Visualizza post

Questa sezione ti permette di visualizzare tutti i post inviati da questo utente. N.B: puoi vedere solo i post relativi alle aree dove hai l'accesso.


Post - Justme

Pagine: [1] 2 3 ... 20
1
WebSeries e On Demand / Re: Master Of None [Netflix] [Comedy]
« il: 2 December 2015, 04:40:11 »
(clicca per mostrare/nascondere)

2
Aspettavo con ansia questo episodio e temevo per quello che sarebbe successo a Sansa. In realtà, a differenza di molti, guardando la scena mi sono sentita "sollevata", mentalmente mi ero preparata a molto peggio.
Alla fine Dany e penso anche Cersei non hanno subito una sorte diversa nella loro prima notte di nozze, è un mondo fittizio pseudomedievale e dobbiamo accettare il fatto che la condizione delle donne è quella che è.
Penso che Sansa sapeva quello a cui andava incontro accettando il matrimonio, e mi auguro che invece di spezzarla. questa cosa la rafforzi ancora e le permetta di tener testa a tutti.
Tutto sommato non penso che Ramsey le farà qualcosa di grave, essendo la sua garanzia per mantenere il titolo, almeno fino a quando non partorirà un erede, ma fino ad allora ne succederanno di cose, tra cui mi auguro la morte lenta e atroce dei Bolton.

EDIT: aggiungo che mi rattrista molto di più il fatto che se esce fuori il discorso violenza, per alcuni miei amici lo stupro dal marito/fidanzato è considerato meno grave, che girano ancora concetti come dovere coniugale e quant'altro.
Quindi ben vengano scene come queste che ci permettono di indignarci e di ricordarci che per noi questo non è normale.
Scusate l'OT.

3
Mamma mia quanto è bella questa serie, con tutte queste belle notizie, corro a fare un rewatch.
Pacino  :love:

4
Che il tizio che ti chiede l'euro del carrello al supermercato non si dia al terrorismo proprio grazie a quello, perdonami, ma è abbastanza grossa.
Non per l'euro, ma il contesto sociale. Conosco diverse famiglie partite da situazioni così, che poi sono state aiutate, con un lavoro, vestiti per i figli, libri e quanto altro dalla gente del quartiere.
L'aiuto non è meramente economico ma anche sociale e emotivo e aiuta la famigerata integrazione molto più di qualsiasi sussidio

5
Comunque io vorrei spezzare una lancia a favore dell'opzione A, che in Italia tutto sembra trallallero trallalla' però in realtà in tema di sicurezza e immigrazione non si scherza.. A me una volta hanno quasi arrestato per un malinteso! E se tutti quei ragazzi che ciondolano davanti ai supermercati li lasciano ciondolare è perché non rappresentano un pericolo per nessuno. (e paradossalmente, non fanno l'attentato proprio grazie alla tanta gente buona che li aiuta, anche con poco)
Aggiungo che a uno di seconda-terza generazione non costerebbe nulla prendere un Ryanair e colpire il McDonalds di fronte al Vaticano, è evidente la componente socio-culturale con la voglia di farla pagare a chi direttamente o indirettamente ti ha fatto fare una vita di merda. Non è poi tanto diverso dalla tipica sparatoria nelle scuole degli usa o altri casi così.

6
Però ci sarebbe da chiedersi se paradossalmente sarebbe sostenibile economicamente il contrario: se tutto il mondo avesse i soldi minimi per poter comprare cibo, i produttori lo produrrebbero ?  :scettico:
Fermo restando che siamo nel campo delle mie ipotesi mi verrebbe da dire di no.
Invece che produrre grano e patate per i poveri sarebbe più conveniente per chi ha i capitali investire in campi di zafferano e lamponi per i ricchi, oppure proprio in surplus di altro genere per i ricchi. :sooRy:
Si dovrebbe tentare un modello sostenibile locale, ognuno con il suo pezzo di terra che garantisca la autosussistenza.
In alcuni paesi del terzo mondo (e non solo, pensiamo agli usa dove la frutta fresca la paghi a peso d'oro), ci sono dinamiche per le quali la gente non ha accesso alle terre coltivabili, per questo si dovrebbe andare in una direzione che decongestioni le grandi metropoli e le relative bidonville.
Se penso alla storia europea recente e meno recente, anche nei momenti più critici, quello che ha salvato dalla vera fame è stata la possibilità di coltivarsi qualcosa, che siano almeno le patate.

