Autore Topic: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico  (Letto 33257 volte)

Kaneda77

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Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« il: 17 August 2014, 14:10:41 »
ISIS: DENTRO IL CALIFFATO ISLAMICO
http://www.ilpost.it/2014/08/14/reportage-vice-news-isis/

Per tre settimane il giornalista di Vice News Medyan Dairieh è stato embedded a Raqqa, città siriana considerata la capitale del territorio controllato dallo Stato Islamico, il gruppo estremista sunnita prima conosciuto come ISIS. Dairieh ha girato per Raqqa con alcuni combattenti dello Stato Islamico che gli hanno mostrato diverse cose delle regole e della vita sotto il Califfato. Dairieh – corrispondente di guerra molto esperto e vincitore di alcuni importanti premi – è il primo giornalista di una testata occidentale a realizzare un ampio reportage sull’IS, uno dei gruppi jihadisti più chiusi e difficili da capire per l’Occidente. Il lavoro di Dairieh – formato da cinque video – è stato pubblicato a puntate nel corso dell’ultima settimana sul sito di Vice News (si può vedere anche il reportage per intero, senza interruzioni).

I video sono divisi per temi: come si è diffuso il Califfato; come vengono reclutati i bambini per il jihad dell’IS; come è stata rafforzata la sharia; come sono trattati i cristiani rimasti in città e che fine ha fatto il confine tra Siria e Iraq, i due stati all’interno dei quali l’IS ha creato il suo Califfato islamico. Il reportage di Dairieh mostra chiaramente come lo Stato Islamico abbia tutta l’intenzione di organizzare il suo potere sui territori conquistati, funzionando in pratica come un vero e proprio stato: stabilendo dei tribunali, delle leggi, un sistema di tassazione e uno di reclutamento per mandare i soldati a combattere al fronte.



La diffusione del Califfato (parte 1)
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Il primo video di Vice News si occupa soprattutto della sorte della Divisione 17, un’importante base militare al nord di Raqqa che per diverso tempo è rimasta contesa tra l’esercito siriano e i combattenti dello Stato Islamico. Medyan Dairieh ci si è avvicinato con due miliziani dell’IS, superando una zona piena di cecchini del regime.

Al momento delle riprese la Divisione 17 era ancora controllata in larga parte dai soldati di Bashar al Assad, il presidente della Siria, ma era circondata su quattro lati dai miliziani dello Stato Islamico. Qualche settimana dopo i miliziani avrebbero conquistato la base, uccidendo e decapitando decine di soldati (come si vede nel video, i cadaveri e le teste dei soldati sono poi stati buttati per strada a Raqqa, come gesto dimostrativo).

Il reclutamento dei bambini per il Jihad (parte 2)
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Il video inizia con una sfilata militare a Raqqa: le immagini sono piuttosto impressionanti perché mostrano i miliziani dello Stato Islamico con diverse armi americane, ottenute a seguito della conquista di basi militari in territorio iracheno (sono le stesse armi che gli americani diedero all’Iraq dopo la caduta di Saddam Hussein nel 2003).

Dairieh viene accompagnato da Abu Mosa, responsabile dei rapporti con la stampa dello Stato Islamico, al fiume Eufrate, dove incontra alcuni bambini e ragazzi che dichiarano la loro fedeltà al Califfato Islamico («la generazione del Califfato», la definisce un miliziano). Come spiega Mosa, coloro che hanno meno di 15 anni vanno al campo della sharia, dove acquisiscono nozioni sulla religione; i ragazzi sopra i 16 anni vengono addestrati nei campi militari.

Rafforzare la sharia a Raqqa (parte 3)
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Dairieh va in giro per Raqqa insieme a due uomini di hisbah, una specie di polizia speciale dello Stato Islamico che si occupa di sorvegliare 24 ore su 24 le vie della città. Gli hisbah in pratica controllano tutti gli aspetti della vita degli abitanti di Raqqa: fanno togliere locandine considerate troppo occidentali dalle pareti dei negozi; arrestano chi vende alcool o traffica con la droga; controllano i prezzi e la qualità dei prodotti di tutti i negozi. In una scena del video, il capo hisbah ferma un uomo che sta camminando per strada a fianco della moglie: poi gli ordina di dire alla moglie di cambiare il materiale dell’abito che indossa (abito nero, dalla testa ai piedi) e di non lasciare che la parte bassa del vestito si sollevi: «È tua moglie, fratello, preservala», dice il capo hisbah.

I cristiani nel Califfato (parte 4)
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In una scena del video viene mostrato un uomo ucciso e crocifisso in una piazza di Raqqa, con diverse persone di fronte a lui che gli fanno delle fotografie col telefonino: l’uomo era stato condannato per omicidio. A Raqqa c’è un tribunale che si basa sulla sharia e che si occupa di tutti i crimini commessi in città. Per ogni tipo di crimine – uso di alcol, adulterio, etc – c’è un giudice apposito.

