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Post - Eleucalypthus

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Cinema / Re: [Classifica] Il film più sopravvalutato
« il: 15 February 2021, 19:48:03 »
Mi aspetto critiche lo so, ma.. La vita è bella di Benigni
Sopravvalutato al 100%. Carino ma di qui a gridare al miracolo..

Beh, lo stesso anno, sullo stesso argomento, uscì Train de Vie, che... non vorrei essere triviale dicendo che gli piscia in testa, è proprio che lo stupra, lo umilia, je mena e je spacca i denti con la statuetta dell'Oscar   :XD:

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concordo ma perchè non può una semplice ambientazione ed un idea  (le turbo gnocche da combattimento fino ad allora appanaggio solo di manga e anime) essere sufficienti,  le scene sono ben coreografate, quasi tutte sono interessanti da guardare, perchè atmosfera e stile  non possono essere più che sufficienti per guardare un film?

Quoto. Secondo questo principio film come Mad Max - Fury Road sarebbero tutte "porcherie". Il cinema può essere anche immagine pura e -per inciso - il piano sequenza iniziale di Sucker Punch vale da solo tutto il film  :zizi:

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Cinema / Re: [Genere] Parliamo di cinema coreano
« il: 13 December 2020, 14:56:31 »
Pietà ,almeno per me , è un brutto film.Ferro 3 ,probabilmente, l'avrai bello che visto e potresti puntare a The Isle e Moebius(che ha temi estremamente forti).
Di suoi mi mancano Crocodile e Samaritan Girl.

Non guarderai mai più gli ami da pesca allo stesso modo   :XD:

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Voglio mangiare il tuo pancreas.
E io voglio piangere tre giorni di fila. :cry:

Se vuoi piangere un altro po' ti consiglio la serie Shigatsu wa Kimi no Uso, che in qualche modo un po' gli assomiglia  :asd:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 24 August 2020, 19:10:15 »
Una stanza piena di gente di Daniel Keyes: Se non fosse una storia vera, sembrerebbe roba da film. Che vita inclemente quella di Billy Milligan.

Beh, lo sarà presto, un film... e data la particolarità del ruolo, per Di Caprio potrebbe essere il ruolo della vita.

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 23 August 2020, 21:44:58 »
Il pedante in cucina di Julian Barnes

Oddio, è la storia della mia vita   :XD:

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 17 July 2020, 18:43:23 »
Sulla fotografia e Davanti al dolore degli altri, due saggi di quella genia che è stata Susan Sontag

Capisco perché siano considerati due dei saggi più influenti mai scritti sul tema delle immagini e della fotografia. Analisi di una lucidità sconvolgente che mettono in luce i meccanismi soggiacenti all'atto fotografico e le sue implicazioni, l'assuefazione conseguente, la definizione stessa di fotografia e tutte le loro problematiche inerenti alle società moderne. Li accosterei a quell'altro capolavoro che è E Unibus Pluram di David Foster Wallace, entrambi sviscerano (come pochi hanno saputo fare) le trasformazioni antropologiche legate alle immagini nell'era della riproducibilità tecnica.

Brevissimi entrambi, si leggono in 2-3 giorni l'uno, ma di una densità concettuale spaventosa :metal:

Dritti in wishlist  :zizi:

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Negli ultimi tempi sto facendo un recuperone della filmografia di Ken Loach, finora ho visto:

I, Daniel Blake, Riff-Raff, Kes, The Navigators, Sweet Sixteen, Il vento che accarezza l'erba, Ladybird Ladybird, La parte degli angeli e L'agenda nascosta.

Uno dei migliori registi di sempre, formatosi nel periodo del Kitchen Sink inglese porta avanti ancora oggi questo stile di purezza realista sulla classe popolare degli "improduttivi": senza per questo sottovalutare minimamente la necessità di un racconto ad alta "concentrazione" di emozioni, idee e momenti cinematografici che non lasci sfilacciare la narrazione. Paul Laverty, il suo sceneggiatore di fiducia, si è specializzato in questo.

