Autore Topic: Il Ritorno di Russel T. Davies  (Letto 2681 volte)

Green Loontern

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #30 il: 15 January 2022, 19:46:50 »
Massì noi fan pensiamo a complicate soluzioni ma l'opzione "facciamo finta di niente e non parliamone più" resta la più probabile.
Un pò come la storia del Dottore mezzo umano all'epoca del film. Nessuno ne ha più parlato e la cosa è stata semplicemente ignorata.
Alla fine ogni showrunner è interessato alle sue trame, non a quello che ha fatto lo showrunner precedente.

Invece ho poche speranze su un ritorno dei timelord. Ho sempre avuto l'impressione che non piacessero molto a Davies. A dire il vero sembrano non piacere a nessuno showrunner. Persino Moffat li ha trattati in maniera relativamente sbrigativa. Non capisco come mai.

In ogni caso non invidio Davies. Deve rilanciare di nuovo la serie e al contempo evitare di fare la copia di sé stesso. Non sarà facile.
« Ultima modifica: 15 January 2022, 20:00:43 da Green Loontern »

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #31 il: 16 January 2022, 16:18:29 »
Massì noi fan pensiamo a complicate soluzioni ma l'opzione "facciamo finta di niente e non parliamone più" resta la più probabile.
Un pò come la storia del Dottore mezzo umano all'epoca del film. Nessuno ne ha più parlato e la cosa è stata semplicemente ignorata.
Alla fine ogni showrunner è interessato alle sue trame, non a quello che ha fatto lo showrunner precedente.


Onestamente io sarei un po' delusa da Davies se evitasse l'argomento. È vero che hanno ignorato il fatto quanto hanno detto nel film, ma un conto è un dirlo una volta in un film, un'altra è portare avanti l'argomento per due stagioni e mezza. Insomma, Chibnall sta passando una bella palla bollente a Davies. E almeno Davies sa scrivere Doctor Who, immagina fosse subentrato qualcun altro, magari alle prime armi. Poi, per carità, mi va bene anche se lo ignora, solo preferirei proprio annullasse tutto quello scritto da Chibnall, in qualche modo  :zizi:
È vero, però non credo che Moffat abbia ignorato quanto scritto da Davies, ha ovviamente sviluppato le sue storie, ma non ha dimenticato quanto scritto in precedenza.

Invece ho poche speranze su un ritorno dei timelord. Ho sempre avuto l'impressione che non piacessero molto a Davies. A dire il vero sembrano non piacere a nessuno showrunner. Persino Moffat li ha trattati in maniera relativamente sbrigativa. Non capisco come mai.



Forse è lo spauracchio di ogni showrunner, parlare della razza dei Signori del Tempo e renderle giustizia :asd:

In ogni caso non invidio Davies. Deve rilanciare di nuovo la serie e al contempo evitare di fare la copia di sé stesso. Non sarà facile.

Io invece lo invidio, scrivere per Doctor Who  :love:
Per quanto riguarda la copia di sé stesso, intendi da un punto di vista di personaggi (tipo Rose 2.0, Donna 2.0 etc etc), oppure il tema del sociale? Perché non ci vedo nulla di male in un autore che abbia le sue preferenze narrative/stilistiche, purché siano fatte con criterio.
Ovviamente Davies dovrà tenere conto di quanto accaduto dopo di lui e agire di conseguenza, sicuramente non può riprendere da dove ha lasciato con Ten.

When they made this particular hero they didn’t give him a gun, they gave him a screwdriver to fix things. They didn’t give him a tank or a warship or an X-Wing, they gave him a call box from which you can call for help and they didn’t give him a superpower or a heat-ray, they gave him an extra heart. And that’s extraordinary. There will never come a time when we don’t need a hero like the Doctor. - Steven Moffat

