Autore Topic: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality  (Letto 12710 volte)

Shadia

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #30 il: 15 April 2012, 17:08:26 »
scusate ma anche a voi da problemi di sincronizzazione? il video dura 1:31 o è quello da 2 ore?
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hnort

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #31 il: 15 April 2012, 17:39:42 »
errore mio, non è sincro con quello di youtube, dovete industriarvi di più :XD:

vedo se riesco a fare un resync e nel caso avverto :zizi:
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Shadia

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #32 il: 15 April 2012, 17:46:45 »
errore mio, non è sincro con quello di youtube, dovete industriarvi di più :XD:

vedo se riesco a fare un resync e nel caso avverto :zizi:


no non ti preoccupare, ho capito a quale file t riferisci, cmq grazieeeeeeeeeeee  :+:
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Firvulag

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #33 il: 15 April 2012, 20:43:16 »
Impedire per legge che due persone sulla base del sesso non possano unirsi in matrimono è incività o integralismo. Questo sia perchè ingiusto sia perchè impedisce di avere tutte le tutele della parte più debole previste in caso di separazione.. e quest'ultimo discorso in Italia vale anche per le coppie di fatto.

per le adozioni avrei dei dubbi sui problemi di intergrazione nel tessuto sociale dei bambini con genitori omosessuali ma se poi, pragmaticamente, si vedono le alternative o la fine che fanno molti bambini contesi da genitori separati (ed egoisti) forse si può arrivare a dire meglio adottato da coppie gay e coperti di vero amore che abbandonati o tenuti da genitori etero che pensano solo a litigare.

grazie per la rella :)

Ginger76

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #34 il: 15 April 2012, 21:00:46 »
Citazione
per le adozioni avrei dei dubbi sui problemi di intergrazione nel tessuto sociale dei bambini con genitori omosessuali
E' anche vero che finchè i figli di genitori omosessuali sono così pochi, l'integrazione sarà sempre difficile. E poi quanti bambini ci sono che hanno difficoltà ad integrarsi? I bambini di colore, i bambini stranieri, i figli di immigrati, i disabili... Io ad esempio ho i capelli rossi e a scuola mi prendevano sempre in giro, però non sono cresciuta con turbe psichiche.  :lol?:

funkmachine

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #35 il: 17 April 2012, 01:30:24 »
per le adozioni avrei dei dubbi sui problemi di intergrazione nel tessuto sociale dei bambini con genitori omosessuali

la soluzione non è di certo rendere illegali le adozioni per gli omosessuali se il problema è l'intolleranza della gente! sarebbe come risolvere il problema del razzismo con la reintroduzione della schiavitù!

spikedheels

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #36 il: 17 April 2012, 03:19:40 »
Questo show è spettacolare, anche se dubito che il processo sia stato così divertente...
Mi fa tremendamente rabbia vedere, ai giorni nostri, gente che deve lottare per i propri diritti; il matrimonio dovrebbe essere basato sull'amore e basta. Credo che in Italia la parità dei diritti per i gay sarà molto più difficile, perché, per quanto siano bigotti gli americani, noi siamo sempre schiavi del Vaticano.. figuratevi che ho sentito un insegnante di religione affermare che i gay sono solo persone malate che finiranno all'inferno -.-'

erbenny

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #37 il: 17 April 2012, 04:32:31 »
la soluzione non è di certo rendere illegali le adozioni per gli omosessuali se il problema è l'intolleranza della gente! sarebbe come risolvere il problema del razzismo con la reintroduzione della schiavitù!
Io i dubbi li ho sulla figura maschile\femminile di riferimento. Certo anche sulla discriminazione sugli altri bambini, ma questa col tempo verrebbe meno. I primi saranno un po sfigati ma come per l'immigrazione queste baggianate si superano soltanto con la convivenza del diverso e la sua conoscenza.
 No i mie dubbi sono dati da quel poco di psicologia che ho studiato a scuola, e sono dubbi proprio per quello. Credo che in caso di forte presenza di orfani la situazione passi in secondo piano (meglio cresciuti da 2 padri\madri che in istituto) ma gli orfani in età 1-2 anni hanno un richiesta infinita (tempi di attesa biblici) mentre quelli dai i 2 anni in su non li affiderei ad una coppia omosessuale e non per colpa della coppia ma per le difficoltà del bambino; se si trova in istituto vuol dire che ha vissuto esperienza traumatiche e finchè la situazione culturale non viene modificata mettere dei minori in un contesto innovativo (almeno per l'italia) non mi sembra il caso. E non venitemi a dire che è una questione di diritti che tutti devono avere perchè i diritti in uno stato civile devono essere in difesa dei  più deboli e il più debole in una famiglia è il minore.
Sappiate che un bambino che ha vissuto violenze (se è in istituto dopo i 2 anni al 99% questo è il caso) essere affidato ( e poi adottato) da una coppia omosessuale può essere molto traumatico.... e mi ripeto non per colpa dei genitori ma per l'educazione-tipo di violenze del minore.
Affrontare questo argomento con pregiudizi è totalmente sbagliato sia che provengono da una cultura religiosa che de una liberale. I minori vanno tutelati, sempre.
Prima diamo l'unione civile (chiamatela come volete, matrimonio, dico ecc), poi vediamo la situazione dei minori in italia, studiamo tutti i pro e i contro e decidiamo se è il caso di normare i minori in difficoltà.  Però per il loro bene e non per soddisfare i desideri di paternità\maternità di individui adulti e vaccinati.

