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Post - Ilaria.83

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A me è piaciuta e anche un bel po'.
Ho spesso letto tante teorie affascintanti, verosimili o meno, ma penso che alla fine ognuno di noi abbia la propria idea e vada a cercare teorie e prove che la sostengano.
Non bisogna però dimenticarsi di godersi lo spettacolo e di lasciarsi stupire.
C'è tanto di non detto in questa puntata, tanti sguardi che si possono interpretare in un modo o nell'opposto.

Jon sicuramente si sente in colpa per i suoi sentimenti (ora poi anche di più), ma sa anche quanto sia stupida e irrilevante ogni obiezione ora. Quanto tempo è che va in giro a dire che c'è una guerra spaventosa all'orizzonte e ogni volta che pensa di aver dato finalmente prova di star dicendo il vero, viene osteggiato con ridicolaggini? Ovviamente, ridicolaggini a confronto di cosa realmente conta in questo momento, a livello invece di politica e accordi certo che hanno "ragione" gli altri. Confido che, visto il promo della prossima puntata, riusciremo a levarci di torno questa irritante questione a breve. Insomma io la penso come lui, sticazzi di famiglie e alleanze, c'è un esercito di non morti da affrontare! Finita la guerra poi ne parlate voi e io mi ritiro a vita privata e tante care cose.

Daenerys. Andrò controcorrente ma a me piace ed è sempre piaciuta tanto. E' impulsiva, ma fondamentalmente buona. Sono d'accordo con chi dice che lei vuole essere regina perchè Targaryen e si sente in dovere di riconquistare il trono per la sua famiglia. Per lei vuole il riconoscimento di essere di valore, ma non per forza la regina. A conferma che ciò a cui ambisce non sia realmente il trono è la frase che dice quando arrivano alla cascata "potremmo nasconderci qui per sempre", non è una frase da una ossessionata dal potere. E quanto ai draghi, già da quando Drogon si è lasciato accarezzare da Jon, lei è stata colpita. Sapeva benissimo che Rhaegal si sarebbe lasciato cavalcare senza problemi, forse non si è chiesta troppo il perchè, ma era immagino molto contenta di poter condividere anche i draghi con lui (o che loro condividessero quantomeno la simpatia nei confronti di lui). Alla fine mi è parso che sia stato Jon a far virare Rhaegal per andare alla cascata e Daenerys mi è parsa prima sorpresa e poi divertita.

Belle tutte le scene di Arya, niente da dire. E, cosa positiva, l'unica tra i personaggi principali che ha avuto un'espressione diversa da quella che hanno tutti nelle ultime stagioni (ognuno bloccato nella sua). E mi riferisco al primo momento con Jon sotto l'albero diga e al bellissimo sorriso con Gendry.

Sansa personalmente non mi è mai piaciuta, ma in questa puntata ha avuto delle belle scene, anche comprensibili per il suo ruolo.

Forzata la reazione di Sam alla notizia della morte di suo padre. Comprensibile quella per il fratello, avrei apprezzato più una perplessità per il padre e il dolore per il fratello, ma ci sta anche una delusione per i metodi scelti...

A Bran voglio dare un'opportunità dopo aver sentito un'intervista all'attore, preoccupato di non essere stato in grado di rendere realmente quanto il suo personaggio non sia più umano ormai, rischiando di averlo reso solo "noioso". Aspettiamo. Bello il sorriso accenato a Jon. Come già detto sopra, sono tantissimi i momenti lasciati solo a lievi sguardi o espressioni degli attori e l'ho apprezzato molto.

Cersei, altro personaggio inchiodato nella sua espressione arcigna da troppo tempo, qui è stata incredibile, soprattutto per la resa ad Euron. Nell'ultimo sguardo di disperazione ho colto tutta la frustrazione nel sentirsi nuovamente costretta a lasciar usare il suo corpo a un uomo con più potere di lei (dopo tutto quello che ha fatto) solo per assicurare salvezza al suo bambino (anche se il vino mi ha spiazzata un po').
Non sono troppo convinta che ci sia veramente lei dietro la proposta a Bronn di uccidere Tyrion e James, ma staremo a vedere (lui non lo farebbe mai. comunque).

