Autore Topic: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)  (Letto 13285 volte)

Shane92

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #75 il: 5 April 2017, 20:42:25 »
Non so se conosci (quasi di certo sì, chiunque ha letto o almeno visto un film legato a una delle sue opere, piu' o meno indirettamente) le opere di Shakespeare, ma il grandissimo autore invece puntava molto sulla possibilità di vestire delle "maschere", per proteggersi, per diventare altri, per diventare forti.... ahime' e' passato troppo tempo da che ho letto le opere direttamente quindi non saprei riportare esempi realmente 'validi', ma le maschere che i suoi personaggi avevano erano per lo piu' menzogne, erano sfaccettature che il personaggio si creava per non mostrare punti deboli, per riuscire a invertire situazioni di svantaggio e portarle a proprio vantaggio.

E' come essere a carnevale o essere in una recita sul palco: se si è bravi attori si può convincere chiunque che si è degli assassini spietati piuttosto che dei pagliacci burloni, ma quando la maschera va via, quando la persona torna quella che è, è un'altra persona.

Certo, ciò che è stato fatto nel passato rimane ed è possibile che tornera' a tormentarlo nel futuro, ma in quel momento li' era proprio solo James. Felice, quasi spensierato. Che poi al primo litigio puo' aver preso la bottiglia del bere e l'abbia data in testa a Thomas uccidendolo.... beh, quello non ci è dato di sapere  :lol?:

Certo assolutamente, ma nella vita verah le maschere non funzionano come nello spettacolo. Ora mi ribatterai che BS è un prodotto fittizio, certo, ma si basa su un contesto reale volendo parlare di realtà e di come viene percepita questa realtà.
BS è una delle serie più accurate che io ho personalmente visto sull'aspetto psicologico dei personaggi e il suo punto di forza - anche il finale lo dimostra - vuole esser questo e non la storia, la rivoluzione.

Diciamo che puoi essere bravo quanto ti pare, ma se non sei un naturale non sarai mai capace di convincere tutti: schermare il verbale è semplice, ma il paraverbale e non il verbale assolutamente no visto che per la maggior parte delle persone risulta impossibile :D

Comunque non si può paragonare il "recitare"e quindi fingere al "trasformarsi"; la prima interpretazione risulterebbe una banalizzazione gretta del personaggio stesso di Flint, non trovi? :)

flintnina

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #76 il: 6 April 2017, 01:43:27 »
Ora, qui posso toppare alla grande, ma nel vedere questa "Mary Read" da una parte che non so chi sia* e non lo voglio sapere, che mi menate dalla seconda stagione  :cattivo: che ho capito essere un personaggio importante e dall'altra parte una "non chiusura" di tutta la storyline di Jack e Anne... sento odore di spin-off. Considerando come hanno trattato i pg l'idea non mi piace affatto  :nonono: In ogni caso, se il progetto fosse ipoteticamente nell'aria, a prescindere dalla realizzazione o meno, mi sembra ovvio che tenere il piede in due scarpe sia stato molto comodo per gli autori  :asd:
Parlando sempre di cose lette, quando ho fatto quella ricerca ovviamente è saltato fuori anche altro, gli autori hanno preferito giocarsi il giolly, rispondendo che al momento c'è un 50% di probabilità di preseguire oppure no con le carte lasciate in gioco, e come ben dicevi in primis rientrerebbe lo squadrone di Jack, più le cosucce sparse e lasciate qui e là. Hanno detto che il materiale ci sarebbe, accumulato anche durante la stessa scrittura di BS, ma per ora preferiscono vedere che succede. Io non credo che li seguirei, per me  BS finisce qui e così (vabbè  nella mia testa Flint gli fa il c... a tutti!) Cmq a parte l'idea personale, non condivido il riprendere, il rilanciare ecc.. anche se per quanto sono stati bravi a non allungare il dramma fino all'indecenza, se ricevono qualche proposta non so fino a che punto la negherebbero  :look:

Un dialogo che invece mi ha fatto storcere il naso e non poco, nonostante la sua bellezza poetica, è quello di JLS a Madì. Unmade è una parola bellissima, di una potenza mostruosa, con un significato inaudito, ma in quel contesto falsa. Non si può "disfare" una persona come fosse un gomitolo di lana e semplicemente riportarla ad uno stadio precedente. La mente umana può evolvere o anche involvere sì, può anche rimuovere sì, ma non può cancellare ciò che è stato. Quindi sì Flint può tornare ad essere James e tutto questo è possibile solo perché James è stato, è e sarà sempre una parte di Flint, che essa stessa ha deciso di ri-emergere. Esattamente come accadde ad Anne in quel breve periodo dopo l'omicidio di due innocenti. E come James ha sempre fatto parte di Flint, così adesso Flint non muore, ma, per la prima volta, diventa parte di James. Questo aspetto psicologico assolutamente inevitabile nella realtà (ovvero la non cancellazione) è un'ulteriore conferma dell'"happy ending"di Flint e della conclusione di ogni storyline: alla fin della fiera ogni personaggio ha seguito la sua vera natura, "tradendo la causa", perché oggettivamente e purtroppo, mi duole dirlo  :nu:, chi veramente credeva nell'Ideale o è morto (Vane, Teach) o non ha avuto la possibilità (Madì).
Lei però non mi sento di condannarla; aveva già perso tutto, che senso aveva privarsi anche dell'unica fonte di serenità che poteva restarle?  :hug:
Insomma la schizofrenia  :lol?: scherzo ovviamente  ;) mi piace questo pensiero che riassume la linearità che ho notato anche io e che mi ha fatto dire che il quadro si chiude con logica e abbastanza coerenza, anche se pieno di sbavature e cose che potevano essere consegnate alla storia in altri modi. Ma dopo certi monologhi credo si perdoni tutto! Finisco dicendo solo che a Madì posso pure passarci sopra, ma tecnicamente l'avevo sempre considerata irremovibile sotto certi aspetti, molto più in sintonia con Flint verso il risultato.. e a volte persino più acuta... ecco lei che ricompare su quella collina era una cosa che avrei evitato. Tanti dubbi, giusto quello mi dovevano togliere!  :doh:
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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #77 il: 6 April 2017, 11:11:49 »
Un appunto a favore della teoria "Flint vivo" è secondo me l'attitudine di Jack. È vero che il vero amico di Jack non era Flint, ma Vance, e che con Flint ha avuto una relazione più lontana e spesso solo dovuta ad interessi convergenti. Ma se (ci arrivo poi) per Silver la finzione è uno stato ricorrente (quasi patologico) per Jack (che è sveglio, ma ha un suo senso della decenza) non mi pare sia così. Certo, era pronto ad uccidere (forse) Flint seguendo il desiderio di Mrs. Guthrie, ma poi quando ne ha l'occasione non lo fa, e questo non tanto per calcolo, quanto perché non è la cosa decente da fare in quel momento.
Quindi Jack mi sembra meno portato a perpetuare una menzogna, rispetto a Silver, soprattutto con la divertita leggerezza con cui lo abbiamo visto nelle ultime scene.

Certo il punto di svolta (per Jack e per Silver) potrebbe essere stato il momento in cui, lo abbiamo visto, sulla nave (anche se c'è qualche dubbio) potrebbero essersi confidati l'un l'altro: Jack svelando le possibilità offerte da Mrs. Guthrie, Silver con i suoi desideri di risolvere una situazione che, Flint vivo, sarebbe diventata logorante, e trovando così nel compromesso con Mrs. Guthrie una soluzione tutto sommato accettabile.

Sempre a favore della teoria "Flint morto" Bisognerebbe un po' capire come si pone poi (non sono stato un addicted, pur avendolo seguito rigorosamente ogni settimana, per cui gli autori potrebbero avere già risposto a queste perplessità: nel caso, correggetemi) Black Sails nei confronti de L'Isola del Tesoro. Potrebbe essere:
1. Un prologo con pretesa "storica" che porta Robert Louis Stevenson poi a scrivere l'IdT (quindi diciamo: RLS sente le vere storie di BS, e poi s'inventa l'IdT)
2. Un prologo con pretesa "narrativa" che fa da prequel a l'IdT (quindi è poprio narrativamente precedente e canonico rispetto all'IdT)
3. Un'opera che si ispira a l'IdT, ma sostanzialmente libera e slegata.

Propendo per la 2.
In questo caso bisogna rapportare il Silver di BS con il Silver de l'IdT. Ne l'IdT (spero di ricordarmi bene, sono passati anni) Silver è un canaglia non priva di tratto, ma pur sempre una canaglia. Ucciderebbe Jim Hawkins senza problemi (pur essendosene davvero affezionato), ad un certo punto. È bonario, ma tiene in scacco con la sua sola personalità una manica di pendagli da forca.
Insomma siamo distanti da un Silver redento e pacifico che tiene il giardino con Madi. Sembra più un Silver che, in definitiva, rientra nella profezia che Flint gli porta nelle sue ultime parole (un giorno te ne pentirai). Lo stesso racconto delle ultime ore di Flint che fa, annegato nell'rhum a Savannah, sembra più una storia confezionata ad arte che altro. E in lui, quelle poche volte che parla di Flint (lo stesso vale per Billy) c'è sempre un ombra di orrore e paura.
Insomma Silver, alla luce de l'IdT, sembrerebbe abbastanza candidato ad essere l'assassino di Flint.
concordo con la parte in neretto, quella scena dell'abboccamento tra Jack e Silver sulla nave è stata inserita proprio per dare a intendere che lì avviene qualcosa tra i due dietro le quinte, non vedo altre funzioni specifiche
ed è una logica conclusione delle loro linee narrative che convergano in un interesse comune in quel momento