7
Al massimo sei tu che fai le statistiche parziali. Ma nemmeno fai le statistiche, spari un po' a caso, nel mucchio, non avendo la minima idea di come funziona il sistema di tassazione in Italia, come è evidente. E' questo che è abbastanza insopportabile: potrei tranquillamente perdonarti di non saperlo (sono argomenti noiosissimi), ma non di continuare ad asserire cagate della dimensione della tua testa ed avere anche la sciocca sfacciataggine di farci umorismo.

In ogni caso, come ti ho già scritto sopra: sei convinta che l'Italia sia finanziata da divinità bonarie e personaggi immaginari? Bene, affaracci tuoi.

Guarda, al massimo ti posso concedere
Le tasse (tributi e imposte), o più propriamente sistema fiscale, sono il contributo che, in varie forme, il cittadino e le imprese devono dare allo Stato per il suo funzionamento.
Cosa sono le tasse - l'economia spiegata ai bambini

Vediamo se ce la fai.
Il permesso di soggiorno è, come da parola, il permesso per transitare nel paese non è che "hanno una forma diversa di diritto" (!?).
La cittadinanza UE non c'entra un cazzo con tutto il discorso che stiamo facendo perché nessuno sta parlando di cittadini UE. Né tu né io.

No, questa è una cosa riportata su più giornali. Probabilmente hai poco chiaro pure il concetto di "Mio cuggino".  :asd:
Al massimo mi puoi contestare che la specificità del caso di Bologna non implica necessariamente una pari situazione nel resto d'Italia.

Ma io ti collego direttamente alla ricerca di Google (che riporta per lo più articoli di giornale e non certo il blogghe delle mamme della lega unite).Ricerca con chiave nidi stranieri posti

Come evincerai, sempre che tu riesca anche solo ad ammettere la più piccola falla in quel pasticcio che chiami "le tue opinioni", è un problema diffuso (Veneto, Piacenza, Roma, Milano solo per citare le prime pagine).
Mai belle come un po' di sana lobotomia che ci preserva da ogni critica, nevvero? :asd:


Disse giubilante, prima di riportarmi due dati in croce presi dal giornale, neppure mi stesse sottoponendo chissà quale raffinata statistica (quelle che però pretende lei). :rofl:
:look:
Nello stesso articolo dice che i migranti nel sistema sono 170 mila, per cui suppongo che ci sia un certo ricambio, tra chi viene rimpatriato, chi ottiene status del rifugiato ecc. Che infatti li dovrebbero rispedire diretti a casa, quello che sto asserendo da pagine e pagine, ma anche qua, un profondo respiro per mantenere la pazienza, e.. Che cazzo vuol dire "soltanto loro andrebbero a pesare sul welfare italiano"?
All'ospedale gli altri non ci vanno, secondo te? Nei centri di accoglienza non mangiano? Quando si immettono sul territorio nazionale non approfittano di sgravi sull'affitto? Non mandano i bambini a scuola?  :interello:

Ma fai il paragone e tiri fuori addirittura una percentuale con SOLO gli arrivi registrati degli ultimi tre anni per paragonarli alla popolazione italiana totale?
Se vuoi fare quel calcolo devi contare che l'Italia ospita in totale 5 milioni di stranieri MONITORATI, per lo più addensati nelle regioni del centro e del nord.

Trattali bene, i numeri.
A parte il numerino che te sei tirata fuori, lasciamolo proprio stare, povero.. che c'entra la possibilità di trovare lavoro?
Questo è un ragionamento che puoi fare per le persone che migrano regolarmente e richiedono visti e permessi da casa loro, mica per la migrazione clandestina!

