Autore Topic: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte  (Letto 22155 volte)

Siegil

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #330 il: 10 September 2011, 11:43:17 »
Mi girano i coglioni

Sempre il solito Altair, non ti smentisci mai :rofl:. Ma a parte gli scherzi, se hai letto il dibattito tra me e Jacob89, converrai che le mie ragioni sono sensate (lo stesso Jacob89 mi da ragione in più di un punto, anche se non nelle conclusioni ovviamente).

- Non era un esplosione ma un implosione, nessuna correva il rischio di essere ucciso per via dell'evento in se. Desmond è stato modificato dalla scarica elettromagnetica subita derivante dal fatto che stava a pochi metri dalla sacca quando ha "fatto saltare la diga".

Beh che nessuno correva il rischio di morire per via dell'evento in se mi sembra una teoria un po' balzana, perché un'implosione è comunque un evento molto distruttivo, basta vedere come ha ridotto la botola. E poi un'esplosione c'è stata altrimenti il coperchio della botola (quello con la scritta quarantena) non sarebbe stato catapultato in aria. Ma comunque anche se non fosse una teoria balzana, resta di sicuro solo una teoria del tutto opinabile.

- Non è così che è solito muoversi Jacob, lui preferisce "manipolare".

Sì ma vedi il fatto è che secondo Jacob l'isola e il mondo rischiano la distruzione e invece di cercare la via più breve, facile, sicura, ed efficiente per risolvere le cose lui cosa fa? Opta per quella lunga, rischiosa e complicata per la semplice ragione che lui preferisce manipolare la vita delle persone e le vuole redimere? Ma questo si chiama proprio giocare a fare Dio... chi gli da il diritto di intervenire nella vita degli altri, uccidendo molte più persone di quelle a cui ha dato una possibilità di redenzione, e rischiando così molto più seriamente che i suoi piani vadano in fumo e che il mondo venga distrutto? Nessun uomo sceglierebbe mai la seconda strada, a meno che appunto per lui la cosa più importante non sia salvare il mondo, ma sia redimere degli sconosciuti arrogandosi il diritto di manipolarne le vite e di ucciderne molte altre... la qual cosa si chiama come dicevo giocare a fare Dio.

Fatto salvo che il paragone con Dante rimane esagerato, la chiave di lettura è quella. Forse più che di significati profondi, che nella società di oggi possono risultare ovvi o banali per non dire stucchevoli (e non è che non ce ne siano di significati profondi), direi che la storia è comunque ricca di significati nascosti, ammiccamenti alla storia delle religioni o alla cultura in generale che rendono il risultato finale meno banale del previsto.
Per chiudere il discorso sulla mitologia e sull'utilizzo del fantastico da parte degli autori (visto che mi par di capire che tra di noi non troveremo mai una sintesi), dico che, a parer mio, guardare Lost in tre dimensioni non è sufficiente ce n'è una quarta, quella ultraterrena, è quì che Lindelof e Cuse giocano tutte le loro carte per disorientare il pubblico sin dal principio prendendosi alcune "licenze poetiche". Ma rimane un racconto di fantasia e qualche licenza agli autori bisognerà pur concederla, se mi fanno capire che i personaggi non possono agire diversamente, semplicemente lo accetto. Come nell'Iliade (altro paragone sgradelole) gli Dei dell'Olimpo potevano tutto ma poi si facevano fregare dall'umano di turno. Per il gusto del racconto lo accetto. Tutto qui.


Ecco quindi semplicemente le cose stanno così, correggimi se sbaglio. Se uno afferma una cosa del tipo "Ma è del tutto illogico e insensato che il personaggio X abbia fatto la cosa Y", tu accetteresti la risposta "Non serve in Lost tutto sia logico o sensato, finché ha un significato allegorico o comunque fa parte di un quadro più grande con un significato profondo", mentre io non la accetterei.

Jacob89

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #331 il: 10 September 2011, 12:04:38 »
Siegil sotto un punto di vista hai ragione: Jacob sta giocando a fare dio. Ma sbagli nel condannare: io personalmente non ci vedo nulla di male.

