonne. Lo scenaggiatore Scott Gimple però deve spiegarci come ha fatto uno zombie a entrare indisturbato in un accampamento protetto da un cordone di vecchie auto e dal filo spinato.  :|

La roulotte dal tetto gocciolante è anch'essa metaforica: non rappresenta l'idea che Philip/Brian ha di sé e della sua vita e pertanto non se ne cura (prende il nastro, quasi come volesse accettare la nuova vita, ma poi ci ripensa).

Gli altri accampati nel bosco durante la spedizione sono morti molto silenziosamente. Uhm...  :??

Capisco che si possa obiettare su tutti questi divertissement che non fanno procedere gli eventi, ma The Walking Dead è fondamentalmente la storia dei sopravvissuti a un'apocalisse e non la storia dell'apocalisse in sé. L'approfondimento quasi viscerale di ogni personaggio è importante ma è avvenuto nel momento sbagliato perché tra la seconda e la terza stagione avrebbe avuto davvero molto più senso. Togli Daranbot, metti Mazzara e poi sostituisci con Gimple ed ecco che la storia sembra deviare per sterrati e viottoli prima di tornare sulla strada principale.

Spero che adesso questa deviazione narrativa sia dosata con moderazione e usata solo quando è necessaria e che Gimple faccia evolvere la storia.

Dulcis in fundo, questa stagione ha un filo narrativo diverso dalle altre, ma non per questo è meno interessante.

10
L'intera stagione è stata semplicemente sublime, con un cast azzeccatissimo e un susseguirsi di storie avvincenti.

(clicca per mostrare/nascondere)

In ogni singolo episodio è stata sviscerata la natura umana in tutti i suoi cambiamenti repentini ed esplosivi. Ogni personaggio ha mostrato un comportamento costante e mutevole, misericordioso e nichilista, filantropico ed egoistico, al punto da porre l'interrogativo di quale fosse il limite tra la sanità mentale e la pazzia e se i pazzi, i cosiddetti mostri, fossero davvero i pazienti privati della loro dignità e della loro essenza umana o dei cosiddetti normali che perpetravano ogni degenerazione. È questo il fulcro horror di tutta la stagione: l'imprevedibilità umana.
(clicca per mostrare/nascondere)

La storyline degli alieni altro non è stato che l'escamotoge per introdurre la narrazione delle varie vicende. Negli anni '60 parlare di rapimenti, contatti, avvistamenti alieni era considerato un sintomo di pazzia. Non si è mai chiarita a fondo la questione, tanto da instillare il dubbio che forse si trattava di esperimenti scientifici umani mascherati da visite aliene per nascondere e distogliere l'attenzione sulle aberrazioni che all'epoca il governo statunitense conduceva per sconfiggere il demone comunista. Mettere in risalto un fatto che per tutta la stagione è rimasto comunque marginale, non avrebbe apportato nulla alla trama e avrebbe rischiato di trasformarsi in una cagata pazzesca di fantozziana memoria.

Penso che monsignor/cardinale Timothy Howard sia un personaggio che probabilmente è rimasto in penombra. È ambizioso e pure codardo, dedito alla gloria, all'autocompiacimento e con un senso molto disturbato di etica e moralità. Questo perché in tutti gli episodi in cui si è visto l'attore Joseph Fiennes con l'espressione imbambolata, è come se avesse sempre dato l'impressione di essere decontestualizzato, di trovarsi in una situazione che non gli è mai stata naturale e dalla quale non può più uscirne e quindi ha abbracciato la filosofia "mi trovo in ballo e provo a condurre questa strana danza".

Brad Falchuk e Ryan Murphy hanno sceneggiato una serie molto particolare, avvincente, con stagioni antologiche e storie quotidiane che, per quanto sembrano racconti leggendari e lontani, sono in realtà la storia del marciume umano che quotidianamente si consuma davanti ai nostri occhi, anche se in forme e modi diversi.

