Autore Topic: [Dylan Dog] L'indagatore dell'incubo (dal 1986!)  (Letto 57349 volte)

filo28

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Re: [Dylan Dog] L'indagatore dell'incubo (dal 1986!)
« Risposta #495 il: 31 August 2016, 22:43:53 »
Ho letto sulla pagina FB di Recchioni che un sacco di gente si è lamentata per la copertina. Io la trovo una scelta BELLISSIMA, poetica e coraggiosa. Ovviamente non vedo l'ora di leggere sia l'albo di settembre che marca il trentennale di DYD, che questo di ottobre perché se l'ha scritto il Tizi sono certa che sarà bello bello  :love:

stocaz

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Re: [Dylan Dog] L'indagatore dell'incubo (dal 1986!)
« Risposta #496 il: 1 November 2016, 18:32:49 »
Un Dylan bello ma molto old style, preferisco di gran lunga quello nuovo di Rrobbe
eh no che bastardo stocaz....sei uno str**o  :nu: quarta su quarta....
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Tiziano Sclavi contesta l’utilizzo “politico” di Dylan Dog
« Risposta #497 il: 10 July 2018, 17:37:53 »
http://www.fumettologica.it/2018/07/maurizio-martina-dylan-dog-tiziano-sclavi-fumetto/

Qual è l’appartenenza politica di Dylan Dog? Così come per anni si è discusso se Tex fosse di destra o di sinistra, anche il personaggio creato da Tiziano Sclavi è stato spesso tirato da una parte o dall’altra a seconda delle circostanze.

L’ultimo in ordine di tempo a cercare di sfruttarne l’immagine è stato l’ex ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e nuovo segretario del Partito Democratico Maurizio Martina, che lo scorso 7 luglio si è presentato all’assemblea nazionale del suo partito con un outfit molto simile a quello dell’Indagatore dell’Incubo. L’accostamento con il personaggio dei fumetti è giunto in modo molto rapido, tanto che lo stesso Martina ha postato un fotomontaggio, accompagnato dalla frase «Oggi si è iscritto anche lui».

La Repubblica ha raggiunto per un commento sull’argomento Tiziano Sclavi, che ha contestato apertamente l’utilizzo a fini politici del suo personaggio. «Io il signor Martina non lo conosco perché non guardo la televisione da più di vent’anni ormai. E ci tengo a dire che non è una cosa diretta a lui o al suo partito.» ha commentato lo sceneggiatore. «Ma siccome Dylan un po’ lo conosco, so che in ogni caso non si sarebbe mai iscritto al Pd. Né a qualunque altro partito.»

Il perché di tale convinzione è presto detto: «Anche se è sempre dalla parte dei poveri, degli indifesi, degli immigrati, delle minoranze di qualsiasi tipo, non appartiene a nessun partito politico. Dylan è un anarchico. Anche qui: è un anarchico in senso esistenziale, non politico. E quindi insomma non è giusto eticamente: non si fanno queste cose, non si sfrutta un personaggio per fare pubblicità a un partito».

Sull’argomento, a ribadire la posizione di Sclavi, è intervenuta scherzosamente su Facebook anche Sergio Bonelli Editore – la casa editrice che pubblica i fumetti del personaggio – con un breve post sulla pagina ufficiale di Dylan Dog.
A margine della discussione, è curioso notare come il fumettista Tuono Pettinato (Enigma, Nevermind) avesse quasi previsto tutto. Il 29 maggio scorso, infatti, l’autore aveva pubblicato su Facebook un proprio disegno con protagonista Martina nei panni di Dylan Dog.
Anobii

Tutto il sistema sociale vigente è fondato sulla forza brutale messa a servizio di una piccola minoranza che sfrutta ed opprime la grande massa; tutta l’educazione che si dà ai ragazzi si riassume in una apoteosi della forza brutale; tutto l’ambiente in cui viviamo è un continuo esempio di violenza, una continua suggestione alla violenza […] Ed in Italia è peggio che altrove. Il popolo soffre perennemente la fame; i signorotti spadroneggiano peggio che nel Medioevo; il Governo a gara coi proprietari, dissangua i lavoratori per arricchire i suoi e sperperare il resto in imprese dinastiche; la polizia è arbitra della libertà dei cittadini, ed ogni grido di protesta, ogni benchè sommesso lamento è strozzato in gola dai carcerieri, e soffocato nel sangue dai soldati.
- Errico Malatesta