 
In Italia si può accedere al servizio sanitario senza permesso di soggiorno. E hanno l'obbligo di non denunciarti.  :asd:
Il mio problema è chiarissimo a chiunque capisca un minimo di Italiano, escluso tu e ADKOC. Ma lo prendo quasi come un complimento.  :asd:
In Italia c'è la ius sanguinis.
Detto questo, ecco: QUESTO E' UN MIO CUGGINO, CARA. Ti sei fatta subito l'esempio da sola, brava! :look:
Se ha il diritto al nido è perché entra in graduatoria e, ad esempio non avendo la casa di famiglia in questo paese, risulta con un reddito più basso di un altro.
Guadagnato che?  :asd:Che sei l'unica che ha fatto mischioni, infatti mai parlato di etnie o religioni in questo topic.  :rofl:

Io non sto dicendo né di fare leggi speciali (che trovo concettualmente orripilante) né di limitare le libertà individuali.
Sto dicendo che perché questo non sia necessario bisogna fermare l'accoglienza indiscriminata.
Ma deve essere un concetto difficilisssssssimo da capire.  :asd:

Molto più alla tua "altezza" dare di salviniani/razzisti alle persone perché sai meglio di loro cosa fare di un paese che non senti neppure tuo.  :asd:
Marti, che te devo di, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Impara la differenza tra visto e permesso di soggiorno, impara i requisiti necessari per accedere al welfare, impara la differenza tra stranieri residenti e clandestini. Dopo forse potremmo continuare il discorso.
I dati che ti ho riportato, seppur presi dal giornale, dovrebbero essere quelli officiali, avevo anche fatto la controprova con un altro sito.
Sei tu che continui a rispondermi citando il caso specifico dell'asilo che non c'entra un emerito cazzo con chi arriva in barco.
E non hai nemmeno il coraggio di ammettere qual è il tuo problema - non i poveretti migranti, ma gli stranieri in toto - i famosi 5,4 mln, che arrivano a 6 contando i clandestini. I 5,4 mln (di cui 1,5 mln comunitari) hanno lo stesso tuo diritto al posto all'asilo, alla visita medica e a quello che sia.
Non è accoglienza indiscriminata, sono regole dello stato di diritto.

8
Nonostante la matrice islamista non mi stupirebbe vedere passare 2/3 leggi che vietano manifestazioni in piazza e danno maggiori poteri a putin comunque...sembra quasi facciano una gara lui e Erdogan
Veramente le manifestazioni in piazza sono già vietate de facto, da un bel po'.
Questo atto ha avuto risonanza mediatica qui, ma in Russia ogni anno ci sono almeno un paio di eventi simili, per cui non fanno troppissima notizia (anche se gli ultimi due anni sono stati più tranquilli). La maggior parte dei luoghi pubblici sono blindatissimi da tempo, per esempio per entrare in qualsiasi stazione ferroviaria, devi superare i controlli tipo aeroporto, anche se non devi viaggiare.
Secondo i media russi il ragazzo trascorse un periodo con l'isis in Siria, chissà..