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Rick e Philip sono due facce della stessa medaglia. Rick è a capo di un gruppo, si consulta con gli altri ma alla fine decide per ciò che considera il bene superiore. Philip è a capo di una comunità, finge di dialogare con gli altri e alla fine decide per ciò che è il suo bene. Rick è uscito di senno dopo la morte della moglie e le allucinazioni su Shane ne sono la prova. Philip è uscito di senno dopo la morte della figlia e le teste degli zombie inscatolati ne sono la prova. Due persone su fronti opposti, due schegge impazzite, una dittatoriale narcisistica e l'altra dittatoriale illuminata. L'abisso nel quale sono precipitati la società e la cultura umana condurrà a conseguenze sempre più devastanti, mettendo quasi in penombra l'apocalisse zombie.

Il governatore ormai è disperato perché il suo potere, basato su menzogne, coercizioni e manipolazioni, sta franando. Il discorso che egli tiene all'arena è il tentativo di salvare potere e leadership: si finge debole, indifeso, instilla il sentimento di compassione, di protezione e di rivalsa nella popolazione soggiocata, al fine di mostrare la capacità di essere ancora un leader valente e capace di risolvere con decisione il problema del traditore, ma soprattutto per reclutare e condurre i suoi uomini verso un massacro contro la prigione, dal momento che non sa quante persone sono a protezione del carcere e fino a che punto sono armate.

Rick è disperato e tenta un salvataggio dei suoi amici in quella che chiunque avrebbe definito una missione suicida: si fida di una sconosciuta di poche parole, espone a un pericolo enorme i suoi uomini, con il rischio di finire catturati e mostrando la strada al loro rifugio. Oltre a ciò, la prigione come rifugio sicuro era una pura illusione: i nuovi arrivati hanno mostrato come le recinzioni del carcere siano crollate e che gli zombie, così come altri sopravvissuti, possono arrivare in ogni singolo momento.

Finalmente The Walking Dead si sta mostrando per quello che è davvero: i morti che camminano sono i sopravvissuti, gente ormai senza più uno scopo se non quello della mera sopravvivenza in un mondo dove non c'è più posto per gli umani e l'umanità. A questo punto, se anche si trovasse un vaccino contro l'epidemia e il modo per rendere innocui gli zombie, il mondo dei vivi sarebbe comunque invivibile e destinato a un lungo periodo d'involuzione e barbarie. Qualunque sia il futuro, tutto peggiorerà.


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MADRE DI TUTTE LE PREMESSE
Joe Carroll esercita il potere e il controllo su persone con scarsa personalità, psicolabili o in cerca di qualcuno che gli dia un briciolo di autostima, un senso della comunità, per poi pretendere una grossa contropartita; se non può controllarli troverà un modo per ricattarli.

PREMESSE QUA E LÀ
  • Avere a che fare con follower di ogni tipo, troppo comuni, rende tutto molto difficile per la polizia.
  • Un serial killer non è un terrorista e pertanto il Patriot Act non è applicabile come auspicato in altri thread, altrimenti chiunque userebbe la scusa per dire "quello è un terrorista" e agire in un limbo di giustizia parallela.
  • I diritti costituzionali non sono derogabili e vanno garantiti a chiunque, compreso il diritto di parlare con un avvocato ed esercitare tali diritti attraverso di lui.
  • I colloqui tra detenuto e avvocato rientrano nel segreto istruttorio e sono protetti da varie leggi ed emendamenti.
  • I serial killer sono metodici e non danno mai nell'occhio; molti di essi sono catturati dopo anni, spesso perché usciti fuori dalla consuetudine. Pertanto, serial killer e follower faranno e diranno cose apparentemente ordinarie, noiose e certe volte ai limiti della prevedibilità.
Il direttore del Bureau ha sperimentato sulla propria pelle la potenza e la pericolosità di Joe Carroll e sapeva fin dall'inizio che gli agenti del suo staff stavano ancora brancolando nel buio e avevano appena iniziato a raschiare la patina in superficie, considerando gli adepti che s'infiltrano nella SWAT e nella polizia locale nonché l'avvocatessa che lancia messaggi in codice dando inizio a una carneficina. Joe Carroll ricattava indirettamente il direttore dell'FBI da almeno due giorni e perciò era a disposto a tutto pur di riavere sua figlia, compreso mandare in vacca ogni cosa. Tutto questo spiega anche la "faciloneria" nella gestione del serial killer.

