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Post - mista81

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Avevo espresso qualche scetticismo su questa serie ma devo ammettere che questo finale mi ha definitivamente convinto.
La critica americana aveva preso molto di mira The Newsroom per il suo profilo "predicatorio" e in questa puntata Sorkin si è preso la sua rivincita, attraverso la critica a Will nell'articolo del New York Magazine ha sostanzialmente fatto fessi i critici della serie mettendo in bocca all'articolista le stesse critiche che sapeva che la sua serie avrebbe ricevuto. Tra l'altro tutto fatto in anticipo dato che la prima stagione era stata interamente prodotta prima della trasmissione del pilot.

Resta il problema delle parti romantiche, come molti hanno fatto notare, la dichiarazione di Sloan veramente un twist inutile...ma  ho gradito l'umorismo dei riferimenti a Satc, con la critica all'irrealismo di Satc che precede una scena da commedia romantica

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The Newsroom / Re: [COMMENTI] The Newsroom - 1x05 - Amen
« il: 25 luglio 2012, 21:40:51 »
Io sono sempre più incerta su come giudicare questa serie.
I momenti retorici, i discorsi pieni di idealismo dei personaggi, il  grande momento in cui qualcuno fa la cosa giusta sono le caratteristiche delle serie di Sorkin, se non piacciono quelle, non può piacere niente dei suoi lavori.
Personalmente a me sta benissimo che ci siano anche serie così. La tendenza generale è verso il cinismo, la cattiveria, il dipingere la realtà per quella che è, senza lieti fini consolatori, quindi un prodotto che si distingue va lodato anche solo per questo. Questo tipo di retorica in sè non mi infastidisce, anzi l'ho apprezzata in The West Wing e l'apprezzo anche in TN.
L'America (e quindi il  mondo) sarebbe un posto migliore se ci fossero politici come il presidente Bartlett e giornalisti come Will e in genere, persone che alla fine, fanno la cosa giusta. Si può solo ammirare chi ancora si ispira a "La Vita E' Meravigliosa" (qualcuno l'ha già detto, anche io ho pensato alla scena finale di questo film e non a quella di "Rudy" che non conosco)
Quindi per me il problema non è la retorica dei buoni sentimenti, questo è Sorkin, prendere o lasciare.
Il problema è tutto il resto.
E' proprio necessario, prima di arrivare a quei momenti pieni di emozione e commoventi (la scena finale, il discorso di Will, la tensione per la sorte del ragazzo egiziano) doversi sorbire sempre i siparietti tra Maggie e Jim?
La puntata scorsa lei non sopportava che lui uscisse con la sua amica, ora lo costringe a uscire con lei a San Valentino, pur sapendo che non prova niente per lei, quindi illudendola inutilmente, solo per stare tranquilla lei con Don? Maggie è entrata nella top ten dei personaggi da me più odiati della tv e mi sa che salirà presto al primo posto.
La scena in cui poi l'amica irrompe nello studio per fare la scenata, con Jim che si nasconde (e  lo scambio dei telefonini ) è stata incredibilmente stupida.
Come ho detto altre volte, non è la presenza delle storie d'amore che non mi piace (non ho niente contro le storie d'amore :jolly:) o il fatto che questi personaggi siano grandi nel loro lavoro ma con dei difetti come esseri umani e abbiano una vita privata incasinata, è che queste storie hanno tutti i clichè e  le banalità che non mi aspetto di trovare in  una serie della HBO.
Ci sono serie che adoro in tutto e che sono dei capolavori, altre che sono solo fatte bene e carine e so cosa aspettarmi, altre ancora che sono puro trash ma le guardo per divertirmi. Mi aspettavo di inserire TN nella prima categoria, dopo il pilot ne ero convinta, ma ogni puntata mi lascia sempre più perplessa. Non posso abbandonarla, i momenti alla Sorkin sono sempre momenti di grande televisione, da pelle d'oca e non voglio rinunciarvi, ma il resto...it's not HBO.
sono d'accordo, anch'io non aborro per partito preso il taglio idealista ed "eroico" della serie, l'ho detto nel mio primo commento in un altro topic. Al contrario, trovo che la tendenza ad eliminare ogni redeeming quality dai personaggi delle serie moderne di HBO, Showtime etc. stia diventando quasi un clichè, una specie di iperrealismo che fa il giro e diventa scarso realismo (questa impressione l'ho avuta distintamente nella serie Boss, passo e chiudo o.t.), quindi saluto con piacere questo tratto originale della serie. Solo che quando è troppo è troppo, ed in questa puntata è stato troppo.