Green Loontern

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #32 il: 16 January 2022, 19:05:03 »
Onestamente io sarei un po' delusa da Davies se evitasse l'argomento. È vero che hanno ignorato il fatto quanto hanno detto nel film, ma un conto è un dirlo una volta in un film, un'altra è portare avanti l'argomento per due stagioni e mezza. Insomma, Chibnall sta passando una bella palla bollente a Davies. E almeno Davies sa scrivere Doctor Who, immagina fosse subentrato qualcun altro, magari alle prime armi. Poi, per carità, mi va bene anche se lo ignora, solo preferirei proprio annullasse tutto quello scritto da Chibnall, in qualche modo  :zizi:
È vero, però non credo che Moffat abbia ignorato quanto scritto da Davies, ha ovviamente sviluppato le sue storie, ma non ha dimenticato quanto scritto in precedenza.
Moffat non ha ignorato Davies, ci mancherebbe, ma fino al 50esimo non ha praticamente più nominato la timewar che era un pò il filo conduttore della serie fino a quel momento. E ha fatto benissimo, ha costruito le sue trame prima di tornare a parlare della timewar di Davies.
Similmente dubito che Davies partirà a gamba tesa a riscrivere quanto fatto da Chibnall. Anche se ci piacerebbe.
È più probabile che racconterà una trama del tutto indipendente e forse ci tornerà sopra in futuro.
Citazione
Per quanto riguarda la copia di sé stesso, intendi da un punto di vista di personaggi (tipo Rose 2.0, Donna 2.0 etc etc), oppure il tema del sociale? Perché non ci vedo nulla di male in un autore che abbia le sue preferenze narrative/stilistiche, purché siano fatte con criterio.
Ovviamente Davies dovrà tenere conto di quanto accaduto dopo di lui e agire di conseguenza, sicuramente non può riprendere da dove ha lasciato con Ten.
La prima. Chiaramente ogni scrittore e regista ha il suo stile e le sue tematiche favorite. Ma sono convinto che Davies sia ben consapevole che la gente farà confronti con la sua prima run e vorrà evitare più possible similitudini a livello di trama e personaggi.
Penso che nessuno voglia vedere nuovamente una love story tormentata alla Rose-Ten. O l'ennesimo impero Dalek da distruggere nel finale di stagione.

Yuugen

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #33 il: 16 January 2022, 23:40:00 »
Onestamente io sarei un po' delusa da Davies se evitasse l'argomento. È vero che hanno ignorato il fatto quanto hanno detto nel film, ma un conto è un dirlo una volta in un film, un'altra è portare avanti l'argomento per due stagioni e mezza. Insomma, Chibnall sta passando una bella palla bollente a Davies. E almeno Davies sa scrivere Doctor Who, immagina fosse subentrato qualcun altro, magari alle prime armi. Poi, per carità, mi va bene anche se lo ignora, solo preferirei proprio annullasse tutto quello scritto da Chibnall, in qualche modo  :zizi:
È vero, però non credo che Moffat abbia ignorato quanto scritto da Davies, ha ovviamente sviluppato le sue storie, ma non ha dimenticato quanto scritto in precedenza.
Concordo.
Per quanto mi piacerebbe uccidere l'era Chibnall semplicemente "per oblio",fingendo che non sia mai esistita,io preferirei che Davies se ne occupasse.Perché è vero,si può manterenere il mistero delle origini del Dottore per molto tempo (anche per sempre) e non cambierebbe niente.Si possono ignorare anche i Dottori pre-Hartnell,e di nuovo non cambierebbe niente.Gallifrey può tornare tranquillamente,e anche i Time Lord,però rimarrebbe sempre una situazione di incertezza.Non occuparsi della cosa non la cancellerebbe,sarebbe l'elefante nella stanza,una spada di Damocle sull'intera serie.Anche perchè Davies non rimarrà per sempre,e chi sa chi arriverà dopo.Come dici tu,allora forse meglio se ne occupi lui,che la serie la conosce,la capisce e la ama,piuttosto che un Pincopalla qualsiasi.

Poi nell'eventualità che Davies voglia tenersi il Timeless Child,spero che affronti il problema dei buchi (delle voragini) che ha aperto nella continuity della serie.
Le incongruenze in DW ci sono da sempre,ma non sono mai state di queste proporzioni,e messe tutte insieme.Chibnall non ha riscritto il Canone,ne ha imposto uno,che fa a pugni con quasi tutto quello che è stato detto prima.
Avevo la speranza che fosse Chibnall stesso a spiegare qualche incongruenza prima di andar via,ma dopo il Flux speranze non ne ho più molte.Adesso vediamo cosa combina negli ultimi due Speciali,ma ho l'impressione che come al solito lui abbia scelto la via più facile,cioè non spiegare assolutamente nulla e far finta di niente,tanto ci penserà qualcun'altro. 
A questo punto spero che ci pensi Davies.Ovviamente non pretendo che risolva tutte le incongruenze (probabilmente è impossibile),solo le più macroscopiche (River,Time of the Doctor,il Tardis di Ruth).Soprattutto la run dell'Undicesimo Dottore,non c'è più mezza cosa che abbia senso là dentro.