I miei preferiti finora sono stati I, Daniel Blake (Palma d'oro a Cannes qualche anno fa, struggente e di una malinconia sconfinata), Sweet Sixteen (crime, tragedia, family drama e coming-of-age fusi come non avevo mai visto in un film) e Il vento che accarezza l'erba (altra Palma d'oro a Cannes, che in ampiezza di racconto e senso del tragico mi fa venire in mente soltanto i grandi romanzi dell'Ottocento).
Estremamente datato invece Kes, che secondo molti è il suo film più "importante": prevedibile, sfilacciato, manca di focalizzazione ed è persino fine a se stesso in alcune scene... nulla a che vedere con la maestria narrativa di altre sue opere.

A breve recupererò anche Piovono pietre, My Name Is Joe, Terrà e libertà e Sorry We Missed You :metal:

Anche se è vecchiotto, guardati anche Family Life  :zizi:

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Un borghese piccolo piccolo di Monicelli

Chi lo ha definito la pietra tombale della commedia all'italiana ha colto il punto della questione.

Quello che inizia come l'ennesimo esempio di commedia sulla scalata sociale di un borghese prende presto una piega inquietante, esoterica, oscura... e il midpoint del film (con quell'indimenticabile e straziante "è mio figlio!" urlato da Sordi) è l'inizio dell'incubo. Il punto di non ritorno dell'ironia, l'apocalisse della comicità oltre cui c'è solo morte e perdizione.
Assolutamente emblematica la scena in cui un prete sentenzia una condanna all'umanità: per 26 anni la commedia all'italiana (da quel capolavoro che fu Divorzio all'italiana di Germi) ha deriso e inquisito, ma forse anche assolto con una risata, gli italiani... Monicelli chiude invece il discorso di questo genere cinematografico, uno dei migliori e più importanti di tutta la storia del cinema, con una condanna a morte senza possibilità di appello.

Perfetta la scelta di Sordi nel ruolo del protagonista: la più grande maschera del cinema italiano, che ha in sé tutta la malignità della commedia all'italiana e di tutte le sue derivazioni più tragiche (La grande guerra, Detenuto in attesa di giudizio, Tutti a casa, Lo scopone scientifico ecc.), non poteva che portare alle estreme conseguenze il genere in questione.

Una pietra miliare, di quelle che oggi l'Italia non sa neanche immaginarne.

Si racconta che sul set vi furono parecchi dissapori tra Monicelli e Sordi: il primo voleva imporre al secondo un taglio recitativo meno sornione e più votato a sottolineare la sgradevolezza piccoloborghese del personaggio, pare avesse in mente un film più strettamente "a tesi", e Sordi - che era una straordinaria maschera di "italiano medio" anche perché ERA un italiano medio - rispondeva serafico "ao', a me me sta simpatico"   :XD:

A posteriori, visto il risultato, Iddio lo benedica, perché senza quella piacioneria iniziale la parte finale non avrebbe mai avuto una tale potenza.
Consiglio, a chi non lo avesse visto, La più bella serata della mia vita di Scola, sempre con Sordi protagonista, tratto da un racconto di Durrenmatt. Non ha la stessa potenza tragica, che viene sublimata nel grottesco, ma condivide (in questo caso letteralmente  :asd: ) l'idea del "processo" ai vizi piccoloborghesi.

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 17 April 2020, 13:22:45 »
In questi giorni sto invece rileggendo L'incanto del lotto 49 di Pynchon, che alla prima lettura mi lasciò più perplesso che soddisfatto, ma ora vedo che scorre molto meglio della prima volta, quindi penso lo terminerò in tempi brevi e senza problemi (a tal proposito, quale leggo dopo? C'è chi consiglia V, chi Vizio di Forma, altri Contro il Giorno, che dite?)