Shonenbat

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #38 il: 17 April 2012, 07:55:10 »
Citazione
Sappiate che un bambino che ha vissuto violenze (se è in istituto dopo i 2 anni al 99% questo è il caso) essere affidato ( e poi adottato) da una coppia omosessuale può essere molto traumatico....

Questa non l'ho capita scusa. Tu lo sai perché... ? L'approccio è quello giusto, dalla parte del minore. Il resto mi pare di capire sia opinione tua. Comunque si sta parecchio divagando. (e io ancora devo trovare la versione giusta per vedermi sta maledetta opera teatrale. :XD:)

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #39 il: 17 April 2012, 08:21:35 »
Carissimi, per questioni professionali sono molto interessato a questo lavoro ma.... davvero non riesco a leggere i sub in sync né a trovare la versione a cui fate riferimento. So che la questione è già stata discussa eppure io non ne vengo a capo.
Un aiuto, per favore? Trovo solo versioni con le immagini iniziali della bambina e della mamma.
Grazie davvero.

mezzi

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #40 il: 17 April 2012, 08:34:35 »
Carissimi, per questioni professionali sono molto interessato a questo lavoro ma.... davvero non riesco a leggere i sub in sync né a trovare la versione a cui fate riferimento. So che la questione è già stata discussa eppure io non ne vengo a capo.
Un aiuto, per favore? Trovo solo versioni con le immagini iniziali della bambina e della mamma.
Grazie davvero.

Per problemi di questo genere mandate un PM a hnort. Teniamo questo topic pulito per poter discutere, grazie.

Ginger76

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #41 il: 17 April 2012, 10:39:18 »
Citazione
Prima diamo l'unione civile (chiamatela come volete, matrimonio, dico ecc), poi vediamo la situazione dei minori in italia, studiamo tutti i pro e i contro e decidiamo se è il caso di normare i minori in difficoltà.  Però per il loro bene e non per soddisfare i desideri di paternità\maternità di individui adulti e vaccinati.
Sull'argomento esistono studi trentennali, non solo negli USA ma anche in Italia (ci sono diversi libri in italiano), per cui mi pare che la cosa sia stata studiata abbastanza. In nessuno di questi studi è risultato che i bambini di coppie gay siano cresciuti con dei problemi. D'altronde è noto che ciò che per un bambino è importante è crescere in una famiglia che lo ama e lo rispetta: il resto sono solo chiacchiere.
E inoltre concedere a una coppia il diritto di sposarsi ma non di adottare mi pare assurdo, anche perchè (come è già stato notato) se una coppia gay vuole un figlio il modo per farlo lo trova anche senza adozioni.

Citazione
noi siamo sempre schiavi del Vaticano..
Io non credo che il problema in Italia sia il Vaticano: in fondo anche la Spagna e il Portogallo sono cattolici. Il problema qui è la politica del do ut des che si è creata tra il Vaticano e nostri politici corrotti. Quando avremo dei politici onesti che non scendono a compromessi con nessuno, allora saremo tutti più liberi, non solo i gay.

erbenny

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #42 il: 17 April 2012, 13:43:04 »
figli adottati o figli cresciuti con loro? in italia figli adottati la vedo difficile.
Ora tu scrivi di studi trentennali; ma l'adozione di questi in nessun stato si ha da trentanni.
Ergo i casi di studio vengono da casi limite dove i minori sono gli effettivi figli-parenti dei minori in studio.
Ne scrivi come un dato acquisito e certificato. Non mi sembra proprio che ci sia la statica per poter essere così sicuri che i disaggi non ci siano. ed insisto con disagi visto che scrivi "cresciuti con dei problemi" che differisce molto da disaggi. E non è  che la qualità della vita si misuri in problemi.
Io sono il primo a dire che non c'è nulla di male nel dare bambini in adozione a delle coppie unisex con tutti i crismi di affidabilità (come avviene per le etero). I problemi nascono con bambini che hanno vissuto dei traumi (e qui di casistiche significative scientificamente non esistono proprio).
Mi sembra che parli con gli occhi velati da pregiudizi con questa sicurezza matematica. Forse mi sbaglio io, ma di verità non ne ho alcuna e credo che quando si normi una disciplina tanto delicata bisognerebbe andarci coi piedi di piombo. 
« Ultima modifica: 17 April 2012, 13:48:51 da erbenny »

funkmachine

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #43 il: 17 April 2012, 18:40:31 »
La questione in realtà è molto semplice. Non esiste nessun motivo di ordine pubblico per privare del diritto al matrimonio e all'adozione gli omosessuali. Gli unici argomenti che si sentono in giro (anche su questo forum) non hanno alcun peso. Dire ad esempio che per un bambino in determinate situazioni essere adottato da una coppia omosessuale sia un trauma e lo danneggi non ha alcun fondamento ed è solo un'opinione non basata su fatti. Peggio ancora nessuno è in grado di spiegare perché dovrebbe essere un trauma se la coppia è omosessuale ma non se la coppia è eterosessuale. Siamo nella più completa assenza di ragioni valide per discriminare gli omosessuali in questo senso, l'attuale situazione giuridica in materia in Italia è assolutamente barbara.


