Autore Topic: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni  (Letto 8530 volte)

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Re: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni
« Risposta #30 il: 17 March 2010, 10:28:13 »
Io non vedo questa forzatura nel personaggio di Rayyan. Come c'è lei che pur essendo nata e cresciuta in Canada e avendo abbracciato seriamente l'Islam solo in età adulta, dall'altra parte c'è la madre Sarah che è diventata musulmana per amore ma ha deciso di non portare l'hijab, così come anche la figlia di Baber. Cioè, ognuno è libero di seguire i dettami della propria religione come meglio crede, a prescindere dal paese in cui nasce. Dipende tutto dal grado di serietà con cui si prendono le cose.

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Re: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni
« Risposta #31 il: 17 March 2010, 11:08:37 »
Io non vedo questa forzatura nel personaggio di Rayyan. Come c'è lei che pur essendo nata e cresciuta in Canada e avendo abbracciato seriamente l'Islam solo in età adulta, dall'altra parte c'è la madre Sarah che è diventata musulmana per amore ma ha deciso di non portare l'hijab, così come anche la figlia di Baber. Cioè, ognuno è libero di seguire i dettami della propria religione come meglio crede, a prescindere dal paese in cui nasce. Dipende tutto dal grado di serietà con cui si prendono le cose.

Ma infatti nel mio primo messaggio avevo parlato delle contrapposizioni tra Rayyan e la figlia di Baber. Ma uno spartiacque non da poco è proprio la situazione della piscina, dove si è creato un caso che viene poi delegato alle istituzioni.
Pur essendo nata in occidente ed avendo abbracciato l'islam più seriamente della ragazzina, trovo assurdo che si crei una sorta di sollevazione per pretendere una piscina con istruttrici donne nei turni in cui sono presenti delle musulmane.
La libera scelta di indossare il velo e seguire i vari dettami dell'Islam non deve poi essere portata alle estreme conseguenze di "islamizzare" delle realtà (come appunto una piscina comunale), laddove non sono fissati paletti e divieti che non sono propri della nostra cultura.

Io sindaco di un Comune, con tanti altri problemi più seri legati alle difficoltà dell'integrazione devo perdere tempo e risorse per risolvere un caso che non dovrebbe essere così eclatante?

 :scettico:

Uruz VII

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Re: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni
« Risposta #32 il: 17 March 2010, 13:04:51 »
Ma è proprio questo il paradosso che non riesco molto a concepire. Nella società canadese (quindi senza quelle restrizioni in vigore nella maggior parte dei paesi islamici) niente ti vieta di essere musulmana ed al tempo stesso "occidentale".
Ad esempio il caso della piscina dove si devono subito coprire alla presenza di un istruttore uomo.
Lì in effetti ci trovo delle forzature che stridono. Non si è ad Ankara o Karachi, ma in un paesino canadese dove anche lo stesso Islam può manifestare benissimo delle aperture.
Il senso di imporre certi obblighi vigenti in altri paesi è una cosa che in effetti provoca un particolare risentimento in chi veramente guarda con favore ad una certa modernità soprattutto sul piano dei diritti civili.
Altro caso? Il matrimonio gay che indigna il fanatico musulmano come quello "cristiano" (che poi è divorziato)... verrebbe da dire "ma vedete di prendervi sottobraccio e andate aff..."  :asd:

In Iran purtroppo la cappa delle autorità religiose impone a tutte le donne (quindi anche le non musulmane che si possono trovare lì per lavoro o turismo) il velo. E difatti credo che molte iraniane in occidente possano tranquillamente toglierlo appena escono fuori dal loro paese ipercontrollato. Non riesco ad immaginare il pensiero di una Rayyan canadese al proposito, ma probabilmente quella iraniana direbbe alla canadese "figlia mia, tu puoi scegliere e ti imponi certe cose che comunque in Canada non ti verrebbero date come obbligo, manco ci fosse un'autorità legale che ti perseguitasse".

Probabilmente le mie considerazioni potranno far storcere il naso a più di una persona, ma è la mia visione laica della vita che mi spinge spesso ad essere ipercritico con tante manifestazioni delle varie confessioni religiose... cattolica compresa.

Non ho trovato l'episodio incoerente. Tutto è una questione di scelta. Rayyan (prendiamo rayyan come esempio per le donne mussulmane) sceglie di essere fedele ai dettami del Corano e questo le impone che non deve farsi vedere svestita da uomini che non siano il proprio marito. Anche in piscina.

