Autore Topic: [FINITO]Sciopero degli sceneggiatori in USA  (Letto 77019 volte)

franzdj

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #375 il: 9 January 2008, 15:07:51 »
giuusto  :look:
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Flavia

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #376 il: 10 January 2008, 09:22:20 »
Oltre 1000 impiegati della Warner Bros potrebbero perdere il loro lavoro entro venerdì a causa dello sciopero degli sceneggiatori.

La Warner aveva avvertito i lavoratori già il 12 Novembre, una settimana dopo l’inizio dello sciopero, che avrebbero potuto essere licenziati entro due mesi: il licenziamento è il primo esempio concreto della perdita di lavoro a casusa dello sciopero, e alla decisione della Warner potrebbero seguirne altre simili da parte di grosse major. Un portavoce della WB ha rifiutato di dire quando e come cominceranno i licenziamenti, specificando però che lo studio ha reso nota la notizia come previsto dalle regole dello U.S. Department of Labor’s Worker Adjustment and Retraining Notifications (WARN), che stabiliscono come i lavoratori, sotto sciopero, devono essere messi a conoscenza della possibilità di perdere il lavoro. “Le leggi federali stabiliscono che i lavoratori devono essere informati”, ha spiegato la portavoce della Warners, Stacey Hoppe. “A causa dello sciopero, alcune divisioni dello studios dovranno licenziare del personale: ci dispiace per loro, e speriamo di poterli riassumere appena lo sciopero finirà”.


Intanto, la cancellazione della cerimonia dei Globes ha portato anche al rimando, da parte dell’Hollywood Foreign Press Association, della premiazione di Steven Spielberg con il riconoscemento del Cecil B. DeMille award: il regista avrebbe dovuto ricevere il premio alla carriera che viene assegnato per l’incredibile contributo nel campo dell’intrattenimento (tra i vincitori del passato, Warren Beatty, Gene Hackman, Al Pacino e Anthony Hopkins) domenica, ma la cerimonia è stata rimandata al 2009, quando il regista potr ricevere il riconoscimento con tutti gli onori. E se l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha detto ad E! Online che l’ottantesima edizione dei premi Oscar (nomination previste per il 22 gennaio) si terrà come previsto, ci saranno indubbiamente dei cambiamenti nel tradizionale format delle cerimonie di premiazione, sia perché la WGA non ha concesso una deroga (né il permesso di usare immagini di film o delle precedenti edizioni degli Oscar), sia perché gli sceneggiatori hanno già fatto sapere che picchetteranno la cerimonia (”è una delle opzioni”, ha detto Patrick Verrone della WGA Overs), senza contare che molti attori non attraverseranno i picchetti. “Andiamo avanti come previsto con il nostro show, e speriamo che per il 24 febbraio tutto si sia risolto”, ha spiegato Leslie Unger, portavoce dell’Academy. E se gli economisti stimano che cancellare gli Oscar e tutta la fanfara della più grande notte del cinema potrebbe costare alla città di Los Angeles oltre 130 milioni di dollari, i più preccupati sono i pubblicitari.

Secondo il WSJ, l’annuncio che la cerimonia dei Globes è stata annullata ha gettato il mondo della pubblicità letteralmente nel panico, visto che l’Academy è la seconda più grande notte ‘pubblicitaria’ dopo quella del Super Bowl. “Non puoi cambiare la pubblicità per gli Oscar a qualsiasi altro martedì notte, perché alcune pubblicità sono create appositamente per l’evento, spiega un insider della Omnicom Group Inc.’s DDB Chicago. “Le pubblicità per gli Oscar costano di più e sono più elaborate”. Secondo le stime della Nielsen Monitor-Plus, gli Oscar (previsti per il 24 febbraio sulla ABC) hanno fatto guadagnare lo scorso anno 80 milioni in pubblicità contro i 27 dei Globes, attraendo 40 milioni di telespettatri, il doppio dei Globes, la cui cancellazione avrebbe fatto perdere alla NBC quasi 10 milioni di dollari: “Stiamo lavorando con ogni cliente caso per caso, cercando di trovare per ognuno la soluzione migliore”, spiega un portavoce della NBC. Ora come ora, comunque,l’Academy procede “supponendo che lo sciopero si sistemerà, o quantomeno che riusciremo a trovare un accordo con gli sceneggiatori”, ha detto il direttore esecutivo Bruce Davis: l’Academy infatti possiede gli Oscar, e potrebbe contrattare un accordo ad interim simile a quello siglato dalla Worldwide Pants Inc. “Vorremmo parlare, ha detto Patrick Verrone, anche se sarà difficile per noi trovare un accordo che consenta agli Oscar di svolgersi in maniera tradizionale”.
«Some birds are not meant to be caged, that's all. Their feathers are too bright, their songs too sweet and wild. So you let them go, or when you open the cage to feed them they somehow fly out past you. And the part of you that knows it was wrong to imprison them in the first place rejoices, but still, the place where you live is that much more drab and empty for their departure».
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sweetseadolphin

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #377 il: 10 January 2008, 09:48:46 »
Private Practice, Gossip Girl... tutte "on hiatus" accidenti a loro!!! i nostri amati telefilm ..... sigh sighhhhhhhhhhhhhhhhhh   :cry: :cry: :cattivo:
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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #378 il: 10 January 2008, 13:07:12 »
io più che alle serie pensavo ai licenziamenti onestamente.