Anche chi è morto ha comunque ottenuto qualcosa, ha comunque avuto una sua particolare redenzione, vedi Charlie: una persona che nel mondo esterno era considerato ad un reietto e sull'Isola è diventato un eroe.

Io non dico che Jacob fosse un santo, ma bisogna tutto mettere su una bilancia.

Jacob manipolava, però offriva una redenzione che cambiava realmente le persone e anche se morivano, lo facevano consce di essersi realizzate.
Il Man in Black manipolava, ma offriva alle persone quelle che maggiormente desiderava per poi ucciderle senza neanche soddisfarre questi desideri.

Dimmi chi è meglio: la manipolazione a fin di bene di Jacob o la sanguinaria manipolazione di MIB?

SonsOfAnarchy

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #332 il: 10 September 2011, 12:38:10 »
Siegil sotto un punto di vista hai ragione: Jacob sta giocando a fare dio. Ma sbagli nel condannare: io personalmente non ci vedo nulla di male.

Anche chi è morto ha comunque ottenuto qualcosa, ha comunque avuto una sua particolare redenzione, vedi Charlie: una persona che nel mondo esterno era considerato ad un reietto e sull'Isola è diventato un eroe.

Io non dico che Jacob fosse un santo, ma bisogna tutto mettere su una bilancia.

Jacob manipolava, però offriva una redenzione che cambiava realmente le persone e anche se morivano, lo facevano consce di essersi realizzate.
Il Man in Black manipolava, ma offriva alle persone quelle che maggiormente desiderava per poi ucciderle senza neanche soddisfarre questi desideri.

Dimmi chi è meglio: la manipolazione a fin di bene di Jacob o la sanguinaria manipolazione di MIB?

Diciamo che sia Jacob che MiB sono 2 stronzi di proporzioni bibliche e siamo tutti d'accordo, no? :XD:

Siegil

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #333 il: 10 September 2011, 13:17:24 »
Siegil sotto un punto di vista hai ragione: Jacob sta giocando a fare dio. Ma sbagli nel condannare: io personalmente non ci vedo nulla di male.

Anche chi è morto ha comunque ottenuto qualcosa, ha comunque avuto una sua particolare redenzione, vedi Charlie: una persona che nel mondo esterno era considerato ad un reietto e sull'Isola è diventato un eroe.

Io non dico che Jacob fosse un santo, ma bisogna tutto mettere su una bilancia.

Jacob manipolava, però offriva una redenzione che cambiava realmente le persone e anche se morivano, lo facevano consce di essersi realizzate.
Il Man in Black manipolava, ma offriva alle persone quelle che maggiormente desiderava per poi ucciderle senza neanche soddisfarre questi desideri.

Dimmi chi è meglio: la manipolazione a fin di bene di Jacob o la sanguinaria manipolazione di MIB?

Come dice SonsOfAnarchy secondo me sbagliano tutti e due. Ma ti dirò, sono disposto a reputare positivo l'operato di Jacob per quanto riguarda la redenzione di persone che comunque possiamo dire che avevano davvero bisogno dell'isola (come dice lui stesso). Ci sono due punti però che assolutamente non mi vanno giù e fanno cascare il palco anche per Jacob, ed è questi due punti che contesto:

1. L'incoerenza dell'operato di Jacob. Se davvero il mondo rischia di essere distrutto, chiunque capirebbe che è meglio mettere via propositi super-complicati (anche se magari nobili) come migliorare la vita delle persone attraverso sottili manipolazioni decennali se non millenarie, e concentrarsi unicamente sulla strada più semplice per risolvere il problema più grande, quello della fine del mondo. Invece (considerando anche il potere di creare nuove regole di Jacob che gli avrebbe potuto dare un vantaggio enorme per raggiungere i suoi scopi) scegliere la strada più complessa, mettendo così molto più a rischio la sopravvivenza dell'intera umanità, è del tutto privo di senso.