concordo pure con l'attitudine di Jack rispetto a quella di Silver ma che questa possa influire seriamente sulla sentenza di morte per Flint non mi sentirei di dirlo proprio perchè alla fine a Jack la situazione in cui viene a trovare le cose su Skeleton Island offre una soluzione fin troppo comoda rispetto al compito che si è assunto e che senza l'alleanza con Silver probabilmente non sarebbe mai riuscito a portare a termine, considerando le prospettive che aveva prima di raggiungere la destinazione a lui va tutto molto bene, riesce prima a mettere in catene Rogers (bonus sul quale non credo facesse assolutamente conto essendosi organizzato a rovinarlo solo finanziariamente e politicamente) e poi ha l'occasione di togliere di mezzo Flint, se Silver gli avesse detto che doveva morire e che ci avrebbe pensato lui sollevandolo pure dall'incombenza non credo si sarebbe opposto arrivato ormai fino a questo punto, è questa la sua occasione di uccidere Flint (in sicurezza), seppure non direttamente, e per ma la coglie
questo nell'ipotesi che l'eventuale morte di Flint sia stata decisa a tavolino, poi c'è sempre la possibilità che si sperasse solo di farlo sparire convincendolo che aveva perso ogni appoggio o imprigionandolo (una volta recuperato il tesoro) e che l'uccisione fosse solo l'extrema ratio, in questo caso il colpo di pistola potrebbe essere partito sostanzialmente in conseguenza di una sua reazione aggressiva
e cmq una menzogna, anche se molto più leggera, accetta di perpetrarla anche nel caso Flint sia vivo supportando la versione secondo la quale si sarebbe ritirato di sua volontà

poi questo finale lascia i retroscena così nel vago che c'è spazio un po' per tutto ed è difficile escludere decisamente qualche teoria, a me viene da pensare che nel caso Thomas non sia stato ritrovato nella piantagione (ma almeno la parte dell'indagine di mr Morgan è vera sì? :look:) forse è improbabile che Silver avrebbe preferito condannarlo a un qualsiasi tipo di prigionia in totale solitudine e privo di qualsiasi consolazione piuttosto che ucciderlo perchè per il carattere di Flint penso che l'avrebbe ritenuta una sorte peggiore della morte, quindi, trovando anche illusorio pensare di poterlo veramente convincere al ritiro, questo mi fa sembrare sempre più consistente l'ipotesi che la morte fosse stata messa in preventivo come probabilmente l'unico mezzo, anche in qualche modo misericordioso, per eliminarlo
ma i dubbi resteranno per sempre

sul Silver letterario non hai tutti i torti ma nemmeno io sono sicura di come vada messo in relazione con quello della serie, ho sempre visto BS più come un prequel con pretesa narrativa ma in realtà forse ci sono buoni motivi per credere che potrebbe essere concepito anche come un prequel con pretesa storica


Ma voglio confidare che abbiano dato questa immagine più per trasmettere un senso di (momentanea) pace che di morte reale. E che gli autori quando dicono di aver fatto raggiungere Savannah anni prima del libro, gli hanno dato una fine che sapesse di un altro inizio. Non hanno mai negato che lì rimarrà fino alla fine dei suoi giorni (a questo punto dando per scontato che nel libro si dica il vero). Ma hanno creato un collegamento emotivo molto più forte. Probabilmente dopo Thomas avrà la sua bella depressione, pensando a quello str…zo che gli ha tagliato le gambe, negato un’alleanza e tolto la guerra dalle mani… una fine angosciata è plausibile. Cmq il punto è che pur lasciandoci volontariamente delle domande irrisolvibili avevano in mente questa idea e l’hanno detto.
perdonami se rompo ma se non fai fatica a recuperarla mi potresti indicare la dichiarazione in cui gli autori dicono espressamente questo? citandola o linkandola (non mi pare fosse tra quelle già riportate) ...se devi ricercarla però non fa niente
sul nuovo inizio di Flint avrei delle perplessità nel senso che quando ci penso mi viene da vederlo come un inizio veramente molto limitato e amaro sia per lui che per Thomas per sempre prigionieri a rimuginare sul fallimento di ogni loro aspirazione, due aquile fiere con le ali mozzate, tagliati fuori dal mondo a vivere una sorta di vita che è più deprivazione considerando tutto quello che un tempo hanno condiviso, Flint a raccontare tutte le belle cose che ha fatto... poi se entrambi sono capaci di accontentarsi di coltivar patate per arricchire un padrone paghi solo del loro amore tanto meglio! :sooRy:

Flint è solo, con quello che ha passato, scopre praticamente di esserlo sempre stato  e nonostante tutto non perde lucidità. Cerca di far breccia in quell’ottusità che ha davanti, di mostrargli il mondo a cui va in contro se gli serve una resa, di spiegare le dinamiche di quella falsa luce in cui purtroppo si è ritirato. Onore al re, che senso ha ammazzare o tentare persino di farlo, quando scopri che la sagoma che hai di fronte ha le orecchie ormai tappate? Che non gli frega nulla di quel futuro, di quelle storie e ti ha tolto l’ultima speranza?
che Flint sia solo a livello personale col suo passato e i suoi demoni non ci sono dubbi, tutti lo sono, penso che l'abbia sempre saputo anche se si era aperto con Silver, credeva di non esserlo negli obiettivi e ancora non lo è completamente perchè c'è Madì che sa essere dalla sua parte però chiaro che il voltafaccia di Silver che sta in mezzo sia per la posizione di potere che riveste sia nei rapporti personali fa venir meno probabilmente ogni presupposto per continuare questa guerra con qualche chance di successo, lui non può diventare un ulteriore nemico da combattere, l'equilibrio era già precario, le divisioni ora diventerebbero un ostacolo insormontabile
per rispondere alla tua domanda quindi sì uccidere Silver non servirebbe a molto, credo che porterebbe cmq al disastro ma siccome stiamo parlando dell'ipotesi in cui Flint muore e Thomas non esiste, io lo vedrei come un ultimo gesto disperato, un'ultima risorsa per non arrendersi al destino a cui Silver lo sta condannando in cui non so che speranza o consolazione Flint possa sperare di trovare una volta strappatagli ogni possibilità di realizzare ciò che gli interessa, magari non vuole nemmeno uccidere Silver ma sopraffarlo per quanto resterebbe improbabile riuscire a sistemare le cose, al limite come già detto cmq io non riterrei affatto inverosimile che preferisca giocarsi il tutto per tutto (la vita) piuttosto che finire a passare il resto dei suoi giorni non si sa come sconfitto ed estromesso, a me pare più nel suo carattere ecco

Personalmente in Flint non ho visto poca determinazione, anzi dopo aver messo la spada al collo di Rogers aveva praticamente l’acquolina in bocca! Né il suo discorso mi è parso poco convinto, piuttosto aveva il tono e l’espressione di un’invocazione, scoraggiato perché per la prima volta ha visto il capolinea forse sì, eppure degna quel pirla della sua amicizia cercando di persuaderlo che sull’altra strada perdono tutti. .
Silver pensa di capirlo quando gli dice di aver incontrato la sua stessa rabbia temendo della morte di Madi, ma riduce tutto all’osso che vuole vedere, non riesce o si è stancato di seguirlo in quel disegno più grande. C’è anche da aggiungere che pure Miranda dice a Flint in passato durante una litigata che sta lottando per il puro gusto di bruciare tutti, ma anche Miranda non ne poteva più di quella non-vita, e così Silver, così Eleonor. Sono stati tutti spettatori, più o meno coinvolti, ma mai fermamente convinti. Credo che nessuno abbia mai visto le cose coi suoi occhi, tranne forse Madi  e la prima Eleonor.
sono d'accordo su tutto soprattutto sullo scoraggiamento del suo tono, è chiaro che si rende conto che stavolta non ci sono discorsi che possano convincere Silver e da qui alle estreme conseguenze...
Miranda si è già visto che su alcune cose non ci prendeva, lui stesso l'ha contraddetta più di una volta, io direi proprio che nessuno ha mai visto le cose con i suoi occhi, lui stesso secondo me è stato alla ricerca di se per buona parte della storia ed è naturale quanto più difficile fosse coglierlo in pieno dall'esterno, io escluderei pure Madì e tanto più Eleanor che hanno condiviso con lui una visione ma in modo non identico (specie Eleanor)

anche io penso che undone per quanto bello sia improprio nel contesto però oltre questo non mi spingo oltre con le conclusioni riguardo la risoluzione psicologica di Flint perchè anche volendo considerare che sia finito realmente nella piantagione non ci sono abbastanza elementi nemmeno alla luce di tutta la serie per addentrarsi in un'analisi precisa di cosa accada e accadrà dentro di lui, certamente il riavere Thomas farà riemergere aspetti di lui che credeva non avessero più di che nutrirsi, per il resto non saprei...

vorrei insistere invece nel fare una distinzione su una cosa che ricorre in molti commenti, per me l'ideale e la causa sono due cose diverse, Vane e Teach credevano più di chiunque altro in un ideale di libertà assoluta (che implicava il vivere predando), secondo me non sono assolutamente quelli che hanno creduto di più nella causa (la guerra all'Inghilterra), Teach l'ha abbracciata solo per vendicare Vane per sua stessa ammissione (se non ricordo male) e in seguito forse per onorare la sua memoria, Vane ha dovuto essere convinto e in seguito l'ha anche disertata seguendo Teach prima di tornare sui suoi passi e martirizzarsi, quelli che secondo me hanno dimostrato di credere di più nelle causa sono stati Madì per costituzione e Flint come raggiungimento, un Flint che sì non ha mai creduto nè in una libertà assoluta e anarchica nè tantomeno nella pirateria, il che non toglie che perseguisse un altro tipo d'ideale (più simile a quello di Thomas ma anche più "sporco"), entrambi sono stati fregati e impossibilitati a continuare la loro lotta
che ci fossero differenze notevoli tra la fazione pirata (a cui Flint apparteneva solo per necessità) e quella dei cimarroni (a cui Flint apparteneva nello spirito) mi pare ovvio e non so come si sarebbero risolte a lungo andare in caso di vittoria, semplicemente sono due corpi distinti che si sono trovati ad unire le forze contro un nemico comune e che non si sono mai fidati del tutto l'uno dell'altro
ovviamente è solo il mio punto di vista ma non riesco a trovarne altri che si adattino bene a tutta la storia


« Ultima modifica: 6 April 2017, 11:15:17 da picknick »

flintnina

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #78 il: 6 April 2017, 20:38:43 »
@picknick (ti taggo senza tagliare i pezzi  :)

Io trovo che alla fine dei giochi quasi niente di quello che hanno fatto li ha sminuiti o traditi, perché c’è coerenza in tutti i loro comportamenti, traducibili non in debolezze, ma nelle origini/motivi radicati in loro e che in un certo senso determinano le priorità.

