Autore Topic: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico  (Letto 31318 volte)

toppeddu85

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #30 il: 4 February 2015, 21:01:44 »
Come è giusto che sia. Occhio per occhio, dente per dente.

ma infatti. secondo me la mezzadria è un sistema che è passato di moda troppo presto.
"In fondo, cosa aveva chiesto di tanto complicato al mondo? Soltanto un lavoro tranquillo e una donna.
Il mondo gli rispose dopo un po’ di tempo che del lavoro se ne poteva discutere (non tranquillo, però), ma per quanto riguardava una donna (a meno che non fosse disposto ad accollarsi qualcuna che non gli interessasse né tanto meno gli piacesse) non c’era niente da fare.
- Signor Fabio, mai fidarsi di una bella donna. Soprattutto se si interessa a un tipo come lei.
- Mi scusi, signor Mondo, ma questa non è la frase pronunciata da Magneto in X-Men 2 alla guardia che sta per uccidere?
- Sì, appunto. Io invece le do la possibilità di sopravvivere. Impari la lezione e lasci perdere queste cose. Forse non è una gran vita ma, mi creda, potrebbe essere molto peggio.
Fabio lasciò perdere. Accese il computer, cancellò la sua iscrizione dalla chat e disinstallò il messenger, quindi se ne tornò al bar degli amici a discutere di bollette Snai e fantacalcio."

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #31 il: 4 February 2015, 21:22:14 »
Io l'ho sempre detto che lo ius primae noctis era un baluardo di civilta'  :zizi:
Prima dell'inizio, dopo la grande guerra del Cielo contro l'Inferno, Dio creo' la Terra e ne concesse la sovranita' a quella scaltra scimmia che chiamo' Uomo. E per ogni generazione nacque una creatura della luce e una creatura della notte. Ed eserciti sterminati lottavano e perivano in nome dell'antica guerra tra il Bene e il Male. Un'epoca incantata, l'epoca dei grandi... un'epoca di eccezionale crudelta'. Un'epoca eterna. Fino al giorno in cui un falso sole esplose sulla Trinita' e il prodigio abbandono' l'Uomo lasciandolo in balia della ragione. - Carnivàle

"To any monarch, king, sultan, pope, despot, or emperor, you are no more than a means to an end, a means to acquire riches, a means to acquire power, but we are an end to our own selves and only our own selves. We that stand are abject dogs and bastards. We are killers and malefactors. We are thieves and scum, and we are brothers and sisters. So if they wish to make us their means, let them come and meet their end!"  Blackbeard - Crossbones

Jacob89

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #32 il: 4 February 2015, 21:31:52 »
Non è una questione di antichità, è una questione che quella è l'unica soluzione.

Ma davvero vivete nell'utopia di poter risolvere il problema Isis a parole o a trattati diplomatici? Non ci ragioni con gente così, loro stessi non vogliono ragionare. Capiscono solo una lingua: quella delle armi, bene si parli la stessa lingua.

Sennò inutile star qui a scandalizzarci per ogni esecuzione. E' ovvio che se non si fa nulla continueranno.

ezpae

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #33 il: 9 February 2015, 01:08:41 »
Mi stupisco (e avvilisco) che dopo tanti anni di "guerra al terrore" ci sia ancora gente che cada nel tranello del falso scontro di civiltà. Se si vuole comprendere il fondamentalismo islamico, bisogna andare oltre queste manifestazioni di violenza che sono la punta dell'iceberg. Ma non voglio parlare di una banale analisi sociologica che porterebbe a comprendere le cause che portano una società a essere violenta. Qui si tratta di capire il ruolo attivo dell'Occidente e dei suoi alleati mediorientali nello sviluppo e nel supporto del fondamentalismo. Si tratta di "bypassare" la cortina fumogena dei media mainstream che creano una narrazione conforme agli interessi che essi rappresentano. Basterebbe avere un minimo di volontà di conoscere e di apertura mentale per far venire a galla tutte le menzogne che ci raccontano. Invece come al solito dimostriamo di non meritarci una vera democrazia ma una sua pessima imitazione.
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Jacob89