Belli i momenti divertenti, primo tra tutti "ho sempre avuto gli occhi blu!!!" di Tormund  :lol?:

Ottima l'espressione di Jamie alla vista di Bran. Perchè però Jamie non è più biondo? (è sempre più scuro!)



Insomma tanta attesa per le prossime e praticamente totalmente soddisfatta!

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News / Re: [ANNUNCIO IMPORTANTE LEGGETE TUTTI] So long, Italiansubs
« il: 20 September 2018, 00:16:09 »
È un vero peccato. Concordo con molti altri prima di me che il presunto danno della vostra attività sia altamente compensato, se non superato, dalla pubblicità che avete fatto a moltissime serie TV e a tutto ciò che gira intorno ad esse. Non ho guardato quando mi sono iscritta, ma ho scoperto questo mondo guardando Heroes e non essendo capace di aspettare la messa in onda italiana della seconda stagione. Tempi di megavideo...
Da lì ho scoperto innumerevoli serie e, come molti altri già hanno brillantemente detto, il fascino della lingua originale e piano piano la soddisfazione di iniziare a capirla sempre meglio. Non sono mai arrivata a livello di poter vedere una puntata senza sub e capirla completamente, ma quello che ho raggiunto è comunque un risultato che non avrai mai creduto possibile in precedenza. Unisco il mio grazie e la miadonazione, sperando che il forum resti vivo. A tutto lo staff auguro un futuro lavorativo in cui quello che hanno costruito qui per passione possa essere una solida base per brillanti carriere. In tutta onestà, vista anche la notevole squadra, sarebbe interessante capire se proprio in virtù del passato e della visibilità di ItaSa possiate ambire alla "legalizzazione" del vostro lavoro e diventare una realtà professionale di riferimento per il mondo delle serie tv. Avreste una gran bella base da portare sul piatto...

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Ma perché, Cercei chi è?
La figlia di Tywin, la moglie del defunto re... Ma che meriti ha? È una donna che ha voluto un ruolo mai concesso prima ad altra donna, vero. Ma non l'ha meritato. L'ha strappato, rubato e sfruttato.
È regina per appagamento personale, non certo perché gliene importi qualcosa del governare. Mira unicamente a difendere i suoi interessi ed eventualmente i suoi cari, oltre che la sua vita. Non ha interesse nel benessere del popolo. Non ha scrupoli. Ha perso da sola praticamente tutti i regni. È un totale fallimento come sovrana e come persona.
Poi che nella sua follia abbia una logica non depone a suo favore, anzi! Si può talvolta comprenderla, ma mai giustificarla.

Stannis era diverso.
Robb era diverso.

Danaerys è diversa. Lei crede nel su diritto a governare, ma vuole anche farlo bene. Ha dei principi umanitari, ha uno spirito fortemente ribelle contro ciò che ha causato la sua rovina. È molto inesperta, ma ha dato prova di saper ammettere i suoi errori e tornare sui suoi passi. Ascolta i suoi consiglieri ma ciò non significa essere una mera esecutrice dei loro pareri. Il discorso fatto a varys a me è piaciuto, soprattutto nel finale. "Se dovessi sbarellare dimmelo, non complottare per destituirmi. Altrimenti ti brucio vivo" (che è per dire buona sì ma cogliona meno). È impulsiva, talvolta sconsiderata ma non irragionevole. Ha bisogno di contraltari, quello sì. Ma ne è consapevole e non si è mai comportata da dittatrice.
Ha scelto alcune manifestazioni di forza spesso necessarie (specie se vuoi cambiare un sistema), ma adesso è guerra e lei deve capire di chi può fidarsi e quali sono esattamente i nemici (ecco perché tanta insistenza per l'inginocchiati).
Il drago in battaglia non è neanche lontanamente paragonabile a una bomba atomica (quella è stata sganciata su civili, non soldati). È un'arma con potenza devastante certo, ma l'ha usata quasi esclusivamente come supporto e come chiaro messaggio. Obiettare l'uso che ne fa è ridicolo. Già è stato fatto l'esempio di altofuoco e dell'argomento si è parlato a volontà.