13 dicembre, Milano - Un uomo con problemi mentali tira un souvenir di piazza del Duomo ad un uomo con problemi mentali in piazza del Duomo.

tromboni, tromba, la figa avanza, funerale per sigaro e banda!

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #379 il: 10 January 2008, 14:03:33 »
a questo punto a causa dello sciopero ci vanno di mezzo lavoratori innocenti, che hanno poco a che fare con lo spirito e le cause dello sciopero stesso.
E' certo che (IMHO) le case produttrici stanno usando quest'arma contro lo sciopero. Sperano di far sciogliere gli spiriti bollenti della manifestazione, tirando in ballo dei semplici lavoratori.

La Warner Bros in questo modo farà sì che accadano due diversi scenari:
- o gli sceneggiatori molleranno per far si che i lavoratori non siano licenziati.
- o continueranno nel loro sciopero senza pensare appunto alle possibili ripercussioni che aspettano i lavoratori.
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Roland

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #380 il: 10 January 2008, 23:57:00 »
Qualcuno ha per caso visto i talk show che sono ritornati in onda in USA??? Il Late Night With Conan O'Brien adesso è addirittura più divertente a causa della mancanza degli sceneggiatori... se non li avete ancora visti, non sapete cosa vi perdete!! :sparta:



Flavia

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #381 il: 11 January 2008, 10:18:34 »
500 tra giornalisti, editorialisti e assistenti radiofonici della CBS, che avevano votato uno sciopero causa contratto scaduto dal 2005, hanno firmato un accordo con la rete che, valido sino al 2010, include un aumento del 3.5%, e dopo la United Artits, anche la Weinstein Co. ha siglato un patto con gli sceneggiatori. Intanto, mentre i Golden Globes sono stati annullati e gli Oscar non stanno messi tanto bene (anche se, per ora, sono confermati), vediamo cosa succede a quelle premiazioni che non sono toccati dallo sciopero degli sceneggiatori.

“Fortunatamente” per loro, i Film Independent Spirit Awards e i SAG Awards, che hanno garantito l’appoggio degli sceneggiatori potrebbero avere tutta l’attenzione del pubblico, dei media e dei pubblicitari. Entrambi gli eventi saranno infatti trasmessi in tv (i SAG dalla TNT e gli Spirits dalla IFC, mentre gli ‘Oscar’ dei registi e degli sceneggiatori, non toccati dallo sciopero, non saranno trasmessi in tv), e con l’appoggio degli sceneggiatori e degli attori, avranno tutte le celebrità che di sicuro mancheranno ai Globes e, forse, agli Academy Awards. Quanto possa incidere la presenza degli attori a premiazioni “minori” è tutto da vedere, ma se prendiamo la premiazione dei People’s Choice Awards di martedì è chiaro che uno show senza celebrities è una causa persa in partenza. Secondo i dati Nielsen, i PCA hanno avuto 1.6 punti di rating, 4% di share nella fascia 18-49 (meno 54% rispetto allo scorso anno) e 6 milioni di telespettatori totali.

La presenza delle star ai Film Independent Spirit Awards e ai SAG Awards potrebbe attrarre anche trasmissioni come “Access Hollywood” ed “Entertainment Tonight”, sempre presenti in presenza di red carpet: per ora, comunque, non ci sono dettagli sulla cerimonia, visto con il siluramento dei Globes e con la questione della deroga ancora in circolo, un portavoce degli Spirit Awards ha detto che la IFC si è rifiutata di fornire dettagli sullo show: l’unica cosa nota è che gli ‘Oscar indipendenti’ si terranno a Santa Monica il giorno prima degli Oscar, e che se gli Oscar fossero rimandati, anche gli Spirits si ritroverebbero senza alcune delle star che verrebbero espressamente per gli Academy Awards. Quanto ai SAG Awards, secondo la portavoce Rosalind Jarrett “gli organizzatori si aspettano la solita percentuale di attori presenti, stimabile attorno al 92%-95%”.
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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #382 il: 11 January 2008, 11:55:04 »
A mio parere se cominciano a decurtare un pò pure gli stipendi degli attori.......la "solidarietà" va a farsi benedire. Certo questi ultimi sono particolarmente protetti.....dai contratti che hanno firmato- credo.....
Hanno davvero trascinato la situazione troppo a lungo....
Eh si....lo sciopero è un diritto.......mi spiace per tutti coloro che in seguito a questo perderanno...ed hanno già perso lavoro....
« Ultima modifica: 11 January 2008, 11:56:39 da minins »