 :distratto:

Tanto per mischiare le carte... Gravity's Rainbow   :XD:
Se sei una persona con ritmi di lettura normali ti terrà impegnato almeno un paio di settimane  :asd:

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Doctor Who / Re: Russell T Davies o Steven Moffat?
« il: 9 January 2019, 13:59:08 »
Capisci quanto sia inutile discutere se sia meglio il coccolato al latte o quello fondente solo quando ti ritrovi davanti un tortino alla merda  :XD:

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Pic esplicativa

Eh, appunto quello che intendevo. Se uno ci vede un misto tra Taxi Driver e The King Of Comedy condito da una grande interpretazione e basta secondo me si perde un pezzo... oh, magari un pezzo che il regista non sospetta nemmeno di averci messo, magari ce lo vedo solo io e pochi altri, ma secondo me c'è.

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Devo dire la verità, Joker è un gran bel film, ma l'Oscar secondo me non se lo meritava se non per le categorie che ha vinto, dato che essenzialmente è un mashup di Re Per Un Giorno e Taxi Driver.

Questa cosa l'ho sentita dire da molti e secondo me deriva dal trascurare quello che può sembrare un particolare - appunto - trascurabile, ma che non lo è affatto... e che per altro chiarisce anche la necessità di usare (anche se in maniera non canonica) proprio quel personaggio specifico: la maschera. E' proprio quello, l'adesione alla maschera attraverso lo spogliarsi di tutto il resto, che fa sì che non sia (solo) una storia di disagio mentale e/o sociale, ma una trasfigurazione. La potenza evocativa e concettuale di quel film è proprio nel trascendere la storia di un uomo per arrivare a raccontare a suo modo qualcosa di assoluto. Quando un film riesce a trasmettermi una cosa del genere (e in pochissimi ci sono riusciti, ma non faccio nomi altrimenti parte il dibattito e poi so che mi incazzo   :XD: ) con me ha vinto a mani basse. E non ha vinto l'Oscar  per lo stesso motivo per cui i suddetti pochissimi di cui sopra non hanno mai vinto: perché in opere del genere c'è sempre qualcosa che sfugge all'analisi, qualcosa di perennemente fuori fuoco, di slegato (absolutus, appunto) da categorie e chiavi interpretative e questo mette obiettivamente i critici (ovvero coloro che di quelle categorie hanno bisogno per circostanziare un giudizio) in difficoltà.

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Libri / Re: L'ultimo libro che state leggendo o avete letto?
« il: 9 February 2020, 22:46:29 »
Mi hanno parlato molto bene anche di QUESTO, ma non sono ancora riuscito a leggerlo.
Consiglio invece tantissimo QUEST'ALTRO (che avevo anche recensito qui, ma non funzionando la ricerca - almeno a me - non riesco a linkare il post), che è davvero uno di quei rari libri che hanno la dote di essere molto intelligenti senza volertelo far a tutti i costi notare.

EDIT:

Rettifico, usando la ricerca di Google l'ho trovato  :zizi:

Il Mondo Dopo La Fine Del Mondo - Nick Harkaway

Anzitutto, come confermano le recensioni che si trovano in giro, e' un libro che si ama o si odia. Preliminarmente vi rimando a questa recensione:

http://welcome-to-midian.blogspot.com/2010/12/il-mondo-dopo-la-fine-del-mondo-di-nick.html

Qualche nota personale.. questo libro appartiene a una categoria che io apprezzo particolarmente.. come quei movimenti politici che sono talmente di destra da sembrare di sinistra (o viceversa), e' talmente ricco di immaginazione da distaccarsi del tutto dalla realta', fare il giro completo e tornare a raccontartela attraverso una trasfigurazione che la rende molto piu' reale di una cronaca.
Solo col ciclo della Guardia di Pratchett mi era successa una cosa del genere, dove ci sono un mondo piatto, troll, nani e draghi eppure si riesce a parlare con ironia e intelligenza della natura profonda delle dinamiche di potere come nemmeno Chomski riesce a fare.

Intendiamoci, e' ostico come una saga familiare sudamericana.. mille personaggi, tutti molto ben caratterizzati, che rispuntano qui e la', una storyline all'inizio complessa da decifrare, alcune digressioni deliziose ma lunghissime.. anche se alla fine nulla e' inutile, NULLA.