Esempio: Silver non voleva essere un pirata, né era un uomo che credeva in una causa specifica, forse credeva più al carpe diem, al  seguire il flusso per ricavarne qualcosa. Si è legato alla ciurma per l’oro e si è trovato a scendere nell’oscurità e nel disegno di un capitano complesso. Nel momento in cui si innamora di Madi trova  un motivo più forte della guerra torna alle sue origini, all’idea di una vita tranquilla, senza mare e “incubi” e storie di cui non gli fregava nulla. Anche Eleonor, che era un leader e leader rimane, anche quando vestiva i panni della moglie che lavorava a maglia, torna alle sua origine-natura di leader e va in prima linea quando stipula l’accordo con Flint.  Lo stesso Vane, ha fatto tutto perché mosso dal radicato senso di libertà, nonostante a un pirata poteva fregare men che meno di quella guerra,  si unisce a Flint per vincere tenersi quella libertà.

Sono tutti tornati in sintonia con loro stessi alla fine.

Passando al Cap, credo che bene o male quando si parla di unmade o di fare tornare McGrow si intende il ricollegare un personaggio al passato in termini di predisposizioni, di quelle origini che lo hanno “creato”. 

Flint è un passionale nei confronti di quello che ama e di quello in cui crede (Thomas),  la guerra da selvaggio/pirata (in soldoni) l’ha iniziata come risposta/necessità allo schiaffo ricevuto, non perché voleva rincorrere una vita senza regole.  Anzi spesso rivela il più pacifico McGrow nascosto nella ricerca di una fine che sta tentando di raggiungere riconsegnando Flint al mare (lo dice a Miranda, a Eleonor). Perciò leggo quello che ha fatto come una reazione, un adattamento, una via per ottenere qualcosa, ma il motivo interno e radicato è sempre stato l’amore per Thomas.

Per riassumere: prima c’è l’origine/motivo (amore Thomas) , poi lo scopo (liberare Nassau) e il mezzo (guerra).

Questo non esclude che la sua era una causa granitica e in un uomo del genere non è che il fuoco del pirata si spegne con due paroline,  però la questione la lego anche come notavi al fatto che non ha mai replicato alle domande dirette sull’eventualità di rivedere Thomas, ma secondo me solo perché non riusciva a concepirlo in vita. Il punto è:  se uno scopo nasce per amore e quell’amore ricompare, cosa sceglie l’uomo che ha smosso mari e monti in suo nome? Vince l’origine o lo scopo?

Ognuno ovviamente ha le sue risposte, anche se la mia sembra più gioiosa non è che immagino un James contento e recluso con la zappetta in mano  :huhuani:  (anzi sulla nave tutta la vita con look seconda stagione!), soltanto che se devo scegliere tra le risposte possibili alla morsa di Silver, e continuando con un  ragionamento del tutto soggettivo, lo collego a un reale abbraccio di riconciliazione; anche alla luce del fatto che Flint non era un sanguinario, non ha mai ammazzato nessuno senza un fine, e a quel punto, far fuori un alleato di quel calibro non gli avrebbe assicurato la guerra ( tutto questo nell’ipotesi di partenza che Thomas sia vivo e che Silver dica la verità).

L’idea che Flint tenti di uccidere Silver come gesto “mi gioco tutto” la condivido in presenza di opzione Thomas morto, ovvero vince ciò che sta al secondo posto: lo scopo. E sarebbe missione suicida “preferisco morire che vivere così”, perché anche tolto Silver di mezzo restava il gruppo alla sue spalle e ostacoli insanabili in campo.


Sulla parte citata dagli autori non è mai stato detto “Flint vive”, insomma non staremmo qui a parlarne. Hanno però detto che l’idea che Thomas fosse vivo c’era e che hanno deciso di farlo tornare con un impatto più emotivo, in modo da creare un collegamento a Savannah per Flint, immaginando anche una vecchiaia con Thomas e successiva solitudine, in cui in teoria si parla anche nel libro

(clicca per mostrare/nascondere)

Hanno detto di avere creato quella scena dove Silver tenta un atto di misericordia ecc
(clicca per mostrare/nascondere)

Ora tutto questo non ci dice se abbia sparato o meno, ma ci fa fare riflessioni in base alla lettura che abbiamo dei personaggi, io ne esco con la voglia di vederlo vivo (non in pace totale, ma vivo), però penso che sul fatto che siano ricostruzioni soggettive ci troviamo tutti   ;)
« Ultima modifica: 6 April 2017, 23:00:07 da flintnina »
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Shane92

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« Risposta #79 il: 6 April 2017, 20:57:41 »
Come dire, prima c’è un motivo/origine (Thomas) , poi la causa (liberare Nassau) e dopo l’azione (guerra).

