Sondaggio

Da che parte state?

Capolavoro
Boiata pazzesca

Autore Topic: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?  (Letto 131592 volte)

WongKarWai

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2190 il: 5 December 2017, 18:38:12 »
E lo dico io che amo BB, The Shield, Sopranos e quasi tutti i prodotti HBO ma Lost rispetto a tutti gli altri avrà sempre un qualcosa di speciale che ce lo farà preferire e non cambieremo idea solo perchè SFU o Mad Men sono scritte meglio, è una battaglia persa in partenza  :XD:
Ma che quella merda di SFU è scritta meglio, chi lo dice? La Critica? No, perché Alan Sepinwall, uno tra i più influenti critici televisivi, oltre ad aver scritto che Lost "è in grado di competere ad armi pari con qualunque serie prodotta su rete cable", le ha assegnato un 9 nella categoria "storytelling" e ha dato un 7 a quella merda di SFU nella stessa categoria.
Quindi capisci che i conti non tornano: o i critici sparano a caso... e allora tutto è soggettivo in questo campo, come ripetono in molti, oppure è tempo di svegliarsi e di non bersi tutto quello che ci viene propinato dai serial-critici da tastiera come se fosse oro colato.

Preferiscono quella merda di SFU? Buon per loro...
Sui gusti personali non si discute...

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Un tempo, quando uno aveva un segreto da nascondere, andava in un bosco. Faceva un buco in un tronco e sussurrava lì il suo segreto. Poi richiudeva il buco con del fango, così il segreto sarebbe rimasto sigillato per l’eternità...

Héctor Belascoarán

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2191 il: 5 December 2017, 20:39:29 »
Quindi più pagine ci sono di commenti più la serie deve essere per forza valida e fatta bene? :asd:

Qui ci sono più pagine di commenti fatti bene! :zizi: Che poi la trama sia stata costruita per non essere svelata, e che quindi non vi siano opinioni condivise sulla stessa è un altro paio di maniche. La discussione è stata anche più bella del telefilm, anzi, in un certo senso, ne è una parte imprescindibile.

ma poi come ho detto non è un problema di 'risposte' mancanti o meno.. perchè alla fine bene o male sono state date.. ma di coerenza di scrittura.
Di dosare quello che viene messo dentro in una storia anzichè buttarci dentro di tutto salvo poi scartare alla meno peggio (vedi Walt o i salti temporali o le mille altre cose messe dentro per allungare il brodo), di portare avanti una narrazione solida senza bisogno di dover campare di rendita sui cliffhhanger o sul 'mistero', di caratterizzare bene i personaggi con comportamenti coerenti senza renderli marionette che si comportano a caso per far 'succedere cose' all'interno della narrazione.
Tutte scelte autoriali che stanno a monte degli 'spiegoni'.

Ma per Dio, se vuoi che ti si dica qualcosa di sensato allora introduci un argomento, contestualizza la critica, non startene sul vago... "problemi di scrittura", "marionette che si comportano a caso" ecc., non aiutano il confronto (sempre che ti interessi il confronto), accidenti, più che dirti "non è vero" o "non hai capito una mazza" che cosa vuoi che ti si dica :sooRy:?

v3kk1

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2192 il: 6 December 2017, 02:24:51 »
Ma che quella merda di SFU è scritta meglio, chi lo dice? La Critica? No, perché Alan Sepinwall, uno tra i più influenti critici televisivi, oltre ad aver scritto che Lost "è in grado di competere ad armi pari con qualunque serie prodotta su rete cable", le ha assegnato un 9 nella categoria "storytelling" e ha dato un 7 a quella merda di SFU nella stessa categoria.
Quindi capisci che i conti non tornano: o i critici sparano a caso... e allora tutto è soggettivo in questo campo, come ripetono in molti, oppure è tempo di svegliarsi e di non bersi tutto quello che ci viene propinato dai serial-critici da tastiera come se fosse oro colato.