I Time Lord secondo me torneranno,prima o poi.Sono una razza troppo iconica del Who Universe,non ci credo che non li vedremo più.Tra l'altro tecnicamente non devono neanche tornare,ci sono già,perchè non erano tutti su Gallifrey quando il Maestro l'ha distrutta.Qualcuno è ancora in giro,anche qualche pezzo da novanta.
Penso tornerà anche Gallifrey,anche se non ho dubbi che i vari headwriter continueranno a ignorarla,relegandola nell'angolo più remoto dello Spazio/Tempo.Almeno finchè non la distruggerannno di nuovo. :lol?:


Glas Wen

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #34 il: 17 January 2022, 09:03:18 »
Concordo.
Per quanto mi piacerebbe uccidere l'era Chibnall semplicemente "per oblio",fingendo che non sia mai esistita,io preferirei che Davies se ne occupasse.Perché è vero,si può manterenere il mistero delle origini del Dottore per molto tempo (anche per sempre) e non cambierebbe niente.Si possono ignorare anche i Dottori pre-Hartnell,e di nuovo non cambierebbe niente.Gallifrey può tornare tranquillamente,e anche i Time Lord,però rimarrebbe sempre una situazione di incertezza.Non occuparsi della cosa non la cancellerebbe,sarebbe l'elefante nella stanza,una spada di Damocle sull'intera serie.Anche perchè Davies non rimarrà per sempre,e chi sa chi arriverà dopo.Come dici tu,allora forse meglio se ne occupi lui,che la serie la conosce,la capisce e la ama,piuttosto che un Pincopalla qualsiasi.

Poi nell'eventualità che Davies voglia tenersi il Timeless Child,spero che affronti il problema dei buchi (delle voragini) che ha aperto nella continuity della serie.
Le incongruenze in DW ci sono da sempre,ma non sono mai state di queste proporzioni,e messe tutte insieme.Chibnall non ha riscritto il Canone,ne ha imposto uno,che fa a pugni con quasi tutto quello che è stato detto prima.
Avevo la speranza che fosse Chibnall stesso a spiegare qualche incongruenza prima di andar via,ma dopo il Flux speranze non ne ho più molte.Adesso vediamo cosa combina negli ultimi due Speciali,ma ho l'impressione che come al solito lui abbia scelto la via più facile,cioè non spiegare assolutamente nulla e far finta di niente,tanto ci penserà qualcun'altro. 
A questo punto spero che ci pensi Davies.Ovviamente non pretendo che risolva tutte le incongruenze (probabilmente è impossibile),solo le più macroscopiche (River,Time of the Doctor,il Tardis di Ruth).Soprattutto la run dell'Undicesimo Dottore,non c'è più mezza cosa che abbia senso là dentro.

I Time Lord secondo me torneranno,prima o poi.Sono una razza troppo iconica del Who Universe,non ci credo che non li vedremo più.Tra l'altro tecnicamente non devono neanche tornare,ci sono già,perchè non erano tutti su Gallifrey quando il Maestro l'ha distrutta.Qualcuno è ancora in giro,anche qualche pezzo da novanta.
Penso tornerà anche Gallifrey,anche se non ho dubbi che i vari headwriter continueranno a ignorarla,relegandola nell'angolo più remoto dello Spazio/Tempo.Almeno finchè non la distruggerannno di nuovo. :lol?:


Eh sì,quello delle incongruenze è un grosso problema,non so neanche se risolvibile.Per questo dicevo che Davies forse farebbe prima ad ignorare tutto.Chi glielo fa fare di infilarsi in un ginepraio simile?  :lol?:
Scherzi a parte,Chib mi ha praticamente devastato l'era Moffat.  :nu: E anche in modo retroattivo,quel disgraziato. :?$%&: Farebbe piacere anche a me se Davies riuscisse a ridarle un senso.