Jon è ancora più diverso. Sarebbe un re infelicissimo. Pensa ai problemi reali, a come risolverli ed è tormentato dal fatto di essere costantemente un incompreso e impopolare nelle sue scelte, che spesso rappresentano la miglior soluzione pragmatica possibile nel momento. Così come l'hanno ammazzato i suoi stessi confratelli, non durerebbe come sovrano. Perché sarebbe efficiente ma non straordinario. Per questo sarebbe perfetto con Danaerys e Tyrion. I 3 saprebbero controbilanciarsi e consigliarsi a vicenda

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Interessante discussione.
Non ho apprezzato molto il modo di porsi di Zaccaria, ma il succo del discorso in parte lo condivido.
Credo anche io che la storia sia stata costruita per "ammiccare alla modernità", come da sempre fanno film, libri e strumenti mediatici (ed è un bene! Si rende "normale" una situazione nuova, diversa verso cui, in genere, la maggior parte della gente prova ostilità proprio perchè non la conosce).

Non mi è piaciuto che in questo processo abbiano reso Callie cattiva, meschina e egoista, mentre Arizona martirizzata e nobile. Sarebbe stato molto più corretto (e difficile da gestire) se entrambe si fossero comportate onestamente, o se a un certo punto Callie avesse detto all'avvocato di darci un taglio. O Meredith e Owen fossero stati un minimo titubanti all'eventualità di stravolgere la vita di una bambina.

Le motivazioni del giudice appaiono pienamente normali e condivisibili a chiunque viva stabilmente in una città e abbia una rete familiare o di supporto a cui è abituato a fare riferimento. Perdono di spessore agli occhi di chi, per scelta o per lavoro, si sposta continuamente.

Se Arizona non avesse adottato Sofia il problema non si poneva, Callie in quanto, in quel caso, unico genitore di Sofia avrebbe potuto fare quel che voleva che nessuno avrebbe potuto dirle niente e, come tante famiglie costrette a un trasferimento, si sarebbe adattata a trovare nuove soluzioni di vita.

Perciò il fulcro sta qui: ci sono due genitori e c'è il problema di stabilire dove la bambina possa stare meglio: in una situazione completamente nuova, senza uno dei genitori, dove tutta la sua realtà è stravolta e resta solo una mamma come punto fermo oppure in una situazione familiare, nota, comprensibile, dove lo stravolgimento (che comunque è notevole) è l'allontanamento di una mamma, ma dove sussiste una rete di affetti non composta solamente dal genitore rimasto?
Zaccaria ti ho convinto?

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A me questo episodio è piaciuto moltissimo, e inizia a fare un po' di luce.
Secondo me Neal è davvero riuscito a fuggire da Neverland, ma Peter Pan deve per forza ingannarlo, sfiduciarlo e fargli perdere fiducia (è quello che fa con tutti, Henry compreso) perchè altrimenti riuscirebbe di nuovo a farcela.

Ho notato che Peter Pan non mente mai. Come dice Rumple fa giochetti mentali, ti porta a convincerti di alcune cose, senza dirti nè sì nè no. Bastardo :P

Penso che sia Rumple che Pan da bambini fossero diventati amici perchè entrambi abbandonati (o meglio si sono sentiti tali e rifiutati, d'altronde nella storia originale Peter Pan fugge dai genitori perchè non vuole crescere, ma poi quando torna trova la mamma con un nuovo bambino e pensa che l'abbiano sostituito e non lo vogliano più. Che poi è quello che crede lui <---potrebbe esserci una redenzione anche per lui insomma), la differenza tra i due è che Pan ha trasformato questo sentimento di abbandono in rabbia e *desiderio di giustizia*, mentre Rumple si è sentito in colpa lui per tutta la vita. Quindi se da un lato abbiamo Rumple in costante timore di essere abbandonato e di meritarsi questi abbandoni, dall'altro abbiamo Peter che si è erto a giustiziere di tutti quei bimbi trascurati che invece meritano la felicità ed è quella che è convinta di dargli lui.
D'altronde Peter Pan per sua stessa natura non è maturo, è profondamente egoista e pensa solo alla felicità temporanea e personale.

