Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Eleucalypthus

Pagine: [1] 2 3 ... 106
1
Doctor Who / Re: Doctor Who: News
« il: 24 September 2021, 18:35:27 »
Ok, io sono fermo a metà dell'era Twelve. FORSE ora potrei prendere in considerazione l'idea di riprendere la serie, ma comunque mi sa che Doctor Woke lo (anzi, la... anzi, l*   :XD:) salto a piè pari   :zizi:
Speriamo solo che RTD abbia ancora la sua passione per caffettiere con le borchie, pentole a pressione con le gambe e pupazzoni di gomma (io mi sono visto e gustato perfino Wizards vs Aliens, per dire) e non si faccia prendere la mano da - come dire... - quell'altra sua passione   :XD:

2
L'inferno (1994)

Tanto bello quanto inquietante

(clicca per mostrare/nascondere)

3
Cinema / Re: [Classifica] Il film più sopravvalutato
« il: 15 February 2021, 19:48:03 »
Mi aspetto critiche lo so, ma.. La vita è bella di Benigni
Sopravvalutato al 100%. Carino ma di qui a gridare al miracolo..

Beh, lo stesso anno, sullo stesso argomento, uscì Train de Vie, che... non vorrei essere triviale dicendo che gli piscia in testa, è proprio che lo stupra, lo umilia, je mena e je spacca i denti con la statuetta dell'Oscar   :XD:

4
concordo ma perchè non può una semplice ambientazione ed un idea  (le turbo gnocche da combattimento fino ad allora appanaggio solo di manga e anime) essere sufficienti,  le scene sono ben coreografate, quasi tutte sono interessanti da guardare, perchè atmosfera e stile  non possono essere più che sufficienti per guardare un film?

Quoto. Secondo questo principio film come Mad Max - Fury Road sarebbero tutte "porcherie". Il cinema può essere anche immagine pura e -per inciso - il piano sequenza iniziale di Sucker Punch vale da solo tutto il film  :zizi:

5
Cinema / Re: [Genere] Parliamo di cinema coreano
« il: 13 December 2020, 14:56:31 »
Pietà ,almeno per me , è un brutto film.Ferro 3 ,probabilmente, l'avrai bello che visto e potresti puntare a The Isle e Moebius(che ha temi estremamente forti).
Di suoi mi mancano Crocodile e Samaritan Girl.

Non guarderai mai più gli ami da pesca allo stesso modo   :XD:

6
Voglio mangiare il tuo pancreas.
E io voglio piangere tre giorni di fila. :cry:

Se vuoi piangere un altro po' ti consiglio la serie Shigatsu wa Kimi no Uso, che in qualche modo un po' gli assomiglia  :asd:

7
Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 24 August 2020, 19:10:15 »
Una stanza piena di gente di Daniel Keyes: Se non fosse una storia vera, sembrerebbe roba da film. Che vita inclemente quella di Billy Milligan.

Beh, lo sarà presto, un film... e data la particolarità del ruolo, per Di Caprio potrebbe essere il ruolo della vita.

8
Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 23 August 2020, 21:44:58 »
Il pedante in cucina di Julian Barnes

Oddio, è la storia della mia vita   :XD:

9
Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 17 July 2020, 18:43:23 »
Sulla fotografia e Davanti al dolore degli altri, due saggi di quella genia che è stata Susan Sontag

Capisco perché siano considerati due dei saggi più influenti mai scritti sul tema delle immagini e della fotografia. Analisi di una lucidità sconvolgente che mettono in luce i meccanismi soggiacenti all'atto fotografico e le sue implicazioni, l'assuefazione conseguente, la definizione stessa di fotografia e tutte le loro problematiche inerenti alle società moderne. Li accosterei a quell'altro capolavoro che è E Unibus Pluram di David Foster Wallace, entrambi sviscerano (come pochi hanno saputo fare) le trasformazioni antropologiche legate alle immagini nell'era della riproducibilità tecnica.

Brevissimi entrambi, si leggono in 2-3 giorni l'uno, ma di una densità concettuale spaventosa :metal:

Dritti in wishlist  :zizi:

10
Negli ultimi tempi sto facendo un recuperone della filmografia di Ken Loach, finora ho visto:

I, Daniel Blake, Riff-Raff, Kes, The Navigators, Sweet Sixteen, Il vento che accarezza l'erba, Ladybird Ladybird, La parte degli angeli e L'agenda nascosta.

Uno dei migliori registi di sempre, formatosi nel periodo del Kitchen Sink inglese porta avanti ancora oggi questo stile di purezza realista sulla classe popolare degli "improduttivi": senza per questo sottovalutare minimamente la necessità di un racconto ad alta "concentrazione" di emozioni, idee e momenti cinematografici che non lasci sfilacciare la narrazione. Paul Laverty, il suo sceneggiatore di fiducia, si è specializzato in questo.

I miei preferiti finora sono stati I, Daniel Blake (Palma d'oro a Cannes qualche anno fa, struggente e di una malinconia sconfinata), Sweet Sixteen (crime, tragedia, family drama e coming-of-age fusi come non avevo mai visto in un film) e Il vento che accarezza l'erba (altra Palma d'oro a Cannes, che in ampiezza di racconto e senso del tragico mi fa venire in mente soltanto i grandi romanzi dell'Ottocento).
Estremamente datato invece Kes, che secondo molti è il suo film più "importante": prevedibile, sfilacciato, manca di focalizzazione ed è persino fine a se stesso in alcune scene... nulla a che vedere con la maestria narrativa di altre sue opere.