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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #35 il: 17 January 2022, 19:18:57 »
Moffat non ha ignorato Davies, ci mancherebbe, ma fino al 50esimo non ha praticamente più nominato la timewar che era un pò il filo conduttore della serie fino a quel momento. E ha fatto benissimo, ha costruito le sue trame prima di tornare a parlare della timewar di Davies.


Ci sono state, però, delle citazioni, prima del 50esimo, alla Guerra del Tempo, non come le faceva Davies, ma, ad esempio, in The beast below in cui Amelia accenna al fatto che il Dottore è l'ultimo della sua specie o in The Doctor's wife in cui il Dottore viene attratto nell'universo bolla dalla speranza di incontrare di nuovo uno della sua specie. Diciamo che con Moffat pre-50esimo, il Dottore ha accettato la fine della sua razza (seppur con qualche barlume di speranza); potrei paragonarlo ad un vecchio soldato, triste, nostalgico del passato ma pronto ad andare avanti, mentre il Dottore nell'era Davies, naturalmente, era ancora pieno di rabbia per la distruzione di Gallifrey e non riusciva a darsi pace, incolpando sé stesso, fino ad arrivare al Time Lord Victorious.


Similmente dubito che Davies partirà a gamba tesa a riscrivere quanto fatto da Chibnall. Anche se ci piacerebbe.
È più probabile che racconterà una trama del tutto indipendente e forse ci tornerà sopra in futuro.La prima. Chiaramente ogni scrittore e regista ha il suo stile e le sue tematiche favorite. Ma sono convinto che Davies sia ben consapevole che la gente farà confronti con la sua prima run e vorrà evitare più possible similitudini a livello di trama e personaggi.
Penso che nessuno voglia vedere nuovamente una love story tormentata alla Rose-Ten. O l'ennesimo impero Dalek da distruggere nel finale di stagione.

Sì, concordo, eviterei i Dalek per un po' e andrei oltre l'immagine shakspeariana che ha dato a Ten, anche se fatta benissimo, ho adorato ogni momento e anche quando ha creduto di essere un Dio. Pure la scena con Wilfred è stata magistrale (ma non quello che viene dopo, come già ho detto in post precedenti).

Concordo.
Per quanto mi piacerebbe uccidere l'era Chibnall semplicemente "per oblio",fingendo che non sia mai esistita,io preferirei che Davies se ne occupasse.Perché è vero,si può manterenere il mistero delle origini del Dottore per molto tempo (anche per sempre) e non cambierebbe niente.Si possono ignorare anche i Dottori pre-Hartnell,e di nuovo non cambierebbe niente.Gallifrey può tornare tranquillamente,e anche i Time Lord,però rimarrebbe sempre una situazione di incertezza.Non occuparsi della cosa non la cancellerebbe,sarebbe l'elefante nella stanza,una spada di Damocle sull'intera serie.Anche perchè Davies non rimarrà per sempre,e chi sa chi arriverà dopo.Come dici tu,allora forse meglio se ne occupi lui,che la serie la conosce,la capisce e la ama,piuttosto che un Pincopalla qualsiasi.

Poi nell'eventualità che Davies voglia tenersi il Timeless Child,spero che affronti il problema dei buchi (delle voragini) che ha aperto nella continuity della serie.
Le incongruenze in DW ci sono da sempre,ma non sono mai state di queste proporzioni,e messe tutte insieme.Chibnall non ha riscritto il Canone,ne ha imposto uno,che fa a pugni con quasi tutto quello che è stato detto prima.
Avevo la speranza che fosse Chibnall stesso a spiegare qualche incongruenza prima di andar via,ma dopo il Flux speranze non ne ho più molte.Adesso vediamo cosa combina negli ultimi due Speciali,ma ho l'impressione che come al solito lui abbia scelto la via più facile,cioè non spiegare assolutamente nulla e far finta di niente,tanto ci penserà qualcun'altro. 
A questo punto spero che ci pensi Davies.Ovviamente non pretendo che risolva tutte le incongruenze (probabilmente è impossibile),solo le più macroscopiche (River,Time of the Doctor,il Tardis di Ruth).Soprattutto la run dell'Undicesimo Dottore,non c'è più mezza cosa che abbia senso là dentro.