Preferiscono quella merda di SFU? Buon per loro...
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Per me SFU non è merda ma una delle mie serie tv preferite ma non direi mai che è meglio o peggio di Lost, son due serie tv che non hanno davvero niente comune, sarebbe come paragonare un calciatore a un giocatore di Basket.
Il mio era un discorso generale sul perchè Lost ci sia piaciuto così tanto, nonostante non sia perfetto.
Sono Byakuran

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2193 il: 6 December 2017, 02:51:06 »
Comunque difendere Lost con la scusa del sondaggio è abbastanza squallido. Non è che un prodotto vale perchè è amato dalla maggioranza, questa è una caxxata.
i'm not in danger I am the danger

WongKarWai

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2194 il: 6 December 2017, 03:46:27 »
Il mio era un discorso generale sul perchè Lost ci sia piaciuto così tanto, nonostante non sia perfetto.
Far passare il messaggio che il successo di Lost si basa esclusivamente sulle emozioni e che la qualità di scrittura è inferiore a serie come SFU, è profondamente sbagliato e non è affatto condiviso dalla critica mondiale.

Ma poi, dico, come si fa a prendere seriamente una serie...

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Capisci cosa intendo? Non ti darebbe fastidio se ti dicessi che SFU è oggettivamente una merda e che tutte le emozioni che può averti regalato sono ininfluenti perché le emozioni non sono un parametro oggettivo di valutazione di una serie?
Un tempo, quando uno aveva un segreto da nascondere, andava in un bosco. Faceva un buco in un tronco e sussurrava lì il suo segreto. Poi richiudeva il buco con del fango, così il segreto sarebbe rimasto sigillato per l’eternità...

N.Senada

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2195 il: 6 December 2017, 08:03:20 »
Per me SFU non è merda ma una delle mie serie tv preferite ma non direi mai che è meglio o peggio di Lost, son due serie tv che non hanno davvero niente comune, sarebbe come paragonare un calciatore a un giocatore di Basket.
Il mio era un discorso generale sul perchè Lost ci sia piaciuto così tanto, nonostante non sia perfetto.

oh finalmente un commento sensato. hai centrato il punto.

v3kk1

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2196 il: 6 December 2017, 08:41:20 »
Far passare il messaggio che il successo di Lost si basa esclusivamente sulle emozioni e che la qualità di scrittura è inferiore a serie come SFU, è profondamente sbagliato e non è affatto condiviso dalla critica mondiale.

Ma poi, dico, come si fa a prendere seriamente una serie...

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Capisci cosa intendo? Non ti darebbe fastidio se ti dicessi che SFU è oggettivamente una merda e che tutte le emozioni che può averti regalato sono ininfluenti perché le emozioni non sono un parametro oggettivo di valutazione di una serie?

Probabilmente mi sono espresso male, il messaggio che volevo far passare non è che Lost si basa solo sulle emozioni ma che queste, per me e per altri, ci fanno tranquillamente passare sopra a qualche errore nella trama e ad un cast non proprio eccezionale (diciamocelo, gli attori di Lost, escludendone qualcuno, non erano niente di che e infatti dopo Lost in pochi hanno continuato la carriera).

David è il mio personaggio preferito proprio per essere uno "stereotipo vivente" ma non mi addentrerei in discussioni infinite quì, dato che il topic è su Lost e non un Lost vs SFU  :zizi:

E no, ho una discreta esperienza sui forum e oramai tendo a ignorare chi inizia con "X è oggettivamente meglio di Y" che poi ripeto, in questo caso parliamo di SFU e Lost, due serie tv che non hanno davvero nulla in comune.
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Cantagallo

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2197 il: 6 December 2017, 08:48:50 »
Comunque difendere Lost con la scusa del sondaggio è abbastanza squallido. Non è che un prodotto vale perchè è amato dalla maggioranza, questa è una caxxata.

Riprovo a spiegare visto che non è passato il messaggio, ho tirato fuori il sondaggio non per fare il bullo ma per provare che l'oggettività lascia il tempo che trova, se non si capisce questo non so che dirvi  :sooRy:
Chi stabilisce che una cosa è meglio di un'altra? La maggioranza delle persone o un gruppetto di elitè convinta di essere migliore di altri? Chi stabilisce i parametri oggettivi da valutare? è un concetto un po' troppo ampio da applicare alle serie tv, finchè non si parla di Lost, a quel punto vengono tirati fuori dagli scienziati seriali un sacco di tabelline e grafici che ci spiegano come Lost faccia schifo!  :lol?:

Post unito: [time]<strong>Oggi</strong> alle 08:48:50[/time]
oh finalmente un commento sensato. hai centrato il punto.