9
Sì, scusate, non stavo specificando, ma escludevo dal discorso i rifugiati. Parliamo di migranti che non avrebbero il diritto di restare (o di entrare, fate vobis). Di clandestini insomma
Allora, visto che l'Italia non è una Paese colonialista, spiegatemi perché i danni in giro per il mondo li vanno a fare gli altri (francesi, americani, inglesi, ecc.) e le conseguenze ce le becchiamo soprattutto noi. Poi tra un rifugiato e un migrante economico (come l'italiano che va in Germania a fare il barista - seguendo le normative vigenti), corre un abisso. Nessuno discute sui rifugiati, il problema è il migrante economico che arriva senza averne i requisiti e in un Paese con una disoccupazione come non l'aveva mai vista nella sua storia. Il clandestino insomma. Voi mica potete fare come cazzo vi pare, in generale e nello specifico per spostarvi nel cercare lavoro all'estero. Vorrei capire perché per i migranti si invochi il liberi tutti. Cioè è una categoria al di fuori della legge? Solo per gli extra europei vale il discorso?
Mi auguro che un giorno tu arrivi a comprendere la disumanità dei ragionamenti in neretto. Che criterio è che uno deve vivere povero solamente perché è nato nella parte sbagliata del mondo? Costruisci i tuoi muri, spara a vista sui gommoni. Il modo di entrare si trova sempre. Il modo di ottenere il tanto sperato permesso di soggiorno si trova sempre. E' un gioco di guardie e ladri, nel quale ad ogni passo in cui voi siete più bravi, noi lo diventiamo ancora di più.
Citazione
Voi mica potete fare come cazzo vi pare, in generale e nello specifico per spostarvi nel cercare lavoro all'estero. Vorrei capire perché per i migranti si invochi il liberi tutti
Sveglia, sono un bel po' di anni che un italiano per andare in Germania non deve avere un cazzo di requisiti. Va, e il giorno dopo lavora.
Il bello dell'UE è che puoi fare esattamente il cazzo che ti pare, quindi non vedo perché sarebbe un diritto a senso unico per i migranti. Noi abbiamo già la libertà di movimento, praticamente per tutti i paesi del mondo e tutti gli esseri umani dovrebbero averla ed è nostro dovere civico far sì che questa libertà di movimento sia possibile per la maggior parte delle persone.
Segnalo questa mossa, in tema di libera circolazione
Le opzioni sono abbastanza conosciute mi pare..
Intanto, vedendo da cosa è partito il topic, bloccare l'operato delle ONG e non permettergli di andare a prenderli a 10 miglia dalle coste libiche..poi formare corridoi umanitari che identifichino i reguisiti del rifugiato nel paese di origine bloccando i migranti economici..andando sulle soluzioni più drastiche, i respingimenti..i rimpatri (che però sono cari)..poi boh, ci saranno sicuramente altre cose..
E a quando le docce?
Ma questi sono metodi conosciutissimi, non è che c'è da inventarsi niente..ma il problema è, è giusto farlo per arginare in qualche modo il fenomeno o bisogna gestirlo in maniera diversa? che ne so, lasciando che l'afflusso di migranti vada per la sua strada e pensando di potenziare le politiche di integrazione..
Per esempio..
Io penso che dove c'è da mangiare per 100, c'è da mangiare per 110. E non necessariamente vorrebbe dire dividere la stessa torta in pezzi più sottili. Condivido il discorso che il numero degli arrivi dovrebbe essere diviso meglio tra i paesi, però tanto è inutile, perché alla fine ogni persona vuole decidere per sé il cazzo di paese dove andare e prima o poi ci andrà.
Poi non necessariamente tutti vogliono fermarsi qui. Il desiderio di fare tesoro della propria esperienza e portarla indietro al proprio paese è abbastanza diffuso.
E a noi cosa ci peserebbe, che un cristo lavori qui 10 anni, paghi i contributi, si riporti i soldi al proprio paese creando lavoro e cultura li? Oppure ci peserebbe che lavori qui, gli piaccia e si fermi? Hai italiani di tutti i colori ormai, se per qualcuno questo è un problema, sono loro il problema.

edit per @matte88
Citazione
poi formare corridoi umanitari che identifichino i reguisiti del rifugiato nel paese di origine bloccando i migranti economici
Lo so, non ho la verità rivelata, né sono una grande conoscitrice di ricerche e studi in merito. Però ho una grandissima esperienza di prima mano, essendo cresciuta in un posto dove everyone and their mother cercavano un modo per emigrare. Ed ecco che si scoprivano parentele ebraiche per andare in Israele, matrimoni fittizi, finti visti per viaggi artistici per poi restare da clandestino.. Ognuno agguantava al volo la propria miglior possibilità. Chiaramente essendo nel vicino Est, non c'erano troppe barriere geografiche, però comunque il confine era presidiato, quindi dovevi inventarti qualcosa per entrare. Se ti beccavano da clandestino e venivi espulso, bastava cambiare cognome o passaporto e ritentare la fortuna. Con un po' di fortuna potevi comprarti la cittadinanza che ne so, dell'Ungheria, ed entrare a far parte dell'esclusivo club.
Tutto questo è un po' meno facile per chi arriva da chissà dove e non ha una faccia passabile da europeo. Eppure, non mi sembra che l'Europa sia collassata allora, non vedo perché dovrebbe collassare adesso. La percentuale di coloro che vogliono lasciare il proprio paese è universalmente bassa, nonostante la miseria, molti vivono dove vivono e non vogliono abbandonarlo per andare verso l'ignoto. Ricordo che lessi che la percentuale degli esploratori si aggira intorno al 4% del totale in tutte le popolazioni.
Insomma tutto questo per dire che la migrazione economica non la potrai mai bloccare, ci saranno sempre scappatoie e nuovi modi per riuscirci.
Poi ci sono i rifugiati, ma su di loro direi che nemmeno c'è da discutere, visto che il problema sembra essere quello del migrante economico. (Che poi cosa fa? Ti ruba il lavoro? Mi viene in mente questo antico meme)
(clicca per mostrare/nascondere)

