Autore Topic: Le razze canine  (Letto 19365 volte)

Supa Saiyajin

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Re: Le razze canine
« Risposta #105 il: 20 January 2015, 17:56:30 »
Io adoro i Dogue De Bordeaux,sono tenerissimi <3

emicad

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Re: Le razze canine
« Risposta #106 il: 21 January 2015, 10:25:30 »
grandi grugni, grandi soddisfazioni.
averne due e' il mio sogno, ma mi servirebbe una bella villa con giardino. non so se desidero piu' la villa col giardino o la coppia di grugnoni sinceramente, forse piu' la coppia di grugnoni. :asd:

Lyanna

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Re: Le razze canine
« Risposta #107 il: 30 January 2015, 10:36:04 »
Ma... Ma... ma... Qui parlate di Border Collie e poi non mettete la scheda? :p

Eccola, questa diciamo è quella ufficiosa XD

Citazione
ASPETTO GENERALE: un momento, eh…se si ferma un attimo lo guardo e ve lo dico.
Solo che non si ferma….
Eh.no: non si ferma proprio.
Dov’è finito? Ah, eccolo…forse arriv…no, riparte.
E non si ferma.
Vabbe’, leggiamo lo Standard che facciamo prima: “Cane ben proporzionato. La nobiltà, l’eleganza e l’equilibrio perfetto della silhouette armoniosa si combinano con una struttura sufficientemente piena di sostanza a dare un’impressione di resistenza”.
Commento allo Standard: NON è solo un’impressione.
Ci azzecca di più lo Standard dell’AKC (quello americano, insomma), che parla di “resistenza illimitata”. Ma è ancora limitativo.

NOME: la razza ha un nome piuttosto semplice da ricordare, che però ha la strana particolarità di dare problemi di amnesia all’italiano medio. Infatti lui parte sempre con: “Che bello, è…un coso…come si chiama…”, per poi partorire perifrasi come “il cane del telefono” (con la variante “il cane che piscia sui telefoni”),  “quel cane che fa i concorsi a ostacoli” (quel cane lì si chiama “cavallo”, ma l’altro italiano medio capisce che si parla di agility e fa sìsì con la testa) o – più raramente – “quel cane da pecore bianco e nero”.
Quelli-che-sanno-tutto-sui cani sono più creativi: ho sentito personalmente un Broder collie (di dado, di verdure o di carne?) e un Collie bordo’ (con risposta della signora a fianco: “Ma se è bianco e nero!”).
La più bella in assoluto, però (e lo so che non si dovrebbe fare pubblicità, ma come si fa a non riferire siffatta perla?) è stata: “Miocuggino c’ha un Collie Infostrada”.

