Autore Topic: Repubblica Cinematografica di Italiansubs (aka il film che ho appena visto)  (Letto 3776252 volte)

rikyf91

  • Gemma Teller
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Miss Peregrine E La Casa Dei Ragazzi Speciali

Nonostante le molte critiche che ha ricevuto, devo dire che questo film mi è piaciuto molto. Ottima la storia e anche i vari personaggi, Eva Green e qualcosa di illegale :love: :prego:

Sherlockata

  • Piper Chapman
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 Hell or High Water
Di questo film mi è piaciuto praticamente tutto!  :OOOKKK:
Nelle atmosfere e nella splendida colonna sonora (Nick Cave... :love:) mi ha ricordato un po' True Detective, recitazione, regia, fotografia tutto perfetto. L'aspetto umano, sia nel rapporto fraterno dei due rapinatori, sia nei due texas rangers che devono catturarli, difficile non provare empatia per i personaggi, la critica sociale, l'ironia, l'accento texano... insomma una perla da vedere.
E' candidato per la miglior sceneggiatura originale, in mezzo a questa categoria però c'è pure "The Lobster" e mi dispiace ma gli do la precedenza  :zizi:
“L’universo è solo un vuoto crudele e indifferente, la chiave per la felicità non è trovare un significato, ma tenersi occupati con stronzate varie fino a quando è il momento di tirare le cuoia”.
Mr. Peanutbutter (da BoJack Horseman)

Kaneda77

  • Rick Grimes
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Visto Arrival di Denis Villeneuve. Mi è piaciuto, devo essere onesto, ma avevo aspettative decisamente più alte. Decisamente non il migliore di Villeneuve, per quanto la chiave linguistica applicata al tema alieno l'ho trovata notevole
Il bello dei film italiani è che sono molto italiani, e vale lo stesso per quelli francesi e inglesi. Un 'cinema unico europeo' sarebbe un incubo - Patrice Leconte

Tommy_monaghan

  • Piper Chapman
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fuga da los angeles visto in originale, non so perchè  :asd: ma mi sembra molto più attuale ora di quando è uscito.
Il film purtroppo non ha lo stesso carisma del suo iconico predecessore, pur essendoci  ottime trovate, gli manca quel quid per renderlo un gran film... adoro carpenter e kurt russel  resta comunque un buon modo passare  un ora e quaranta minuti.

TheMustang100

  • Vanessa Ives
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Koroshi no rakuin (La farfalla sul mirino) di  Seijun Suzuki!  :motherofgod: :tenero:

Ecco... la 7esima arte :love:, scritto a 16 mani, girato in 1 mese e montato in 1 giorno: spazio al genio, all'improvvisazione, all'assurdo ed al delirio.
Sublimato dall'estetica pop art, caratteristica anche del precedente film del regista, Tokyo Drifter.

Yakuza noir visionario, violento, erotico, che costò a Suzuki uno stop forzato di 10 anni.

STREPITOSO! :prego:






"GABABOOL, ovah heeere!" (The Sopranos)
"You wanna know why you can't go in front-first?
I'll tell you why. Because it signals a breakdown
in the social order. Chaos! It reduces us to jungle law" (Seinfeld)
"The reason you haven’t felt it is because it doesn’t exist. What you call love was invented by guys like me, to sell nylons. You’re born alone and you die alone and this world just drops a bunch of rules on top of you to make you forget those facts. But I never forget. I’m living like there’s no tomorrow, because there isn’t one" (Mad Men)
"This seems like a good time for a drink, and a cold calculated speech with sinister overtones. A speech about politics, about order, brotherhood, power. But speeches are for campaigning. Now is the time for action" (Rick and Morty)

manupelli

  • Ahsoka Tano
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Come La Prima Volta :love: Mi è piaciuto :love:
Se non miri a niente,non colpirai mai niente.

taaaaac

  • Annyong Bluth
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pitch black
david twohy, 2000

nonostante la pellicola sia relativamente recente si respira l'aria da buon horror-scifi degli anni 80, alla alien per intenderci..
regia che gioca molto sui colori, bellissime le riprese del pianeta prima con forte tonalità di giallo e poi freddo blu, anche se sul finale osa troppo poco e le scene buie hanno comunque troppa luce per non lasciare l'amaro in bocca..
storia standard, vin diesel discreto..

Lili*

  • Richard Castle
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Juste la fin du monde (v.o.)

