Autore Topic: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?  (Letto 63486 volte)

Flavia

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #60 il: 4 August 2015, 19:18:42 »
Non ti saprei dire anche perché la domanda non (mi) è molto chiara, ma considera che spesso nei siti americani di spettacolo c'è tipo "ecco quello che potete trovare ancora per poche ore su Netflix", quindi credo sia un catalogo in continuo aggiornamento. Per le produzioni Netflix credo che i diritti di prima messa in onda siano come per le reti, ossia solo di Netflix, ma poi niente vieta di venderli o rivenderli  :XD:
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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #61 il: 5 August 2015, 12:15:11 »
Non ti saprei dire anche perché la domanda non (mi) è molto chiara, ma considera che spesso nei siti americani di spettacolo c'è tipo "ecco quello che potete trovare ancora per poche ore su Netflix", quindi credo sia un catalogo in continuo aggiornamento. Per le produzioni Netflix credo che i diritti di prima messa in onda siano come per le reti, ossia solo di Netflix, ma poi niente vieta di venderli o rivenderli  :XD:
a parte le produzioni Netflix che ovviamente può rivendere io mi riferivo proprio al catalogo di film. Si tratta di film che ad esempio non ha Sky o Mediaset e che in Italia non sono mai stati trasmessi?

NablaVI

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #62 il: 5 August 2015, 22:27:40 »
Finché non ci saranno degli accordi validi per il mercato italiano non credo che potremo saperlo. Senza contare che il diritto per la trasmissione on demand è altra faccenda rispetto a quello per la messa in onda televisiva.

ombelix

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #63 il: 25 August 2015, 12:04:34 »
                                       Netflix alza i prezzi dell'HD di 1 euro prima di arrivare in Italia


Netflix aumenta i prezzi: il servizio HD da 8.99 euro passa a 9.99 euro in Europa, prezzi che ovviamente saranno validi anche per l'Italia. Invariati gli abbonamenti SD e 4K
Netflix alza il prezzo dell’alta definizione: da 8.99 euro si passerà a 9.99 euro al mese, anche se per gli abbonati il prezzo resterà lo stesso per un anno. In Italia, tuttavia, quando in autunno arriverà il servizio di streaming non ci saranno sconti (ma ci sarà una promozione di lancio): tutti coloro che vorranno lo streaming in alta definizione partiranno già da 9.99 euro al mese.Restano invariati i prezzi degli altri due pacchetti, quello in standard definition a 7.99 euro al mese e quello da 11.99 euro che abilita anche lo streaming 4K e presto pure l’HDR. L’aumento di prezzo è stato giustificato dall’azienda come necessario per permettere maggiori investimenti sul catalogo, con l’aggiunta di nuovi film e la creazione di contenuti originali.


http://www.dday.it/redazione/17346/netflix-prezzi-italia

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #64 il: 26 August 2015, 09:50:51 »
Per chi non lo sapesse, ci sono modi facili di avere Netflix USA sul pc, pagando mensilmente ovviamente...

Deviling Master

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #65 il: 26 August 2015, 10:24:35 »
                                       Netflix alza i prezzi dell'HD di 1 euro prima di arrivare in Italia


Netflix aumenta i prezzi: il servizio HD da 8.99 euro passa a 9.99 euro in Europa, prezzi che ovviamente saranno validi anche per l'Italia. Invariati gli abbonamenti SD e 4K
Netflix alza il prezzo dell’alta definizione: da 8.99 euro si passerà a 9.99 euro al mese, anche se per gli abbonati il prezzo resterà lo stesso per un anno. In Italia, tuttavia, quando in autunno arriverà il servizio di streaming non ci saranno sconti (ma ci sarà una promozione di lancio): tutti coloro che vorranno lo streaming in alta definizione partiranno già da 9.99 euro al mese.Restano invariati i prezzi degli altri due pacchetti, quello in standard definition a 7.99 euro al mese e quello da 11.99 euro che abilita anche lo streaming 4K e presto pure l’HDR. L’aumento di prezzo è stato giustificato dall’azienda come necessario per permettere maggiori investimenti sul catalogo, con l’aggiunta di nuovi film e la creazione di contenuti originali.


http://www.dday.it/redazione/17346/netflix-prezzi-italia

Stando a questo articolo: http://leganerd.com/2015/07/04/netflix-italia-facciamo-chiarezza/
Per loro non rappresenta un problema l'account sharing, quindi anche se c'è un aumento di costi si possono sempre condividere gli account con 2-4 persone

Per chi non lo sapesse, ci sono modi facili di avere Netflix USA sul pc, pagando mensilmente ovviamente...