@flintnina non mi è chiaro questo passaggio nel tuo discorso:
Per "causa" intendi il classico concetto causa-effetto oppure la lotta?
Perché in entrambi i casi non capisco il nesso e conseguentemente il senso del tuo discorso :scettico:

flintnina

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« Risposta #80 il: 6 April 2017, 21:24:45 »
@flintnina non mi è chiaro questo passaggio nel tuo discorso:
Per "causa" intendi il classico concetto causa-effetto oppure la lotta?
Perché in entrambi i casi non capisco il nesso e conseguentemente il senso del tuo discorso :scettico:

Intendo lo scopo, il fine. cambio anche nel post che forse è meno incasinato  :asd:
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« Risposta #81 il: 6 April 2017, 21:56:05 »
Intendo lo scopo, il fine. cambio anche nel post che forse è meno incasinato  :asd:

Adesso è chiaro  :OOOKKK:

Comunque liberare Nassau è solo un mezzo; prima con il fine onorare Thomas e la sua visione, in seconda battuta di vendicare Miranda e per completezza, in entrambi i casi per infastidire la corona inglese.

Quindi il dubbio amletico "causa o scopo" proprio non sussiste. Flint ha sempre avuto una volontà ferrea e impiegabile, ma non ha mai avuto le giuste motivazioni alla base per perorare la causa di fronte alle motivazioni giuste per lui (ergo Thomas). Ed è chiaro che tra le motivazioni interne e quelle esterne sono e saranno sempre le prime a prendere il sopravvento perché solo le prime sono vere nell'accezione assoluta del termine e in quanto tali, "impiegabili". Poi magari Flint è morto perché non ha creduto a Silver (visto che è pure abbastanza bravo a sgamarlo e fregarlo  :huhu:) o Silver non gli ha mai detto di Thomas, certo è che se glielo avesse detto in un momento in cui non poteva dubitare sarebbe partito istantaneamente pure da solo  :huhu: Mi immagino già la scena col velocizzatore  :huhu:

Tornando seri, le giuste motivazioni interne le avevano solo Vane, Teach e Madì che hanno sempre e comunque perseguito la causa (aggiungo ideale scanso equivoci ;)) che non è e sarà mai Nassau, ma la libertà, intesa anche come uno svincolo da un governo marcio e fallace. E questo può avvenire sull'isola o nel mare: la differenza nella forma non cambia la sostanza. Mi duole ancora il trattamento riservato a Barbanera che a mio avviso incarna più degli altri questo concetto o almeno lo avrebbe fatto a pieno se gli avessero dedicato la giusta cura nella scrittura  -.-' Negare questa filosofia di vita a questi 3 personaggi è peggio che sputare nel piatto dove si mangia.
Esattamente come aspettarsi l'impassibilità da Silver, Jack di fronte agli eventi e il combattere ad oltranza per una causa che nell'intimo non è mai stata sposata :)
Ed è proprio in questo, per quanto ribadisco, non incontri i miei gusti, che il finale funziona: ogni character è rimasto fedele a sé stesso, persino Billy.

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #82 il: 6 April 2017, 22:39:52 »
se volevate fare una serie filosofica, fatelo dall'inizio così non la guardavo, invece mi hanno illuso di trovare un finale con grandi battaglie e sangue, ho trovato solo ragionamenti ed un finale alla shuter island.
che delusione, spero non sia un'andazzo delle nuove serie tv di fare questi finali aperti che non mi piacciono per niente.
che poi questa filosofia dove stava nelle 3 stagioni precedenti? io ci ho visto sangue, battaglie, impiccagioni,amputazioni, ora si sono messi a scrivere tra le rime situazioni incredibili con ragionamenti astratti.
se fino alla terza davo un bel 7 a questa serie ora do un 6
Ho seguito/sto seguendo : Buffy,The walking dead, Game of Thrones, House of Cards, Black Sails,Lost,Breaking Bad, Angel, Banshee,The leftovers, O.C, Charmed,Black Mirror, Westworld,Fear the walking dead, Walker texas Ranger,House,Everwood,Tru Calling,The Pacific,Band of Brothers,Gomorra,Romanzo Criminale,1992,The young Pope,Narcos,La vita secondo Jim,True Detective,Vikings

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #83 il: 6 April 2017, 23:17:51 »
se volevate fare una serie filosofica, fatelo dall'inizio così non la guardavo, invece mi hanno illuso di trovare un finale con grandi battaglie e sangue, ho trovato solo ragionamenti ed un finale alla shuter island.
che delusione, spero non sia un'andazzo delle nuove serie tv di fare questi finali aperti che non mi piacciono per niente.
che poi questa filosofia dove stava nelle 3 stagioni precedenti? io ci ho visto sangue, battaglie, impiccagioni,amputazioni, ora si sono messi a scrivere tra le rime situazioni incredibili con ragionamenti astratti.
se fino alla terza davo un bel 7 a questa serie ora do un 6

Ma te la ricordi la s1?  :scettico:

#WeBeliveInHatake                                                                                                                                                                                                                                                    #TotoSeriesAddicted