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #34 il: 9 February 2015, 22:32:25 »
Mi stupisco (e avvilisco) che dopo tanti anni di "guerra al terrore" ci sia ancora gente che cada nel tranello del falso scontro di civiltà. Se si vuole comprendere il fondamentalismo islamico, bisogna andare oltre queste manifestazioni di violenza che sono la punta dell'iceberg. Ma non voglio parlare di una banale analisi sociologica che porterebbe a comprendere le cause che portano una società a essere violenta. Qui si tratta di capire il ruolo attivo dell'Occidente e dei suoi alleati mediorientali nello sviluppo e nel supporto del fondamentalismo. Si tratta di "bypassare" la cortina fumogena dei media mainstream che creano una narrazione conforme agli interessi che essi rappresentano. Basterebbe avere un minimo di volontà di conoscere e di apertura mentale per far venire a galla tutte le menzogne che ci raccontano. Invece come al solito dimostriamo di non meritarci una vera democrazia ma una sua pessima imitazione.

Sono ben consapevole che l'occidente abbia un ruolo nella creazione di questi gruppi di bestie, purtroppo questa è la parte della lezione "11 settembre" che ancora non abbiamo capito.

Ma c'è la parte che ancora possiamo capire e cioè colpirli, duramente, prima che avvenga un altro 11 settembre.

Perché sarò pessimista ma secondo me è solo una questione di tempo prima di qualche altro mega attentato a cambiare la storia. O forse più di uno, l'Isis mi sembra più assetato di sangue di quanto fosse Al Qaeda.

Ciaky84

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #35 il: 10 February 2015, 12:33:57 »
Sono ben consapevole che l'occidente abbia un ruolo nella creazione di questi gruppi di bestie, purtroppo questa è la parte della lezione "11 settembre" che ancora non abbiamo capito.

Ma c'è la parte che ancora possiamo capire e cioè colpirli, duramente, prima che avvenga un altro 11 settembre.

Perché sarò pessimista ma secondo me è solo una questione di tempo prima di qualche altro mega attentato a cambiare la storia. O forse più di uno, l'Isis mi sembra più assetato di sangue di quanto fosse Al Qaeda.

Perché scusa Charlie Hebdo non è stato definito da qualcuno l'11 settembre europeo? Cosa ha impedito che avvenisse, la reazione degli americani in Iraq... è avvenuto anche dopo che sono intervenuti con trilioni di dollari che hanno finanziato la guerra in Iraq ma poi... poi sono nate altre associazioni terroristiche in altri paesi che minacciano nuovamente il bel vivere occidentale, ma allora spiegami che cosa una dura reazione dovrebbe prevenire? I fatti non vanno in questa direzione ma si ripetono allo stesso modo.

Jacob89

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #36 il: 10 February 2015, 15:44:05 »
Perché scusa Charlie Hebdo non è stato definito da qualcuno l'11 settembre europeo? Cosa ha impedito che avvenisse, la reazione degli americani in Iraq... è avvenuto anche dopo che sono intervenuti con trilioni di dollari che hanno finanziato la guerra in Iraq ma poi... poi sono nate altre associazioni terroristiche in altri paesi che minacciano nuovamente il bel vivere occidentale, ma allora spiegami che cosa una dura reazione dovrebbe prevenire? I fatti non vanno in questa direzione ma si ripetono allo stesso modo.

Io temo qualcosa di ancor più grosso di Charlie Hebdo.

Comunque una reazione dura serve a mostrare che non ci pieghiamo a loro, perché purtroppo questa è l'immagine che forniamo: un'insieme di politici noiosi che parlano senza fare nulla mentre questi decapitano e sgozzano chi vogliono. Hanno il coltello dalla parte del manico, in tutti i sensi della parola. Dobbiamo dimostrare che non è così, dobbiamo fargli capire che non deve essere così.

E ai tempi di Bush si fece una reazione ma non sufficientemente forte, si spinse i talebani sulle montagne ma nulla di più.

Bisogna usare il metodo israeliano. Loro uccidono i nostri prigionieri, noi uccidiamo i loro o colpiamo le loro città assicurandoci di lasciarne quanti più possibili sul campo.