Si parla anche di quello nell'articolo che ho postato

benny82

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #66 il: 26 August 2015, 13:16:42 »
Non proprio tutto. Secondo quanto scritto da un mio contatto che lavora in telecom - in risposta ad un commento del tipo mi auguro che tutti i film siano disponibili in lingua originale e sottotitoli in inglese! Ne sai qualcosa?? - "Quelli che ci saranno credo avranno sicuramente il doppio audio ma per il mercato italiano so per certo che l'offerta americana di 8500 titoli (film, ndr), si ridurrà a 2000 perché in Italia bisogna doppiarli. Tale operazioni non necessarie in altri mercati (es. UK), ci penalizzeranno. Sui sottotoli in inglese non so"

Se fosse così sarebbe veramente un pacco...
Lo proverò sicuramente anche solo per supportare le serie netflix che seguo, ma speravo che ci fosse un bel catalogo in inglese con i subs....
Io lo volevo usare più che altro per i film o serie passate, per le serie in corso dubito che sarà meglio dell'accoppiata rete+itasa in termini di tempestività, che sono quelli importanti per tali serie.
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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #67 il: 26 August 2015, 13:24:54 »
Ci sarà sicuramente un vasto catalogo di serie sottotitolate in italiano. Da inizio estate Netflix sta appaltando a numerose agenzie di sottotitoli la traduzione in italiano, spagnolo e portoghese del catalogo in vista del lancio nelle nuove nazioni.

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #68 il: 26 August 2015, 15:39:49 »
numerose agenzie di sottotitoli la traduzione in italiano

Speriamo nella qualità... se siamo ai livelli dell'adattamento dei dialoghi per il doppiaggio  :suicidiosenzafronzoli:

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #69 il: 26 August 2015, 15:56:23 »
Speriamo nella qualità... se siamo ai livelli dell'adattamento dei dialoghi per il doppiaggio  :suicidiosenzafronzoli:
Tendenzialmente i sottotitoli dovrebbero essere se non altro più fedeli all'originale rispetto al doppiaggio e più svincolati da scelte discutibili che arrivano dall'alto. Però in molti casi viene richiesto che eventuali adattamenti usati nel doppiaggio siano conservati in fase di sottotitolaggio (ad esempio possibili nomi di personaggi o luoghi modificati nell'edizione italiana).

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« Risposta #70 il: 26 August 2015, 19:16:22 »
Tendenzialmente i sottotitoli dovrebbero essere se non altro più fedeli all'originale rispetto al doppiaggio e più svincolati da scelte discutibili che arrivano dall'alto. Però in molti casi viene richiesto che eventuali adattamenti usati nel doppiaggio siano conservati in fase di sottotitolaggio (ad esempio possibili nomi di personaggi o luoghi modificati nell'edizione italiana).

Ha ragionissima, non devi certo convincermi che i sottotitoli hanno un margine di traduzione molto più ampio rispetto al doppiaggio.

La mia preoccupazione è che, come capita spesso, i sottotitoli italiani non diventino una mera trascrizione dei dialoghi doppiati

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #71 il: 26 August 2015, 19:41:43 »
Ha ragionissima, non devi certo convincermi che i sottotitoli hanno un margine di traduzione molto più ampio rispetto al doppiaggio.

La mia preoccupazione è che, come capita spesso, i sottotitoli italiani non diventino una mera trascrizione dei dialoghi doppiati

Questo dipenderà dai singoli traduttori. Dubito che si potrà individuare uno "standard Netflix" visto che appunto le traduzioni vengono fatte da tante agenzie diverse e all'interno di ogni serie lavorano più traduttori e revisori. Per quanto riguarda la discussione generale, dubito che sul mercato italiano l'arrivo di Netflix avrà un grande impatto sul pubblico di ItaSA, credo e spero che siano due realtà che potranno coesistere ancora per un bel po' di tempo.

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #72 il: 27 August 2015, 13:50:47 »
Questo dipenderà dai singoli traduttori. Dubito che si potrà individuare uno "standard Netflix" visto che appunto le traduzioni vengono fatte da tante agenzie diverse e all'interno di ogni serie lavorano più traduttori e revisori. Per quanto riguarda la discussione generale, dubito che sul mercato italiano l'arrivo di Netflix avrà un grande impatto sul pubblico di ItaSA, credo e spero che siano due realtà che potranno coesistere ancora per un bel po' di tempo.

