Questa serie è una di quelle in cui il gruppo creativo fa la differenza. Abbiamo un produttore Aaron Korsh in gamba, forgiato su serie d'intrattenimento leggero ma intelligente. Uno degli sceneggiatori, Ethan Droghin, sceneggiatore delle migliori puntate di Lie to me e un altro, altrettanto bravo, Sean Jabloncki, capace di essere a proprio agio in un legal procedurale come in un carcerario, OZ, o un drammatico/fashion come Nip/Tuck.
I dialoghi taglienti e le straordinarie battute flash, mai sopra le righe, sono il frutto di una lunga e preparata scuola ebraica di dialoghisti, insuperabile nel genere legale.
Davvero notevole anche la scelta azzeccatissima del protagonista che certamente verrà prelevato di forza per il grande schermo.