TEMPERAMENTO E CARATTERE: “è un cane da lavoro, molto intelligente e recettivo all’addestramento”, dice lo Standard.
Così uno potrebbe pensare che sia qualcosa di simile a un pastore tedesco o a un rough collie.
In realtà il border è un cane da “lavoro-lavoro-lavoro, forza, sveglia, andiamo a lavorare, facciamo qualcosa, non importa cosa, basta che la facciamo subito subito-subito, dai, ti muovi? Facciamo qualcosa, insegnami qualcosa, guarda là, c’è una pecora! E’ a dodici chilometri? Fa niente, vado a prenderla e la porto qua! Oppure facciamo un giro in agility? Toh, ma quello è un frisbee! Me lo tiri?  Me lo tiri me lo tiri me lo tiri?”
E così via.
Per quanto si stia provando ad allevare cani da show un po’ più tranquilli della media borderesca, non è che ci si riesca granché bene.
Un po’ sì, ma poco.
I cani da show sono già più belli di quelli da lavoro, col pelo più lungo e folto, ma ancora non si è riusciti a rovinarne il carattere (impresa riuscita perfettamente in altre razze): però ci si sta lavorando alacremente, eh? Non sia mai che in Italia una razza da lavoro riesca a restare tale e a non diventare un cane-peluche rincoglionito. Specialmente se è di moda.
Quando compri un cucciolo l’allevatore ti racconta che la razza si chiama così perché i Border sono territorio geografico al confine tra Scozia e Inghilterra, blablabla. E’ una balla!
In realtà il cane si chiama così perchè ha una personalità borderline: fortemente disturbata.
Crede di essere un incrocio tra Batdog e Superpippo.
Se però hanno un buon rapporto con un umano intelligente, sono cani fantastici e inimitabili (per fortuna: ci mancherebbe solo un’altra razza di pari energia e magari pure di moda).
ATTITUDINI: I border collie si dividono in quattro categorie: quelli da show, quelli da agility, quelli da pecore e quelli che fanno sport sconosciuti al di fuori della misteriosa e ristrettissima setta che li pratica.
I border da show, ogni tanto, lavorano anche un po’  (altrimenti sarebbe il loro umano ad avere i disturbi della personalità): fanno un po’ di agility, vedono qualche pecora (ma poche: non sia mai che si rovinino il pelo), mal che vada lavorano i bambini di casa radunandoli all’ora di merenda. E fin lì, sono contenti.
Quando sono in expo, invece, hanno l’aria scazzatissima e il fumetto sulla testa che dice: “Quand’è che finisce questa menata e andiamo a fare qualcosa di serio?”.
Purtroppo lo spettatore medio, vedendolo svaccato e sonnacchioso, pensa: “Ma guarda che bravo, guarda com’è tranquillo!”. E siccome è anche famoso, e con tutto quel pelo ben pettinato e fluente è pure bellissimo, pensa di comprarsene uno.
A quel punto può trovare un allevatore serio che gli spiega la verità, oppure infilarsi in un negozio, o trovare il cagnaro che gliene rifila davvero uno:  dopodiché  l’umano comincerà ad avere molti disturbi della personalità.
I border da agility si dividono a loro volta in due categorie: quelli che hanno un umano intelligente e quelli che hanno un umano deficiente.
I primi sono cani felici, che vincono un sacco di coppe (rendendo così felice anche l’umano) e che di notte dormono.
I secondi sono cani pallinodipendenti, schizzati,  a volte perfino un po’ aggressivi (specie quelli i cui umani sono COSI’ deficienti da tenerli chiusi in kennel per giornate intere, pensando che così, quando escono, andranno più forte perché hanno tutte le energie da sfogare. In realtà questi cani, quando escono, hanno talmente TANTE energie da sfogare che gli ostacoli, anziché saltarli, li sfondano. O  ne saltano tre contemporaneamente. O fanno altre cose non esattamente gradite ai giudici).
Di notte, a meno che l’umano deficiente non li chiuda di nuovo in kennel, gli sfondano anche la casa.
I border da pecore sono “i” border collie. Se volete conoscere davvero la razza, e stavolta parlo sul serio, dovete conoscere quei cani lì. Cani meravigliosi, instancabili, sì, ma anche docilissimi e capaci di parlare perfettamente tre  lingue: italiano (in casa, tutti i giorni) inglese (perché i comandi nello sheep dog si danno sempre e solo in inglese, rigorosamente strascicato: “come byyyyy”, “awayyy”, “liiiiie dowwwwwwnnnn”…) e fischiese, perché il cane a volte lavora a duemila chilometri dal conduttore e quindi bisogna dargli i comandi col fischietto, altrimenti col cavolo che li sente.
I border da pecore sono cani sereni, pieni di autostima, consapevoli di fare esattamente ciò per cui sono stati creati.
Non riesco neanche a prenderli in giro, mannaggia, perché sono assolutamente perfetti e ogni volta mi incanto a guardarli.
Il cane da pecore, di notte, non solo dorme, ma fa sogni bellissimi: si capisce dal sorrisone stampato sul muso.
Gli altri border, invece, quando dormono sognano di lavorare le pecore: si capisce dalle zampe che pedalano a tutto spiano.
