Prima cosa: ho cercato “squab” su Google Immagini e non capivo perché mi comparissero solo foto di pulcini. Poi ho realizzato.

Seconda cosa: il caso non era telefonato, era scritto ad insegna luminosa sulla Cordigliera visibile da Alpha Centauri. Appena hanno inquadrato l’insignificante ometto che osava respirare la stessa aria di Mister The List è stato chiaro. O lui o la versione avvizzita di Christina Hendricks OVVIAMENTE innamorata del Dio. Dio che puzzava di dentifricio e untuosità assortite attraverso lo schermo ma vabbè, questo passa il sexsymbolismo mainstream.
Ma ti pare che uno che paga per assumere un sicario lo fa dal proprio PC? Seriously?
Terza e unica cosa che conta: so di avere rimproverato a Richardone di avere data Kate un po’ per scontata negli episodi Alexis, ma aveva anche altre cosette a cui pensare….
Io sono Team Castle a questo giro. NON ESISTE che per una sciocchezza come una temporanea mandata in bianco –quando sai perfettamente che è un ragazzino di 40 anni che ama giocare in tutte le sue forme- si scatena l’inferno da Carrie Bradshaw nei suoi momenti di peggior contorsionismo sulla sedia a dondolo che purtroppo non cadeva mai. NON ESISTE. In un anno lui si distrae 30 secondi e tu ti senti in diritto non solo di farti abbindolare dal primo supermiliardario che passa –che per la cronaca NON è proprio come era Castle, quello che la prendeva in giro “Poi ti spiego cosa è il sesso”- e di farti baciare perché lei
si è fatta baciare, ma anche di raccontare cose personali compreso il dramma della tua vita e il tuo rapporto di coppia –che non riguarda solo te- ad un emerito sconosciuto? Così come niente fosse dopo che A NOI hai fatto due palle così per 5 anni!
A me ha lasciato la pessima sensazione che se si fosse trovata Mister Lista accanto 5 anni prima in fondo non avrebbe fatto troppa differenza. È OVVIO che non è così, ma la sensazione è stata quella. E non è una bella sensazione pensando che la serie è incentrata su IL rapporto.
Castle ha due matrimoni alle spalle, e forse anche se non teorizza come un sondaggio di Vanity Fair conosce la regola del sufflè piuttosto bene ormai, meglio di molte donne. Ha 40 anni, non può “oh mioddio sto insieme a Beckett” ogni minuto. Sa che non si può essere sulla stessa pagina ogni secondo di tutta l’esistenza e accetta la cosa.
E forse sa che è meglio una omelette come si deve piuttosto che un sufflè che COMUNQUE si sgonfia per tutti in questo mondo, non importa quanto amore può esserci. A me l’episodio ha dato l’impressione che Rick sia quello che entrato maggiormente nella quotidianità e quindi nella realtà del rapporto. Anche l’atteggiamento verso la faccenda Vaughn è stato misurato –nella misura di Castle chiaramente.
Se Kate ha delle insicurezze queste NON dipendono da Castle, perché non è così per nessuno, mai. Non sa quanto è remarkable ma vuole attenzione totale. Sono due facce della stessa medaglia. Ma non è qualcosa che il suo uomo può sistemare al posto suo. Quindi prima di chiedersi dove stanno andando –che significa? Non sa già che lui la ama? Cosa deve fare, stilare un programma specifico? Tot caffè al giorno, tot sesso a settimana?- dovrebbe chiedersi dove sta andando lei. Si è messa con un uomo che nella vita ha già realizzato desideri importanti –primo in assoluto, la paternità, che è ciò che lo definisce- ma lui non ha nessuna colpa di questo.