L'avvocatessa è completamente soggiogata e impaurita da Joe Carroll, ha perso ogni raziocinio e si comporta stupidamente.

Joey Carroll Matthews è un bambino, ha intuito di avere a che fare con un'orda di pazzi e ha anche tentato di fuggire e salvare una prigioniera. I suoi tentativi di fuga sono falliti più di una volta così come l'aiuto alla prigioniera. Che altro avrebbe potuto fare se non assecondare i pazzi?

Se Ryan Hardy e Mike Weston avessero aspettato i rinforzi prima d'intervenire in un luogo affollato e facilmente abbandonabile, Joe Carroll avrebbe fatto il giro del mondo almeno un paio di volte.

Ho voluto esprimere il mio "spiegone" perché sono stanco di vedere lamentele e critiche elargite con troppa disinvoltura. La serie è lenta, a tratti può sembrare prevedibile, ma non è certo una storia senza capo né coda o basata prevalentemente sulle incongruenze.

Se tutto ciò fosse successo in Italia, come sarebbe andata? Sarah Scazzi e Yara Gambirasio sono la prova lampante di come un cliché possa giungere ad epiloghi grotteschi e a tratti ridicoli, ma le loro storie, con tutto il bailamme al seguito, sono vere.

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The Following / Re: [Commenti] The Following - 1x04 - "Mad Love"
« il: 15 February 2013, 14:35:52 »
Premessa
I serial killer tendono ad essere ripetitivi e metodici nelle loro azioni, spesso anche banali, e fanno di tutto pur di apparire persone normali, abitudinarie, addirittura noiose. Essi sono degli astuti pianificatori e calcolano le varie possibilità di un evento affinché tutto sia sotto il loro controllo e per garantirsi la continuità della loro follia.

Nel nostro caso il serial killer si è costruito una setta, ammaliando e poi abbindolando giovani frustrati e disturbati che, non avendo il pieno controllo del loro pensiero e delle loro azioni, sono inesorabilmente portati a compiere gesti stupidi o a sentirsi smarriti se il loro capo carismatico non è presente a guidarli e a rassicurarli.

Aspettarsi colpi di scena eclatanti o situazioni al limite dell'immaginabile potrebbe condurre a facili delusioni per il telespettatore perché la storia narra di un pazzo assassino metodico, travestito da uomo comune che, da dietro le sbarre, induce giovani psicolabili e confusi a compiere omicidi in suo nome.

La serie tv si propone di essere quanto più realistica possibile, anche nella goffagine della polizia che, erroneamente fiera di sé, sembra sempre rimanere un passo indietro e lasciarsi cadere i pezzi per strada. Tanto per fare un parallelismo, Charles Manson fu catturato due anni dopo aver dato inizio al culto "The Manson Family" e solo perché alcuni dei suoi 50 adepti cominciarono a vuotare il sacco.


Questo episodio è servito più che altro a delineare la psicologia disturbata del trio amoroso e della vita tormentata di Ryan Hardy. Considerando ciò che abbiamo visto, penso che Joe Carroll avesse deliberatamente mandato un gruppo di stupidi sbandati allo sbaraglio per far credere alla polizia di avere a che fare con una questione facilmente risolvibile, in modo tale da sganciare l'atomica e ottenere il maggior danno possibile quando nessuno si aspetterebbe azioni importanti da parte dei suoi seguaci.