Melò dolaniano puro, logorroico e isterico come solo lui sa fare, girato col solito gusto e recitato ancor meglio da un cast di attori francesi molto belli e scintillanti, Juste la fin du monde è un ulteriore passo avanti nella bellissima filmografia di Xavier. Questa volta la storia prende un'intera famiglia, o il suo relitto e la analizza nell'arco di una giornata, di un film di soli, intensissimi 90 minuti. Il protagonista che col suo ritorno avvia la vicenda è Gaspard Ulliel, viso scolpito e molto comunicativo e recitazione tutta sguardi, sottrazione e voce sommessa. Gli altri non sfigurano e il personaggio di Marion Cotillard, assieme al frustrato interpretato da Vincent Cassel sono pilastri diversissimi ma incisivi di una storia che mette al centro il distacco e l'incomunicabilità fino all'ultimo minuto. Tecnicamente Dolan è ormai una garanzia e per questo film gira quasi tutto in interni  in penombra o, sul finale, irradiati di splendida luce gialla; flashback e sequenze musicali come marchio di fabbrica e come splendida certezza e sempre, ma veramente sempre, una colonna sonora che mi manda in visibilio (Grimes? I Blink 182 di I miss you? Dragostea din tei?!). Probabilmente alcuni passaggi avrebbero avuto bisogno di maggior spiegamento temporale e altre scene un maggior respiro, anche solo per rendere più graffiante l'uso sempre intelligente della musica che fa, ma aldilà di tutto ciò trovo che Dolan sia un concentrato di emozioni forti e senso estetico che assolutamente merita di essere visto.

Fisherandsons

  • Clark Kent
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Arrival.
Ora capisco le lodi a questo film.  :zizi:
Mi ha davvero soddisfatto, della bravura di Amy Adams e della superba fotografia nemmeno parlo perché sarebbe ovvio. Quella che mi ha colpito molto è stata proprio la storia, con il suo approccio alla tematica "fantascientifica" davvero particolare e maturo, se posso permettermi un appunto è per la risoluzione finale un po' affrettata e semplicistica (non i fatti i sé, ma come sono stati posti).
Per continuare a dire ovvietà: ogni volta che vedo un film di Villeneuve mi stupisco per la meraviglia e per l'azzeccataggine (?) della colonna sonora. Applausi.
"I feel like i know her,but sometimes my arms bend back."-Twin Peaks
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Buffy, Breaking Bad, Six Feet Under.
Ah, e poi c'è Doctor Who *annuisce saccente*
E prima di qualunque cosa c'è David Lynch.

taaaaac

  • Annyong Bluth
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Juste la fin du monde (v.o.)

Melò dolaniano puro, logorroico e isterico come solo lui sa fare, girato col solito gusto e recitato ancor meglio da un cast di attori francesi molto belli e scintillanti, Juste la fin du monde è un ulteriore passo avanti nella bellissima filmografia di Xavier. Questa volta la storia prende un'intera famiglia, o il suo relitto e la analizza nell'arco di una giornata, di un film di soli, intensissimi 90 minuti. Il protagonista che col suo ritorno avvia la vicenda è Gaspard Ulliel, viso scolpito e molto comunicativo e recitazione tutta sguardi, sottrazione e voce sommessa. Gli altri non sfigurano e il personaggio di Marion Cotillard, assieme al frustrato interpretato da Vincent Cassel sono pilastri diversissimi ma incisivi di una storia che mette al centro il distacco e l'incomunicabilità fino all'ultimo minuto. Tecnicamente Dolan è ormai una garanzia e per questo film gira quasi tutto in interni  in penombra o, sul finale, irradiati di splendida luce gialla; flashback e sequenze musicali come marchio di fabbrica e come splendida certezza e sempre, ma veramente sempre, una colonna sonora che mi manda in visibilio (Grimes? I Blink 182 di I miss you? Dragostea din tei?!). Probabilmente alcuni passaggi avrebbero avuto bisogno di maggior spiegamento temporale e altre scene un maggior respiro, anche solo per rendere più graffiante l'uso sempre intelligente della musica che fa, ma aldilà di tutto ciò trovo che Dolan sia un concentrato di emozioni forti e senso estetico che assolutamente merita di essere visto.

piacerebbe andare a vederlo anche a me, ma non doppiato non trovo niente a milano..

Può Darcy

  • Saul Goodman
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  • Vado soggetta ad amnistie cerebrali.
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Ho rivisto La La Land perché è talmente pieno di tutte le cose che mi piacciono che una seconda visione ci stava. La storia resta un po' meh, Emma Stone boh a me non piace quindi non capisco, ma tutto il resto è così pieno di colori, di vita, di musica, di Ryan Gosling, di meravigliosi movimenti di macchina che fa lo stesso.

