Gran finale in crescendo per una serie quasi inattaccabile da qualsivoglia critica.
Mi sono spanciato dalle risate coi battibecchi isterici di Pete e Myka assediati dalla sabbia.
E un leggero velo lucido mi ha appannato gli occhi durante la lettura della lettera alla fine. E io non sono affatto una ragazzina.
Non ho alcun timore che Myka non torni, ma sarà bello scoprire con che tempi e modi.
In conclusione, stagione ben oltre la sufficienza.
E ciò mi fa perdonare alla produzione il fatto che Parigi era tutto... fuor che Parigi !
La presunta strada "parigina" dove Myka e Pete chiedono informazioni si trova probabilmente a Boston (a Parigi gli edifici in mattoni "tipici del New England" non si trovano facilmente) e non bastano due ombrelloni griffati Chez Samuel (?!?) e una sfilza di quadri sul cavalletto "stile Montmartre". Per non parlare delle Vespe parcheggiate.
La scena di H.G. che sequestra l'avvocato è fatta un pelino meglio (hanno usato probabilmente una diapositivona di Place Vendome sullo sfondo) ma a Parigi le targhe delle vie non sono certo appese "ad altezza bacino" e, soprattutto, Rue de Montessuy non esiste. Nè vicino nè lontano da Place Vendome.
Scusate lo sfogo pignolo alla Furio di Carlo Verdone, ma quando mi toccano la Ville Lumière mi si drizzano le antenne.
E in ogni caso, in confronto alla "Roma" che volevano spacciarci in Persons Unknown... beh, c'è da baciarsi i gomiti !