Appena finita di guardare e non so nemmeno da che parte cominciare a commentare.
Non so se iniziare dalle cose inquientanti o da quelle divertenti.
Come viene, viene.
Non mi sono inquietata così tanto dai tempi di
"Bloody Mary" e
"Long Distance Call".
Seriamente, qualunque cosa assomigli anche solo
vagamente a Samara di
"The Ring" è capace di farmi avere gli incubi per almeno una settimana.
Adoro Garth.
È così imbranato e quasi infantile da risultare tenero.
Gli unici momenti in cui ho riso in questa puntata sono stati quando c'era lui.
Ah, e anche il fatto che il figlio illegittimo si sia preoccupato di chiedere solo se Baxter era davvero suo padre e non si sia minimamente preoccupato della tizia giapponese che doveva farlo fuori.
Ma va bene così.

E lo sapevo, lo sapevo che era Bobby che li stava aiutando!
E a fine puntata quasi mi sono illusa che Dean l'avesse visto e invece niente.
E Dean e Sam continuano a non vedere che i segni ci sono tutti e diamine, persino Garth ci è arrivato!
Però i fantasmi di solito si fanno riconoscere, mandano un segno o qualcosa.
Invece sembrava quasi che Bobby, al di là dei piccoli aiuti che dà a i ragazzi, non sia in grado di fare altro.
Non ho ancora superato e accettato il fatto che sia morto.
Non lo potrò mai fare.

E la telefonata di aggiornamento su Cass tra Meg e Dean, ne vogliamo parlare?