2. I metodi di Jacob. E' vero che lui ha offerto un'opportunità di redenzione a molte persone, ed è vero che anche alcune di quelle che sono morte hanno comunque avuto una fine eroica (benché anche qui bisognerebbe vedere se la volessero, ad esempio Charlie ho i miei dubbi che avrebbe preferito morire da eroe rispetto all'invecchiare al fianco di Claire crescendo Aaron). Ed è pur vero che Jacob non ha pensato solo ai suoi candidati, perché tra le persone a cui ha offerto quest'opportunità ci sono anche dei non-candidati. Tutto questo di per se potrebbe anche andare bene, se non fosse che per offrire la redenzione a pochi lui ha provocato la morte di molti, e senza offrirgli nessuna redenzione. Ha fatto schiantare almeno una nave e due aerei sull'isola, provocando la morte di quasi tutti i passeggeri, e solo a quei pochi che si sono salvati ha offerto la redenzione. Se lui avesse attirato sull'isola le persone a cui voleva offrire la redenzione senza provocare tutti quei morti, ti potrei anche dare ragione e chiudere un occhio sul fatto che stava giocando a fare Dio, perché comunque quelle persone avevano davvero bisogno dell'aiuto dell'isola, ma se per farlo provochi la morte di una marea di persone, beh col cavolo che ti chiamo nobile, sei solo un assassino che gioca a fare Dio.

Jacob89

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #334 il: 10 September 2011, 14:03:30 »
L'incoerenza dell'operato di Jacob.

Non vedo l'incoerenza nel piano di Jacob, è vero, se devi salvare l'Isola e il mondo intero perché gettarti in un così complicato piano per duemila anni. Qui sta il fatto delle regole: sapendo bene che finché fosse rimasto in vita il suo avversario non avrebbe potuto fare nulla era certo di non perdere.
Coperto dalle regole e coperto da aver già previsto tutto il piano (sapendo dunque quando puoi difenderti, come con Ricardo, o quando cadere, come con Ben) Jacob avrebbe potuto continuare la sua idea all'infinito.
Ha voluto dare una chiusura perché sapeva perfettamente che quella situazione non poteva essere eterna, l'Isola meritava di tornare in pace

I metodi di Jacob

Su questo ti do ragione, il fine nobile non giustifica comunque i suoi mezzi, però le imperfezioni di Jacob è quello che hanno reso questo personaggio immenso e che hanno fatto in modo che rappresentasse la versione antica dei losties (Jack in particolare)

Siegil

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #335 il: 12 September 2011, 12:27:57 »
Non vedo l'incoerenza nel piano di Jacob, è vero, se devi salvare l'Isola e il mondo intero perché gettarti in un così complicato piano per duemila anni. Qui sta il fatto delle regole: sapendo bene che finché fosse rimasto in vita il suo avversario non avrebbe potuto fare nulla era certo di non perdere.
Coperto dalle regole e coperto da aver già previsto tutto il piano (sapendo dunque quando puoi difenderti, come con Ricardo, o quando cadere, come con Ben) Jacob avrebbe potuto continuare la sua idea all'infinito.
Ha voluto dare una chiusura perché sapeva perfettamente che quella situazione non poteva essere eterna, l'Isola meritava di tornare in pace

Era certo di non perdere? Ma se alla fine ha vinto per un pelo! E perche'? Proprio perche' ha voluto complicarsi cosi' tanto la vita, e soprattutto tirare in ballo la vita di chi non centrava niente!

Su questo ti do ragione, il fine nobile non giustifica comunque i suoi mezzi, però le imperfezioni di Jacob è quello che hanno reso questo personaggio immenso e che hanno fatto in modo che rappresentasse la versione antica dei losties (Jack in particolare)

Sara' anche un personaggio immenso uno che ammazza tutte quelle persone...

Jacob89

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #336 il: 12 September 2011, 13:53:18 »
Era certo di non perdere? Ma se alla fine ha vinto per un pelo! E perche'? Proprio perche' ha voluto complicarsi cosi' tanto la vita, e soprattutto tirare in ballo la vita di chi non centrava niente!

Jacob non ha mai rischiato di perdere, lui sapeva perfettamente di poter uscire vincitore. Certo c'era un margine di rischio dovuto alla variabilità della scelta, ma finché Jack fosse rimasto lontano (ideologicamente parlando) dal Man in Black il piano di Jacob non avrebbe rischiato alcunché.