Anche io credo in uno stato laico, ma non nel senso che deve appiattire le religioni ma nel senso che deve tutelare sia i credenti sia i non credenti dando a tutti la possibilità di scegliere della propria vita in maniera autonoma (il tanto decantato e sempre dimenticato libero arbitrio). In questo caso, io sindaco darei modo alle donne di avere un istruttore donna se lo richiedono per motivi religiosi ma non avrei nessun problema a togliere un crocifisso se offende qualcuno. Cosi come fare sposare omosessuali e praticare l'aborto a chi lo richieda (anche se, personalmente sono contrario).

Cmq, prima di addentrarci in discorsi seri, il succo di tutto è che rayyan sceglie di essere mussulmana e se ne prende sia le cose positive sia le cose negative.
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Re: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni
« Risposta #33 il: 17 March 2010, 18:09:38 »
Ma è proprio questo il paradosso che non riesco molto a concepire. Nella società canadese (quindi senza quelle restrizioni in vigore nella maggior parte dei paesi islamici) niente ti vieta di essere musulmana ed al tempo stesso "occidentale".
Ad esempio il caso della piscina dove si devono subito coprire alla presenza di un istruttore uomo.
Lì in effetti ci trovo delle forzature che stridono. Non si è ad Ankara o Karachi, ma in un paesino canadese dove anche lo stesso Islam può manifestare benissimo delle aperture.
Il senso di imporre certi obblighi vigenti in altri paesi è una cosa che in effetti provoca un particolare risentimento in chi veramente guarda con favore ad una certa modernità soprattutto sul piano dei diritti civili.
Altro caso? Il matrimonio gay che indigna il fanatico musulmano come quello "cristiano" (che poi è divorziato)... verrebbe da dire "ma vedete di prendervi sottobraccio e andate aff..."  :asd:

In Iran purtroppo la cappa delle autorità religiose impone a tutte le donne (quindi anche le non musulmane che si possono trovare lì per lavoro o turismo) il velo. E difatti credo che molte iraniane in occidente possano tranquillamente toglierlo appena escono fuori dal loro paese ipercontrollato. Non riesco ad immaginare il pensiero di una Rayyan canadese al proposito, ma probabilmente quella iraniana direbbe alla canadese "figlia mia, tu puoi scegliere e ti imponi certe cose che comunque in Canada non ti verrebbero date come obbligo, manco ci fosse un'autorità legale che ti perseguitasse".

Probabilmente le mie considerazioni potranno far storcere il naso a più di una persona, ma è la mia visione laica della vita che mi spinge spesso ad essere ipercritico con tante manifestazioni delle varie confessioni religiose... cattolica compresa.

Non ho trovato l'episodio incoerente. Tutto è una questione di scelta. Rayyan (prendiamo rayyan come esempio per le donne mussulmane) sceglie di essere fedele ai dettami del Corano e questo le impone che non deve farsi vedere svestita da uomini che non siano il proprio marito. Anche in piscina.

Anche io credo in uno stato laico, ma non nel senso che deve appiattire le religioni ma nel senso che deve tutelare sia i credenti sia i non credenti dando a tutti la possibilità di scegliere della propria vita in maniera autonoma (il tanto decantato e sempre dimenticato libero arbitrio). In questo caso, io sindaco darei modo alle donne di avere un istruttore donna se lo richiedono per motivi religiosi ma non avrei nessun problema a togliere un crocifisso se offende qualcuno. Cosi come fare sposare omosessuali e praticare l'aborto a chi lo richieda (anche se, personalmente sono contrario).

Cmq, prima di addentrarci in discorsi seri, il succo di tutto è che rayyan sceglie di essere mussulmana e se ne prende sia le cose positive sia le cose negative.

Scusa, ma a questo punto perchè non indossare il burkini con buona pace di tutti?
Io ad esempio sono contrario a quelle uscite leghiste (scrivo dal sud Italia e quindi non posso certo essere contiguo a quelle posizioni) che vietano quel tipo di costume da bagno alle donne islamiche. Ci vedo maggiore libertà per tutte le confessioni e nessuno stress per chi vuole passare una giornata al mare o in piscina come meglio crede.  :zizi:

Anche perchè a questo punto la donna musulmana, a rigor di logica, dovrebbe essere visitata da una dottoressa. E quando la dottoressa non c'è?


Nella storia del crocifisso si è avuto modo di discutere ampiamente. Ma spesso si riconduceva la questione al fatto di offendere gli islamici, come si è spesso sentito in giro. La ragione principale è che in uno Stato laico, le istituzioni pubbliche non dovrebbero ostentare simboli religiosi. Anche se in Francia esagerano e non sono affatto d'accordo.

Poi scusami: dovrei adoperarmi per trovare un'istruttrice donna? E poi allo stesso tempo, sempre accondiscendente dovrei vietare il crocifisso perchè può offendere? E' proprio la seconda concessione che fa scattare nella testa dei ragionamenti non proprio condivisibili.

