Con 'sto caldo bestia di questi giorni come si fa a dormire di notte?! E così stanotte mi son visto tutti e 5 gli episodi di questa mini-serie britannica e ho persino deciso di venirli a commentare.
Prima di tutto, grazie mille ai traduttori che hanno fatto questo bel lavoro. Dopo di che...
Capisco le opinioni espresse negli altri commenti.
Personalmente mi è piaciuta molto, anche se sono d'accordo con chi dice che non è nulla di speciale, eppure ogni singolo episodio mi ha subito intrigato per la trama molto asciutta e per la descrizione introspettiva di ciascun personaggio, con quelle riprese in primissimo piano che non ti lasciano sfuggire nemmeno una minima espressione sul viso degli attori.
Quindi, sequenza dopo sequenza, si inizia a capire lo sviluppo delle situazioni in cui i protagonisti si vanno a infilare, volenti o nolenti, ed è lì che scatta la curiosità del "Vediamo cosa faranno, come andrà a finire?".
Perchè diciamocelo onestamente... in qualche modo ciascuno di noi - almeno coloro che hanno già un po' di acqua passata sotto ai ponti - si è ritrovato più o meno in una delle situazioni bestiali che i vari episodi della mini-serie ci fanno vedere, sia dal punto di vista maschile, sia da quello femminile, e viene più che spontaneo identificarsi nei personaggi e voler sapere come loro risolveranno la situazione, o problema - a seconda di come lo si preferisca considerare.
E' una curiosità naturale, del tutto umana, per uno dei più grandi e misteriosi argomenti che ogni essere umano prima o poi si trova a vivere e vorrebbe finalmente capire, decifrare, rendere semplice e poter vivere serenamente: l'amore.
Gli episodi scorrono bene, le storie narrate non vanno troppo in profondità e credo che sia stata una scelta voluta dall'autore, che è anche il regista di tutti e 5 gli episodi. Li ha ambientati tra l'altro nella sua città natale, per cui non escludo che ci possa essere anche qualche altro richiamo autobiografico, ma quelli son tutti affari suoi e del suo narcisismo.
Quello che mi ha incuriosito e che mi è piaciuto è il voler vedere il sentimento amoroso, e le scelte che ci porta a fare, in molte delle sue sfaccettature e riuscire ad inquadrarlo in diversi contesti, che vanno dal personale al familiare, e riuscendo a mostrare il percorso decisionale che ogni protagonista si trova ad affrontare con le sue difficoltà, indecisioni, scrupoli, tentazioni, responsabilità ed i suoi epiloghi, che a volte sono anche imprevedibili.
Il titolo della serie è una vero specchietto per le allodole, ti attira perchè chi non vorrebbe capire cos'è o com'è il vero amore?
Alla fine della visione mini-serie penso che l'autore voglia dirci che il vero amore non ha una connotazione universale, ma resta circoscritto nella sfera personale di ciascuno di noi e solo in questa trova il suo significato più adatto a ciò che la vita ci ha dato da vivere o che ci siamo scelti di vivere.
Ed è proprio questo che rende piacevole e interessante la visione degli episodi.
Alla fin fine si tratta sempre di storie d'amore, quelle che da bambini ci raccontavano a letto per farci addormentare, quelle che cresciuti, abbiamo bisogno di raccontare a chi ci sta vicino o ci sentiamo raccontare da chi conosciamo.
Le storie d'amore sono sempre intriganti, ancor di più se girate molto bene, con una gran bella fotografia e un'ottima selezione musicale che le accompagna, e perchè no? Che non durano più di mezz'ora.
L'ho trovato dell'ottimo e semplicissimo intrattenimento, ben fatto.
Nota divertente: la miglior battuta sul paesaggio della cittadina di mare, secondo me, la fa Adrian, il protagonista dell'ultimo episodio.
Chiedo scusa ai lettori del forum per la lunghezza del commento, quando hanno distribuito il dono della sintesi ho cambiato fila per andare a intortare una bellissima donna in fondo ad una altra fila, quella per la distribuzione del "Come tirare schiaffi in faccia a quello dietro di te".
E adesso via, al lavoro. Buona giornata a tutti.