Perché tirare fino all'ultimo. Perché i losties prima non erano pronti. I candidati non era consapevoli di essere candidati, dovevano essere addestrati, bisognava far nascere in loro la consapevolezza dell'importanza dell'Isola, del fatto che c'era una ragione ben specifica della loro presenza.

Sul perché non l'abbia fatto Jacob ne abbiamo discusso più volte e te continui a non ascoltare.

1) Jacob non avrebbe mai e poi mai trovato il coraggio di uccidere suo fratello, una cosa abbastanza normale

2) Punto fondamentale: Jacob non avrebbe mai potuto perpetrare fisicamente la morte di MIB. Per ucciderlo bisognava prima riportarlo insieme con la sua parte organica, per fare ciò bisognava esaurire la sorgente di Luce e Jacob non poteva farlo perché non era immune a quella potenza elettromagnetica.

Siegil

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #337 il: 12 September 2011, 17:03:04 »
Jacob non ha mai rischiato di perdere, lui sapeva perfettamente di poter uscire vincitore. Certo c'era un margine di rischio dovuto alla variabilità della scelta, ma finché Jack fosse rimasto lontano (ideologicamente parlando) dal Man in Black il piano di Jacob non avrebbe rischiato alcunché.

Sapere perfettamente di poter vincere è diverso dal sapere di vincere. E che Jacob sapesse già in partenza di vincere, mi sembra una cavolata. Inoltre, se fosse vero questo implicherebbe anche tutto il discorso del mancato libero arbitrio dei candidati: li ha manipolati talmente bene che non avevano altra scelta se non comportarsi come voleva Jacob. Invece, se Jacob ha davvero lasciato il libero arbitrio ai suoi canditati, beh questi ultimi costituivano talmente tante variabili in gioco che è impossibile che Jacob sapesse già di vincere, a meno che non fosse Dio. Anzi, con tutte quelle variabili è improbabile anche solo che avesse più probabilità di vincere che di perdere. Jacob non sapeva di vincere, Jacob semplicemente sperava di vincere.

1) Jacob non avrebbe mai e poi mai trovato il coraggio di uccidere suo fratello, una cosa abbastanza normale

Sì ma bisogna anche pensare razionalmente, se davvero il mondo rischia di essere distrutto... al massimo poteva assumere dei mercenari per fare il lavoro sporco, senza dovere inventarsi un piano millenario.

2) Punto fondamentale: Jacob non avrebbe mai potuto perpetrare fisicamente la morte di MIB. Per ucciderlo bisognava prima riportarlo insieme con la sua parte organica, per fare ciò bisognava esaurire la sorgente di Luce e Jacob non poteva farlo perché non era immune a quella potenza elettromagnetica.

Certo, assumendo che non gli fosse possibile risolvere questo inconveniente semplicemente creando nuove regole, cosa invece del tutto possibile e probabile. Inoltre, come dicevo avrebbe potuto rivolgersi direttamente a Desmond invece di elaborare quel casino moltiplicando esponenzialmente i rischi.

La verità è che Jacob non voleva solo salvare il mondo (sempre che il mondo fosse in pericolo), ma voleva salvarlo usando i suoi personali metodi, ovvero manipolando la vita di altre persone facendo sì che alla fine scegliessero di aiutarlo. Ovviamente questo è dovuto all'egoismo di Jacob che non voleva solo che il mondo fosse salvo, ma voleva anche allo stesso tempo vincere la "scommessa" fatta con suo fratello e dimostrargli che esistono anche esseri umani buoni (bella scoperta del cavolo, magari nella scommessa rientrava anche lo scoprire l'acqua calda?). E ovviamente, il fatto che voler anche vincere la scommessa comportasse delle complicazioni enormi che avrebbero comportato la morte di centinaia di persone, come anche un rischio spropositato che il mondo venisse distrutto, a Jacob non frega assolutamente niente. Lui vuole entrambe le cose, vincere la scommessa e salvare il mondo. E per lui è meglio ottenerle entrambe uccidendo una marea di persone che ottenere solo la salvezza del mondo usando una strada facile e sicura. E per lui era meglio che il mondo venisse distrutto nel suo tentativo di ottenerle entrambe piuttosto di avere la salvezza dell'umanità ma non aver vinto la sua scommessa da quattro soldi.

