Autore Topic: [ADSL Alice] Velocità differenti nel corso della giornata  (Letto 127 volte)

pypypove

  • Jerry Gergich
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Salve ragazzi, io ho attivato (ormai da molti anni) Alice ADSL 7M: non ho mai avuto grossi problemi, le velocità raggiungevano sempre i 6,5 / 6,8 M e ho sempre navigato senza problemi. Tuttavia da 5-6 mesi a questa parte, sto riscontrando che la velocità di copertura mi viene garantita soltanto dalle 7.00 alle 16.00/16.30, per degradare ad una velocità in down che non supera nemmeno il mega nelle ore del tardo pomeriggio/serali. Ho già inoltrato diverse segnalazioni al 187, che di suo ribadisce sempre che lo speed test è un valore non indicativo, non veritiero sull'effettiva velocità della mia connessione che secondo loro rientra nei canoni previsti dal contratto. Tuttavia, tale rallentamento ovviamente io lo noto proprio durante la navigazione, quindi non è frutto soltanto degli esiti dei test (che ho effettuato con i più disparati servizi come speed test, test connection ed anche con quello di Telecom Italia). Cosa mi consigliate di fare?
Ringrazio anticipatamente coloro che interverranno.

.::Kraven::.

  • Max Black
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Re: [ADSL Alice] Velocità differenti nel corso della giornata
« Risposta #1 il: 7 November 2019, 10:31:05 »
Se sei coperto dalla Fibra (di TIM o di altro operatore), passa a quella.
Purtroppo c'è il rischio tu debba pagare un canone mensile più alto rispetto a quello che paghi oggi, ma non ci sono molte alternative: da quel che leggevo mesi fa, le centraline telefoniche tradizionali (che sono quelle che usa l'ADSL) sono state ridotte per numero e "capienza" quindi la situazione non farà che peggiorare in futuro.
1. In funzione comparativa, "piuttosto che" significa "più che": conviene prendere l'aereo piuttosto che il treno. In funzione avversativa, equivale ad "anziché": piuttosto che perdere tempo, mettiti a studiare. A partire dagli anni Ottanta del secolo scorso  si è diffuso un terzo uso di "piuttosto che", che dà a questa espressione  lo stesso valore che ha la parola "o". Si tratta di una moda proveniente dall'Italia settentrionale. I primi a intercettare golosamente questa infelice novità lessicale sono stati i conduttori e i giornalisti televisivi. Dalle loro bocche il "piuttosto che" al posto di "o" è passato a quelle degli altri, contaminando linguisticamente un po' tutti. Mangerò carne piuttosto che pesce: da che italiano è italiano, una frase di questo genere ha indicato una scelta; una o travestita da piuttosto che indica l'esatto contrario di una scelta, e cioè la possibilità di un'alternativa. Così non va bene.

2. Si scrive "prosieguo" (continuazione, prosecuzione), [pro-siè-guo]. Non proseguo né proseguio.

3. http://pennerosse.it/a-meno-che-o-almeno-che/