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The Newsroom / Re: [COMMENTI] The Newsroom - 1x05 - Amen
« il: 25 luglio 2012, 18:35:04 »
Anche secondo me puntata in calo rispetto alla precedente.
Tutta la storyline sul regalo di san valentino con piazzata finale in ufficio con ennesimo personaggio affetto da isterismo (adesso non ditemi che è perchè quelli che lavorano nelle news sono isterici, questa lavora nella moda), l'ho trovata insulsa.
Il rush finale, di solito il pezzo forte delle puntate, azzoppato da un sovraccarico di miele decisamente indigesto.
La parte news come sempre la più riuscita e anche, perchè no, informativa.
Resta comunque un must di questa estate, anche se non è decisamente una serie che guardo in adorazione estatica...

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Questo è spesso citato come se fosse un errore..ma è la serie che è impostata cosi!! non piace? amen..questa è the newsroom  :sooRy:
Siccome è impostato così non si può criticare questa scelta dell'autore?
Il problema è che l'incontinenza verbale non è solo nei momenti concitati professionali, ma in qualsiasi momento della vita privata e non di tutti i personaggi.
Comunque a mio parere la scrittura è troppo logorroica e ridondante, rendendo i dialoghi poco digeribili e verosimili, soprattutto nelle parti drama, le peggio riuscite della serie (infatti, sinceramente, non provo nessuna empatia per le raffazzonate storie d'amore narrate).
Poi la serie ha molte altre qualità ed infatti continuerò a guardarla, ma come ho detto c'è una sacco di potenziale sprecato da una scrittura mediocre delle parti drama.

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La serie è buona, ma è un peccato perché sarebbe bastato davvero poco per renderla ottima.
Come qualcuno ha già detto le parti drama sono poco coinvolgenti, i sentimenti "spiegonati" anziché mostrati, recitazione spesso over the top, tutti sono affetti da incontinenza verbale.

Sul fronte news riuscitissimo il montaggio e il misto tra fiction e realtà.
Ottimo il climax della prima puntata che sfocia nella diretta e la narrazione spezzata della terza.
Un po' sottotono la seconda con Will che cambia da whore degli ascolti a paladino dell'informazione senza sufficiente ragione.

A volte trovo troppo sottolineati i temi morali ed etici e prolissi i dialoghi che li esprimono (vd. il pilot), ma mi rendo conto che può trattarsi di una scelta stilistica dell'autore. Non è che il sottinteso debba essere una regola, ogni tanto un po' di chiarezza nell'esprimere i valori ci può anche stare.

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Mad Men / Re: [commenti] Mad Men 5x11 -The Other Woman
« il: 29 maggio 2012, 17:08:17 »
Purtroppo non ho ancora avuto tempo di leggere il topic, ma al volo devo annunciare il parziale avveramento della mia profezia del 7 aprile che avevo messo nei commenti del terzo episodio:

"In ogni modo, ricordate questa profezia (perdonate il caps-lock).

QUEST'ANNO IL VERO ANTAGONISTA è PETE, CERCHERà DI FARE LE SCARPE A TUTTA L'AGENZIA PORTANDOSI VIA I CLIENTI E PEGGY, CHE ORMAI FA TUTTO IL LAVORO CREATIVO.
COSì IL VECCHIO LEONE DON DOVRà TORNARE A RUGGIRE!

Ho inferito questa profezia dai dialoghi di Pete sul treno, quando parla con il pendolare della costruzione della piscina a casa dicendosi fiducioso nell'arrivo del Natale (ovvero dei bonus), ma sappiamo che l'agenzia non ha soldi per bonus (vedi dialogo Harry/Roger sulle stanze), quindi a cosa deve questa fiducia se non a un malefico piano di dominio del mondo?!

Quanto a Peggy, l'arrivo del nuovo copy (che probabilmente farà faville conquistando tutti) le farà capire che in quanto donna ella, alla SCDP, sarà sempre una creativa di serie B. Ciò stimolerà la sua voglia di rivalsa e di autonomia portandola a seguire il progetto di Pete (del resto l'anno scorso si era assai presa bene quando analoga prospettiva le fu proposta da Duck, cfr. Suitcase S04e07, a.k.a. the best episode ever).