Sicuramente ,  e chissà magari potrebbero anche prendere i Sub. da  ItaSA :D

Post unito: [time]<strong>Oggi</strong> alle 13:50:47[/time]


La mia preoccupazione è che, come capita spesso, i sottotitoli italiani non diventino una mera trascrizione dei dialoghi doppiati

hai ragione, e poi quello che avviene con i Sub. su Sky , e anche vero che ci sono Sottotitoli e Sottotitoli , ci sono quelli per i non Udenti che devono essere uguali al Doppiaggio e quelli per la versione originale ,non penso che Netflix ne farà  duo tipi diversi , vedremo quali alla fine deciderà di fare
« Ultima modifica: 27 August 2015, 13:53:25 da ombelix »

NablaVI

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #73 il: 27 August 2015, 18:15:21 »
Netflix non farà mai concorrenza alla pirateria in termini di velocità: nessuna serie, tranne quelle da loro prodotte, è disponibile in contemporanea alla messa in onda e non saranno mai disponibili serie HBO.
Semmai potrebbe essere una concorrenza culturale. Se posso pagare un prezzo equo per avere film, serie, documentari  e programmi televisivi a mia disposizione, vale la pena cercarli nei torrenti?

Nei vari cataloghi nazionali che mi è capitato di vedere, il sottotitolo in lingua originale era sempre presente (magari solo closed captions per non udenti, a volte in doppia versione), unito ad almeno una lingua locale. Ad esempio el catalogo US, è sempre presente lo spagnolo.
Le serie prodotte da netflix sono doppiate e sottotitolate nelle lingue di tutti i principali mercati in cui sono presenti: Bloodline è uscito direttamente in inglese, inglese per non vedenti, francese, tedesco e spagnolo + relativi sub.

Probabilmente mi sto ripetendo, ma vedo che anche le domande che saltano fuori son sempre le stesse :huhu:

OT: Perché vi stanno tanto antipatiche le trascrizioni? Se non capisco la lingua odio non avere corrispondenza tra il letto ed il parlato: come imparo ortografia e pronuncia? Se sono non udente e non ho la velocità di lettura di un bambino di 7 anni, perché dovrei leggere una versione diversa dalla sceneggiatura di un film che ha preso un oscar per i dialoghi?

NathanDrake83

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Re: NETFLIX IN ITALIA: Che ne sarà di Itasa?
« Risposta #74 il: 27 August 2015, 18:39:13 »
Netflix non farà mai concorrenza alla pirateria in termini di velocità: nessuna serie, tranne quelle da loro prodotte, è disponibile in contemporanea alla messa in onda e non saranno mai disponibili serie HBO.
non è propriamente vero: al di fuori degli USA hanno degli accordi di distribuzione per alcune serie. per esempio, Better Call Saul era disponibile non appena finiva sulla costa ovest, e Penny Dreadful era disponibile il giovedi successivo alla domenica della messa in onda su Showtime.

Citazione
Nei vari cataloghi nazionali che mi è capitato di vedere, il sottotitolo in lingua originale era sempre presente (magari solo closed captions per non udenti, a volte in doppia versione), unito ad almeno una lingua locale. Ad esempio el catalogo US, è sempre presente lo spagnolo.
anche questo, purtroppo, non è sempre vero: sullo store svizzero (e mi risulta anche su altri europei), per nessuna serie UK(BBC) sono disponibili i subbi inglesi, stessa cosa per parecchi film USA.

Citazione
OT: Perché vi stanno tanto antipatiche le trascrizioni? Se non capisco la lingua odio non avere corrispondenza tra il letto ed il parlato: come imparo ortografia e pronuncia? Se sono non udente e non ho la velocità di lettura di un bambino di 7 anni, perché dovrei leggere una versione diversa dalla sceneggiatura di un film che ha preso un oscar per i dialoghi?
più che le trascrizioni, a me sono antipatiche le trascrizioni dei doppiaggi. o meglio, mi sono antipatici i doppiaggi.   :asd:  soprattutto se, come spesso capita, perdono, quando non stravolgono, il senso originale delle battute. e sia che dipendono da adattamenti voluti criminali sia che dipendano dai limiti intrinsechi del doppiaggio (sincro con il labiale, sia in termini di tempo che di simiglianza del suono), è un peccato perdere i vantaggi che offre la sottotilazione. capisco che l'accoppiata con il doppiaggio, nell'esempio che fai tu di un uso didattico per imparare la lingua, sia praticamente obbligatoria, anche se a quel punto sarebbe più furbo avere sia quelli HI e quelli normali. :zizi:
ovviamente quando i doppiaggi sono fatti bene il "problema" si riduce, seppur con le limitazioni di cui prima.
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