Complice influenza improvvisa mi sono barricato in casa con la second season di "The Walking Dead". E mi son visto i primi 7 episodi, praticamente di fila. Sono assolutamente soddisfatto. E non solo per il mid-season finale (Sophia

), ma per la coralità della storia. Sono sicuro che, vedendone 40minuti alla settimana, la rabbia e l'insofferenza possono arrivare alle stelle: ritmo non eccelso, alcuni momenti da "vecchia fattoria", pochi zombies (o "erranti"). Ma di fila regge, eccome. E non si ha il tempo per valutare, a freddo, gli oggettivi difetti di ogni singolo episodio. Si prende il totale, si abbandona il particolare. E si gode. Forse è questo il modo migliore per apprezzare una serie così: del resto è il terzo giorno che dedico a "The Walking Dead" (2 per la prima stagione, una per la seconda).
Dopo una prima season strepitosa, con premesse davvero apocalittiche, è evidente il cambio di stile della seconda. Tutto molto più sotterraneo, dinamiche tra personaggi molto più complesse, anche a scapito dell'azione.
Ma questo strano ibrido - un po' "Casa nella prateria", un po' "The Village" e un po' il meglio di The Walking Dead prima maniera - lo trovo decisamente interessante.
Rick è sempre la coscienza del gruppo, la razionalità dell'essere umano, lo specchio dello spettatore. Anche se è troppo idealista, io continuo a sostenere la sua filosofia
Shane è lo stronzo per eccellenza, della serie "non apprezzo i metodi ma i risultati"
Lori un po' inferiore in questa seconda season. La preferivo super donna con dubbi lancinanti di coscienza delle prime puntate
Glenn non ricordo casi simili di personaggi asiatici di seconda fascia che vanno a segno con una caucasica. Ovviamente esagero ma comunque molto
Dale il saggio del gruppo, mette equilibrio in ogni situazione un attimo prima di diventare scontato. Ottimo personaggio
Daryl il loser che si riabilita. Linfa vitale per la serie ad ogni apparizione
Andrea donna amazzone molto complessa e vitale. Energia pura ad ogni inquadratura
Carl e il cervo. bellissimo momento, il resto è routine
T-Dog fa massa. e basta
Hershel coerente e disperato, è il simbolo dell'America che non vuole cambiare, del mondo che non sa aprire gli occhi sul futuro. Anche per questo Rick non va in conflitto con lui (del resto la sua indole è sempre quella del confronto), ma cerca di capirne le ragioni
Per ora la season merita un
8 pieno.
E ora sotto con le altre. Mai influenza è stata più gradita
.gif)