Nell’edificio del tribunale c’è anche un ufficio per le questioni riguardanti i non-musulmani. Un giudice spiega a Dairieh come funziona per i cristiani che ancora non se ne sono andati: ai cristiani viene offerta la possibilità di convertirsi; se rifiutano gli viene offerta la possibilità di pagare una tassa per i non-musulmani; se rifiutano di nuovo, vengono uccisi. In realtà all’arrivo dell’IS migliaia di cristiani furono cacciati da Raqqa: le chiese e le moschee sciite furono distrutte o trasformate in centri di preghiera islamici.

La demolizione del confine tra Iraq e Siria (parte 5)
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Dairieh va con alcuni combattenti dello Stato Islamico al confine tra Siria e Iraq. Un miliziano dell’IS spiega a Dairieh che il suo gruppo non crede agli accordi di Sykes-Picot, quelli con cui nel 1916 Regno Unito e Francia si divisero le sfere di influenza nel Medio Oriente dopo la sconfitta dell’Impero Ottomano: gli accordi assegnarono ai britannici l’amministrazione dell’Iraq e ai francesi una parte dell’Iraq settentrionale e la Siria.

Lo Stato Islamico vuole ora abbattere quei confini per permettere ai musulmani di muoversi liberamente nei due territori. Qualche settimana fa l’IS ha abbattuto fisicamente le barriere che facevano da confine in una zona tra i due stati, e ora il passaggio è libero e avviene senza passaporti o visti.
« Ultima modifica: 18 August 2014, 08:49:27 da Kaneda77 »
Il bello dei film italiani è che sono molto italiani, e vale lo stesso per quelli francesi e inglesi. Un 'cinema unico europeo' sarebbe un incubo - Patrice Leconte

riddink#33

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #1 il: 18 August 2014, 21:10:39 »
allucinanti. pazzi fuoriosi.

droni su droni, con tanti saluti a dibbba.

amaryllide

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #2 il: 18 August 2014, 21:51:07 »
allucinanti. pazzi fuoriosi.

droni su droni, con tanti saluti a dibbba.
e atomiche su chi li ha armati e chi ha liberato al Baghdadi da Guantanamo. Sai mica chi può essere?
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riddink#33

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #3 il: 18 August 2014, 22:01:39 »
e atomiche su chi li ha armati e chi ha liberato al Baghdadi da Guantanamo. Sai mica chi può essere?

con sto discorso non si finisce più.
data la situazione attuale, ci sono i presupposti per fermare il massacro di quegli sfigati dei curdi tramite l'uso di droni e/o bombe varie che abbiano quale conseguenza (anche) quella di eliminare fisicamente questi individui?
sì o no?

amaryllide

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #4 il: 18 August 2014, 22:11:14 »
con sto discorso non si finisce più.
e no, è QUESTO IL DISCORSO. Altrimenti si armano i curdi contro l'ISIS, poi i curdi armati fino ai denti marciano su Baghdad, e vorremo mica che sterminino tutti gli irakeni? E giù altre armi, e altre ancora, finchè non si sono ammazzati tutti.
L'unico modo per finirla è distruggere tutte le armi, e non farne arrivare più, altrimenti è un massacro infinito.
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riddink#33

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #5 il: 18 August 2014, 22:13:42 »
e no, è QUESTO IL DISCORSO. Altrimenti si armano i curdi contro l'ISIS, poi i curdi armati fino ai denti marciano su Baghdad, e vorremo mica che sterminino tutti gli irakeni? E giù altre armi, e altre ancora, finchè non si sono ammazzati tutti.
L'unico modo per finirla è distruggere tutte le armi, e non farne arrivare più, altrimenti è un massacro infinito.

ok, questo in una realtà parallela.
poi come ben sai non sono certo solo gli USA che vendono armi in questi paesi, anzi.

amaryllide

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #6 il: 19 August 2014, 23:39:45 »
ok, questo in una realtà parallela.
poi come ben sai non sono certo solo gli USA che vendono armi in questi paesi, anzi.
nella regione, di armi ne hanno a strafottere tutti, ma a produrle (e quindi a esportarle ai despoti locali che poi le girano ai terroristi) sono solo gli USA.
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Zampetti

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #7 il: 20 August 2014, 00:20:12 »



Mordrag

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #8 il: 20 August 2014, 16:10:00 »
nella regione, di armi ne hanno a strafottere tutti, ma a produrle (e quindi a esportarle ai despoti locali che poi le girano ai terroristi) sono solo gli USA.
l'italia manderà armi sequestrate di matrice russa

Kaneda77

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #9 il: 20 August 2014, 17:42:44 »
Articolo estremamente interessante, vale la pena leggerlo