Quindi non è giusto paragonare Lost a SFU ma i cinepanettoni a Lynch si... ooooooooook  :prego:
« Ultima modifica: 6 December 2017, 08:52:29 da Cantagallo »

N.Senada

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2198 il: 6 December 2017, 09:19:22 »
Qui ci sono più pagine di commenti fatti bene! :zizi: Che poi la trama sia stata costruita per non essere svelata, e che quindi non vi siano opinioni condivise sulla stessa è un altro paio di maniche. La discussione è stata anche più bella del telefilm, anzi, in un certo senso, ne è una parte imprescindibile.

Ma per Dio, se vuoi che ti si dica qualcosa di sensato allora introduci un argomento, contestualizza la critica, non startene sul vago... "problemi di scrittura", "marionette che si comportano a caso" ecc., non aiutano il confronto (sempre che ti interessi il confronto), accidenti, più che dirti "non è vero" o "non hai capito una mazza" che cosa vuoi che ti si dica :sooRy:?

Si ma cazzo l ho scritto non so quante volte e in chissà quante salse :asd:
Lost è stisticamente ben collegato nelle stagioni 1 e 6 - che sono entrambe fortemente mistiche - fosse stato fatto 'così' dall'inizio alla fine allora ne sarebbe uscito qualcosa di narrativamente più coeso e compatto.
Perchè quello che c'è nel mezzo (stagioni da 2 a 5) è un'accozzaglia di cose pescate da tutti i filoni del fantasy e buttate dentro quasi a forza, dagli esperimenti con l'elettromagnetismo passando ai viaggi nel tempo e relativi paradossi. In pratica son tutte sotttotrame incompiute non nella forma quanto nella 'sostanza' e nella logica dietro la storia. Gli others che si fanno il mazzo per studiare le proprietà dell'isola e poi di punto in bianco pare che non gliene importi più. Il MIB che si fa il mazzo per scappare dall'isola quando basterebbe prendere possesso di uno dei tanti cadaveri in zona e scendere a girare la ruota (certo, ci sono le famose 'regole' di Jacob da rispettare, ma anche qui... chi le sa sul serio? ).
Credo sia inutile citare ancora Walt, elemento scatenante della 'guerra' delle prime 3 stagioni che viene poi parcheggiato e messo in secondo piano in un batter d'occhio. Viene spiegato il perchè, certo, rimane il fatto che dare tutto questo peso al personaggio per poi renderlo uno zero non è uno stratagemma raffinato di scrittura. Ma lo stesso escamotage può essere tranquillamente riscontrato su tanti altri misteri 'portanti' della serie, vedi ad esempio i numeri che compaiono ossessivamente ogni 3x2. Certo, sappiamo benissimo il senso di quei numeri, ma questo non giustifica lo stesso il farli apparire spesso così, tanto per...

Sui personaggi, nelle prime tre serie abbiamo persone che reagiscono in maniera coerente e credibile a quello che si trovano davanti. Dalla serie 4 in su abbiamo solo gente che agisce in base ad 'atti di fede'. Va benissimo  il comportamento di Jack in questa ottica - è coerente con quello che è lo sviluppo del suo personaggio - ma non che la cosa finisca per coinvolgere pressochè tutti (con i distinguo del caso). Dobbiamo tornare perchè si. Perchè è il nostro destino. Dobbiamo causare l'incidente 'perchè si me lo sento'. E via di questo passo.
Basta vedere la scena finale coi 4 eletti e jacob davanti al fuoco. nessuno dei 4 che chiede a jacob 'chi è il MIB?' 'cosa succede se va via dall'isola?'. niente. tutti a prendere passivamente istruzioni (dopo essersi pure sbattuti per tornare indietro) senza chiedere una spiegazione.
Se nelle prime tre serie gli eventi erano conseguenza delle azioni dei protagonisti, nelle ultime tre è spesso il contrario, coi personaggi a reagire a comando pilotati dalla trama verso gli eventi chiave. Vedi ad esempio Jacob che riceve ben e il MIB e, invece di dire a ben 'guarda che quello non è Locke' lo provoca per farsi pugnalare intenzionalmente. Per non parlare della puntata MIB-jacob-mother in cui alla fine viene mostrato il filmato della S01 di jack che trova i due scheletri ma ovviamente senza la parte in cui jack dice che dai vestiti i cadaveri sono lì da 40-50 anni.
Possiamo poi tirare anche in ballo il metodo dello scaricabarile tra i personaggi per passare le informazioni allo spettatore. Siamo partiti da ben, passando per juliet widmore richard jacob per arrivare fino alla madre di jacob. Il meccanismo è quello di presentare il personaggio come potente, misterioso, e alludere al fatto che 'sappia' molto (senza voler dire nulla, of course) salvo poi dopo diverse puntate farlo apparire come lo sprovveduto di turno in balia degli eventi che non sa nulla, rimadando le risposte (nel senso di 'faccio le cose per quale motivo...?' )  a qualcuno a lui superiore.