L'idea di unificare il personaggio di Peter Pan con quella del Pifferaio magico è stata geniale!

Sì sì, promette bene, stiamo a vedere come va avanti. Io resto convinta che Rumple non abbia capito niente e Henry sarà solo la fine del Dark One, non certo della vita di Rumple.

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Ho letto tutte le 27 pagine e sono sconvolta dal fatto di non aver letto una singola volta un pensiero che per me è veramente scontato...
Robin non è l'anima gemella di Ted. E' solo Ted che è convinto che lo sia, perché si crede innamorato (e ne è veramente convinto e lo sarà finché non si innamorerà della madre).

Robin non ama Ted. Gli vuole molto bene, ma come migliore amico. Gli riconosce tutte le sue buone qualità, tipiche di lui (e non di Barney, che però ne ha altre, più "compatibili" con lei)e  non riesce ad amarlo, anche se a volte probabilmente vorrebbe. Sa che con Ted probabilmente sarebbe idolatrata, amata, protetta e mille altre cose, ma non lo ama e gli vuole troppo bene per non pensare che lui meriti una donna che lo ami con la stessa intensità.

Robin e Barney sono perfetti l'uno per l'altra. Non sono perfetti in assoluto, ma lo sono reciprocamente. Così come Lily e Marshall lo sono.

Ted è sempre stato sbilanciato. Se la prossima serie sarà fatta bene, sarà entusiasmante vedere come questa ragazza assolutamente ordinaria a prima vista sarà straordinaria per Ted. Come il loro amore (vero, puro, non doloroso) saprà nascere, come tutto quello che resterà per Robin da parte di Ted sarà un profondo affetto, sicuramente non rinnegato, ma ormai non più un'ombra sulla sua felicità, ma quello che serviva per raggiungere la felicità. Conoscere il proprio ideale, non raggiungerlo, sentirsi frustrati per questo perchè si ritiene di aver fatto tutte le "mosse giuste" eppure non abbiamo ottenuto lo scopo... e infine scoprire che non avevamo capito niente, che ci eravamo solo intestarditi su quello che era appunto un'ideale, e solo alla fine siamo stati capaci di aprire gli occhi e di vedere davvero.
Vedere cosa? Che Robin non sarebbe MAI la donna giusta per Ted, per mille aspetti di lei che la rendono affascinante, ma "inconciliabile" con Ted. Robin di fatto è un'egoista (non in senso dispregiativo,ma oggettivo), non si preoccupa più di tanto dei sentimenti altrui, esattamente come Barney. Insieme funzionano perchè non si aspettano gesti "dovuti", avvengono e basta. Insieme si divertono, non se la prendono per eventuali "sgarbi" (come Barney ricorda brutalmente a Ted qualche puntata fa). Certo questa "libertà" può avere dei lati negativi (come la storia del medaglione), che però non è detto che non possano poi smussarsi con gli anni.
Ma non ci si può innamorare per gratitudine.
 
Ted è tutt'altra cosa. Merita più di Robin. La prova d'attrice della mamma e degli sceneggiatori saranno impegnative, ma io sono molto ottimista. E la scelta di Ted non sarà affatto un ripiego ma chiara consapevolezza.