The terrorists fighting us now? We just finished training them.
No, the enemy of our enemy is not our friend.
http://www.washingtonpost.com/posteverything/wp/2014/08/18/the-terrorists-fighting-us-now-we-just-finished-training-them/
Il bello dei film italiani è che sono molto italiani, e vale lo stesso per quelli francesi e inglesi. Un 'cinema unico europeo' sarebbe un incubo - Patrice Leconte

Krono

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #10 il: 24 August 2014, 03:12:56 »
Da una rivista internet di geopolitica:

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http://www.eurasia-rivista.org/lisis-di-battista-e-la-guerra-al-terrorismo-commento-geopolitico-di-una-contraddizione/21791/

p.s. Considerato quanto sopra, visto che c'è la possibilità di ammazzare 30.000 di questi topi di fogna in un colpo solo, non mi farei sfuggire l'occasione e derattizzerei a tappeto.

p.p.s Forza Assad (io le armi le manderei a lui)
" Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”. (Jean-Claude Juncker, presidente dell’Eurogruppo, 1999.)

Jacob89

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #11 il: 3 September 2014, 11:58:10 »
A me ciò che fa rabbrividire non è tanto il comportamento di questi animali, quanto il nulla cosmico che il mondo fa. A parte l'Inghilterra qui tutti parlano, si sdegnano, ma nessuno fa nulla.

Dobbiamo avere un altro 11 settembre prima di agire?

Todek

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #12 il: 3 September 2014, 12:51:13 »
mi segno. leggerò con calma tutto e guarderò i video prima di esprimere un commento.

mi pare che in generale la gente parli senza sapere le cose. e visto che per ora non so le cose sto zitto

sara:)

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #13 il: 4 September 2014, 19:31:03 »
Io non ho commenti...solo un grande schifo, sconcerto ed orrore!!! Non capirò mai come certa gentaglia possa indottrinare ed armare dei bambini (DEI BAMBINI MALEDIZIONE!!!!) per farli combattere e fargli uccidere altre persone!!
E non capirò mai come delle donne (addirittura ne partono dall'Europa dirette in Siria ed Iraq) possano di loro spontanea volontà volersi unire a queste bestie!! È proprio una cosa che va al di la delle mie capacità di comprensione!!
Purtroppo cose del genere in nome di Dio le fecero anche i cristiani ai tempi... Questi dell' IS son rimasti alla mentalità di secoli fa...ma disponendo delle tecnologie moderne..
« Ultima modifica: 4 September 2014, 19:33:50 da sara:) »
♥ Buffy: How long was I gone?
Spike: 147 days yesterday. 148 today. 'Cept today doesn't count, does it? ♥

♥ Spike: You listen to me. I've been alive a bit longer than you, and dead a lot longer than that. I've seen things you couldn't imagine, and done things I prefer you didn't. Don't exactly have a reputation for being a thinker. I follow my blood... which doesn't exactly rush in the direction of my brain. So I make a lot of mistakes. A lot of wrong bloody calls. A hundred-plus years, and there's only one thing I've ever been sure of. You... Hey, look at me. I'm not asking you for anything. When I say I love you, it's not because I want you, or because I can't have you. It has nothing to do with me. I love what you are. What you do. How you try. I've seen your kindness, and your strength. I've seen the best and the worst of you, and I understand, with perfect clarity, exactly what you are. You're a hell of a woman. You're the One, Buffy.
Buffy: I don't want to be the One.
Spike: I don't want to be this good-looking and athletic. We all have crosses to bear. ♥

Eleucalypthus

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Re: Dall'ISIS all'IS: dentro il Califfato islamico
« Risposta #14 il: 4 September 2014, 20:44:44 »
Purtroppo cose del genere in nome di Dio le fecero anche i cristiani ai tempi... Questi dell' IS son rimasti alla mentalità di secoli fa...ma disponendo delle tecnologie moderne..

Noi invece ci siamo evoluti: le facciamo per i soldi  :XD:
Prima dell'inizio, dopo la grande guerra del Cielo contro l'Inferno, Dio creo' la Terra e ne concesse la sovranita' a quella scaltra scimmia che chiamo' Uomo. E per ogni generazione nacque una creatura della luce e una creatura della notte. Ed eserciti sterminati lottavano e perivano in nome dell'antica guerra tra il Bene e il Male. Un'epoca incantata, l'epoca dei grandi... un'epoca di eccezionale crudelta'. Un'epoca eterna. Fino al giorno in cui un falso sole esplose sulla Trinita' e il prodigio abbandono' l'Uomo lasciandolo in balia della ragione. - Carnivàle

"To any monarch, king, sultan, pope, despot, or emperor, you are no more than a means to an end, a means to acquire riches, a means to acquire power, but we are an end to our own selves and only our own selves. We that stand are abject dogs and bastards. We are killers and malefactors. We are thieves and scum, and we are brothers and sisters. So if they wish to make us their means, let them come and meet their end!"  Blackbeard - Crossbones