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Post - BroadwayBoy

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Finita qualche giorno fa.
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Sulla Seconda stagione: iniziata bene e finita decentemente. Dal settimo episodio (quaranta minuti per raccontare eventi che sarebbe stato meglio dividere in due puntate) sembra essere iniziata la fiera della banalità, che si tratti della telefonatissima morte di Bob, della quasi relazione tra Joyce e Hopper, dei vari momenti strappalacrime durante l'esorcismo di William Byers o del finale col cliffhanger più inutile di sempre.
Resta sicuramente un prodotto godibile, ma che ha perso (pochi) colpi.
Sulla 2x09: avvincente dall'inizio alla fine, Noah Schnapp e Winona Ryder fenomenali.
Spero si tratti di un episodio "conclusivo", e che per un po' alieni/demo-cani/virus vengano accantonati per lasciare spazio a tematiche ancora poco affrontate, magari citando altri fenomeni di culto degli anni Ottanta, non so (questo non per snaturare completamente la serie, ma solo per preservarne l'originalità. Già una terza stagione sembra praticamente impossibile senza risultare ripetitivi e poco credibili).

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Se volessimo riassumere in due frasi questo revival potremmo dire che: genitori e figli finiscono inevitabilmente per assomigliarsi e influenzarsi a vicenda, che lo vogliano o no.
Le persone e le realtà che le circondano cambiano in modi sorprendenti ma non per questo incoerenti con ciò che è stato. Nulla di nuovo, insomma.
Lorelai ha imparato ad accantonare un po’ il suo egocentrismo, oltre ad aver ammesso di esser un po’ più tradizionalista di quanto sembri e sposandosi con una cerimonia che di tradizionale ha ben poco (ma comunque abbastanza).
Emily ha invece riscoperto sé stessa dopo aver perso suo marito e aver mandato al diavolo l’asfissiante ed inutile società classista della quale per tanto tempo ha fatto parte.
Rory, dopo esser stata decantata per sette stagioni come genio indiscusso (inverosimilmente brava in tutto) ha dovuto fare i conti con la realtà senza nonni milionari e madri perfette alle spalle, per poi ritrovarsi sola, incinta, disoccupata ma con le idee chiare su cosa vorrà fare in futuro e pronta a crescere davvero (e non certo priva di mezzi a differenza di sua madre, a sedici anni).

Che si tratti di una ventata di realismo fin troppo inusuale per gli standard dello show è innegabile, che sia del tutto casuale e malamente resa un po’ meno. Personalmente credo che questi quattro episodi abbiano conferito ad una delle mie serie preferite non solo una necessaria maturità, ma anche la possibilità di dimostrare che “Gilmore Girls” avrebbe avuto qualcosa da dire anche oggi e che sarebbe stato altrettanto divertente e intelligente.
Riguardo a Stars Hollow, ho trovato confortante (e non così surreale) il fatto che nella cittadina la “nostra realtà” continui a farsi sentire solo tramite echi lontani.
Concludo dicendo che ho molto apprezzato il revival (nonostante alcune imperfezioni che si sarebbero certamente potute evitare), la quasi totale mancanza di fan service e l’happy ending che più che non essere “happy” non è un vero “ending”, ed è giusto così.

P.S. nota di demerito per il divismo della McCarthy, “troppo impegnata” e visibilmente intenta a non rientrare nei panni di uno dei personaggi meglio interpretati della sua carriera. Perché Melissa? Perché?

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Glee / Re: Glee - Unpopular Opinions
« il: 16 April 2012, 14:36:47 »
UO: Glee è sopravvalutato, già dalla prima stagione, che era sì bella, ma non così originale come ci hanno voluto far credere: ha un pò di Popular (anche se Popular era 10 volte meglio, a partire dai characters e dalla trama), un misto di High School Musical, Camp Rock, Paso Adelante e compagnia cantante e danzante...

Io non sono d'accordo riguardo all'originalità  :sorry:
La serie (inizialmente) era creata apposta per partire dagli stereotipi tipici dei teen-drama, per poi farne ciò che voleva (ed infatti penso che soprattutto la prima stagione raramente pecchi di banalità); quindi anche se l'idea iniziale è (come hai detto tu) simile a tanti altri telefilm, la cosa che permetteva a Glee di distinguersi era il modo in cui avvenivano certe cose (per me questa caratteristica si è andata perdendo man mano, comunque).
Riguardo all'essere sopravvalutato, non so dirti, perché credo che sia qualcosa di molto soggettivo  :sooRy:

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