Sul finale, sulla realtà alternativa posticcia, sul fatto di far passare oltre solo le coppie, sul riciclo di scene vecchie non mi dilungo ulteriormente.

Questo solo per dire che, se ci sono tanti critici che elogiano Lost, ce ne sono anche che lo criticano per queste cose.
Le mie sono tutte considerazioni credo obiettive, non mi sto lamentando perchè non ho capito niente o per l'assenza o meno di risposte ma semplicemente sul come si è deciso di portare avanti la narrazione.
Non sono uno scrittore di professione tantomeno un critico ma queste son tutte cose che saltano all'occhio vedendo la serie. Che poi a me rovinino la sospensione dell'incredulità e ad altri no, questo è un altro paio di maniche.

Certo che se poi uno fa discorsi relativi alle scelte (condisibili o meno) di scrittura e le risposte medie qui dentro sono trollaggio o 'non hai capito niente' o battute del cazzo allora capisci pure te che non ci siamo proprio e che forse (e sottolineo forse) non sono l'unico che dovrebbe rivedere la propria posizione  :asd:


Post unito:  6 December 2017, 09:19:22
Quindi non è giusto paragonare Lost a SFU ma i cinepanettoni a Lynch si... ooooooooook  :prego:

ripeto: ho solo risposto al tuo commento a tono

io ho detto: Lost non mi piace per queste scelte di scrittura ecc. ecc. ecc.

tu hai risposto con:
- il sondaggio schiacciante a favore del capolavoro
- discorsi generici sull'obiettività per cui il critico di lost da tastiera sarebbe un pirla mentre gli entusiasti di lost (che hanno le stesse 'qualifiche' del sottoscritto pirla) invece hanno ragione

per non parlare degli altri che hanno risposto trollando o tirando fuori il critico 'X' che ha dato 9 a lost dimenticando che il parere del suddetto critico, esattamente come il mio, è uno su tanti :asd:

io se vedo qualcosa che narrativamente non mi convince lo dico e cerco di motivarlo senza bisogno di sondaggi o del sostegno del critico tal dei tali che parla bene della mia serie preferita :asd:

tutto qui  :lol?:

Héctor Belascoarán

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2199 il: 6 December 2017, 22:09:00 »
Gli others che si fanno il mazzo per studiare le proprietà dell'isola e poi di punto in bianco pare che non gliene importi più.

Gli Others non hanno mai studiato niente, non era quello il loro scopo. E' la Dharma che studia le proprietà dell'isola, almeno fin quando non viene sterminata.

Il MIB che si fa il mazzo per scappare dall'isola quando basterebbe prendere possesso di uno dei tanti cadaveri in zona e scendere a girare la ruota (certo, ci sono le famose 'regole' di Jacob da rispettare, ma anche qui... chi le sa sul serio? ).

Ne basta una di regola e noi la conosciamo bene: per poter andarsene Jacob deve morire!

Credo sia inutile citare ancora Walt

Forse è inutile ritornarci anche perchè complessa, ma per me la sua storia e i suoi misteri rimangono una delle cose più interessanti.

vedi ad esempio i numeri che compaiono ossessivamente ogni 3x2. Certo, sappiamo benissimo il senso di quei numeri, ma questo non giustifica lo stesso il farli apparire spesso così, tanto per...

La ricorrenza dei numeri però è simbolica ed è indirizzata a noi spettatori (il loro significato naturalmente è da ricercarsi nell'equazione di Valenzetti e sulla fine del mondo), nessuno dei personaggi se ne accorge mai, eccezion fatta ovviamente per Hugo che però è da manicomio speciale e vede anche molte altre cose. Senza contare poi che se non li avesse notati lui probabilmente non li avremmo notati neanche noi.

Dobbiamo tornare perchè si. Perchè è il nostro destino. Dobbiamo causare l'incidente 'perchè si me lo sento'. E via di questo passo.