Sul fatto che Pete sia il vero antagonista c'è ancora da discutere (anche se la parte di magnaccia che ha assunto in questa puntata è tutto un dire...), probabilmente rimarrà in agenzia alla fine. Ma sul fatto che Peggy se ne sarebbe andata c'ho preso in pieno :riot:

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Mad Men / Re: [commenti] Mad Man 5x08 - Lady Lazarus
« il: 8 maggio 2012, 21:36:57 »
Un'altra buona puntata, con tre momenti che confermano che Mad Men non delude mai:
1) quando Peter è al telefono con Beth e Harry va a chiedergli cosa c'è pensando che lui abbia aperto la porta per chiamarlo, quel momento comico è stato un tocco da maestro!
2) scena della tromba dell'ascensore, un'allegoria certamente ovvia ma estremamente efficace di come si sente Don dopo l'abbandono di Megan
3) quando parte Tomorrow Never Knows, che montaggio ragazzi, veramente avvolgente e suggestivo, soprattutto la scena tra Beth e Pete ed il cuore disegnato e cancellato, 250.000 euro?? Worth every penny!!!

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Mad Men / Re: [Commenti] Mad Men 5x05 - Signal 30
« il: 18 aprile 2012, 12:26:59 »
Ancora un ottimo episodio, anche se non al livello (a mio parere) del precedente.
La ragnatela di simbologie e richiami che lega le scene e le storyline questa volta non sempre era di seta, ho ad esempio trovato un po' troppo didascalico il voice-over con Ken Cosgrove che spiega pedissequamente attraverso il suo nuovo racconto come si senta Pete (come se non l'avessimo capito), o il dialogo tra la prosituta e Pete usato per spiegare che non vuole nè una teen-ager nè una house-wife ma qualcuno che esalti il suo ego e lo faccia sentire un Re.

La tematica centrale può individuarsi nella contrapposizione tra l'essere e l'avere, nonchè nelle conseguenze (nefaste ed umilianti) di tentare di essere ciò che non si è. Il protagonista di un simile topos non poteva che essere Pete, forse il personaggio più odiato dai seguaci della serie. Devo ammettere che io personalmente non lo detesto particolarmente, lo ritengo un ragazzo viziato cresciuto senza affetti reali e che si fissa delle mete convenzionali ereditando i modelli dall'esterno.
In questa stagione vediamo le conseguenze nefaste di questo agire, Pete, sin dalla stagione uno, aveva preso come modello di riferimento (e poi figura paterna) Don ed adesso che sostanzialmente si trova nella sua stessa situazione "materiale" (posizione di punta al lavoro, mogliettina nei sobborghi) prova una tremenda insoddisfazione, e si rende conto che "avere" non è "essere".

Anche se Pete ha potere al lavoro, egli non è Don Draper e non ha il rispetto ed il carisma di quest'ultimo; anche se egli è ricco e vive una vita agiata, egli non è Don Draper e non può conquistare qualsiasi vagina che gli capiti a tiro; anche se ha una cassetta degli attrezzi, egli non è Don Draper e non sa aggiustare un lavandino (arrapando le presenti nel frattempo); anche se la sua famiglia ha comprato i parchi del Bronx dove vuole portare la teen-ager, egli non è il ragazzo "Handsome" (di nome e di fatto) che la seduce in un attimo.
In altre parole, nonostante tutto quello che ha, Pete è solo un "grimy little pimp" che le prende di santa ragione anche dall'impettito Lane Pryce, e che proprio per questo si trovare a confessare in lacrime al suo padre putativo di non avere nulla ("I have nothing").

La frustrazione di Pete è accresciuta dal fatto che, nonappena ha raggiunto lo status del suo modello Don, quest'ultimo ha rimischiato le carte: ora è risposato, fedele ed innamorato, senza figli al seguito, in un moderno appartamento di Manhattan, in una parola felice, cosa che il nostro Pete certo non è.

Il tema dell'impossibilità di essere ciò che non si è viene sviluppato anche nella storyline di Lane, che nonostante abbia un "amico" che può portare la prima "automobile" all'agenzia, non è decisamente un account-man (mi è piaciuta la scena di "preparazione" con Roger, che ci ha dimostrato come quest'ultimo sappia il fatto suo), e lievemente toccata dall'interazione Roger/Ken (Roger non può essere lo scrittore che Ken invece è, e per questo lo punisce).