I border che fanno sport misteriosi e sconosciutissimi sono quelli da obedience, da disc dog, da flyball, da freestyle o doggy dancing (non ho mai capito quale sia il nome giusto, ma intanto uno vale l’altro perché non li avrete mai sentiti nominare) e probabilmente da altri sport che non ho mai sentito nominare neanch’io.
In media questi cani sono una via di mezzo tra quelli schizzati e quelli assolutamente perfetti: insomma, sono contenti perché qualcosa fanno, di notte non distruggono la casa perché le energie le hanno comunque sfogate, il buon rapporto con l’umano ce l’hanno. Però anche loro sognano le pecore.
TESTA: cranio abbastanza largo, muso moderatamente largo e forte, stop ben marcato, blablabla… intanto non se ne accorge nessuno, perché l’unica cosa che noti nella testa sono gli…
OCCHI: ipnotici.
Ma di brutto, eh! Ti catturano e non ti mollano più, peggio di Mandrake.
In teoria dovrebbero ipnotizzare le pecore, in pratica ipnotizzano tutti, anche i giudici: sarà per questo che in expo a volte vincono dei cani che somigliano a un border come io somiglio a Claudia Schiffer.
Il colore degli occhi è bruno scuro nei cani bianco/neri e bianco/rossi: può essere azzurro, del tutto o in parte, nei cani merle (come in: “Che bello, è un husky?”).
ORECCHIE: possono essere portate praticamente in ogni modo possibile, ed è giusto che sia così perché il border le porta in ogni modo possibile: erette, semierette, a tettuccio, a foglia di fico, una su e una giù, sbergnaccate contro il cranio (quando deve fare il Feroce Predatore che si avvicina di soppiatto alla preda, ma anche quando vuole dirti “scuuuuusaaa…che ne sapevo che quella era una scolaresca in gita? A me sembravano pecore e quindi le ho lavorate”!), … insomma, lo Standard – se fosse furbo – scriverebbe: orecchie: due.
E basta.
LINGUA: lunga due metri e venti quando decide che deve baciarti in bocca (cioè sempre,se non state lavorando), un metro circa in condizioni normali.
Sparisce completamente, invece, quando punta le pecore.
Dopo otto ore a lavorare un gregge facendo decine e decine di chilometri, il border riesce ancora a tenere la bocca chiusa perché è come Federer dopo quattro ore di Roland Garros: neanche una goccia di sudore.
DENTI: dentatura completa, con chiusura a forbice.
Tranne quando, a forza di incrociare il canechevapiùforte con la cagnachesaltapiùinalto, non vengon fuori dentature a tenaglia, a pinza, a black&decker, a undentesìeundenteforse eccetera eccetera.
Così come vengon fuori cani lunghi du’ metri, alti venti centimetri, displasici, schizzati e via cantando. L’accoppiamento canechevapiùforte + cagnachesaltapiùinalto produce più mutazioni di Chernobyl.
ARTI: forti, robusti, paralleli e blablabla: tanto, se hai un vero border da pecore, nessuno se ne potrà accorgere perché lui camminerà sempre e solo con gli arti piegati e il muso a due centimetri da terra.
Il border da pecore, sul ring, cammina più o meno come l’alano di “Quattro bassotti per un danese” (il movimento si chiama “crouch”, traducibile in italiano con “ma è mai possibile che ‘sto stronzo di un cane non possa stare in piedi come tutti i cani normali?”).
Oppure tirerà sul guinzaglio perchè vuole andare a lavorare il giudice e il commissario di ring che stanno troppo lontani tra loro per i suoi gusti.
Risultato: il border da pecore, di solito, fa un paio di expo e poi mai più (esclusi i rari casi di cani di allevatori bravi e perfino competenti, nel senso che hanno capito che razza allevano. E non crediate che sia la norma).
Il border da agility in expo non ci va “perché le expo sono una cosa da deficienti che non capiscono che il border è un cane da lavoro” (in realtà non ci va perché la maggior parte dei border da agility non è precisamente la fotocopia dello Standard, e il suo umano lo sa. Quello che non sa – o non vuole sapere – è che  “lavoro” non è sempre e comunque sinonimo di “agility”).
Il border da expo cammina elegantemente, con movimento elastico e sciolto, per un paio di giri di ring.
Poi, se non lo tieni costamente piazzato con le mani o se non lo pasturi a bocconcini, si svacca indecorosamente pensando “Ma non è ancora finita, ‘sta menata qua?”
CODA: portata bassa, ma moooolto bassa affinché le pecore non possano vederne la punta da lontano e non si accorgano che sta arrivando il feroce predatore che si avvicina di soppiatto alla preda.
Purtroppo la punta della coda non la vede nemmeno l’umano, che quando porta il cane nell’erba alta non sa mai dove sia  finito.
A volte è subito lì dietro l’angolo, altre volte è a dozzine di chilometri di distanza che lavora un gregge di altri cani, una colonia di gatti, una cortilata di galline o magari un gregge vero, che però il suo cane da pastore ce l’avrebbe già. Segue rissa, perché l’altro cane non ci sta a farsi fregare il gregge.
Quando il padrone scopre finalmente dove si trovava il suo cane, segue rissa umana, perché neppure il pastore a due zampe è molto felice di farsi fregare le pecore.