Tutti hanno un motivo per voler tornare sull'isola: chi cerca Claire, chi cerca il marito, chi non ha più nulla da cercare ecc. Il destino non c'entra.
Loro non vogliono causare l'incidente, lo vogliono scongiurare. Sono convinti di poter cambiare gli eventi e quindi di poter cambiare anche il loro futuro e quello che è successo al volo 815. Anche qui il destino non c'entra.

Basta vedere la scena finale coi 4 eletti e jacob davanti al fuoco. nessuno dei 4 che chiede a jacob 'chi è il MIB?' 'cosa succede se va via dall'isola?'. niente. tutti a prendere passivamente istruzioni (dopo essersi pure sbattuti per tornare indietro) senza chiedere una spiegazione.

Ma insomma, è lo stesso Jacob a dire che quello che loro chiamano mostro l'ha creato lui e che bisogna proteggere la Luce da lui altrimenti muoiono tutti. Che altro devono sapere dopo tutto quello che gli è capitato, il tempo è poco e loro sanno esattamente cosa può fare quell'essere. Quelle che tu poni sono domande a cui il telefilm ha già risposto a suo tempo. Questa è una storia mitologica, quello che sarebbe successo qualora avesse vinto il Nero possiamo solo immaginarcelo.

Vedi ad esempio Jacob che riceve ben e il MIB e, invece di dire a ben 'guarda che quello non è Locke' lo provoca per farsi pugnalare intenzionalmente.

Ma è proprio questo il punto, non solo Jacob sa di dover morire ma è proprio Jacob stesso ad aver scelto Ben per questo. Ben è parte del piano di Jacob sin da subito (nel Vecchio Testamento è Beniamino il figlio più amato da Giacobbe, il legame tra Jacob e Ben è molto più complesso di quanto sembri). MIB è convinto di aver approfittato di un errore di Jacob ma chi controlla il gioco è sempre Jacob. E' lungo e complicato, ti basti sapere, per il momento, che se Jacob rivelasse a Ben che quello non è Locke Ben si fermerebbe e il piano sarebbe compromesso.

Per non parlare della puntata MIB-jacob-mother in cui alla fine viene mostrato il filmato della S01 di jack che trova i due scheletri ma ovviamente senza la parte in cui jack dice che dai vestiti i cadaveri sono lì da 40-50 anni.

Questa parte non è piaciuta neanche a me, certo non si può obbiettare che Jack abbia un titolo forense per poter certificare la datazione degli indumenti.

N.Senada

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2200 il: 7 December 2017, 09:50:12 »
Hector intanto grazie per la tua risposta, la tua è la seconda 'seria'. Almeno tu hai risposto motivando  :OOOKKK:

Le tue sono tutte osservazioni corrette ma sono appunto relative al contenuto della trama. Sono ovviamente esatte, trattandosi di cose dette - 'testualmente' a voce da qualche personaggio o fatte intuire chiaramente - dentro la serie.

Il punto del mio discorso era invece focalizzato sulla scrittura e sulla resa e 'credibilità' dell'intero impianto narrativo messo in piedi dai due autori. Giustamente tu dici che è una storia mitologica/mistica e come tale andrebbe presa. Questo è corretto, ma come ho scritto vale per la prima serie (o grossa parte di esssa) e per l'ultima serie. Vale ben poco per quello che c'è nel mezzo. Ovviamente questo non vuol dire che non ci siano riferimenti mistici ma che sono spesso 'sotterranei' e che la narrazione principale è convogliata verso altri lidi.
Basti vedere appunto la 'Luce'. Nelle stagioni fino alla 5 viene sempre menzionata come 'elettromagnetismo'. Nella stagione 6 è la 'Luce' per tutti i personaggi, che evidentemente sono stati colpiti da una forma di commozione celebrale di gruppo, dato che non menzionano più la parola 'elettromagnetismo' anche se fino alla stagione prima l'hanno sempre trattata, pensata e chiamata a voce come 'elettromagnetismo'. Coerenza narrativa con il linguaggio di genere che si è scelto, per l'appunto...