10
Cogito Ergo Sub / Re: EUROPA - Politiche dell'Unione europea
« il: 4 April 2017, 20:45:54 »
Notizia proprio di questi giorni, la disoccupazione sta calando più velocemente del previsto e probabilmente il trend continuerà, visto che stiamo andando verso la stagione balneare.
Qui una fonte in italiano
http://quifinanza.it/finanza/spagna-fortissimo-calo-della-disoccupazione-a-marzo/114778/

11
Cogito Ergo Sub / Re: Vegetariani, vegani e onnivori
« il: 29 March 2017, 22:00:41 »
Dato che ho appena sentito una discussione tra due nutrizionisti che avevano considerazioni opposte sul latte vorrei sapere le evidenze scientifiche che dimostrano la correlazione diretta tra malattie e latte

Consapevole che non faccio statistica però io bevo latte di capra quasi tutti i gg (almeno un quarto di litro)...un latte quindi ben più corposo di quello di mucca ed è da tempo immemore che non vado dal medico e le mie analisi di routine sono perfette
È vero che ci sono anche quelli che fumano 2 pacchetti al giorno di sigarette a muoiono a 95 anni di morte naturale ed è anche vero che io bevo latte appena munto e non trasformato però tutte le obiezioni al latte che sento hanno ad oggetto soprattutto l'alimento in se e non la trasformazione industriale o gli allevamenti intensivi degli animali che lo producono
Credo che il problema non sia il latte in sé, ma le campagne mediatiche che se ne sono fatte, presentandolo come elemento indispensabile e insostituibile nella dieta umana, quando in realtà possiamo farne a meno. Quando ho iniziato a pensare di diventare vegetariana, ho letto numerosi libri statunitensi, (strano, ma solo 4-5 anni fa non c'era questo exploit in Italia) e tutti parlavano di come il latte fosse massicciamente presente nelle loro diete a causa delle pressioni delle lobby, quindi con varie campagne a favore del latte a scuola, pressione ad assumere pillole per gli intolleranti al lattosio e molte altre cose.
Non penso che il latte in se sia addirittura dannoso per la salute (in Italia, in America usano molti più antibiotici, ormoni e additivi), però non è nemmeno così indispensabile come appare nell'immaginario collettivo.
Sicuramente, soprattutto i derivati, possono essere concausa nell'aumento del colesterolo e nelle malattie che ne derivano, ma come tutti gli alimenti, se assunto con moderazione va bene.

12
A me sembra che voi cerchiate le prove di quello che volete dimostrare, ovvero che l'immigrazione e l'interesse degli stessi immigrati sono in antitesi. Che sarebbe meglio in primis per loro se non venissero, che i loro veri nemici sono quelli che apparentemente vogliono aiutarli e via dicendo.

Ora, a me non interessa se all'estremo opposto rispetto alla vostra posizione c'è un'umanità da catechismo e/o la peggiore ipocrisia. Il mio punto è che l'unico elemento che non si può rimuovere quando si cerca di analizzare la realtà dell'immigrazione, è che questa gente comunque vuole venire qui, anche se chiaramente non è felice di dover lasciare la propria casa.

Possiamo chiederci il come e il perché di tutto, ma rendendoci conto che il peggior razzismo non è neanche trattarli come criminali, selvaggi o appestati, ma trattarli come persone incapaci di intendere e di volere.