MANTELLO: esiste in due varietà, semilungo e corto. Il border a pelo corto in pratica non esiste in Italia perché non lo compra nessuno e quindi nessuno lo alleva. Sono ammessi tutti i colori: nero e bianco e tricolore (nel qual caso lo riconoscono quasi tutti come “il cane del telefono”),  nero (come in: “Bello, è un pastore belga?”), cioccolato e bianco o rosso e bianco (come in : “Bello: cos’è, un volpino?”),  blu merle (come in: “Bello: cos’è, un lassie?”). In ogni caso, il bianco non deve predominare.
La cuggineria invece predomina serenamente, come in tutto il resto della cinofilia italiana. Ma con i cani di moda predomina di più e meglio.

Quella ufficiale è questa: Wikipedia e Enci.

E adesso veniamo alle opinioni personali e esperienza avuta con dei border collie.
Diciamo che quello che dice la guida ufficiosa è completamente vero.
Io ho avuto a che fare con 2 border collie completamente diversi l'uno dall'altro (in realtà sono 3 i border collie che ho conosciuto e amato ma uno dei 3 era già malato e di li a poco ci ha lasciato per il ponte dell'arcobaleno).

I due cani si chiamano Doshy e Nouky, vi dico i nomi perchè è più semplice per me spiegare le differenze :p

Doshy è figlio di due Border Collie "domestici", chiamiamoli così, che nella razza sono più pacati e tranquilli e hanno meno smania di fare dell'altra parte della razza. Lui ha anche un ginocchio bionico (con uno scatto potente gli si sono strappati i legamenti e non solo quindi hanno dovuto operarlo) e magari un pò della sua pacatezza deriva anche da quello e dal fatto che quando era piccolo ha avuto un colpo di calore.
In ogni caso i tratti da cane da pastore si vedono comunque. Loro possono andare in giro anche non al guinzaglio, possono allontanarsi ma mai troppo e tornano sempre a controllare se ci sei, dove sei e cosa stai facendo.

Nouky invece è figlio di un "domestico" e un "lavoratore" (nel senso che il padre è ancora un cane da pastore vero e proprio e viene usato anche per riproduzione, arrivava dalla Nuova Zelanda se non ricordo male). Lui è uno dei cani più attivi che io abbia mai visto, giuro sembra sempre che si sia fatto fuori due o tre caraffe di caffè XD
Corre sempre come un dannato, fa i suoi giri ma in ogni caso è sempre a portata di voce e ascolta sempre o quasi. E' un pazzo furioso e ha bisogno di tanto moto durante la settimana. Diciamo che è il perfetto cane per mio suocero che è un uomo sportivissimo e con Nouky riesce ad andare a correre più o meno tutte le sere.

