è vero che la frustrazione uccide la motivazione. però quindi, dobbiamo castrare ogni tentativo di diventare prof. da parte di chiunque? Io ho avuto della gente veramente incompetente e soprattutto str*nza a rovinarmi l'esistenza scolastica per anni, ma credo che ci siano anche brave persone/insegnanti, magari in lista da secoli e bistrattati ma... dovrebbero mollare? no ditemelo che i miei figli li manderò a scuola su plutone. bisogna partire preparati a cosa si va incontro, questo sì.
Senti, il discorso è complesso.
Da un lato chi c'è dentro da tanto tempo è indubbiamente stanco e non ha più la grinta e la voglia di tenersi al passo con i tempi. Chi è fuori, non può entrare finchè chi sta dentro non fa posto o si creano nuovi posti (e dato che siamo un paese a crescita demografica negativa la cosa non aiuta di certo)
Quindi, chi avrebbe la freschezza per fare meglio e la voglia di farlo non può perchè viene tenuto a fare supplenze dove, notoriamente, se va bene non ti mettono i piedi in testa e quando prendi un incarico per un anno festeggi per due, mentre chi c'è dentro è ormai incompetente/vecchio/sfavato/carogna e vive male il rapporto con i suoi studenti.
La verità è che si dovrebbero poter giudicare i professori e il loro stipendio/posto di lavoro essere soggetto al mantenimento di una valutazione minima. E sarebbe anche bello che in questa valutazione potessero partecipare anche le componenti studentesche, ma ovviamente questo non è possibile nel meno flessibile mercato del lavoro (quello statale) della nazione con il meno flessibile contratto di lavoro...
Il problema non so quanto sia sentito nelle scuole private, ma credo in misura minore. Ma siccome non le conosco non mi esprimo.
Post unito: 10 maggio 2012, 17:12:41
immagino.. comunque nessuno ti obbliga a fare l'insegnante, se non vuoi.. poi è chiaro, con ragazzi-ragazzini si ha a che fare
quindi l'atteggiamento poco educato, cafone o quel che vuoi purtroppo c'è. però non credo che fare l'insegnante sia un lavoro così pessimo
Infatti, ho detto I was, non I am

Il problema comunque non sono tanto i ragazzini, quanto i loro genitori...
Ai miei tempi (ok, sarò

ma quando ci vuole ci vuole) se facevo una cappella in classe la maestra/prof chiamava mio padre il quale mi mollava lì per lì un ceffone di quelli che ti ricordi per anni a venire...
Oggi se un insegnante richiama un ragazzo/a rischia di essere denunciato dai genitori del "caro angioletto"

Il difficile è rimanere autorevole senza diventare autoritario, soprattutto se hai a che fare con adolescenti.
Per questo sarebbe bello insegnare alle materne o alle elementari, almeno i piedi in testa non te li mettono