Jacob89

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #338 il: 12 September 2011, 21:19:26 »
Sapere perfettamente di poter vincere è diverso dal sapere di vincere. E che Jacob sapesse già in partenza di vincere, mi sembra una cavolata. Inoltre, se fosse vero questo implicherebbe anche tutto il discorso del mancato libero arbitrio dei candidati: li ha manipolati talmente bene che non avevano altra scelta se non comportarsi come voleva Jacob.

Il tuo ragionamento fila, ma non credo sia giusto perché alla fine i losties non hanno raggiunto un risultato di miglioramento personale legato al piano pensato di Jacob, ma legato a quello che maggiormente cercavano.

Jacob alla fine ha solamente messo eventi e pedine nella maniera più adatta perché queste persone giungessero a quello che loro avevano sempre cercato.
Pensa a Jack: okay è un piano di Jacob, ma ciò che ottiene alla fine di tutto è quello che ha sempre cercato.

Quindi io il ruolo di Jacob lo vedo più come guida, consigliere, un uomo che li ha seguiti e li ha spinti (talvolta in maniera molto brusca non lo nego) queste persone a cercare dentro sé stesse quella parte di loro che volevano e che non riuscivano a trovare.

Sì ma bisogna anche pensare razionalmente, se davvero il mondo rischia di essere distrutto... al massimo poteva assumere dei mercenari per fare il lavoro sporco, senza dovere inventarsi un piano millenario.

Il mondo rischiava, l'importanza cruciale dell'Isola non era una balla. Comunque il tuo discorso manca dell'elemento più importante: dare a quelle persone una nuova ragione di vita.
Ha cambiato in meglio tutte le persone che sono giunte sull'Isola, anche quelle che sono morte.

Certo, assumendo che non gli fosse possibile risolvere questo inconveniente semplicemente creando nuove regole, cosa invece del tutto possibile e probabile. Inoltre, come dicevo avrebbe potuto rivolgersi direttamente a Desmond invece di elaborare quel casino moltiplicando esponenzialmente i rischi.

Come ho scritto sopra: dimentichi sempre il concetto di dare alle persone modo di migliorare

La verità è che Jacob non voleva solo salvare il mondo (sempre che il mondo fosse in pericolo), ma voleva salvarlo usando i suoi personali metodi, ovvero manipolando la vita di altre persone facendo sì che alla fine scegliessero di aiutarlo. Ovviamente questo è dovuto all'egoismo di Jacob che non voleva solo che il mondo fosse salvo, ma voleva anche allo stesso tempo vincere la "scommessa" fatta con suo fratello e dimostrargli che esistono anche esseri umani buoni (bella scoperta del cavolo, magari nella scommessa rientrava anche lo scoprire l'acqua calda?). E ovviamente, il fatto che voler anche vincere la scommessa comportasse delle complicazioni enormi che avrebbero comportato la morte di centinaia di persone, come anche un rischio spropositato che il mondo venisse distrutto, a Jacob non frega assolutamente niente. Lui vuole entrambe le cose, vincere la scommessa e salvare il mondo. E per lui è meglio ottenerle entrambe uccidendo una marea di persone che ottenere solo la salvezza del mondo usando una strada facile e sicura. E per lui era meglio che il mondo venisse distrutto nel suo tentativo di ottenerle entrambe piuttosto di avere la salvezza dell'umanità ma non aver vinto la sua scommessa da quattro soldi.

Questo commento e tutti gli altri mi confermano un idea che avevo già da un po' di tempo e che forse spiega le nostre diverse visione su questa storia.

Tu vedi Jacob totalmente dal lato divino, ti sei fatto prendere dalla questione delle regole, dall'apparente onniscenza che questo personaggio dimostra senza andare nel profondo della sua contorta mentalità. Tante volte mi hai detto che bastavano le regole mostrando proprio come Jacob per te sia solo una figura che doveva mettere delle regole per gestire la cosa.