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eeehhh????
ovvero:
opinione rispettabile ma che non condivido assoultamente

Ted merita più di Robin va inteso in senso relativo, non assoluto. Quello che intendevo è precisamente quel che ha scritto ire93

Ted merita lo stesso tipo di amore, che mi auguro troverà con la futura madre dei suoi figli, una donna che lo completi e con cui possa essere se stesso senza la paura che questa lo respinga, una donna che lo ami nello stesso modo con cui Robin ama Barney e Lily ama Marshall.


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Fringe / Re: [Commenti] Fringe 5x08 - "The Human Kind"
« il: 9 December 2012, 21:04:34 »
E' molto che non commento Fringe, ma ho sempre letto con attenzione tutti i topic di commento agli episodi (almeno finchè non usciva l'episodio successivo :P)

Personalmente sono molto affezionata a Fringe, adoro l'interpretazione di Joshua Jackson (che come osservatore è stato incredibile!) e le sfaccettatture di John Noble. Non apprezzo particolarmente Anna Torv, anche se forse invece il suo punto di forza è di aver reso perfettamente un personaggio "anonimo", capace però di brillare in particolari situazioni.

Da Fringe mi aspetto il lieto fine, lo dico sinceramente. Potrebbero anche fare il miglior finale di sempre che in assenza di questo mi lascerebbe comunque delusa. Questo per dire cosa mi piacerebbe, non cosa dovrebbe accadere.
Mi piacerebbero risposte come sono state date in questa puntata. Mi piacerebbe che tutto tornasse e si svelasse il grande piano che era stato tessuto. Mi piacerebbe capire (perchè si capisce) che il finale sarà esattamente quello pensato in origine per questa serie, con tutte le aggiunte che si sono rese necessarie, ma nell'ossatura fedele all'idea originaria. E ripeto, secondo me è qualcosa che traspare.

Questo episodio mi ha affascinata moltissimo. Ho faticato io stessa a seguire il discorso il Simone. E' un discorso meraviglioso, una fede potente, che è difficile capire e per questo rapidamente allontanata. Da Olivia stessa, mentre va via col camion, traspare quasi pena per quella donna (così come da diversi commenti qui) eppure perchè mai? Perchè la fede dovrebbe essere qualcosa che limita una persona e non il contrario? Fringe continua a mandare il messaggio che la completa conoscenza e il completo controllo di ciò che ci circonda, anche con le migliori intenzioni, non è la strada giusta. Perchè il "giusto" (logico) non è il bene (che racchiude tutto), perchè è privo di sentimenti e emotività.
Peter capisce questo concetto e riesce dolorosamente a rinunciare alla "perfezione" perchè comprende l'importanza fondamentale dei sentimenti. Anche quando ti offuscano, anche quando ti ostacolano, anche quando quel congegno ti permette di sentirti "logicamente" alla pari con gli Osservatori.
Peter sta per diventare un uomo migliore di suo padre. Penso al parallelismo di Peter che si toglie il congegno e Walter che si fa rimuovere le parti di cervello che lo rendono "un mostro" (non ricordo bene, prende la decisione dopo la morte della moglie?), entrambi quasi prima che sia troppo tardi. E' una fortissima presa di coscienza e un messaggio fortissimo. Non è funzionale alla guerra contro gli observer? CERTO! Proprio qui sta la difficoltà della scelta! Quanti di voi hanno pensato che però per la salvezza dell'umanità sarebbe stato giusto che Peter (uno solo) si sacrificasse per tutti? Che era una perdita accettabile se in ballo c'era la salvezza degli uomini?
E invece no, la dignità di una vita umana è sempre la stessa, non è una questione di numeri. E questo è un messaggio prettamente cristiano. Non è logico, perchè la logica poi ci direbbe che per questa scelta di Peter allora anche altri perderanno la propria vita (mentre avrebbero forse potuto salvarla) e quindi forse la vita di Peter vale più di quella di questi altri sconosciuti?
No, naturalmente. Ma queste morti non sarebbero responsabilità di Peter.  Siamo talmente abituati all'eroe che si sacrifica per gli altri al punto da ritenere suo "dovere" farlo?

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