L'agente Mike Weston, affibbiato a Ryan Hardy, o è davvero un povero idiota che riesce a trovare l'ingresso secondario del ritorante solo dopo 40 minuti oppure è un luogotenente di Joe Carroll che sta portando avanti il suo folle obiettivo. L'omicidio di Maggie Kester può essere visto da una doppia prospettiva: eliminare una pazza assassina oppure uccidere un'adepta che ha disobbedito e quindi affermare il dominio di Joe Carroll sul resto dei follower. In tal caso, Mike Weston porterebbe avanti l'agenda di Joe Carroll facendo al contempo anche il lavoro sporco.

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Rick è sbroccato ed è in preda ai deliri paranoici a causa di ciò che è costretto ad affrontare ogni giorno. Non appena sembra aver ritrovato un'apparente normalità, finisce nuovamente catapultato in situazioni di violenza insensata e di morte a profusione. Non è lucido, il suo vice Daryl se ne va con il fratello Merle, il fedele Glenn sfida apertamente la sua autorità, Hershel dubita del suo giudizio a proposito di Tyrese e Michonne fa un po' come le pare disdegnando il suo ruolo di leader. Rick aveva scelto di proteggere e guidare il suo gruppo, senza sapere in cosa si sarebbe realmente imbattuto e sta(va) già valutando le alternative che, date le circostanze, non esistono. In un contesto del genere, con l'oppressione di dover reggere tutto sulle proprie spalle e di nutrire dubbi sul fatto di essersi sopravvalutati e di rimanere inascoltati, la razionalità va a farsi benedire, com'è già successo con il comportamento paradossale che ha assunto dopo aver appreso che Carl aveva ammazzato Lori.

Glenn è cresciuto, non è più il friggitore di patate al fast-food che raccattava provviste da portare al rifugio. Ha sfidato apertamente il maschio alpha quando ha annientato brutalmente quel walker del pickup perché in realtà avrebbe voluto schiacciare sotto i piedi sia Rick sia Philip. Il primo perché gli ha impedito di consumare la sua vendetta e il secondo perché aveva violato la dignità di Maggie. Il gesto mostra chiaramente che Glenn è maturo abbastanza da provvedere per sé e per gli altri, che non è più tempo di badare ai fronzoli, e che è autorevole abbastanza da potersi sostituire a Rick (Ricordate quando alla fattoria Maggie gli disse che aveva le doti di un leader? Ricordate quando al centro commerciale di Atlanta Merle gli chiese che ci faceva uno stratega militare in un fast-food?). Ha ancora altra strada da percorrere perché si lascia trasportare dall'emotività, ma è al momento è l'unico papabile al ruolo di leader.

Daryl deve ancora sconfiggere i suoi demoni e chiudere con quella parte del passato che gli impedisce di evolvere completamente. È in qualche modo succube di Merle che ancora oggi tende a sminuirlo e a riconoscere a malapena i notevoli traguardi che ha raggiunto. Daryl è il classico bastian contrario: acquista umanità e senso di comunanza mentre tutti gli altri sembrano imbarbarirsi e isolarsi. Si sente in colpa per non essere riuscito a proteggere il fratello maggiore, che continua a tartassarlo e a scoraggiarlo, e si unisce a lui nei boschi allontanandosi dal gruppo di Rick.

Carl è la vera incognita. Ha ucciso sua madre e causato indirettamente la morte di Dale e, ciononostante, sta mostrando un aplomb impeccabile. È ancora un ragazzino, ma è abbastanza cresciuto da iniziare a essere consapevole delle sue azioni. Non penso manchi molto prima che manifesti una sindrome da stess post-traumatico.

