Autore Topic: Le fonti  (Letto 3556 volte)

matte88

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Re: Le fonti
« Risposta #60 il: 20 January 2018, 10:17:47 »
Comunque qua si citano solo le fonti.. Se non vi piacciono potete citarne di alternative o andare a dirlo da un'altra parte  :asd: (tanto sarebbe passato comunque ele a dirlo  :XD:)
METTETELO IN IGNORE PER FAVORE!!!!!

Imberbe

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Re: Le fonti
« Risposta #61 il: 20 January 2018, 11:52:32 »

Citata,seppur di sfuggita.Lascio qui uno dei suoi lavori principali.Vedete di metterlo subito dopo Pivetti nella lista,così i navigatori che potrebbero usarla come catalogo potranno valutare da sé l'affidabilità delle diverse versioni.

Chi di questi tempi non ha gatti nel cervello?

lo-fi

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Re: Le fonti
« Risposta #62 il: 20 January 2018, 14:14:16 »
Di Pivetti si è discusso abbondantemente mesi addietro quando un altro utente sventolava i suoi scritti come la Verità Rivelata,fino a che gliene si sono mostrate le gravi lacune,tipo il passaggio brusco dalla dinamica crescita keynesiana del dopoguerra all'affermazione del liberismo sul finire del millennio,senza che si menzionasse la crisi del primo modello organizzativo esplosa ripetutamente negli anni '70.Persino "Il Post",che certo non è un quotidiano specializzato in economia,ne faceva menzione in un riepilogo smunto.
Considerando che ilpost è praticamente l'equivalente del fatto quotidiano per il pd, comunque quell'articolo vuole far credere che ad un certo punto in europa o UK ci fu una crisi (senza specificare la sua entità e a cosa fu dovuta)

Citazione
Nel settembre del 1976 il leader del Partito laburista e Primo ministro britannico James Callaghan tenne un discorso alla conferenza annuale di partito in un clima drammatico.

La disoccupazione era in crescita, l’inflazione fuori controllo e i potenti sindacati bloccavano ogni tentativo di riforma.

per curiosità sono andato a vedere questa situazione "drammatica" e sorpresina:



in particolare, nel settembre 1976, quando quello pronuncio quelle parole, la disoccupazione stava al 5.5%



Non ci fu nessuna insostenibile esplosione della disoccupazione da giustificare un cambio di paradigma delle politiche economiche e decretare la fine del keynesismo. Per la cronaca: la disoccupazione esplose negli anni '80, quando raggiunse il 12%, in piena era thatcher, quella si disoccupazione che crea gravi danni sociali.
In periodi di piena occupazione (come si può notare negli anni '70 quando il tasso scese al 3.4%) è perfettamente normale che ci possano essere tensioni sui prezzi.

Più tardi aggiusta il tiro, almeno specificando cosa successe:

Citazione
La crisi petrolifera del 1973 e la recessione che gli fece seguito colsero i governi impreparati. La risposta consueta a questo tipo di problemi, aumentare la spesa pubblica per riportare la piena occupazione, unita all’aumento spesso automatico dei salari, produsse quasi ovunque altissimi livelli di inflazione.

Ma ormai è troppo tardi: ha già instillato nel lettore l'idea che i prezzi aumentarono per colpa dei governi brutti e cattivi che aumentarono la spesa, e non per gli shock petroliferi, e che i sindacati, anche loro brutti e cattivi, non accetavano le "riforme" (forse perchè avrebbero creato gravi danni per i lavoratori e le fasce più deboli?)

Non mi sembra molto serio, oltretutto dimentica il secondo shock petrolifero del 1979
Che dire, se ti accontenti di articoletti cosi superficiali, contento tu.  -.-'
« Ultima modifica: 20 January 2018, 14:17:03 da lo-fi »
- Il sogno europeo è una piscina profonda, dove si impara a nuotare quando ti ci spingono dentro. Se
affoghi, è colpa tua.


- In questa dialettica anziani e giovani non sono altro che dramatis personae per indicare il vecchio e il nuovo, e quest'ultimo non è altro che l'agenda governativa in corso.

- Una galleria sinistra e letteraria popolata non dai protagonisti di storie da approfondire, ma da personaggi che incarnano l'estremo in quanto oggetto da odiare, mostri mitologici messi a guardia di un recinto mentale che non va oltrepassato affinché il gregge non si disperda nei pascoli del libero pensiero.

Krono

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Re: Le fonti
« Risposta #63 il: 21 January 2018, 02:52:38 »
Già (vanamente) riassunteti in quel famoso post e in altri successivi a cui non ti sei mai prodigato di rispondere nel merito.

Quando ne trovi l'alternativa,che non comprenda la soppressione intellettuale e fisica di chi non ne condivida l'impostazione (perché i critici esisteranno in qualsiasi sistema) non perdere tempo ad esporla nel topic apposito,perché qui sarebbe off-topic e perciò mi riservo il diritto di glissare sulle tue prossime paturnie.