Aggiungo che anche il peso della prova deve ricadere su chi vuol privare del diritto, non di chi vuol vederselo riconosciuto. Non vale dire "dimostrate che non siete pericolosi" visto che

1) come si prova una negativa?
2) l'illegalità dell'adozione rende impossibile per legge cercare di dimostrare il punto.
3) e soprattutto ogni disparità di trattamento deve essere giustificata da una disparità di situazione che deve essere giustificata da chi vuole prevalersi o invoca la disparità di trattamento stesso.
« Ultima modifica: 17 April 2012, 18:46:31 da funkmachine »

erbenny

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Re: 8, A Play about the Fight for Marriage Equality
« Risposta #44 il: 17 April 2012, 19:30:00 »
La questione in realtà è molto semplice. Non esiste nessun motivo di ordine pubblico per privare del diritto al matrimonio e all'adozione gli omosessuali.
 
quando si parla di minori il problema non è l'ordine pubblico ma permettere una vita migliore. Sopra ho dettagliatamente spiegato le perplessità.
Citazione
Gli unici argomenti che si sentono in giro (anche su questo forum) non hanno alcun peso. Dire ad esempio che per un bambino in determinate situazioni essere adottato da una coppia omosessuale sia un trauma e lo danneggi non ha alcun fondamento ed è solo un'opinione non basata su fatti.

Dillo ai minori vittime di abusi o cresciuti in ambienti disadattati dove omofobia è inculcata alla nascita cosa vuol dire essere teletrasportato in un ambiente opposto al proprio stile di vita. Io non lo so, ma nemmeno tu.
I problemi sono mille e chi ha esperienze in servizi sociali o in casa famiglie mi può capire, perchè in italia se vuoi avere un figlio in adozione al 90% devi passare per questa via (rare le adozioni senza prima aver avuto degli affidamenti in famiglie). Quello che sento da i pro adozione sono solo atteggiamenti per principi universali. Principi che condivido ma che non prendono atto delle difficoltà pratiche che devono sopportare i minori. Chi ha vissuto un minimo di esperienza del complesso mondo dei minori in adozione sa quello che dico.

Citazione
Peggio ancora nessuno è in grado di spiegare perché dovrebbe essere un trauma se la coppia è omosessuale ma non se la coppia è eterosessuale. Siamo nella più completa assenza di ragioni valide per discriminare gli omosessuali in questo senso, l'attuale situazione giuridica in materia in Italia è assolutamente barbara.

Sul fatto che l'attuale situazione giuridica  sia barbara sono d'accordo sul fatto che nessuno è in grado di spiegare il perchè è il percome ci sono decine e decine di tesi e studi che indagano l'argomento ed hanno obiezioni significative sia coi pro che con i contro. Di sicuro non ci sono studi "STATISTICAMENTE" significativi che attestano i pro e i contro non essendoci stato tempo necessario per redigerli.

Citazione
Aggiungo che anche il peso della prova deve ricadere su chi vuol privare del diritto, non di chi vuol vederselo riconosciuto. Non vale dire "dimostrate che non siete pericolosi" visto che

Sul matrimonio è vero, sull'adozione no. E questo perchè il diritto deve proteggere il più debole, in questo caso il bambino ed esattamente come per il cibo l'onere della prova deve essere dato a chi vuole portare un innovazione.

Citazione
1) come si prova una negativa?
2) l'illegalità dell'adozione rende impossibile per legge cercare di dimostrare il punto.
3) e soprattutto ogni disparità di trattamento deve essere giustificata da una disparità di situazione che deve essere giustificata da chi vuole prevalersi o invoca la disparità di trattamento stesso.

1) fra pochi anni esisteranno studi nei paesi che hanno permesso le adozioni. A quel punto avremo studi scientifici statisticamente accurati e si potranno provare positività e negatività. solo allora normerei la questione. Nel caso ipotetico che nessun paese al mondo abbia affrontato la questione avrei approntato il problema con una sperimentazione su base regionale partendo dai casi limite con difficoltà di trovare una coppia etero disposta a prendersene carico.
2) questo e verissimo ma credo di aver risposto sopra.
3) La questione posta è costituzionale, ovvero a livello costituzionale imporre un eccezione di generis è sbagliato (infatti hanno perso e perderanno) ma a livello normativo di n° grado imporre requisiti all'adozione di minori non solo è consentito ma è giustamente arbitrato da norme stringenti a tutela del minore. Sopratutto in un ordinamento come quello latino così diverso da quello americano.