Ricorda vagamente il Benni migliore, quello un po' amaro di "Spiriti", senza riprenderne pero' la parte didascalica, quella dei riferimenti ammiccanti ai personaggi reali (quando chiami una famiglia della borghesia cittadina con amicizie militar/mafiose "la famiglia Del Bene" penso o che mi prendi per cretino o che mi prendi per il culo).. ma qui il respiro e' molto piu' ampio e quello che ti lascia alla fine e' davvero uno sguardo diverso sulla realta'.

Percio' vi prego, leggetelo, ho bisogno di parlarne con qualcuno..  :XD:

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Dal mio punto di vista il miglior film è palesemente Joker, con il secondo che arriva quarto. Come anche la miglior scenografia sarebbe dovuta essere sua: neanche nominato.
Dal mio punto di vista la miglior sceneggiatura originale è palesemente Marriage Story, e in particolare trovo assolutamente insensato il premio a Parasite che ha un 2-3 cose imbarazzanti a livello di scrittura, che ci stanno in quanto black comedy, ma a livello assoluto proprio no. E pensa che considero Parasite un 9,5 (come film di genere ovviamente). Ma visti gli oscar dati alla miglior sceneggiatura originale negli ultimi anni non mi stupisco della scelta.
Dal mio punto di vista la miglior regia poteva andare a Parasite come a 1917, che avrebbe dovuto aggiudicarsi anche il miglior montaggio: neanche nominato. (A onor del vero non ho ancora visto Ford v Ferrari, quindi su 1917 scrivo con qualche riserva, ma almeno la nomination perdìo...).

Ma io non sono nessuno e le mie opinioni valgono solo per me, quindi peace and love.
Comunque ripeto: degli Oscar mi importa meno di zero e non mi interessano neanche le discussioni a riguardo.

Quanto al miglior film concordo... Parasite è un gran film, ma Joker è una roba enorme, se non altro per la portata concettuale della storia che racconta. Secondo me è stato proprio questo il problema: gli Oscar hanno sempre un che di "politico" e se non ci si poteva esimere - ripeto, politicamente - dal premiare un film che rappresenta un certo tipo di conflitto che nella società è vibrante, meglio la "semplice" rabbia sociale e il conflitto di classe di Parasite che la radicalità feroce di Joker. Il fatto che il primo, rispetto al secondo, rappresenti l'alternativa moderata direi che la dice lunga sui tempi che viviamo  :asd:
Non ho visto Marriage Story, ma concordo sul fatto (l'ho anche detto post-visione) che in Parasite certe scelte narrative che avrebbero avuto senso in un film pienamente virato al grottesco finiscono per stonare quando si cerca di riportare il tutto su binari tipicamente drammatici.
Non ho visto nemmeno 1917, ma ho sentito che in effetti ha dei bei virtuosismi registici. La questione (e non avendolo visto non posso saperlo) è se siano puro manierismo o se siano funzionali a esigenze narrative e poetiche, quindi non posso esprimermi su chi lo meritasse DI PIU'... però di certo non si può dire che Bong Joon-Ho non lo meriti tout court, perché di sicuro ha dimostrato di essere capace di eccellenti messe in scena. Tra l'altro ho letto che sull'onda del successo dovrebbe passare in sala anche Memories Of Murder, con giusto quei 15 anni di ritardo   :XD:

In generale, sarò sincero, mi aspettavo che sarebbero andati ancor più sul sicuro (tipo Almodovar come Miglior Film Straniero, tanto per rispettare le quote  :asd:) e 1917 o Marriage Story maggiormente rappresentati (la storia e l'intimismo sono settori più facili da maneggiare), ma evidentemento il sentiment percepito era particolarmente orientato al sociale. Se questo è un significativo termometro della società statunitense direi che alle primarie Dem succederanno cose interessanti   :huhu:
(avrei una gran voglia di discuterne, se ancora Cogito fosse un minimo vitale, ma se inizio a parlare di Buttigieg o AOC mi arrestano   :XD: )