Aggiungo che sono fantastici con i bambini, non hanno alcun tipo di problema. Si magari dobbiamo guardare un attimino di più Nouky ma è più per una preoccupazione nostra su quello che potrebbe fare la bambina più che il cane che reagirebbe solo.
Doshy invece è talmente bravo che si faceva portare al guinzaglio da mia nipote di due anni e le rimaneva sempre affianco non tirava ne altro. Rimaneva li.  :love:

Aggiungo che entrambi i cani hanno partecipato a un corso di addestramento. Ma se per Doshy non c'è MAI bisogno del fischietto, per Nouky ogni tanto serve ancora nonostante oramai abbia 3 anni o più.

Ho anche avuto a che fare con: Koolie (un altro tipo di cane pastore) e Podenco canario (è della famiglia dei levrieri credo) :p altri due cani dei miei parenti, io ho solo due gattoni ma ho avuto da mia nonna la possibilità di prendermi cura di due terrier: uno un Australian Terrier e l'altro un West Highland White Terrier (quello del Cesar per intenderci XD). Quindi volendo posso dare una opinione su queste altre 4 razze :p

Ah dimenticavo pure un Jack Russel Terrier!  :love:
i terrier rimangono i miei cani preferiti anche se devo ammettere che i Border Collie sono fantastici  :love:

Allego anche due foto dei Border dopo una bella passeggiata/corsa per il bosco :D (raro momento in cui entrambi sono morti praticamente :p)
"You once told John the whole point of Pandora's Box is that once you've opened it, you can't close it again. She wanted me to remind you of how the story ends. When everything is over, and the worst has happened, there's still one thing left in Pandora's Box... HOPE"

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Re: Le razze canine
« Risposta #108 il: 30 January 2015, 10:55:54 »
Che belli i Border :love:
Il ragazzo che teneva il corso di addestramento che ho fatto con Pablo ne ha 3, e 4 doghi :asd:
Ed è vero che sono intelligentissimi, i suoi riconoscono 450 comandi diversi :aka:
È uno spettacolo vederli all'opera :mwow:
★★★★★★★★★★★★★★★★ Albyg89: utente esperto nel copiaincollare stelline ★★★★★★★★★★★★★★★

ps sembrano 31 ma sono 33 :zizi:

emicad

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Re: Le razze canine
« Risposta #109 il: 30 January 2015, 11:09:43 »
adoro i border collie, anche se esteticamente preferisco i grugnoni.

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Re: Le razze canine
« Risposta #110 il: 30 January 2015, 15:18:34 »
Adoro le schede di "Ti presento il cane" sono eccezionali :XD: e assolutamente veritiere. 
Il border penso sia un cane fantastico :love:



Già che ci sono metto quella del Beagle che fa morire e sembra parli proprio del mio Ziggy.

http://www.tipresentoilcane.com/2011/09/22/il-vero-standard-del-beagle/

 :XD: :XD: :XD: :XD:

E' LUI!!!

(ci tengo a dire che il mio ha un peso forma perfetto  :lici: )
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Re: Le razze canine
« Risposta #111 il: 30 January 2015, 16:21:15 »
è vero i border sono cani splendidi  :love: :love:
un pò scatenati ma splendidi :p
"You once told John the whole point of Pandora's Box is that once you've opened it, you can't close it again. She wanted me to remind you of how the story ends. When everything is over, and the worst has happened, there's still one thing left in Pandora's Box... HOPE"

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Re: Le razze canine
« Risposta #112 il: 2 February 2015, 14:54:33 »
uh, la scheda sul PLI di "Ti presento il cane" l'avevo scritta io, ma si è persa durante il rifacimento del sito  :T_T: :T_T: :T_T: :T_T:
IDGHP I Demand a Gloriously Hairy Padalecki!