Per quanto riguarda i personaggi, certo che le varie motivazioni sono state esplicitate verbalmente nella serie.
Quello che intendo dire è che a me sono sempre parse assai poco credibili e verosimili. E questo è un problema non da poco, specie in una storia del genere dove il passaggio di 'informazioni' e le motivazioni dei singoli personaggi hanno un peso fondamentale.
Sicuramente la caratterizzazione degli stessi fatta spesso 'a comando' seguendo le esigenze della trama non ha aiutato in questo senso. E' poco credibile e alla lunga ammazza la sospensione dell'incredulità far passare i personaggi chiave come onniscenti e/o 'pericolosi' prima e degli sprovveduti tutto sommato 'buoni' (coi distinguo del caso) poi.
Ben che si fa il mazzo per portare avanti l'isola avendo dei rapporti 'a metà' (diciamo) con Jacob/MIB  lo posso capire, considerata la natura del personaggio e il suo bisogno di sfogare le sue manie di comando. Un pò meno il resto degli Others che sembra mosso dallo stesso fanatismo senza però avere idea di cosa stanno lì a fare e per chi lavorano/quale scopo. L'Isola è bella, è piena di meraviglie, il vaso di pandora ecc, poi all'atto pratico vivono in un regime da GF orwelliano con le donne a rischio morte ad ogni gravidanza.. non proprio il paradiso in terra  :asd:
Richard è il braccio destro di Jacob e pure lui parte come 'ostile', in realtà senza alcun motivo visto che alla fine dovrebbe (uso il condizionale) sapere il perchè e come mai le persone vengono attirate sull'isola e lascia tranquillamente Ben a fare l'ostile coi nuovi arrivati decidendo che è ora di un nuovo leader con un bel pò di ritardo (lui o Jacob, fate voi..) in ritardo di anni.
Gli others e le loro ricerche sulla fertilità (ho sbagliato a scrivere sul precedente messaggio, sorry). E' quasi una missione sacra per loro. A che pro? Sappiamo benissimo dalla fine che a Jacob interessa solo di controllare MIB e a MIB di tagliare la corda. Quindi da dove arriva l'input? alla fine pare solo una loro 'necessità' dettata dalla necessità per le donne di 'sopravvivere' nell'isola. ma quindi questo che c'entra con tutto il discorso mistico? senza contare appunto che è una cosa che passa (nelle teste dei protagonisti) dall'essere importantissima allo zero assoluto (un pò come successo con Walt).
Sul ritorno dei personaggi, idem. Le motivazioni ci sono, certo. Almeno per me però la resa - Jack a parte - è stata poco credibile. Serviva che tornassero e si son date le motivazioni (direi più scuse) per farli tornare (o li si è costretti con la forza), poco importa se insolitamente arrendevoli rispetto a come li avevamo conosciuti prima.
L'incidente lo causano anche perchè in quel momento non hanno nulla da perdere, è un tentativo come un altro.
Su Jacob e le regolette, mah, certo è spiegato ma allo stesso tempo è (convenientemente) molto nebuloso. Chiaro che Jacob si fa ammazzare apposta - è piuttosto palese - ma anche qui.. mi verrebbe da dire che se il suo obiettivo era controllare il MIB allora poteva anche considerare l'opzione di restare vivo, se quello era sufficiente a tenerlo buono. Piutttosto mi fa specie il suo assenteismo - attira gente sull'isola salvo poi farla aggredire dalla 'sua' gente controllata da Richard - va bene che ha la famosa 'lezione di vita' da impartire al MIB, ma insomma... bah  :asd:
fossi stato al posto dei 4 superstiti, lo avrei ringraziato per il trattamento ricevuto dalla 'sua' gente  :asd:
E su questo punto, cioè l'incontro coi 4, è chiaro che Jacob non può dire di più di un generico 'è la fine' (e neanche gli autori probabilmente sapevano cosa fargli dire se il MIB fosse scappato dall'isola) ma infatti come ho detto avessero tenuto il tono 'mistico' dall'inizio alla fine la scena sarebbe stata accettabile, senza far fare ai 4 la figura degli yes-men (dopo che hanno passato la serie intera a fare domande lecite e da persone sensate e a ricevere in risposta una marea di frasi fatte e fumo negli occhi).