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Re: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni
« Risposta #34 il: 17 March 2010, 22:33:44 »
Sulla dottoressa non ne ho idea, in realtà. Riguardo alla piscina... credo che "adoperarsi" per una piscina sia diverso da evitare crocefissi. Sopratutto quando con un pò di organizzazione e rispetto è un problema risolvibile, un pò come il cibo kosher e halal. Il problema del crocefisso nei luoghi pubblici è stato affrontato dal lato sbagliato dai media per instillare odio e creare rabbia ed incomprensioni mentre in realtà è semplicissimo: stato laico niente simboli religiosi.
Personalmente credo che ognuno debba essere libero di muoversi come vuole fin quando il suo comportamento non nuoce ad altre persone (ed a se stesso) nei limiti imposti dalla società. Quindi per me una persona che va vestito da jedi sull'autobus perché crede nella forza o una donna con l'hijab non sono affatto differenti. L'importante ovviamente, per tornare al discorso Rayyan, è che le proprie decisioni vadano prese in maniera del tutto autonoma e senza imposizioni.
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Re: Perchè guardarlo: le nostre motivazioni
« Risposta #35 il: 3 October 2010, 18:31:59 »

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Beh, una rayyan canadese fa comunque parte di un cultura sociale molto avanzata, quindi è già più libera nelle sue scelte. Una rayyan turca è già diversa, ma la Turchia è più già più laica di molti altri stati. Mi chiedo cosa ne penserebbe una rayyan canadese di una rayyan iraniana.

Ma è proprio questo il paradosso che non riesco molto a concepire. Nella società canadese (quindi senza quelle restrizioni in vigore nella maggior parte dei paesi islamici) niente ti vieta di essere musulmana ed al tempo stesso "occidentale".
Ad esempio il caso della piscina dove si devono subito coprire alla presenza di un istruttore uomo.

ma vedi, il discorso è che per Rayyan, come per molte donne musulmane moderne, occidentalizzate, femministe ecc.  (tra cui la stessa autrice della serie!) il velo (e non il burqa) non è una imposizione, bensì sono proprio loro a desiderare di portarlo, in quanto esporre i capelli per loro è come esporre una parte della loro sessualità.

per fare un esempio un po' lasco, nei nostri giorni in una spiaggia ci potranno essere donne che non hanno problemi a prendere il sole in topless e altre che preferiranno tenere coperto il petto, senza che nessuna dia della bigotta o della svergognata alle altre.  è una questione di sensibilità personale.  (e anche di avere belle tette, ovviamente!  :-) ).

la stessa Rayyan, che ci tiene molto al velo e a vestire in modo conforme alla religione islamica (niente parti scoperte, niente vestiti troppo aderenti ecc.) non ha alcun problema nei confronti delle altre donne, musulmane o meno, che vestono in modo "occidentale" o che sono meno osservanti.  è una sua scelta personale.

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Altro caso? Il matrimonio gay che indigna il fanatico musulmano come quello "cristiano" (che poi è divorziato)... verrebbe da dire "ma vedete di prendervi sottobraccio e andate aff..."  :asd:

ma è proprio questa la cosa divertente!  loro si prendono davvero sottobraccio!  addirittura il "cristiano" vuole offrire una birra al "fondamentalista" Baber!  loro non dovrebbero sopportarsi in quanto esponenti di due fedi diverse, ma alla fine sono accomunati dal "fanatismo"! :-)

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Probabilmente le mie considerazioni potranno far storcere il naso a più di una persona, ma è la mia visione laica della vita che mi spinge spesso ad essere ipercritico con tante manifestazioni delle varie confessioni religiose... cattolica compresa.

mah, vedi, credo che tu parta dal presupposto a mio avviso sbagliato che tutti gli usi diversi dai nostri occidentali siano in un certo senso imposti a persone di altre culture.  ma anche noi siamo "diversi" rispetto ad altri.  ti faccio un esempio: in Germania e nei paesi nordici in generale la nudità è molto meno sentita che da noi.  anni fa ero in un parco a Berlino, non in un campo nudisti, ma proprio in un parco pubblico, con laghetto ecc..  era estate, stranamente bella giornata e faceva caldo, e c'era un sacco di gente che prendeva il sole.  una buona parte erano nudi.  io ero con amici, avevamo tutti per caso i bermuda, ci siamo solo tolti la maglietta.  avremmo potuto tranquillamente denudarci per abbronzarci meglio, ma spontaneamente ci siamo sentiti meglio a tenerli, senza sentire nessuna "imposizione", tantomeno a stranirci troppo per la nudità altrui: lì usava così, mah, va benissimo, noi abbiamo preferito restare più coperti.