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Re: Le razze canine
« Risposta #113 il: 11 January 2016, 08:11:00 »
Io ancora "non ho nulla" ma credo, qualora ne avessi la possibilità, che opterei per un Corso.
Ecco, per la serie "come passa il tempo, come cambiano le cose" pare che ora siamo giunti alla conclusione: Bouledogue français (French Bulldog).

Anyone?

:look:

emicad

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Re: Le razze canine
« Risposta #114 il: 11 January 2016, 10:33:20 »
Che vuoi sapere?
Sono cani di piccola taglia, gestibili nelle dimensioni ma solitamente "frizzantini" di carattere. Se ti piace e hai tempo/voglia di starci dietro, non dovresti avere grandi problemi.

Andre@

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Re: Le razze canine
« Risposta #115 il: 11 January 2016, 12:50:44 »
Niente di particolare, curiositá generale :)
Ho letto il sito che consiglió peperuta e penso sia stato soddisfacente.

peperuta

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Re: Le razze canine
« Risposta #116 il: 11 January 2016, 15:03:20 »
una cosa che dovresti sapere e te lo dico per esperienza di persone "vicine" è che sono cani molto delicati. Molti soffrono di allergie alimentari, perciò chiedi consiglio al veterinario sull'alimentazione più indicata :zizi:
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Re: Le razze canine
« Risposta #117 il: 11 January 2016, 15:24:20 »
Che vuoi che ti dica il veterinario? 9 volte su 10 ti dice "Royal Canin hypo allergenic bio supercazzola" da 90 euro a sacco.
E dentro c'è letame.

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Re: Le razze canine
« Risposta #118 il: 11 January 2016, 15:52:24 »
Che vuoi che ti dica il veterinario? 9 volte su 10 ti dice "Royal Canin hypo allergenic bio supercazzola" da 90 euro a sacco.
E dentro c'è letame.

ma non è vero. Il mio veterinario anzi, me l'ha sempre sconsigliata  come marca, dicendo appunto che c'era merda dentro.
Ho due amici più una cugina che hanno bulldog francesi, non mangiano mica solo crocchette :interello: semplicemente ci sono alcune cose che questa razza non tollera, gli vengono proprio sfoghi cutanei.
Per dirti, i miei son due betoniere, mangiano qualcosa che trovano per terra e niente. Quando è capitato al bulldog della mia amica sfoghi ovunque dati da allergia, e non stiamo parlando di chissà cosa, aveva mangiato un paio di crocchette e pasta che la gattara dei dintorni aveva lasciato per i gattini  :interello:
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Re: Le razze canine
« Risposta #119 il: 11 January 2016, 16:05:03 »
Sei fortunata, perchè è veramente raro. Ho conosciuto diversi veterinari, tra cui alcuni molto competenti, che però dal punto di vista nutrizionale erano/sono ancorati ad alcuni marchi blasonati (spesso sopravvalutati) o generalmente scettici nei confronti di tutti i tipi di alimentazione "fuori dagli schemi" (che poi... quali schemi?). Per loro è semplicemente più comodo mandarti a comprare le crocchette, è una rottura di palle in meno (e un potenziale cliente in più... e chi vuol capire capisca. :asd:)
Che il Royal Canin hypo bio supercazzola possa funzionare è altamente probabile, ma resta comunque un mangime carente sotto altri punti di vista. Per non parlare delle altre linee di mangimi monoproteici, light, senior e compagnia bella, che spesso sono sempre lo stesso "pappone" con un pò di robaccia in meno o in più in base alle "necessità". Ci sono marche come Royal Canin (guarda caso) che hanno lanciato linee di mangimi "a razza", è una cosa inquietante quanto ridicola.

Se elimini quelli che sono gli alimenti solitamente indigesti per certi cani (grain, farine, fecola, mais, riso ecc.) su certi croccantini, non resta niente. Questo è il problema.
E quindi per trovare dei croccantini fatti come andrebbero fatti tutti devi spendere 90 euro? Questa è la pazzia.