Puntata sorprendente. La più teorica,politica, etica e morale.
Una accurata,anche se non sempre incisiva, riflessione sul valore dell'essere umano.
Persino Rick,il peggiore di tutti,forse secondo solo alla moglie,assume una valenza simbolica umana. Dale diventa ,infatti, la vittima sacrificale della sua stessa fede,ideologia, proprio per essersi così fortemente battuto contro la sua stessa natura,che alla fine,inconsciamente e non, è quella di ogni essere umano. E Carl perde la sua innocenza tentando di farsi accettare da un mondo adulto che lo ritiene incapace di comprendere il mondo,le situazioni gli eventi che andranno a coinvolgerlo, finendo con il creare qualcosa di ancora più grande,spaventoso e minaccioso di quello da cui gli adulti volevano proteggerlo. Rimangono comunque,seppur sopite dalla linea di trama della puntata, le solite piccole stonature dei personaggi,dei dialoghi e delle situazioni. I piccoli moralismi,i piccoli e inutili autoritarismi di Rick nei confronti di Carl.
Ma godiamoci, comunque, un finale che promette davvero bene
