Autore Topic: Repubblica Cinematografica di Italiansubs (aka il film che ho appena visto)  (Letto 3351360 volte)

Aletranco

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Midsommar - Director's Cut di Ari Aster

Un regista che riesce a girare un horror che dura 3 ore è bravo
Un regista che gira un horror di 3 ore che non stanchi e metta paura, è un grande
Un regista che gira un horror di 3 ore, che metta paura e che sia per giunta ambientato in una pianura (Hitchcock ne sarebbe orgoglioso), è un grandissimo
Un regista che gira un horror di 3 ore, che metta paura, sia ambientato in una pianura e per giunta in pieno giorno d'estate, è un genio

Straordinario il lavoro di fotografia di Pawel Pogorzelski e il grading di Joe Gawler, che creano una palette cromatica di mezzitoni cremosi che diventano via via più tenebrosi e contrastati con il passare del film: non esisteva modo migliore per fotografare il passaggio da utopia a distopia che il film mette in scena.
Aster altrettanto stratosferico nella messa in scena... gioca con le forme, le linee e i cerchi (che infatti sono stilizzate fin dal poster del film), con carrellate, piani-sequenza, steadycam e dolly lisci come la fotografia. Il tutto per creare il passaggio lento ma inesorabile verso la tragedia.

Personalmente questo sì che è nella Top del 2019, altro che Joker o Irishman :distratto:
So, what have we learned? What's the lesson for today, for all the never-ending days and restless nights in Oz? That morality is transient? That virtue cannot exist without violence? That to be honest is to be flawed? That the giving and taking of love both debases and elevates us? That God or Allah or Yahweh has answers to questions we dare not even ask? The story is simple. A man lives in prison and dies. How he dies, that's easy. The who and the why is the complex part. The human part, the only part worth knowing. Peace.
(August Hill)

Serie seguite e terminate

scandalo

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Midsommar - Director's Cut di Ari Aster

Un regista che riesce a girare un horror che dura 3 ore è bravo
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Un regista che gira un horror di 3 ore, che metta paura, sia ambientato in una pianura e per giunta in pieno giorno d'estate, è un genio

Straordinario il lavoro di fotografia di Pawel Pogorzelski e il grading di Joe Gawler, che creano una palette cromatica di mezzitoni cremosi che diventano via via più tenebrosi e contrastati con il passare del film: non esisteva modo migliore per fotografare il passaggio da utopia a distopia che il film mette in scena.
Aster altrettanto stratosferico nella messa in scena... gioca con le forme, le linee e i cerchi (che infatti sono stilizzate fin dal poster del film), con carrellate, piani-sequenza, steadycam e dolly lisci come la fotografia. Il tutto per creare il passaggio lento ma inesorabile verso la tragedia.

Personalmente questo sì che è nella Top del 2019, altro che Joker o Irishman :distratto:

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Può Darcy

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Citazione
Un regista che gira un horror di 3 ore, che metta paura, sia ambientato in una pianura e per giunta in pieno giorno d'estate, è un genio


guarda che non ci vuol niente a girare un horror in pianura d'estate, vai verso il 10 agosto in polesine o nella bassa mantovana e vedi se non prendi paura
I promise if you keep searching for everything beautiful in this world, you will eventually become it.



T’insegneranno a non splendere. E tu splendi, invece. ~ She did not know yet that splendor is something in the heart.
[faut faire comme les éléphants, quand ils sont malheureux, ils partent][born to be mild]


Le serie tv che ho finito, che seguo, che vorrei guardare

scandalo

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Ho visto/rivisto la trilogia di Robocop.
Secondo me ha ancora il fascino dei b-movie cult di quegli anni. Il primo in particolare ancora godibile, gli altri due poco meno.

krug

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Suicide (Hitabdut)
Thriller Israeliano su netflix, decisamente caruccio.
Intreccio un po' incasinato, ma tutto sommato nemmeno più di tanto (già dall'inizio si intuiscono alcuni aspetti del finale).
Sarebbe in realtà poco più che sufficiente, se non fosse per
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Consigliato
Voto 7+
People think that PR means Public Relations, I have a different definition; It's Perception of Reality.                 
We are living in an era of woke capitalism in which companies pretend to care about social justice to sell products to people who pretend to hate capitalism. Clay Routledge
"The View" is the endgame of women's suffrage

firmato_bad

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Intreccio un po' incasinato, ma tutto sommato nemmeno più di tanto (già dall'inizio si intuiscono alcuni aspetti del finale).
Sarebbe in realtà poco più che sufficiente, se non fosse per
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Sicuramente l'hai visto ma Israeliano non devi perdere assolutamente Big Bad Wolves
Ontanìa mentali !!(Mistica Liana)
* firmato_badoglio è un adoratore dei thread inutili e delle tette grandi (cit)


krug

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Sicuramente l'hai visto ma Israeliano non devi perdere assolutamente Big Bad Wolves

L'ho visto più di una volta anni fa, ma me lo ricordo bene  :metal: :metal: :metal: :metal: :metal: :metal:.
Stasera invece

La Gomera aka The Whistlers
Neo noir davvero niente male, che probabilmente fa parte di quella categoria di film che si apprezzano ancora di più dopo una seconda visione.
Voto 7/8
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kicco14

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Mad to be normal: LA NOIA.

Before the flood: documentario sul cambiamento climatico del pianeta, prodotto da DiCaprio che fa anche da narratore e "reporter". Come documentario non funziona poi così bene, e Leo è decisamente fuori ruolo, però l'impegno che ci ha messo è apprezzabile. Fa comunque effetto sentire e vedere certe cose. Voto 7.