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #383 il: 13 January 2008, 08:21:42 »
Dopo la Warner Bros. con mille lavoratori licenziati, è il turno di ABC Studios (che sarà probabilmente seguito presto dalla rete televisiva ABC, anche se con meno tagli), che ha notificato a 2 dozzine di persone (sceneggiatori e non) che, causa forze maggiori, (leggi: sciopero) i loro contratti “tutto compreso” sono terminati.

“Lo sciopero, ha sottolineato un comunicato di ABC Studios, ha avuto un impatto significativo nello sviluppo e nella produzione dei programmi, per questo siamo costretti a prendere questa difficile decisione di ‘liberare’ individui talentuosi dai loro contratti di sviluppo”. Tra queste due dozzine di persone, Gabe Sachs & Jeff Judah (”What About Brian”), Nina Wass & Gene Stein (”Less than Perfect”), Bill Callahan (”Scrubs”), Larry Charles (”Curb Your Enthusiasm”), Sean Bailey (”Project Greenlight”) e i team di Joshua Sternin e Jeffrey Ventimilia (”That 70s Show,” “Surviving Christmas”) e Taye Diggs (”Private Practice”).

Intanto, sono cominciate ieri le trattative tra l’Alliance of Motion Picture & Television Producers e la DGA; come già successo con le trattative tra WGA e AMPTP, causa blackout mediatico non c’è nessuna indiscrezione su cosa sia venuto fuori, ma le due parti si riparleranno anche oggi: entrambe le parti concordano sul vedersi giorno per giorno se le trattative andranno a buon fine. Come già la WGA (contratto scaduto il 31 ottobre) anche la DGA (contratto che scade il 30 giugno) e la SAG (30 giugno anche gli attori) sono interessati ai guadagni via internet e ai residual
Vista la guerra fredda attualmente in corso tra sceneggiatori e produttori, George Clooney, fu responsabile della cancellazione dei Globes, avrebbe un’idea su come risolvere la disputa: le due parti chiuse in una stanza piccola per 48 ore sarebbero sicuramente più disponibili a raggiungere un compromesso, e se proprio non funzionasse, ci potrebbe essere un gruppo di talenti di Hollywood disposti a fare da mediatori: tra i nominati, Steven Spielberg, Tom Hanks e John Wells (”controverso presidente della WGA”).
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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #384 il: 14 January 2008, 10:25:16 »
capisco come questa situazione possa infastidire molti, e sicuramente dispiace per quelli che hanno perso (momentaneamente) il lavoro, ma sinceramente sono ancora con gli sceneggiatori, in tutto e per tutto.

ormai la risoluzione è solo una questione di tempo. a differenza dell'italia gli scioperi in america sanno bene come farli. e soprattutto ottengono risultati! vedrete

Flavia

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #385 il: 14 January 2008, 10:29:55 »
non è detto

il pubblico comincia ad essere stufo (hanno manifestato per la fine dello sciopero alla serata dei globes
se i registi concludessero un patto, diminuirebbe la loro forza contrattuale
clooney e tom hanks (tanto per citarne due) premono perché si torni a trattare
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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #386 il: 14 January 2008, 13:38:43 »
non è detto

il pubblico comincia ad essere stufo (hanno manifestato per la fine dello sciopero alla serata dei globes
se i registi concludessero un patto, diminuirebbe la loro forza contrattuale
clooney e tom hanks (tanto per citarne due) premono perché si torni a trattare


e lo spero anch'io che si ritorni a trattare..non se ne può +...

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #387 il: 14 January 2008, 16:24:56 »
In linea teorica, quando saranno pronti i nuovi episodi di heroes s2 e prison break s3?
Sto impazzendo non resisto più senza...

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #388 il: 14 January 2008, 16:28:42 »
PB credo inizi tra poco...Heroes "forse" a primavera... :mou:

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Re: Sciopero degli sceneggiatori in USA
« Risposta #389 il: 14 January 2008, 16:31:41 »
pb va in onda stanotte
Che più perdete e più vi arrabbiate, e più vi arrabbiate e più perdete.
Come se la vittoria vi appartenesse.
No. Non vi appartiene, non vi è mai appartenuta.
E potrete vivere mille anni, ma siete stati, siete e sarete sempre la più colossale macchina da sconfitta che sia mai stata inventata.