Analisi dell'episodio S02E11 - Judge, Jury, Executioner.
Carl è ormai nella fase adoscenziale. Non è più il bambino che giocava a scacchi con Sophia e faceva i compiti nella prateria. Ha visto la morte in faccia quando Sophia è rinata walker dal fienile, ha capito che la speranza e i sentimenti sono un lusso mortale dopo che Beth stava per essere sbranata dalla sua stessa madre. Sa che ormai sta crescendo in un mondo devastato e privo di qualsiasi regola e moralità. Sa che i suoi genitori sono confusi, spaventati, indecisi e compiono scelte discutibili anche quando pensano di essere nel giusto e pertanto vuole dare il suo contributo. Ha capito che l'imbarbarimento e il cinismo fanno la differenza tra la vita e la morte: dice a Carol che il mondo dei sogni è finito e che avrebbe sparato a Sophia come ha fatto suo padre Rick. Sta diventando un cinico bastardo a metà via tra Shane e Daryl. Cerca di mostrare a se stesso e agli altri che non è più un bambino ed è in grado di cavarsela da solo, ecco perché prima entra nella stalla dove tengono prigioniero Randall (disobbedienza ai genitori, tipicamente adolescenziale) e in seguito ruba la pistola di Daryl (si sente già grande e vuole dimostrarlo) e se ne va alla palude. Alla palude mostra comunque di essere ancora un bambino: prende a sassate un walker, gli si avvicina con la tipica spavalderia adolescenziale e scappa come una lepre quando capisce che quella è la realtà e non un gioco. Come ogni ragazzino che fa una stronzata, non dice niente a nessuno e nessuno gli chiede perché avesse i vestiti infangati, a dimostrazione del fatto "Non possiamo starti sempre dietro e ora devi cominciare a cavartela da solo".
Rick. L'omicidio è l'ultima azione che vorrebbe compiere, ma sa che non può evitarlo. Randall conosce la strada per arrivare alla fattoria, conosce la famiglia Greene anche se a malapena, e ha dimostrato di essere inaffidabile quando ha sparato a Rick, Hershel e Glenn da un tetto giù in paese. Non vuole vestire i panni del despota e per questo chiede il parere di tutto il gruppo su una decisione troppo importante. Quando ormai è stato deciso di ammazzare Randall, Rick si ferma perché non vuole ucciderlo davanti suo figlio che l'ha seguito e gli dice di sparargli senza troppi indugi, segno che il bambino sta diventando ciò che nessun genitore vorrebbe mai diventasse.
Dale. È la voce della coscienza, il grillo parlante delle favole. È perfettamente consapevole che il mondo è stato distrutto da un'apocalisse che ha spazzato via quasi l'intera umanità e che i pochi sopravvissuti hanno abdicato a qualsiasi regola morale. Sa che però le persone devono conservare la propria umanità e le regole morali del mondo precedente, perché altrimenti ciò che resta è la mostruosità dei vivi contro quella dei walker e quindi che senso avrebbe ricostruire un mondo dove la gente si uccide senza appello perché nessuno vuole prendersi la briga di risolvere un problema maledettamente complicato? La sua uscita di scena segna davvero la fine di tutto ciò che di umano era rimasto nel mondo.
Carol. Il suo atteggiamento pilatesco denota l'apatia e l'abbandono nei confronti della vita. Ha perso Sophia, sua figlia, l'unica cosa che l'era rimasta e che le dava la forza di svegliarsi ogni mattina e cercare di andare avanti per salvare quel poco che aveva e ricostruire il mondo. È sempre stata una persona debole, incapace di ribellarsi al marito violento, incapace di proteggere adeguatamente la figlia e incapace di prendere decisioni importanti. Si trascina nella quotidianità perché non ha il coraggio di affrontare la vita.
Shane. È l'unico che si è adattato al nuovo mondo, sa che non c'è tempo per perdersi in discussioni e ripensamenti e agisce d'impulso. Gli altri vedono in lui una testa calda. Comunica le sue intenzioni nel modo sbagliato e nessuno gli dà retta; questo lo conduce ad essere un outsider frustrato che sbrocca soprattutto quando il suo amico fraterno Rick torna sui suoi passi o prende decisioni da "buon padre di famiglia" in un mondo dove non si va troppo per il sottile ad ammazzare la gente.
Andrea. Sa che Randall deve morire, ma sa anche che bisogna concedergli una seconda possibilità e valutare le altre opzioni, come è stato fatto con lei durante il proprio tentativo di suicidio e quello di Beth. Dà ragione a Shane quando capisce che Randall è una potenziale minaccia, ma ascolta anche Dale quando parla di umanità e di scelte.
Glenn. Nonostante la sua giovane età, gli altri vedono in lui un punto di riferimento. Confessa alla fidanzata Maggie di aver agito egoisticamente cercando di mettersi in salvo durante la sparatoria, espia la sua colpa, e questo fa di lui un uomo in grado di assumersi la propria responsabilità e agire per il bene del altri.
Hershel. Sa che le sue azioni per proteggere la famiglia hanno avuto conseguenze gravi e indesiderate. Sa che è vecchio ed è giunto il momento di farsi da parte, ecco perché lascia che siano gli altri a prendere una decisione così importante sulla sorte di Randall.
Daryl. È essenzialmente una persona di cuore, ma nella sua vita ha conosciuto solo la durezza e l'abbandono e pertanto si esprime da persona rozza e incapace di esprimere sentimenti. Tortura Randall nel tentativo di fargli dire tutto quello sa e quando gli rivela che ha assistito a uno stupro di gruppo senza reagire, capisce che non potrà mai essere una risorsa o un alleato.
Randall. Un ragazzo che cerca di salvarsi. Confessa a Daryl di aver vissuto in mezzo agli stupratori di gruppo e che non ha avuto reazioni al riguardo. Il nuovo mondo l'ha trasformato in un cinico privo di empatia che cerca solo di sopravvivere e lo dimostra quando dice a Carl di liberarlo così potrà portarlo dal suo gruppo e vivere entrambi al sicuro, segno che vuole tornare da quelli che lo hanno abbandonato a morire in città e che vede il gruppo di Rick come un branco di gente inconcludente e impacciata.
Tutto questo per dire, tra le altre cose, che la fattoria in questo scenario è lo sfondo tra la fine di un mondo a cui tutti volevano ostinatamente aggrapparsi e la consapevolezza ormai ineluttabile che bisogna sporcarsi la coscienza se si vuole continuare a sopravvivere.