Basta solo che risolva tutta la questione Timless Child  :T_T:

I Time Lord secondo me torneranno,prima o poi.Sono una razza troppo iconica del Who Universe,non ci credo che non li vedremo più.Tra l'altro tecnicamente non devono neanche tornare,ci sono già,perchè non erano tutti su Gallifrey quando il Maestro l'ha distrutta.Qualcuno è ancora in giro,anche qualche pezzo da novanta.
Penso tornerà anche Gallifrey,anche se non ho dubbi che i vari headwriter continueranno a ignorarla,relegandola nell'angolo più remoto dello Spazio/Tempo.Almeno finchè non la distruggerannno di nuovo. :lol?:


Dovremmo fare una raccolta firme, dal nome: "salviamo Gallifrey dall'ennesima distruzione" e mandarla alla BBC :XD:


Eh sì,quello delle incongruenze è un grosso problema,non so neanche se risolvibile.Per questo dicevo che Davies forse farebbe prima ad ignorare tutto.Chi glielo fa fare di infilarsi in un ginepraio simile?  :lol?:
Scherzi a parte,Chib mi ha praticamente devastato l'era Moffat.  :nu: E anche in modo retroattivo,quel disgraziato. :?$%&: Farebbe piacere anche a me se Davies riuscisse a ridarle un senso.


 :quoto:






When they made this particular hero they didn’t give him a gun, they gave him a screwdriver to fix things. They didn’t give him a tank or a warship or an X-Wing, they gave him a call box from which you can call for help and they didn’t give him a superpower or a heat-ray, they gave him an extra heart. And that’s extraordinary. There will never come a time when we don’t need a hero like the Doctor. - Steven Moffat

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #36 il: 9 May 2022, 18:57:34 »
Chi vi piacerebbe vedere a fianco di Davies a scrivere episodi di Doctor Who? Io personalmente Jamie Mathieson (Mummy on the orient express, Flatline, The girl who died, Oxygen), che ha scritto fino ad ora i miei episodi preferiti, ed è riuscito ad essere chiamato per tre diverse stagioni, a riprova del fatto che non è il primo che passa. Poi Toby Whithouse, che ha scritto School reunion (passabile), The vampires of venice (passabile), The god complex (capolavoro), A town called mercy (molto buono), Under the lake/Before the flood (molto buoni), The lie of the land (non so decidere, buona la struttura, il finale non mi convince). Anche Peter Harness non è male. I suoi episodi Kill the moon, The zygon invasion/The zygon inversion e The pyramid at the end of the world sono solidi e allo stesso tempo immaginativi.
Infine, mi piacerebbe moltissimo Rona Munro, che ha scritto The eaters of light, l'episodio dei romani in scozia, autrice pure dell'ultimo episodio del settimo dottore. Perchè potrebbe rivelarsi una buona unione tra il vecchio e il nuovo.

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #37 il: 9 May 2022, 22:11:00 »
Chi vi piacerebbe vedere a fianco di Davies a scrivere episodi di Doctor Who? Io personalmente Jamie Mathieson (Mummy on the orient express, Flatline, The girl who died, Oxygen), che ha scritto fino ad ora i miei episodi preferiti, ed è riuscito ad essere chiamato per tre diverse stagioni, a riprova del fatto che non è il primo che passa. Poi Toby Whithouse, che ha scritto School reunion (passabile), The vampires of venice (passabile), The god complex (capolavoro), A town called mercy (molto buono), Under the lake/Before the flood (molto buoni), The lie of the land (non so decidere, buona la struttura, il finale non mi convince). Anche Peter Harness non è male. I suoi episodi Kill the moon, The zygon invasion/The zygon inversion e The pyramid at the end of the world sono solidi e allo stesso tempo immaginativi.
Infine, mi piacerebbe moltissimo Rona Munro, che ha scritto The eaters of light, l'episodio dei romani in scozia, autrice pure dell'ultimo episodio del settimo dottore. Perchè potrebbe rivelarsi una buona unione tra il vecchio e il nuovo.


