Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Kedavra

Pagine: [1]
1
Altre Serie - USA / Re: The Terror [AMC] [Thriller]
« il: 26 April 2018, 00:44:27 »
Un gioiello.

-Kedavra

2
Revolution / Re: [Commenti] Revolution - 2x15 - Dreamcatcher
« il: 7 March 2014, 04:06:32 »
Citazioni massicce ai limiti del plagio.
L'unica sicuramente voluta è la strizzatina d'occhio alla pubblicità televisiva di Saul Goodman (con tanto di "se habla espanol" finale - non ho idea di come si scriva, sorry) in Breaking Bad, interpretata tra l'altro da Esposito che tutti ricordiamo da BB.
I flashback che fanno ricordare ai personaggi della realtà "alternativa" la vita e le vicende reali sono esattamente quelli dei flashsideways/flashforward nell'ultima stagione di Lost, con un montaggio praticamente identico anche se molto meno d'impatto.
Il resto della trama è Inception.
Non so francamente cosa volessero ottenere con questo collage, ma l'ho trovato davvero risibile.

-Kedavra

3
Da grandissima fan del libro ero davvero impaziente di vedere questa mini serie e non mi ha affatto delusa, anzi.
"Il petalo cremisi e il bianco" è uno dei libri più straordinari che abbia mai letto, in realtà mi ha proprio fatta innamorare di Michel Faber, l'autore, uno scrittore estremamente versatile; ma questo è indubbiamente il suo capolavoro.
Avevo aspettative molto alte ma la serie, se possibile, le ha anche superate. Trovo gli attori scelti per i vari personaggi incredibilmente azzeccati: molte scene erano esattamente come le immaginavo.
Con il suo ruolo di Mrs. Castaway, la tenutaria del bordello nonché madre di Sugar, trovo che Gillian Anderson abbia fatto un lavoro eccezionale; mi ha colpita davvero tanto la scena in cui ritaglia i santini di Maria Maddalena, è un pezzo davvero di passaggio nel libro, trascurabile, che però avevo adorato proprio perché caratterizzava quel personaggio in maniera unica e sono stata ENTUSIASTA del fatto che lo abbiano incluso nella mini-serie, è stato davvero come vedere quella scena prendere vita... questo denota, a parer mio, una lettura molto attenta del libro, perciò un plauso agli sceneggiatori che non hanno trascurato questo dettaglio.

Un'altra cosa che ho molto apprezzato è la regia. E' evidente già nelle prime scene come questa telecamera rapida, con queste strane angolazioni richiami volutamente lo stile molto personale, diretto, utilizzato da Faber specialmente nelle prime pagine del libro. Improvvisamente sei immerso in quell'ambientazione pericolosa, malaticcia, colma di disagio e di squallore. Anche la voce di Sugar che parla direttamente allo spettatore -come nel libro Faber si rivolge direttamente al lettore- è estremamente efficace nel rievocare lo stile voluto dall'autore.

E' raro che mi senta così soddisfatta della trasposizione televisiva/cinematografica di un libro, ma davvero questa mini-serie mi sta lasciando senza parole. Un gioiellino prezioso. Personalmente, per quanto fanatica dei libri, non avrei saputo fare di meglio nel rendere giustizia a quel gran libro.
Ora vado a godermi la terza puntata ;)

-Kedavra

4
A me sembra che American Horror Story abbia fondato un nuovo genere: il Random Horror.
La prima stagione era un'accozzaglia di luoghi comuni dei più classici film del genere trattati in maniera da accentuarne i cliché in maniera efficace sì, ma solo visivamente, perché il contenuto rimaneva leggero e, in moltissimi casi, risibile. L'ho abbandonata dopo i primi episodi poiché non riuscivo più a reggere la superficialità della sceneggiatura e lo scarso livello recitativo della maggior parte degli attori (Jessica Lange, comunque, si salvava anche lì).
Ho voluto iniziare a guardare la seconda stagione perché il cambio totale di ambientazione e storia mi intrigava e vista la mia precedente delusione sembrava un aspetto decisamente incoraggiante.
Dopo questa premiere posso notare che quasi tutti i grandi difetti della serie si sono trasformati in tratti caratteristici che in fondo conferiscono al telefilm una certa identità, cosa che di certo si può dire di ben pochi prodotti al giorno d'oggi. La regia a mio avviso ha fatto un nettissimo salto in avanti: vi sono state scene splendide che ho voluto addirittura riguardarmi (prima fra tutte la fantasia di sister Jude sul monsignore: sensuale, selvaggia, riuscitissima) e un'eccellente scelta musicale. Resta decisamente di pregio la fotografia, sono invece leggermente migliorati i dialoghi. L'unica cosa in cui secondo me AHS continua a peccare è la trama e il modo in cui viene sviluppata.
Viene messa troppa carne al fuoco, troppe storyline tutte insieme, troppi personaggi che non sono quello che sembrano (o meglio, troppi personaggi che non si sforzano nemmeno di sembrare qualcosa di diverso) e alla fine della puntata l'impressione generale è quella di avere visto molte scene "horror" ma di non sapere esattamente come si leghino tra loro. Per quanto mi riguarda questo è il modo migliore per scongiurare un vero effetto "terrorizzante" sullo spettatore: quando tutto è così illogico, in un mondo completamente privo di appigli, senza scappatoie, prevale una sorta di rassegnazione psicologica e si continua a guardare tanto per scoprire quale altro scenario "creepy" è stato pensato per noi, senza la speranza di essere sorpresi più di tanto.
A livello di trama credo che la più grave mancanza sia proprio una proiezione sul futuro: i personaggi sono isolati nella loro essenza ambigua e inquietante, sembrano non avere scopi complessi né vi è per lo spettatore alcuna matassa da sciogliere, alcun mistero da scoprire. Insomma, a mio avviso è un telefilm che lascia con molte esclamazioni ("WTF" la più comune nel mio caso) ma con poche domande.
Continua a non interessarmi quello che verrà raccontato ma per il momento, almeno in questa seconda stagione, posso consolarmi con il modo in cui verrà raccontato, poiché per una volta la forma è davvero interessante.

-Kedavra

Pagine: [1]