E poi ieri ho guardato Arrival, bellissimo, veramente bellissimo. E' vero che la risoluzione finale è un po' attaccata lì ma pazienza. Amy Adams brava brava brava. Voglio il suo naso.
I promise if you keep searching for everything beautiful in this world, you will eventually become it.



T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece. ~ She did not know yet that splendor is something in the heart.
[faut faire comme les éléphants, quand ils sont malheureux, ils partent][born to be mild]


Le serie tv che ho finito, che seguo, che vorrei guardare

armante

  • Internet Explorer - Il recuperatore - You know nothing, Jon Snow - disarmante
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Siccome stasera accompagno il mio ragazzo a vedere il sequel teatrale, negli ultimi mesi ho recuperato la saga di Harry Potter. Al di là di qualche passaggio di trama affrontato con leggerezza (nonostante ogni film duri quasi due ore e mezza) che rischia di sfuggire a chi, come me, non ha letto i libri, due cose mi hanno particolarmente impressionato: 1. la profondità del cast secondario, in cui compaiono praticamente tutti i più grandi attori inglesi contemporanei, che fa anche un po' da stampella alle incertezze degli attori giovani (I'm looking at you, Emma Watson) 2. la capacità di trasmettere anche con scelte stilistiche di regia, fotografia e scenografia l'evoluzione della saga da "libro per bambini" a "variazione del tòpos del Prescelto mista a allegoria sull'instaurazione di una dittatura fascista" (emblematico il passaggio da Chris Columbus per i primi due film a Cuarón per il terzo).
My head was sound asleep,
but my stomach was wide awake

I was almost not right (Jessica Huang)

Aletranco

  • L'esaltato
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Before Midnight

Conclusione perfetta per una delle trilogie più belle di sempre. Credo l'unico trittico in assoluto di cui non saprei in alcun modo scegliere il mio capitolo preferito: ognuno dei tre film è perfetto a modo suo e funziona in maniera differente.

Grazie di tutto Linklater :love:
So, what have we learned? What's the lesson for today, for all the never-ending days and restless nights in Oz? That morality is transient? That virtue cannot exist without violence? That to be honest is to be flawed? That the giving and taking of love both debases and elevates us? That God or Allah or Yahweh has answers to questions we dare not even ask? The story is simple. A man lives in prison and dies. How he dies, that's easy. The who and the why is the complex part. The human part, the only part worth knowing. Peace.
(August Hill)

Serie seguite e terminate

TheMustang100

  • Vanessa Ives
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The Fall di Tarsem Singh! :tenero:

Una bellissima favola mise en abyme, resa indimenticabile dalla narrazione per immagini.
Alla cura del quadro ed alla composizione visiva fa da contraltare una storia solida, emozionante, potente.
Esaltata dall'estro visivo di Singh, per l'appunto.

Eeccezionale la fotografia iperrealista di Colin Watkinson, colorata, che si accompagna ad ambienti e costumi "stralunati" ideali nel rappresentare un mondo che è più illusione della bambina che di colui che racconta la storia.

Il tutto senza ausilio della cgi. :zizi:

Chapeau! :prego:







"GABABOOL, ovah heeere!" (The Sopranos)
"You wanna know why you can't go in front-first?
I'll tell you why. Because it signals a breakdown
in the social order. Chaos! It reduces us to jungle law" (Seinfeld)
"The reason you haven’t felt it is because it doesn’t exist. What you call love was invented by guys like me, to sell nylons. You’re born alone and you die alone and this world just drops a bunch of rules on top of you to make you forget those facts. But I never forget. I’m living like there’s no tomorrow, because there isn’t one" (Mad Men)
"This seems like a good time for a drink, and a cold calculated speech with sinister overtones. A speech about politics, about order, brotherhood, power. But speeches are for campaigning. Now is the time for action" (Rick and Morty)

Souvlaki.

  • The Todd
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Il laureato di Mike Nichols

"Hello darkness, my old friend"
Una delle migliori rappresentazioni del disorientamento giovanile dei venti anni di fronte alle regole e alle ipocrisie del mondo degli adulti. Da segnalare la realizzazione tecnica che regala scene di autentica bellezza e la colonna sonora di Simon & Garfunkel. Immenso Dustin Hoffman nel ruolo di un ragazzo apatico che non sa cosa fare del proprio futuro.