 :ciao:
Post inesistente o che non dimostra (come sempre) niente. Sennò dimmi dov'è che non posso continuare qui. Riguardo le soppressioni fisiche non mi risulta che abbiamo fatto peggio dei capitalisti e dei loro servi fascisti; senza contare che il nostro scopo è la liberazione dall'oppressione, e non l'oppressione di gran parte della popolazione.
" Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”. (Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, 1999.)

matte88

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Re: Le fonti
« Risposta #64 il: 21 March 2018, 12:27:55 »
Io sto leggendo attualmente: "L'euro. Come una moneta comune minaccia il futuro dell'Europa" di Joseph E. Stiglitz

Aggiungo:

“vivere e morire di euro. Come uscirne (quasi) indenni” di Giovanni Siciliano
“La gabbia dell’euro. Perchè uscirne è internazionalista e di sinistra” di Domenica Moro

METTETELO IN IGNORE PER FAVORE!!!!!

Kaneda77

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Re: Le fonti
« Risposta #65 il: 5 May 2018, 13:03:40 »
Un grande regalo da Vladimiro Giacché

«Per festeggiare il 200mo compleanno di Marx ho messo su Academia la mia edizione degli scritti di Marx sulla crisi, da anni esaurito in libreria. Mi sa che a breve torna di nuovo utile (ovviamente non ha mai smesso di esserlo, ma ci siamo capiti...)».

https://www.academia.edu/36567619/Karl_Marx_Il_capitalismo_e_la_crisi._Scritti_scelti_a_cura_di_Vladimiro_Giacch%C3%A9_Roma_DeriveApprodi_2009.pdf
Il bello dei film italiani è che sono molto italiani, e vale lo stesso per quelli francesi e inglesi. Un 'cinema unico europeo' sarebbe un incubo - Patrice Leconte

TrenoGreko

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Re: Le fonti
« Risposta #66 il: 12 June 2018, 16:10:48 »
https://www.lohadetto.it/

Raccolta di dichiarazioni di politici, da poter ripescare comodamente per non dimenticare, e per ricordarsi dei voltafaccia costanti.

Citazione
da eretti la mattina si piscia da seduti a spazzaneve... :asd:
firmato_bad

lo-fi

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Re: Le fonti
« Risposta #67 il: 16 July 2018, 21:21:20 »


 :+:
- Il sogno europeo è una piscina profonda, dove si impara a nuotare quando ti ci spingono dentro. Se
affoghi, è colpa tua.


- In questa dialettica anziani e giovani non sono altro che dramatis personae per indicare il vecchio e il nuovo, e quest'ultimo non è altro che l'agenda governativa in corso.

- Una galleria sinistra e letteraria popolata non dai protagonisti di storie da approfondire, ma da personaggi che incarnano l'estremo in quanto oggetto da odiare, mostri mitologici messi a guardia di un recinto mentale che non va oltrepassato affinché il gregge non si disperda nei pascoli del libero pensiero.

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Re: Le fonti
« Risposta #68 il: 22 August 2018, 15:35:20 »
"Cinquant'anni di vita italiana" autobiografia di Guido Carli.
Per chi non conoscesse chi è Guido Carli, tra le altre cose è stato:
- Governatore banca d'Italia, 1960 - 1975
- Presidente di Confindustria, 1976 - 1980
- Ministro del Tesoro, 1989 - 1992
- Il ministro che ha firmato il trattato di Maastricht per l'italia (insieme ad Andreotti ovviamente)

Fortemente consigliata agli europeisti "di sinistra"..

METTETELO IN IGNORE PER FAVORE!!!!!

Imberbe

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Re: Le fonti
« Risposta #69 il: 22 August 2018, 20:50:53 »

Purché non critici dell'austerity...

Breve sintesidella sua carriera.

Al di là delle divergenze ideologiche, statisti simili sono ciò di cui il nostro sventurato paese avrebbe un bisogno fisico, non saltibanco che pensano semplicemente a come sopravvivere alla prossima legislatura (parafrasando De Gasperi).



Chi di questi tempi non ha gatti nel cervello?

matte88

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Re: Le fonti
« Risposta #70 il: 22 August 2018, 21:10:41 »
Consigliato a chiunque pensi che la costruzione europeista sia una cosa buona per la sinistra, a chi si rifà a una visione solidale e di "europa dei popoli" che non è mai stata..austerity o meno..
Carli indica in maniera molto netta qual è la linea su cui si è costruita l'europa (e in particolare il trattato di maastricht)..
La linea è quella di Eiunaudi, la linea è quella di togliere potere ai parlamenti, la politica è quella del controllo dei prezzi sopra alla disoccupazione (qui lo dice chiaramente, anche che ci avevano provato a far passare il principio keynesiano ma non ce l'hanno fatta)..
Leggetevi l'analisi che fa della crisi del '92, praticamente è quella di Bagnai (e grazie al cazzo, a bagnai gliel'avrà raccontata Savona - che è nel comitato scientifico di A/simmetrie - che è stato suo allievo e collaboratore)..
Carli è un nemico di classe (e la sua di lotta di classe l'ha vinta quando ha messo la firma su quel cazzo di trattato, stesso momento in cui noi l'abbiamo persa), non per questo non gli riconosco essere stato un politico coi controcazzi, mangerebbe in testa a chiunque attualmente..

Ora mi taccio che sono OT  :XD:
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Re: Le fonti
« Risposta #71 il: 22 August 2018, 21:29:45 »

Non avevo colto il sarcasmo. In effetti ero sorpreso potessimo essere d'accordo su qualcosa.

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