Ammetto che in questa puntata mi sono annoiata meno che nelle altre. Sospetto che la cosa abbia a che fare con l'assenza di Giulia Farnese, le cui trame sono "Combattiamo la povertà e la corruzione trolololol" e "trombiamo con Jeremy Irons".
Detto questo, l'assedio a Forlì è una cagata micidiale, e imho Juan che fallisce nel battere Caterina Sforza apre le porte a Cesare che invece ci riesce (per mostrare quanto è più figo e militarmente sagace del fratellino e blablabla).
Cmq esattamente come si aspettavano che prendesse Forlì? Non sono un militare, ma se quelli sono asserragliati dentro con i cannoni e tu i cannoni non ce li hai, prendere un ostaggio e portare il gioco su un terreno diverso non mi sembra stupido. Infame? Certo. Scorretto? Ovviamente. Sensato? Porca miseria,
sì.
Poi vabbè, siccome parliamo di Juan alla fine gli fanno fare la porcata di scappare lasciando le sue truppe a farsi massacrare da Ludovico Sforza, perchè
sia mai che possa rimaner simpatico a qualcuno.
Cmq è stato molto figo quando ha regalato a Lucrezia la pantera, della serie "spero che si mangi te e quel bambino del cavolo"

Notevole anche Caterina Sforza, che è riuscita a lasciare al suo destino suo figlio senza sembrare una madre snaturata.
Non capisco la trama di Lucrezia: sembra sia costruita per farci vedere come la ragazza sia profonda cercando un'intesa col futuro marito, e non solo il vantaggio politico/economico... peccato che per quello che ne sappiamo Calvino potrebbe essere una persona intelligente ed interessante, e che lei si sia buttata su Raffaello perchè è biondo, con gli occhi azzurri e le sopracciglia depilate. E la sua
profondità si basa sull'aver detto, essenzialmente, "Sono un fancazzista".
Cmq hanno nominato Alfonso quindi immagino che i genovesi siano qui per allungare il brodo. Voglio dire, c'è un ritmo così sostenuto che escamotage per rallentare sono proprio necessari.
A Firenze intanto si arriva al falò delle vanità, dove viene bruciato anche un Botticelli (che suppongo poi lo dipingerà di nuovo). Machiavelli lo ricorderò per il gufo impagliato più improbabile di sempre, e momento epocale l'espressione "wtf?" di Savonarola quando si trova di fronte Micheletto, l'uomo più mimetico del mondo.