I giordani hanno perso uno dei loro e nell'istante stesso hanno fatto giustiziare due dei membri dell'Isis e credo che a questo punto l'Isis ci penserà due volte prima di rapire un altro giordano.

riddink#33

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #37 il: 10 February 2015, 19:00:12 »
Io temo qualcosa di ancor più grosso di Charlie Hebdo.

Comunque una reazione dura serve a mostrare che non ci pieghiamo a loro, perché purtroppo questa è l'immagine che forniamo: un'insieme di politici noiosi che parlano senza fare nulla mentre questi decapitano e sgozzano chi vogliono. Hanno il coltello dalla parte del manico, in tutti i sensi della parola. Dobbiamo dimostrare che non è così, dobbiamo fargli capire che non deve essere così.

E ai tempi di Bush si fece una reazione ma non sufficientemente forte, si spinse i talebani sulle montagne ma nulla di più.

Bisogna usare il metodo israeliano. Loro uccidono i nostri prigionieri, noi uccidiamo i loro o colpiamo le loro città assicurandoci di lasciarne quanti più possibili sul campo.

I giordani hanno perso uno dei loro e nell'istante stesso hanno fatto giustiziare due dei membri dell'Isis e credo che a questo punto l'Isis ci penserà due volte prima di rapire un altro giordano.

jacob, la fai troppo semplice. come è stato scritto ovunque, non è neanche facile intervenire militarmente in quelle zone. la guerra non è un videogioco.

e comunque non è vero che non stiamo intervenendo (anche) militarmente contro il terrorismo. l'uso dei droni durante l'amministrazione obama è molto alto, per esempio.

non puoi banalizzare cosi.

Jacob89

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #38 il: 10 February 2015, 20:44:27 »
jacob, la fai troppo semplice. come è stato scritto ovunque, non è neanche facile intervenire militarmente in quelle zone. la guerra non è un videogioco.

e comunque non è vero che non stiamo intervenendo (anche) militarmente contro il terrorismo. l'uso dei droni durante l'amministrazione obama è molto alto, per esempio.

non puoi banalizzare cosi.

Che non sia semplice sono d'accordo e non l'ho mai neanche pensato, so bene che è un bel casino. Però le strade sono due: o aspettare un altro attentato o fare qualcosa.

E i bombardamenti americani sono utili fino ad un certo punto, sono più che altro un fastidio. Io chiedo un'azione esemplare, una reale prova di forza di risposta soprattutto alle esecuzioni. Stile Giordania: ha perso uno dei suoi, ha fatto fuori due dei loro.

Quindi bombardiamo Kobane pure noi?

Noi no, noi il terrorismo internazionale lo finanziamo  :zizi:

Sul fatto poi che adesso ci penseranno due volte prima di ammazzare un altro giordano, mi permetto una risata a dispetto dell'argomento tragico.

Magari non subito, però penso che se questo meccanismo diventa automatico magari ci penseranno un po' prima di colpire puntando su altri obiettivi.

Ad esempio trovo curioso che non abbiano mai giustiziato un israeliano. Mi viene da sospettare che l'Isis non lo faccia sapendo bene come reagisce Israele alla morte dei suoi.

riddink#33

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #39 il: 10 February 2015, 22:10:49 »
Citazione
E i bombardamenti americani sono utili fino ad un certo punto, sono più che altro un fastidio. Io chiedo un'azione esemplare, una reale prova di forza di risposta soprattutto alle esecuzioni. Stile Giordania: ha perso uno dei suoi, ha fatto fuori due dei loro.

ma porca zozza, jacob, ma non si possono fare ste cose! che facciamo, reintroduciamo la pena di morte??! dai, su.

i droni forse sono il mezzo meno invasivo e immediato per eliminare soggetti pericolosi. ripeto, li stiamo già usando parecchio. aumentarne l'uso non mi sembra una priorità.

interventi di terra, in quelle zone, sono molto difficili e richiedono parecchio tempo (leggasi: soldi pubblici). il bombardare a tappeto la zona, è invece chiaramente una soluzione stupida.

io sono spesso favorevole ad un intervento armato e l'ISIS davvero mi sta rompendo i maroni come pochi, però non proponiamo soluzioni folli, please.