Questo è quanto. Non è cosa si scrive ma come lo si scrive a fare spesso la differenza.
Non mi dilungo oltre sul finale e sulle implicazioni dello stesso, ne ho già parlato a sufficienza (e sempre in termini di come è stato realizzato).
C'è sicuramente dell'altro ma che ora non mi sovviene in mente. Direi che basta così  :lol?: anche perchè mi sto stufando a parlarne  :lol?:
« Ultima modifica: 7 December 2017, 10:02:49 da N.Senada »

3NullaAccadePerCaso3

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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2201 il: 13 December 2017, 16:06:39 »

Il punto del mio discorso era invece focalizzato sulla scrittura e sulla resa e 'credibilità' dell'intero impianto narrativo messo in piedi dai due autori. Giustamente tu dici che è una storia mitologica/mistica e come tale andrebbe presa. Questo è corretto, ma come ho scritto vale per la prima serie (o grossa parte di esssa) e per l'ultima serie. Vale ben poco per quello che c'è nel mezzo. Ovviamente questo non vuol dire che non ci siano riferimenti mistici ma che sono spesso 'sotterranei' e che la narrazione principale è convogliata verso altri lidi.
Basti vedere appunto la 'Luce'. Nelle stagioni fino alla 5 viene sempre menzionata come 'elettromagnetismo'. Nella stagione 6 è la 'Luce' per tutti i personaggi, che evidentemente sono stati colpiti da una forma di commozione celebrale di gruppo, dato che non menzionano più la parola 'elettromagnetismo' anche se fino alla stagione prima l'hanno sempre trattata, pensata e chiamata a voce come 'elettromagnetismo'. Coerenza narrativa con il linguaggio di genere che si è scelto, per l'appunto...

Sai con quale mezzo l'essere umano cerca di spiegarsi ciò che non comprende?
Si chiama scienza (che sia chimica, fisica o matematica etc...) e fin dalla notte dei tempi l'uomo ha cercato di spiegare scientificamente fenomeni inizialmente avvolti nel mistero.

In Lost hai visto esattamente questo, un qualcosa che trascende dal mondo fisico che l'uomo ha provato a catalogare sotto voci scientifiche (elettromagnetismo, salti temporali , colonne di fumo nero bloccate da barriere soniche etc etc).

L'elettromagnetismo non è nient'altro che l'espressione fisica di un qualcosa che trascende nel sovrannaturale.

Cosi come i pianeti sono spiegati fisicamente dall'astronomia ,probabilmente per alcuni gli stessi pianeti sono frutto della volontà di un'entità che si trova su un piano dimensionale che non è il nostro.

In Lost, la coerenza sta proprio in questo, l'aver analizzato gli stessi temi dai due punti di vista con cui l'uomo ha sempre analizzato la sua vita...Scienza e Fede...

Quell'alternanza nel "leggere" lo stesso fenomeno da due punti di vista diversi, fa parte esattamente della società in cui vivi...e, come dicevo prima, ne fa parte dalla notte dei tempi! Lost è coerente con la Vita, prima che con se stesso!


Ho finito: Lost, Prison Break, Fringe, Breaking Bad, 24, Alias, The Lost Room, Heroes, Twin Peaks
Sto guardando/aspettando: The Walking Dead, Person of Interest, Homeland, The Leftovers, Les Revenants, Gotham, Better Call Saul

Capolavoro: Lost (1°)
Eccellenti: Prison Break (2°),  Fringe (2°), Breaking Bad (4°), Person of Interest (5°)
Ottime: 24 (6°), Alias (7°), The Walking Dead (8°)

Leso1990

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« Risposta #2202 il: 28 May 2018, 09:00:08 »
A 8 anni di distanza ho deciso di fare il Rewatch. Ho sempre pensato che la Serie era un capolavoro nelle prime due stagioni e poi andando avanti è diventata un puttanaio. E invece...dopo aver visto 15 episodi della prima stagione...mi rendo conto che è invecchiata male, per carità...rimane sempre potente la prima stagione... però si vede che è una serie vecchia e non l'avrei mai detto..... cioè l'orso bianco fatto al computer è imbarazzante...
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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2203 il: 7 June 2018, 14:55:43 »
Sono alla 3x13, devo ammettere che nonostante alcune puttanate, questa Serie finora ha dimostrato di valere veramente tanto, spero di non smentirmi per le prossime stagioni.
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  • Jerry Gergich
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Re: LOST: Capolavoro o boiata pazzesca?
« Risposta #2204 il: 3 May 2020, 13:29:57 »
Be,se ci fossero stati 10/12 episodi in meno,e 10/15 personaggi inutili in meno,sarebbe da considerare
un capolavoro assoluto.
Invece una certa pesantezza,dettata da mere questioni commerciali,abbassa di molto il voto finale,che da un dieci,
passa inevitabilmente ad un 7,7,5 toh.