Andrea è il classico asino in mezzo ai suoni che non riesce ancora a ritagliarsi il suo posto nel mondo e vive da costante intrusa nella vita degli altri. Sa cavarsela a malapena ma non è matura abbastanza perché è sempre vissuta in contesti in cui altre persone, volenti o nolenti, si sono presi cura di lei. Si comporta stupidamente e cerca maldestramente di fare la cosa giusta con risultati molto discutibili.

Philip ora è denudato di quello strato di psicotica normalità che si era autoimposto e che aveva imposto a Woodbury. Viveva nell'effimera illusione di guarire la figlia zombificata e ora è letteralmente accecato dall'odio contro Rick perché gli ha strappato via l'autorità e l'utopia acquisita con la forza e l'inganno e l'ha riportato a una realtà dalla quale si era isolato. È pronto a tutto pur di consumare la sua vendetta contro Rick perché ormai non ha più niente per cui valga la pena vivere.

Tyrese sa che non può continuare a vivere con un gruppo sempre più indebolito e striminzito e cerca di unirsi disperatamente alla compagnia sgangherata di Rick. Sa anche che avrà una bella gatta da pelare, visto che il suo compare ha già meditato di volersi impadronire brutalmente della prigione.

Hershel deve la vita a Rick, sa che è storpio e bisognoso di cure. Sa anche che il suo salvatore sta perdendo progressivamente la ragione e cerca di stabilire compromessi che siano utili a tutti quanti. Non si fida più di Rick quando gli chiede di ripensare alla decisione sul gruppo di Tyrese.

Gli abitanti di Woodbury sono come noi italiani: sanno perfettamente che intorno a loro c'è orrore e follia, ma perseverano nell'illusione che ci sia qualcuno che possa tirarli fuori dal baratro e sono disposti a farsi manipolare da qualsiasi panzana gli venga raccontata. Andrea, con la sua oratoria bislacca, e l'automobile di fuggitivi, preparata per chissà quale villeggiatura, ne sono la dimostrazione.

Gli ingredienti per la tempesta perfetta si stanno amalgamando. Per arrivare a questa situazione bisognava per forza procedere lentamente con parti drammatiche, altrimenti la guerra dagli esiti incerti tra la prigione e Woodbury, ormai imminente e scontata, non sarebbe stata spiegabile né plausibile.

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The Walking Dead / Re: [Commenti] The Walking Dead 3x02 - Sick
« il: 27 October 2012, 15:54:16 »
Ho letto i vari post e vorrei introdurre il mio punto di vista e un invito a non scagliare subito anatemi per un prodotto televisivo che, in fin dei conti, è una finzione.

Morsi e graffi di walker
Il patogeno più compatibile con l'infezione da morso-saliva e graffio-sangue è il virus Ebola, sebbene il tempo contagio-sintomi è incredibilmente accelerato nella trasposizione televisiva. Un'altra plausibile infezione è il virus della rabbia che si trasmette solitamente attraverso la saliva a contatto con ferite aperte. Dal momento che stiamo parlando di carne putrida che azzanna la gente ed è zeppa di microrganismi e parassiti, la spiegazione del morso-graffio è piuttosto convincente: si tratta di un'infezione letale parallela a quella latente e per la quale non esiste o non è stato ancora trovato un rimedio efficace.

I carcerati
Immaginiamo di essere in prigione e che, a un certo punto, un secondino ci regali una pistola e ci isola completamente dal mondo rinchiudendoci in sala mensa, almeno fino a quando non arrivano i soccorsi perché c'è una specie di rivolta con annessa infezione. Immaginiamo che da quel giorno sono passati 10 mesi, non si è fatto vivo più nessuno, non c'è più elettricità e che gli infetti continuano a girovagare per il cortile del carcere e tentano di entrare. Immaginiamo di essere cinque sfigati con pochi colpi in canna e contro un'orda pericolosa: ecco la spiegazione del rimanersene accucciati senza evadere visto che ci sono provviste  abbondanti.