Jacob89

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #40 il: 10 February 2015, 22:31:17 »
ma porca zozza, jacob, ma non si possono fare ste cose! che facciamo, reintroduciamo la pena di morte??! dai, su.

Senza dubbio non è la cosa più morale ed etica che si può fare però giocare pulito e sperare di vincere è praticamente impossibile. Loro vogliono il sangue, vogliono parlare solo attraverso armi ed esecuzioni. O scendiamo a quel livello o non vinciamo, altre soluzioni francamente non le trovo.

interventi di terra, in quelle zone, sono molto difficili e richiedono parecchio tempo (leggasi: soldi pubblici). il bombardare a tappeto la zona, è invece chiaramente una soluzione stupida.

Non pretendo l'intervento di terra, non chiedo che si vada a stanarli roccia per roccia, solo intensificare i bombardamenti e magari puntarli ad eliminare. Da quando hanno iniziato chi hanno colpito effettivamente?

riddink#33

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #41 il: 11 February 2015, 20:51:54 »
Citazione
Senza dubbio non è la cosa più morale ed etica che si può fare però giocare pulito e sperare di vincere è praticamente impossibile. Loro vogliono il sangue, vogliono parlare solo attraverso armi ed esecuzioni. O scendiamo a quel livello o non vinciamo, altre soluzioni francamente non le trovo.

ma non stiamo giocando pulito. abbiamo guantanamo, abbiamo i droni, etc.
però cazzo, reintroduciamo la legge del taglione cancellando secoli di progresso per qualche migliaio di malati di mente? dai, siamo seri.

Citazione
Non pretendo l'intervento di terra, non chiedo che si vada a stanarli roccia per roccia, solo intensificare i bombardamenti e magari puntarli ad eliminare. Da quando hanno iniziato chi hanno colpito effettivamente?

ho capito, ma anche bombardare a tappeto non è detto che sia il metodo più efficace (spoiler: non lo è). segnali di miglioramento grazie all'intervento occidentale ci sono, dai.

Mordrag

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #42 il: 12 February 2015, 12:08:53 »
senza intervento di terra + supporto attivo della popolazione non si vince una guerra a meno di radere al suolo qualsiasi cosa che incontri e qualche metro sotto terra pure, e l'opzione non è in campo

matt823

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #43 il: 17 February 2015, 11:24:06 »
Secondo me la strada migliore è cercare di dare supporto nel modo meno invasivo possibile alle forze arabe ostili a IS come Giordania e Egitto, per ora, e intervenire con l'ONU quando saremo in grado di fornire una risposta concordata e efficace. Eviterei l'intervento NATO che di solito fa più danni della grandine. Basti pensare che eliminando Gheddafi si è spianata la via a questa situazione. Nessun dubbio fosse un despota, ma non era un terrorista, era un interlocutore con cui si potevano intrattenere rapporti diplomatici ed era l'unico in grado di frenare certi movimenti fondamentalisti nella zona. La cosa fondamentale a mio parere è che per una volta l'Europa dia una mano all'Italia nella gestione e nel controllo degli sbarchi. La grave emergenza umanitaria che si profila è gravissima e non si possono chiudere le frontiere come vorrebbero alcuni nostri politici, ma è anche vero che non abbiamo più spazio e il rischio di infiltrazioni terroristiche è altissimo, essendo il traffico gestito generalmente dagli stessi miliziani IS. Serve aiuto all'Italia.

C.H.I.P.S.

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #44 il: 17 February 2015, 12:39:11 »
senza intervento di terra + supporto attivo della popolazione non si vince una guerra a meno di radere al suolo qualsiasi cosa che incontri e qualche metro sotto terra pure, e l'opzione non è in campo
chi lo sa, magari l'opzione verrà presa in considerazione (magari non nell'immediato)
è veramente sorprendente che questi 4 fedain minaccino in questo modo non rendendosi conto che se veramente tutti "impazzissero" verrebbero spazzati via (hai presente la scena iniziale di Apocalypse now?)
certo sono degli esaltati e sicuramente non gliene frega nulla