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #84 il: 7 April 2017, 00:01:30 »
Ricordo che nei topic della stagione 1 c'era pieno di gente che rimproverava l'eccessiva lentezza e verbosità, quindi  :sooRy:

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #85 il: 7 April 2017, 08:18:08 »

:XD: @flintnina grazie per le citazioni! ho preparato una risposta completa a tutto il discorso ma è veramente troppo lunga, non vorrei ingolfare il topic :lol?:
potremmo metterci un punto e finirla qui ;) (o al limite se proprio t'interessasse posso mandartela privatamente tanto nessun altro può essere interessato ad approfondire ulteriormente il discorso)

cmq la versione succinta della risposta è che su una cosa siamo tutti d'accordo: il finale è coerente con tutti i personaggi e mi pare che nessuno l'abbia mai negato (come nessuno nega la filosofia di vita di Teach, Vane o Madì mi pare :scettico: che però non è la stessa cosa della causa specifica portata avanti), talmente coerente che lo è imho in entrambe le sue possibili letture (riguardo il destino di Flint e chi lo orchestra), da qui l'aderenza e il fatto che funziona bene sia l'una che l'altra :OOOKKK:
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flintnina

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #86 il: 7 April 2017, 10:42:40 »
Black Sails? Deduzioni alternative? Ma ti pare che non mi fa piacere leggerla? Manda manda  :asd:

Ps. Non preoccuparti non ho intenzione di continuare a commentare sull'argomento  :lol?:, ma una volta che l'hai scritta la leggo volentieri.  :ciao:  ;)
« Ultima modifica: 7 April 2017, 10:47:50 da flintnina »
«What does a colonial power do when the men whose toil powers it lay down their shovels, take up swords and say 'No more'?»

lalla

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #87 il: 7 April 2017, 11:59:32 »
:XD: @flintnina grazie per le citazioni! ho preparato una risposta completa a tutto il discorso ma è veramente troppo lunga, non vorrei ingolfare il topic :lol?:
potremmo metterci un punto e finirla qui ;) (o al limite se proprio t'interessasse posso mandartela privatamente tanto nessun altro può essere interessato ad approfondire ulteriormente il discorso)

cmq la versione succinta della risposta è che su una cosa siamo tutti d'accordo: il finale è coerente con tutti i personaggi e mi pare che nessuno l'abbia mai negato (come nessuno nega la filosofia di vita di Teach, Vane o Madì mi pare :scettico: che però non è la stessa cosa della causa specifica portata avanti), talmente coerente che lo è imho in entrambe le sue possibili letture (riguardo il destino di Flint e chi lo orchestra), da qui l'aderenza e il fatto che funziona bene sia l'una che l'altra :OOOKKK:
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BS è filosofico e verboso dall'inizio alla fine. imuo

su Madi, la fanno ricomparire in riva al mare x farci intendere che alla fine si sposano but mi auguro che ci abbia messo + di 1 anno a perdonarlo xchè è decisamente imperdonabile, non ho mai sentito Madi dire "se non avessi la causa andrei a fare shopping tutto il giorno dopo che ho portato i bambini all'asilo".
quella più tradita è lei, quella non presa in considerazione nei piani di Silver che vuole solo uscir da quell'incubo

ma poi secondo voi quando l'ha deciso? durante la tavola rotonda a fine scorsa stagione? prima ancora? :scettico:

@@ voi 2 e i complotti segreti alle spalle degli altri utenti che poi out of the blue si ritrovano in una prigione d'ignoranza (oscura  :XD:) a coltivar patate  :wall: :XD: :XD:
« Ultima modifica: 7 April 2017, 12:27:50 da lalla »
Charles Vane tuttalavita

Kitty Jones

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #88 il: 7 April 2017, 16:38:47 »
Ho rivisto ieri pomeriggio la puntata...

e niente, la sensazione del falso "happy end" di Flint e Thomas e del grande tradimento di Silver (e Rackham) nei suoi confronti si è rafforzata  :cry:

In realtà, come Madi, pure io avevo subito esclamato "Non ti credo" quando John aveva iniziato il suo racconto. E mi sono convinta che lui sia davvero il cattivo della storia, alla fin fine (ha preso interamente il ruolo del suo mentore).

Ci sono tanti piccoli dettagli sparsi qui e là, che riconsiderati con uno sguardo più critico mi hanno convinta al 90% a non credere alla storia della piantagione di Savannah. :nonono:

Le parole usate (quel resterò ad aspettarti un giorno, un mese, un anno, ripetuto sia a Flint che a Madi), le espressioni, i richiami al finale della terza stagione (quando John diceva al capitano che probabilmente sarebbe stato lui a segnare la sua fine), quell'ambiguo scambio di sguardi tra Silver e Jack nel momento in cui parlano di recuperare il tesoro sepolto (e subito Silver propone che sia Featherstone a riportare Madi dai Cimarroni, ribadendo che la loro ciurma è più numerosa e quindi fedele a lui), il tesoro che resta lì dov'è (e nessuno accenna al perché, visto che comunque Flint avrebbe accettato di ritirarsi, che motivo aveva di non rivelare dove l'avesse sepolto?), e quei maledetti uccellacci che scappano perché spaventati da qualche rumore (che non ci viene però fatto sentire), tutti elementi che possono essere stati inseriti apposta per indurre a dubitare, come già detto dagli stessi autori, e come hanno pure sottolineato alcuni di voi, ma io alla fine mi sono riconvinta della verità della tragedia di cui tutti parlavano prima che quest'ultima stagione iniziasse  :paura:

In questi giorni ho letto in giro (tumblr, reddit, FB) opinioni divergenti, il che significa che comunque lo scopo che Levine e Steinberg si proponevano è stato pienamente raggiunto, e personalmente preferisco un finale che induca a riflettere e a speculare (pur nei limiti della completezza),ad un finale piatto e limpido che magari non ti lascia molto su cui ragionare alla fine.
E dato che Black Sails, per chi l'ha seguito con fedeltà e attenzione sin dal pilot, si è sempre distinta come una serie molto cerebrale, filosofica, metaletteraria, a posteriori devo dire che ho apprezzato moltissimo questa soluzione.

Ogni personaggio è stato condotto alla fine che si è costruito lui stesso con le sue azioni e le sue scelte, ognuno di loro (più o meno) ha sia avuto un'evoluzione che un ritorno alle sue origini e aspirazioni (penso soprattutto a Max e a Silver), oppure è sprofondato a causa dell'incapacità di riconoscere i propri limiti e le proprie colpe (Billy e Rogers, in particolare).
Il riconoscimento dei propri limiti lo

E poi gli ultimi dieci minuti ci hanno restituito quel senso di avventura e ignoto, velati da un'ombra di malinconia e amarezza: perché è come se tutte queste grandi imprese che ci hanno mostrato siano state poi cancellate dalla storia (dai vincitori) che ha fatto dei pirati dei personaggi negativi o folcloristici, appiattendone le personalità, gli ideali, le motivazioni, e raggruppandoli tutti in un immaginario fantastico e/o farsesco, adatto appunto alla letteratura di intrattenimento.

In questo senso ho avvertito molto forte in quest'ultima stagione la presenza de "L'isola del tesoro" e ho capito davvero cosa intendessero gli autori, quando dichiaravano che il finale vi si sarebbe ricollegato in maniera naturale, e non solo per via dei personaggi o dei fatti raccontati (che nel tempo del libro sono oramai come fantasmi lontani, inafferrabili), ma proprio come esempio di questa mitizzazione/travisamento della figura del pirata, che è poi divenuta iconica (la gamba di legno, la caccia al tesoro, la macchia nera, la sostanziale bontà d'animo mascherata da cattiveria di alcuni, e l'irredimibile crudeltà di altri, ecc.) ed ha dominato qualsiasi altra rivisitazione successiva.

Non a caso hanno deciso di chiudere con l'immagine famosissima del Jolly Roger e con un Rackham che, inconsapevolmente, lo guarda senza tantissima convinzione, nonostante le sue parole sulla forza dell'arte (altro esempio di metascrittura notevole). Dovrà la sua fama (a torto o a ragione, se ne discute ancora oggi), proprio a quell'immagine iconica che è diventata l'immagine di riferimento del mondo piratesco, pur essendo stato a conti fatti un capitano alquanto scarso, con una brevissima carriera  :lol?:

E' questa la più grande sconfitta dei pirati (dei pirati che ci hanno raccontato qui): non tanto il loro sterminio fisico, quanto la distruzione degli ideali rivoluzionari che cercavano di affermare.

Black Sails a mio parere è riuscita a restituire, seppure sempre in maniera molto fantasiosa, un'immagine più realistica, forse a tratti un po' troppo romantica e moderna (sebbene gli autori sostengono di aver consultato esperti storici nel modellare i vari caratteri), ma sicuramente originale, forte, sfaccettata, che sarà difficile da dimenticare (grazie anche al fantastico lavoro del cast!)

Ps: non datemi corda che pure io potrei andare avanti per moltissime mareee (quando mai la ritroverò un'altra serie sui miei amati pirati :nu:)

flintnina

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Re: XXXVIII. Black Sails - S04E10 (Series Finale)
« Risposta #89 il: 7 April 2017, 17:05:20 »
you have go backkkkkkkkkkkkk  :XD: ingolfaci tutte e shooot all there  :pirurì:

quella più tradita è lei, quella non presa in considerazione nei piani di Silver che vuole solo uscir da quell'incubo

ma poi secondo voi quando l'ha deciso? durante la tavola rotonda a fine scorsa stagione? prima ancora? :scettico:

Secondo me quando quando dice a Flint it's over pensando Madi morta vuole mollare tutto, quando la riscopre viva decide che a finire la guerra sarà lui, sapeva delle piantagioni e via a far lavorare il cervellino subdolo  :asd:

@@ voi 2 e i complotti segreti alle spalle degli altri utenti che poi out of the blue si ritrovano in una prigione d'ignoranza (oscura  :XD:) a coltivar patate  :wall: :XD: :XD:

 :XD:
Non guardare me  :D  io basta che vi leggo   :claire:
«What does a colonial power do when the men whose toil powers it lay down their shovels, take up swords and say 'No more'?»