Immaginiamo ora che dopo 10 mesi arriva un gruppo di civili che, con assoluta nonchalance, si mette ad amputare la gamba di un anziano e lo portano via su un carrello delle pietanze. La prima cosa che ci domandiamo è "whadda fukk iz goin on?". Subito dopo chiediamo spiegazioni e ci rendiamo conto che è successo qualcosa di sconvolgente che minaccia la sopravvivenza umana: più o meno un anno da quando il mondo è finito, niente elettricità, niente contatti con il mondo esterno, persone che si rifugiano in una prigione e si mettono ad amputare le gambe, popolazione mondiale quasi estinta... Sebbene siamo ancora increduli, chiediamo di contattare i familiari e picchiamo gli zombie quando ci era stato espressamente chiesto di sfracellargli la testa.

A questo punto s'innesca il meccanismo di autodifesa e si cerca di scacciare i pazzi-invasori e tornare a quell'assurdo senso di "normalità" dei 10 mesi appena trascorsi.

Hersel
Quel tipo di amputazione penso avrebbe portato alla morte per dissanguamento in pochi minuti perché è stata recisa l'arteria femorale. Tuttavia, trattandosi di una fiction con gli zombie, bisogna ricorrere alla sospensione dell'incredulità e supporre che quell'amputazione da macellaio e tutto quel sangue che zampilla non siano poi così pericolosi e letali.

La scena delle due figlie e del quasi-genero è assolutamente naturale: Maggie capisce che quella ferita e quel dissanguamento non lasciano speranze e si riappacifica con il padre con un azzeccato discorso da estrema unzione, Beth accetta la situazione ma in chiave positiva e già pensa a come rendere migliore la vita del genitore, mentre Glenn si prepara al peggio ammanettando il futuro suocero e preparandosi a sparargli in testa qualora fosse tornato dal mondo dei morti.

Il vecchio, una volta scampato alla zombificazione, stringe la mano di Rick, come segno di rafforzata amicizia e approvazione per come è stata gestita la situazione.

Carl
Sta crescendo, si sta mostrando utile agli altri, sebbene i suoi comportamenti imprudenti lasciano trasparire la sua tenera età. Odia la madre per quello che ha fatto al padre, esibendo un comportamento più che naturale enfatizzato dagli estremi tipici di chi è metà via tra l'infanzia e l'adolescenza.

Lori
Finalmente ha capito che è una cagna maledetta [cit. Boris] e che la sua presenza nel gruppo è tollerata solo per il bastardo di Shane che porta in grembo. Cerca invano di recuperare il rapporto con il marito e con gli altri, rassegnandosi alla solitudine e ai continui rinfacciamenti.

Carol
Ha smesso di frignare e di farsi travolgere dalle circostanze, mostrando un atteggiamento cinico e coerente. Si rende immediatamente utile proponendo soluzioni alternative ai problemi nascenti, come "vivisezionare" un cadavere per un possibile taglio cesareo di Lori in assenza di Hershel.

T-Dog
Parla e agisce, liberandosi dal ruolo di tappezzeria che finora ha svolto nella serie TV.

Daryl
Sempre più cazzuto e ombra fidata di Rick.

Rick
Ormai è cinico e spietato, agisce all'occorrenza e non perde più tempo in questioni etico-morali e a concedere seconde possibilità: "vuoi vivere? allora fai quello che ti dico o ti pianto un'ascia in testa". È un vero leader, cercando di rimanere umano fintanto le circostanze glielo permettono. A volte ha dei ripensamenti, come quando ha lasciato il fuggitivo in pasto agli zombie nonostante gli chiedesse di aprire il cancello e mettersi in salvo.

Il cambiamento con le passate stagioni è stato notevole e ora che la fase incredulità-speranza-rassegnazione è conclusa, i personaggi si sono adattati e forgiati a un mondo freddo e spietato. Tempi bui e violenza a profusione si stagliano all'orizzonte.