12 Angry Men: uno di quei film che funziona sempre meno quando lo hai già visto e lo riguardi, ma ci sono comunque così tante cose da apprezzare. Prima regia per Lumet, e che film che ha tirato fuori! Considerando che ha più di 60 anni, rimane un grandissimo pezzo di cinema. Voto 8,5.
You can't take a picture of this, it's already gone.

"Don't put it in your pocket. It's your lucky quarter."
"Where do you want me to put it?"
"Anywhere not in your pocket. Or it'll get mixed in with the others and become just a coin. Which it is."

firmato_bad

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Before the flood: documentario sul cambiamento climatico del pianeta, prodotto da DiCaprio che fa anche da narratore e "reporter". Come documentario non funziona poi così bene, e Leo è decisamente fuori ruolo, però l'impegno che ci ha messo è apprezzabile. Fa comunque effetto sentire e vedere certe cose. Voto 7.

Anthropocene - L'epoca umana è da brividi , poche chiacchiere perchè le immagini parlano da sole.
« Ultima modifica: 6 April 2020, 16:10:10 da firmato_bad »
Ontanìa mentali !!(Mistica Liana)
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curtkobain2

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Dov'è La Tua Casa (Hogar)

No vabbè, capolavoro assoluto! :O.O: :O.O: :O.O:

Questo si candida alla mia top 10 dell'anno!

krug

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The Rhythm Section
Attendevo questo titolo da troppo tempo, e chiaramente avevo aspettative eccessive.
Buona regia, e ottimo sonoro, anche se mi ha dato fastidio il modo in cui hanno gestito un paio di scene in modalità "flash forward della parte clou e "diretta" delle sequenze meno significative" (vedendolo si capisce a quali scene mi riferisco).
Però, sceneggiatura bambinesca e tempi troppo dilatati.
Si può vedere, ma siamo a livelli da produzione netflix di quelle basiche.
Voto 6,5
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rikyf91

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Ieri sera mi sono recuperato Guns Akimbo :metal: :metal: :metal:
Sono proprio contento di averlo recuperato, anche perchè mi è piaciuto tutto!
E' una figata pazzesca :samcro:

Flavia

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Il buco, di Galder Gaztelu-Urrutia (2019) - l'ho visto perché tutti ne parlavano e in effetti... merita! Magari non lo consiglierei caldamente, ma se qualcuno volesse passare una oretta e mezza senza pensieri (ehm) lo consiglierei
Split, di M. Night Shyamalan (2016)  - ho recuperato una lacuna perché non lo avevo mai visto. Non mi è dispiaciuto ma non mi ha fatto venir voglia di vedere tutta la trilogia
In the Tall Grass, di Vincenzo Natali (2019) - mah.... l'ho visto giusto perché dovevo aspettare mezzanotte per chiedere il "bonus" per le partite iva
«Some birds are not meant to be caged, that's all. Their feathers are too bright, their songs too sweet and wild. So you let them go, or when you open the cage to feed them they somehow fly out past you. And the part of you that knows it was wrong to imprison them in the first place rejoices, but still, the place where you live is that much more drab and empty for their departure».
Stephen King, Rita Hayworth and Shawshank Redemption






krug

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Hogar
Non l'avevo ancora visto essendo prevenuto nei confronti dei fratelli Pastor , dei quali conoscevo solo la robaccia in lingua Inglese (Carriers e Self/Less, quest'ultimo solo sceneggiatura, che rimane per me uno dei film "mainstream" più brutti degli ultimi 5/10 anni).
Invece in Spagna se la cavicchiano a quanto pare  :huhu: :huhu: :huhu:.
Stupendo, il protagonista mi ha gasato da morire.
Più che Parasite ci ho visto un incrocio tra due film Spagnoli uno relativamente recente e l'altro meno, e cioè Cuando Los Angeles Duermen e soprattutto El Habitante Incierto.
Ora corro a recuperare anche l'altro loro film girato in patria, un sci-fi/horror del 2013 che non deve essere niente male.
Avrei dovuto fidarmi di Frusciante, che li citava tra i migliori registi Spagnoli di genere degli ultimi anni d'oro del cinema Iberico.
Recuperatelo, tutti.
Voto 8,5
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À bout de souffle: sono contento di averlo visto finalmente in lingua originale, perché della versione doppiata avevo solo il vago ricordo della voce di Patricia estremamente fastidiosa, e fortunatamente in originale questo problema è risolto (eh ma noi abbiamo i migliori doppiatori al mondo  :zizi:). Continuo a non riuscire a sopportare Belmondo, di cui non ho mai intravisto le qualità recitative che gli vengono attribuite. Ciò detto, il film ha 60 anni e se li porta faticosamente dietro tutti quanti, dal primo all'ultimo.

The Gentlemen: adoro Guy Ritche, specialmente quando fa questo tipo di film, quindi con me è stata una vittoria facile. Non è il suo capolavoro, ma è un ottimo film di genere. Il cast funziona alla perfezione, e non ho trovato neanche così fastidioso Hugh Grant, il che per me è una novità. Anche Colin Farrell in grande spolvero  :love:. Oltre ad alcuni passaggi registici in perfetto stile Ritchie, mi è piaciuto molto il modo di raccontare la storia. Finale forse meno esplosivo di quanto ci si può aspettare. Voto 8,5.
You can't take a picture of this, it's already gone.

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"Where do you want me to put it?"
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