La sentenza: Robert Kirkman parla dell'episodioDopo il finale sconvolgente dell’episodio di The Walking Dead della scorsa settimana, che ha visto un Dale (Jeffrey DeMunn) sempre più solo soccombere alla ferocia di uno zombie, nessuno se la sarebbe presa con gli autori della serie di AMC se questa settimana i pochi sopravvissuti rimasti si fossero concessi un po’ di riposo alla fattoria di Herschel. In realtà, nella prima metà dell’episodio La sentenza, le cose sembravano procedere esattamente in questo modo. Poi, The Walking Dead ha premuto nuovamente sul pedale dell’acceleratore, con un pizzico di crudeltà in più, uccidendo (forse prematuramente) il personaggio interpretato da Jon Bernthal, Shane. Due volte, contando anche quella in cui l’uomo è “rinato” come zombie e Carl lo ha freddato con la sua nuova pistola, salvando la pelle al padre. Entertainment Weekly ha incontrato il produttore esecutivo (e autore del fumetto che ha ispirato la serie) Robert Kirkman per una chiacchierata sull’episodio. Un’intervista durante la quale si è parlato, tra le altre cose, del motivo per il quale Shane ha avuto la fortuna di vivere più a lungo rispetto al suo alter ego fumettistico.
Un’altra puntata, un’altra morte importante. A questo ritmo, avrete attori a sufficienza per circa altri 8 episodi, poi suppongo vi limiterete a filmare gli zombie mentre si grugniscono a vicenda.
Non anticipare troppo! [Ride]
Shane, come molti sanno, è uno dei primi personaggi a morire nella versione a fumetti di The Walking Dead. Quando avete cominciato a lavorare alla serie, avevate già in mente una fine analoga per lui?Più o meno. Sapevamo fin dal momento in cui abbiamo ingaggiato Jon Bernthal che Shane sarebbe eventualmente morto, e che avremmo seguito la trama del fumetto. Frank [Darabont] aveva intenzione di farlo al termine della prima stagione, prima di sapere che la stessa sarebbe durata sei episodi. Nel momento in cui la serie fu confermata per sei puntate, decidemmo di tenerci la morte di Shane per la seconda stagione. Ma il primo giorno in cui cominciò la produzione della seconda stagione, sapevamo che Shane avrebbe tirato le cuoia al termine di questo ciclo.
Dopo la morte di Dale la scorsa settimana, nessuno se la sarebbe presa se in questo episodio vi foste concessi una pausa per tirare una boccata d’aria. Perché avete deciso di raccontare una morte importante subito dopo un’altra?In realtà, c’era un’altra morte in questo episodio che all’ultimo minuto, dopo aver scritto la sceneggiatura, abbiamo deciso di tagliare. Quindi, ci sarebbero state tre morti importanti in due episodi, ma successivamente è stato deciso che era troppo. Credo che [lo showrunner] Glen Mazzara sia irremovibile sul confezionare una storia che si sviluppi attraverso più episodi, che sia interessante e passi da un’idea a un’altra molto rapidamente. Io invece faccio la parte del cattivo, quello che vuole rendere questo show il più sanguinolento possibile. Così facendo, ci sarebbero tre o quattro morti importanti in ogni episodio, come se nulla fosse. Fortunatamente, prevalgono le menti più lucide. Gli altri sceneggiatori non fanno che ripetere, “Ragazzi! Ragazzi! Che cosa stiamo facendo?”. Quindi, tendiamo a trattenerci un po’.
Negli ultimi episodi, Rick ha insistito sul fatto che Shane stesse migliorando, nonostante le prove evidenti che lui in realtà stesse andando fuori di testa. Pensi che nel suo animo fosse cosciente che una resa dei conti in qualche modo era inevitabile?E’ importante far notare che Shane era il suo migliore amico. Quindi, non era importante saperlo, lui non voleva ammettere a se stesso di averlo capito. E’ stato così fino a quando non lo ha portato nei boschi, costringendolo a ucciderlo. E’ stato in quel momento che ha realizzato “Wow, quest’uomo non è più la persona che conoscevo”.
I sopravvissuti non avevano ancora capito che ognuno diventa zombie una volta morto, a prescindere che sia stato morso o meno?Beh, questo è il loro percorso. L’episodio ci mostra come lo scoprono. Loro, naturalmente, non si sono trovati in una situazione che li avrebbe aiutati a capirlo. E’ qualcosa che realizzano in questo momento. Quindi: no!
Sia Shane che Rick hanno detto a Carl che la morte di Dale non è stata colpa sua, esattamente ciò che ogni adulto responsabile avrebbe fatto. Ma la morte di Dale è stata totalmente colpa di Carl, giusto?[Ride] Sì, lo è stata. E questo è qualcosa con cui sicuramente avranno ancora a che fare. E’ stato un modo per mostrare come Carl stia crescendo velocemente, e la sua responsabilità nella morte di Dale sarà una parte importante in questo processo. Lui ha avuto il coraggio di sparare a Shane - qualcuno che amava - quando l’ha visto avvicinarsi a Rick come uno zombie, qualcosa che non sarebbe riuscito a fare se non avesse causato la morte di Dale nell’episodio precedente. Quindi, ci sono cose come questa che stanno per accadere e sicuramente sarà la grande questione che Carl affronterà nel corso della prossima stagione. Supponendo che non muoia.
Cos’erano tutti quegli zombie che uscivano dal basco alla fine dell’episodio? Che cosa sta per accadere?Un gruppo molto grande di zombie si aggira nel bosco, qualcosa come gli zombie che abbiamo visto sulla tangenziale nel primo episodio, semplicemente una grande mandria. Ciò che stavano facendo in quel bosco, come ci sono arrivati e dove andranno ora è qualcosa di cui ci occuperemo.
Ci sono state alcune scene alla fattoria molto belle in questo episodio. Per caso, stanno cercando di venderla? E’ stato come, “Certo, potete girare finché ci aiuterete a togliere questa fattoria dal mercato”?Se la venderanno, dopo i soldi che abbiamo sborsato per usarla, sarebbe ridicolo. Ma li renderebbe anche molto ricchi.
La serie ci ha mostrato occasionalmente dei flashback. E’ possibile che ci si possa imbattere in Dale e/o Shane ancora una volta?Probabilmente. Non c’è niente di pianificato. Ma adoriamo Jeffrey DeMunn e adoriamo Jon Bernthal e sfortunatamente la storia ha voluto che uscissero dallo show. Ma ci mancano entrambi e l’occasione per capire se ci sarà un modo per lavorare di nuovo con loro in qualcosa come un flashback non mancherà. Stessa cosa per Emma Bell [interprete di Amy nella prima stagione] e tutti gli attori che abbiamo perso nello show. E’ sempre bello far tornare le persone per fare qualcosa di divertente.
Uno dei miei momenti preferiti è stato quando Norman Reedus ha detto “Vado a pisciare”. Penso che nessuno in una serie tv o in un film abbia mai detto di dover urinare rendendolo un momento importante della trama, tranne Jason Voorhees quando uccise qualcuno mentre si stavano liberando, che io sappia.
Sai com’è, Daryl Dixon affascina anche quando non fa nulla.
fonte comingsoon.it
Articolo di Emanuele Manta