A breve recupererò anche Piovono pietre, My Name Is Joe, Terrà e libertà e Sorry We Missed You :metal:

Anche se è vecchiotto, guardati anche Family Life  :zizi:

11
Un borghese piccolo piccolo di Monicelli

Chi lo ha definito la pietra tombale della commedia all'italiana ha colto il punto della questione.

Quello che inizia come l'ennesimo esempio di commedia sulla scalata sociale di un borghese prende presto una piega inquietante, esoterica, oscura... e il midpoint del film (con quell'indimenticabile e straziante "è mio figlio!" urlato da Sordi) è l'inizio dell'incubo. Il punto di non ritorno dell'ironia, l'apocalisse della comicità oltre cui c'è solo morte e perdizione.
Assolutamente emblematica la scena in cui un prete sentenzia una condanna all'umanità: per 26 anni la commedia all'italiana (da quel capolavoro che fu Divorzio all'italiana di Germi) ha deriso e inquisito, ma forse anche assolto con una risata, gli italiani... Monicelli chiude invece il discorso di questo genere cinematografico, uno dei migliori e più importanti di tutta la storia del cinema, con una condanna a morte senza possibilità di appello.

Perfetta la scelta di Sordi nel ruolo del protagonista: la più grande maschera del cinema italiano, che ha in sé tutta la malignità della commedia all'italiana e di tutte le sue derivazioni più tragiche (La grande guerra, Detenuto in attesa di giudizio, Tutti a casa, Lo scopone scientifico ecc.), non poteva che portare alle estreme conseguenze il genere in questione.

Una pietra miliare, di quelle che oggi l'Italia non sa neanche immaginarne.

Si racconta che sul set vi furono parecchi dissapori tra Monicelli e Sordi: il primo voleva imporre al secondo un taglio recitativo meno sornione e più votato a sottolineare la sgradevolezza piccoloborghese del personaggio, pare avesse in mente un film più strettamente "a tesi", e Sordi - che era una straordinaria maschera di "italiano medio" anche perché ERA un italiano medio - rispondeva serafico "ao', a me me sta simpatico"   :XD:

A posteriori, visto il risultato, Iddio lo benedica, perché senza quella piacioneria iniziale la parte finale non avrebbe mai avuto una tale potenza.
Consiglio, a chi non lo avesse visto, La più bella serata della mia vita di Scola, sempre con Sordi protagonista, tratto da un racconto di Durrenmatt. Non ha la stessa potenza tragica, che viene sublimata nel grottesco, ma condivide (in questo caso letteralmente  :asd: ) l'idea del "processo" ai vizi piccoloborghesi.

12
Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 17 April 2020, 13:22:45 »
In questi giorni sto invece rileggendo L'incanto del lotto 49 di Pynchon, che alla prima lettura mi lasciò più perplesso che soddisfatto, ma ora vedo che scorre molto meglio della prima volta, quindi penso lo terminerò in tempi brevi e senza problemi (a tal proposito, quale leggo dopo? C'è chi consiglia V, chi Vizio di Forma, altri Contro il Giorno, che dite?)

 :distratto:

Tanto per mischiare le carte... Gravity's Rainbow   :XD:
Se sei una persona con ritmi di lettura normali ti terrà impegnato almeno un paio di settimane  :asd:

13
Doctor Who / Re: Russell T Davies o Steven Moffat?
« il: 9 January 2019, 13:59:08 »
Capisci quanto sia inutile discutere se sia meglio il coccolato al latte o quello fondente solo quando ti ritrovi davanti un tortino alla merda  :XD:

14
Pic esplicativa

Eh, appunto quello che intendevo. Se uno ci vede un misto tra Taxi Driver e The King Of Comedy condito da una grande interpretazione e basta secondo me si perde un pezzo... oh, magari un pezzo che il regista non sospetta nemmeno di averci messo, magari ce lo vedo solo io e pochi altri, ma secondo me c'è.

15
Devo dire la verità, Joker è un gran bel film, ma l'Oscar secondo me non se lo meritava se non per le categorie che ha vinto, dato che essenzialmente è un mashup di Re Per Un Giorno e Taxi Driver.

Questa cosa l'ho sentita dire da molti e secondo me deriva dal trascurare quello che può sembrare un particolare - appunto - trascurabile, ma che non lo è affatto... e che per altro chiarisce anche la necessità di usare (anche se in maniera non canonica) proprio quel personaggio specifico: la maschera. E' proprio quello, l'adesione alla maschera attraverso lo spogliarsi di tutto il resto, che fa sì che non sia (solo) una storia di disagio mentale e/o sociale, ma una trasfigurazione. La potenza evocativa e concettuale di quel film è proprio nel trascendere la storia di un uomo per arrivare a raccontare a suo modo qualcosa di assoluto. Quando un film riesce a trasmettermi una cosa del genere (e in pochissimi ci sono riusciti, ma non faccio nomi altrimenti parte il dibattito e poi so che mi incazzo   :XD: ) con me ha vinto a mani basse. E non ha vinto l'Oscar  per lo stesso motivo per cui i suddetti pochissimi di cui sopra non hanno mai vinto: perché in opere del genere c'è sempre qualcosa che sfugge all'analisi, qualcosa di perennemente fuori fuoco, di slegato (absolutus, appunto) da categorie e chiavi interpretative e questo mette obiettivamente i critici (ovvero coloro che di quelle categorie hanno bisogno per circostanziare un giudizio) in difficoltà.