Io personalmente considero questo lato ma guardo Jacob soprattutto dal lato umano. Parli di scommessa, di manipolazione, pur non essendo stato giusto e non avendo avuto sempre un metodo in lui vedo una grande persona.
Te l'ho scritto sopra: io in Jacob vedo un consigliere, un uomo che ha seguito tutte queste persone e le ha spinte a trovare ciò che cercavano e ci è riuscito perché ognuna di quelle persone è nuova, anni luce da quei fagotti fragili e insicuri che erano il 22 settembre 2004.

Salvare l'Isola e il mondo esterno? Vengono dopo e infatti Lost ci ha dimostrato proprio tutto questo: che prima di un semplice mistero, vengono le singole persone.

SonsOfAnarchy

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #339 il: 12 September 2011, 23:02:52 »
Sì, ok, ma da come ne parli te sembra una gran brava persona Jacob, invece quando poi si vanno a verificare le azioni del personaggio è da giudicare obiettivamente come uno stronzo egoista sociopatico eh. :XD: Già solo il fatto che per redimere e migliorare la vita di una ventina di persone (un po' persino uccidendole) ne ha volontariamente ammazzate trecento in un disastro aereo basta e avanza per giudicarlo un grandissimo bastardo senza cuore né coscienza, senza contare tutto il resto, ad esempio che ha messo il mondo in grave e serio pericolo solo perché aveva voglia di fare le cose come cazzo gli pareva a lui fregandosene di tutto e tutti...
« Ultima modifica: 13 September 2011, 07:16:00 da SonsOfAnarchy »

Jacob89

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #340 il: 13 September 2011, 09:04:04 »
Sì, ok, ma da come ne parli te sembra una gran brava persona Jacob, invece quando poi si vanno a verificare le azioni del personaggio è da giudicare obiettivamente come uno stronzo egoista sociopatico eh. :XD: Già solo il fatto che per redimere e migliorare la vita di una ventina di persone (un po' persino uccidendole) ne ha volontariamente ammazzate trecento in un disastro aereo basta e avanza per giudicarlo un grandissimo bastardo senza cuore né coscienza, senza contare tutto il resto, ad esempio che ha messo il mondo in grave e serio pericolo solo perché aveva voglia di fare le cose come cazzo gli pareva a lui fregandosene di tutto e tutti...

Io non nego che Jacob abbia dei difetti nella realizzazione e messa in pratica di questo piano, però non si può vedere tutto bianco o nero.

Come ho scritto sopra Jacob conosceva queste persone, sapeva che cosa volevano e per ognuna di loro ha preparato una strada adatta che li portasse a guardare dentro di sé, scoprire e far emergere quella parte che avevano sempre desiderato e cercato.
Non ha mai obbligato nessuno, non ha mai reso obbligatorio che la gente lo seguisse, ha sempre lasciato un margine di scelta e non ha mai fisicamente fatto nulla.
Ha fatto cadere il volo 815? No è stato Desmond. Ha creato l'anomalia magnetica? No è stato Jack. Ha ucciso Boone? No è stato un incidente con negligenza di Locke. Ha ucciso Juliet? No è stato un errore di Jack. Ha ucciso Charlie? No è stato una sua scelta condizionata dalla voglia di cambiare, di non essere più il tossico reietto che era nel mondo esterno. Ha obbligato Jack a farsi ammazzare? No, ha lasciato che il dottore capisse da solo la sua strada.

L'unico atto deplorevole è l'aver ordinato l'epurazione del progetto Dharma, per il resto ha comunque fatto del bene, ha cambiato radicalmente quasi tutte le persone che sono giunte sull'Isola, anche quelle che sono durate due giorni.

Ha commesso degli errori, è innegabile, ma errare è umano ma sinceramente reputo peggiore il Man in Black che è arrivato ad uccidere la gente solo perché non la pensava come lui (vedi al Tempio).