Sì, capita anche di spiegarsi male. Ma io che gli immigrati vogliono venire proprio in Italia, per dire, non l'ho scritto. Come non ho scritto che non c'è alcuna distinzione tra rifugiati e immigrati per ragioni economiche. Come non ho scritto che il fatto che vogliano venire taglia la testa al toro e impone di accoglierli tutti senza se e senza ma. Volevo semplicemente dire che, laddove l'accoglienza può anche essere puramente egoistica, il respingimento non sarà mai un atto umanitario, quindi se anche le ONG fossero tutte marce fino la midollo e via dicendo, il dibattito sull'immigrazione rimarrebbe esattamente lo stesso.
:quoto:

Aggiungo che se le ong ci campano, non è per chissà quale interesse occulto, ma perché la generazione hipster/Tumblr/sjw/mangina/whatever con la quale mi identifico dona loro regolarmente la propria paghetta, va a fare le vacanze in oasi Wwf e altre cazzate varie che a qualcuno fanno ovvore, ma per me sono pane quotidiano.
Lui è il nostro eroe, nelle azioni e nelle scelte dell'outfit  :huhu:
(clicca per mostrare/nascondere)
Può darsi pure che qualche ONG sia "marcia". Può darsi pure che Herrou sia solo un marpione malintenzionato. Ma la folla che lo sostiene è REALE ed è fatta di persone che vogliono un mondo diverso dove nessuno è lasciato indietro.

La paura del diverso esiste ed esisterà sempre. Dove vivo io c'è l'invasione di ricchi stranieri e tutti li odiano, vorrebbero che tornassero a casa loro. In Italia vogliono i migranti a casa loro per il motivo esattamente opposto. Ma prima o poi le vostre idee passeranno di moda, e non dovremo nemmeno aspettare troppo tempo. Trump/Brexit/whatever è solo il canto del cigno del bigottismo.

13
Ah ho capito perché non capivo.

Siccome sono una specie di anacoreta non l'avevo mai sentito usare nel modo scorretto.

E ho pure un déjà vu di questa conversazione perché mi sa che l'avevo già chiesto, qualcuno me l'aveva già spiegato e io l'avevo ovviamente dimenticato.

Mi misi dalla parte del torto perché avevo capito torta.
Anche per me era una cosa inaudita prima di aver iniziato a frequentare i settentrionali.  :look:

14
Lo posto qui per ché la questione che mi interessa non è tanto il tema del video in sé (su cui ognuno si farà la sua opinione), quanto il fatto che questo tipo, per accedere ai dati di cui aveva bisogno, ha perfino cacciato di tasca sua 400 dollari. Vorrei vedere quanti giornalisti considerati attendibili l'avrebbero fatto  :asd:



E visto che lo so come potrebbe andare a finire, ve lo dico prima: se volete invece parlare della questione in sé basta quotare, copiare il quote e incollarlo in un thread più adatto (tipo quello sull'Europa) oppure aprirne uno apposito, qui mi interessava solo discutere di come questo genere di fact checking lo faccia un privato pagando di tasca sua invece di chi teoricamente lo farebbe di mestiere.

Vice fa sempre i compiti al posto mio
https://www.vice.com/it/article/analisi-video-verita-sui-migranti-luca-donadel
In particolare:
(clicca per mostrare/nascondere)

15
A proposito di questa tematica, mi è venuto in mente un apparecchio di voga in Russia, "avtomat". Penso che non esista nel mondo occidentale, perché ho visto anche un youtuber americano che ne parlava entusiasta. Lo trovi ovunque, anche negli androni dei palazzi e lo usi per pagare qualsiasi cosa cash, dal noleggio macchina a groupon.
Per molti servizi, ad esempio l'abbonamento internet, hai modo di ricaricare una certa somma e poi pagarci la quota mensile per diversi mesi. Vuoi comprare una cosa su internet? Effettui l'ordine e hai un codice, scendi nell'androne e inserendo il codice nella macchina, paghi comodamente in contante.
Direte che c'entra con il topic? C'entra perché è una tecnologia che è venuta incontro ad un paese prevalentemente cash, ma con una certa esigenza di effettuare quelle operazioni, impensabili senza una carta.

[piccolo ps: ma poi come cacchio fai a non appoggiarti ad una banca? IL datore di lavoro deve pur depositare i soldi da qualche parte no? Chiedo perché davvero non ho capito come funziona ]

Ti può pagare con assegni, ma poi per incassare devi ogni volta recarti alla filiale dove ha il conto lui o alla banca centrale.
Il diritto di essere pagati e di vivere anche senza un conto dovrebbe essere sacrosanto. Però anche il diritto di usare la carta ovunque, insomma sono due diritti che devono coesistere.