Anche a me piacerebbe che questi autori tornassero e, lo ammetto, non mi dispiacerebbe se Moffat partorisse uno o due episodi come ai vecchi tempi, di quelli che solo lui sa fare. Però, vorrei anche che circolassero nomi nuovi, giovani talenti che, con le loro idee e visioni, riescano a risollevare Doctor Who.
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Yuugen

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #38 il: 11 May 2022, 14:06:22 »
A me piacerebbe tantissimo anche rivedere Paul Cornell,quello di Human Nature/The Family of Blood (anche quello di Father's Day,episodio che mi fa sempre incavolare per la sua visione rigidissima della questione Tempo - un'eresia per me - ma che a parte questo ho sempre trovato molto bello e toccante).È uno scrittore che mi piace moltissimo,soprattutto per il suoi lavori in Big Finish e in generale per l'universo espanso di DW.Forse perché ci sono praticamente cresciuta insieme,da bambina mio papà mi leggeva i suoi romanzi Virgin e alcuni come Timewyrm:Revelation, Love and War e, appunto,Human Nature,li ho letti tanti di quelle volte che ho consumato le pagine.Durante il lockdown ha scritto tre racconti sequel proprio per Human Nature,quindi io ci spero sempre che scriva di nuovo qualcosa anche per la serie.
Mi piacerebbe anche Sarah Dollard, quella di Face the Raven e Thin Ice.Secondo me capisce molto bene sia il Dottore che le dinamiche Dottore/companion e mi sembra se la cavi bene un po' con tutti i registri, dal dramma, al romantico, alla commedia.Adesso mi sembra che sia approdata a Bridgerton,quindi un genere completamente diverso ma chissà, mai dire mai.
Rimarrà solo un sogno,ma quanto vorrei il grande Robert Shearman,per intenderci quello di "Dalek" col nono Dottore,che ha scritto anche lui diverse cose (alcune,come "The Chimes of Midnight", veramente ma veramente belle) per Big Finish.Scrittore che amo molto non solo per DW ma in generale,visto che non ho mai letto una sua cosa che non mi sia piaciuta.Anche i suoi lavori meno riusciti (e sono pochi),sono comunque scritti meravigliosamente.
Ma ce ne sono tanti scrittori in Big Finish che vorrei che fossero prestati alla serie madre:James Goss,Guy Adams, Alan Barnes,John Dorney.Soprattutto John Dorney.
Poi naturalmente Moffat, se ci ripensa e volesse scrivere qualcosa ogni tanto io sarei felicissima.Mi manca molto Moffat, mi basterebbe UN solo episodio ogni dieci anni con la sua firma e per me sarebbe Natale.
E non pensavo l'avrei mai detto, ma… Anche se la disastrosa gestione di Chibnall vorrei cancellarla in blocco e far finta che non sia mai esistita,devo dire che non mi dispiacerebbe Maxine Alderton,quella di Village of the Angels, per me l'unica parte decente di quella robaccia nonsense di Flux.Uno dei rarissimi episodi dell'era Chibnall in cui a tratti mi è sembrato di rivedere il vecchio DW.Quando era bello.
E magari anche Pete McTighe,Kerblam mi era piaciuto (anche se non sono completamente d'accordo con il messaggio dell'episodio),Praxeus molto meno,ma l'ha scritto con Chibnall,quindi magari è colpa di Chris (ci scommetto,che è colpa di Chris).
Comunque in generale non sarei contraria al ritorno di scrittori dell'era Chibnall.Secondo me non sono tutti da buttare,anzi,sarei proprio curiosa di vedere cosa combinerebbero alcuni di loro lontani dall'influenza nefasta di Chib.
« Ultima modifica: 11 May 2022, 18:23:18 da Yuugen »

Chiara la tolkeniana

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Re: Il Ritorno di Russel T. Davies
« Risposta #39 il: 12 May 2022, 15:58:16 »
Citazione
E non pensavo l'avrei mai detto, ma… Anche se la disastrosa gestione di Chibnall vorrei cancellarla in blocco e far finta che non sia mai esistita,devo dire che non mi dispiacerebbe Maxine Alderton,quella di Village of the Angels, per me l'unica parte decente di quella robaccia nonsense di Flux.Uno dei rarissimi episodi dell'era Chibnall in cui a tratti mi è sembrato di rivedere il vecchio DW.Quando era bello.
Uh si quell'episodio è stato veramente molto bello, sembrava quasi di essere tornati ai vecchi tempi (molto moffattiano).
A me piacerebbe vedere di nuovo anche Neil Cross, che ha scritto Hide e soprattutto The Ring of Akhaten.
Poi il sogno Neil Gaiman