Siegil

  • The Todd
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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #341 il: 13 September 2011, 10:28:48 »
Il post di SonsOfAnarchy riassume e ribadisce anche il mio punto di vista, ho solo una cosa da aggiungere:

Come ho scritto sopra: dimentichi sempre il concetto di dare alle persone modo di migliorare
Salvare l'Isola e il mondo esterno? Vengono dopo e infatti Lost ci ha dimostrato proprio tutto questo: che prima di un semplice mistero, vengono le singole persone.

Io l'ho capito che tra gli scopi di Jacob c'è migliorare la vita delle persone. Quello che ti invito a chiederti però è: perché ha quello scopo? Non ha nessun diritto di mettersi in mezzo e non gli è fondamentale per raggiungere altri scopi come la salvezza del mondo. La risposta può essere solo una vuole cambiare la vita alle persone per dimostrare a suo fratello che non ha ragione a dire che tutti gli esseri umani sono cattivi. Inoltre, se migliorare la vita delle persone è proprio il suo scopo principale, ponendo solo dopo la salvezza del mondo, questo fa di Jacob solo un idiota ancora più grande, perché mette al primo posto una stupida scommessa rispetto alla salvezza del mondo. E se anche la scommessa non centrasse niente questo vuol dire che praticamente si è alzato una mattina dicendo: "Sì penso proprio che nei prossimi millenni attirerò sull'isola gente che ha bisogno di redenzione e cercherò di migliorare le loro vite. Se il mondo sarà più a rischio e se dovranno morire molte persone in schianti aerei poco importa." ma questo vorrebbe dire che semplicemente il potere gli aveva dato alla testa.

Jacob89

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Re: Ad un soffio dalla fine.... Domande e risposte
« Risposta #342 il: 13 September 2011, 10:48:52 »
Io l'ho capito che tra gli scopi di Jacob c'è migliorare la vita delle persone. Quello che ti invito a chiederti però è: perché ha quello scopo? Non ha nessun diritto di mettersi in mezzo e non gli è fondamentale per raggiungere altri scopi come la salvezza del mondo. La risposta può essere solo una vuole cambiare la vita alle persone per dimostrare a suo fratello che non ha ragione a dire che tutti gli esseri umani sono cattivi. Inoltre, se migliorare la vita delle persone è proprio il suo scopo principale, ponendo solo dopo la salvezza del mondo, questo fa di Jacob solo un idiota ancora più grande, perché mette al primo posto una stupida scommessa rispetto alla salvezza del mondo. E se anche la scommessa non centrasse niente questo vuol dire che praticamente si è alzato una mattina dicendo: "Sì penso proprio che nei prossimi millenni attirerò sull'isola gente che ha bisogno di redenzione e cercherò di migliorare le loro vite. Se il mondo sarà più a rischio e se dovranno morire molte persone in schianti aerei poco importa." ma questo vorrebbe dire che semplicemente il potere gli aveva dato alla testa.

Il tuo discorso non fa una piega, ma è un troppo semplicistico, come lo è vedere Jacob solo dal punto di vista bianco o nero senza le sfumature necessarie.

Jacob voleva salvare l'Isola attraverso la redenzione delle persone, questi due elementi non si possono vedere separati, si devono vedere complementari l'uno all'altro. Avevate bisogno dell'Isola quanto lei di voi, in questa frase c'è tutto quello che ho appena detto: Jacob dava qualcosa alle persone così che le persone avrebbero dato qualcosa all'Isola.

E il motivo per cui ha fatto tutto questo non è per una scomessa col fratello, ma per dimostrare a sé stesso che le persone possono cambiare, che anche il peggiore degli errori, anche la vita più misera può essere cambiata in qualcosa di migliore.
E siccome Jacob sa che nessuno potrà migliorare la sua esistenza si prende il compito di dare ad altre persone, simili a lui, questa opportunità.

Okay nessuno gli ha dato il diritto, ma è un fine estremamente nobile, meglio che starsene arrocato nelle proprie posizioni e uccidere chi non le segue come faceva il Man in Black
« Ultima modifica: 13 September 2011, 12:40:10 da Jacob89 »