***
Penso che l’evolversi della stagione ci mostrerà come anche Don, nonostante abbia Megan, non può essere l’uomo felice che vorrebbe. Penso anche che la frustrazione di Pete sfocerà nell’uccisione (metaforica e freudiana) del padre Don, secondo me (l'ho già detto)si stanno gettando le basi per l’assunzione da parte sua del ruolo di villain della stagione.

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Mad Men / Re: [Commenti] Mad Men 5x03 - Tea Leaves
« il: 11 aprile 2012, 10:21:22 »
Fat Betty rules :riot: :riot: :pirurì: :pirurì:
Pete Campbell must die :?$%&: :?$%&: :?$%&: :?$%&: :?$%&: :?$%&: :ninja: :ninja: :ninja: :ninja: :ninja: :ninja:
Ma nella scena in cui Pete annuncia a tutti che la compagnia area è tornata tra i loro clienti, perchè Sterling si incazza?? In realtà di chi era il cliente?? Di Peggy?? E perchè dice che non assumerà più nessuno,alludendo chiaramente al neo assunto Micheal Ginsberg,(personaggio mitico)?? :scettico: :scettico:

In quella scena Roger si incazza perchè Pete gli aveva fatto credere che il cliente sarebbe stato suo (di Roger), invece annuncia che è stato lui (Pete) a firmarlo e che Roger seguirà il day-to-day ma sarà comunque lui (Pete) a tenere d'occhio il tutto. Abbastanza umiliante direi!
In quel discorso annuncia anche che ha assunto un nuovo copywriter (Michael Ginsberg) per seguire il cliente.
Praticamente Pete ha fatto credere a Roger che il cliente sarebbe stato suo così Roger si è sbattuto per trovare un copy valido e alla fine Pete si è preso tutto il merito e ha chiuso il signing senza neppure coinvolgerlo: i ruoli rispetto alla prima stagione si sono definitivamente invertiti.

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Mad Men / Re:[commenti] Mad Men 5x04 - Mystery Date
« il: 10 aprile 2012, 11:39:19 »
Dopo un inizio in sordina Weiner e soci mi hanno stupito con una puntata tra le più riuscite della serie.
Una di quelle puntate in cui la TV diventa arte, che potrebbe funzionare anche da sola tanto è ben costruita e sapientemente tematizzata, come The Suitcase, sempre in Mad Men o gli episodi Pine Barrens e Meadowlands dei Soprano (imho unico show che può reggere il paragone con Mad Men sul piano artistico).
Ci si sente avvolti da una ragnatela di seta, che partendo da un evento storico reale (il massacro delle infermiere di Speck), si snoda nelle varie storyline legandole tra di loro con fili talora spessi (vd. Sally che sconvolta dalla notizia di cronaca scopre il lato oscuro della sessualità e gli psicofarmaci) talora impercettibili (vd. Joan, che nel mollare Greg fa silente riferimento allo stupro subito anni e stagioni prima). Nella notte i personaggi sono costretti ad affrontarere i propri lati oscuri: Peggy, interagendo con Michael e Dawn, è messa di fronte al suo cinismo e alla sua incapacità di affrancarsi dai larvati pregiudizi di donna bianca, nonostante ci provi così intensamente; Don combatte fisicamente con i suoi demoni erotomani sopprimendoli letteralmente in un sogno che appare reale tanto allo spettatore quanto al protagonista, che al risveglio dovrà controllare sotto il letto prima di convincersi di non aver ucciso davvero Andrea (una ancora conturbante Madchen Amid, già Shelly di Twin Peaks).
I fili che legano le scene non si esauriscono certo qua: Michael Ginsberg conquista i clienti con una rivisitazione sinistra della favola di Cenerentola e della iconica perdita della scarpetta, immagine che poi farà capolino al culmine violento del sogno di Don; il cadavere di Andrea viene nascosto sotto il letto, come la sopravvissuta al massacro di Speck e come Sally; Stan indossa una calza per travisare il volto, come un assalitore, Pauline racconta a Sally della violenza gratuita del padre giustificandola e convertendola in lezione di vita, analogamente a quanto avviene nella ipnotica e disturbante canzone di chiusura ("He Hit me (And It Felt Like A Kiss)", le cui controverse liriche vennero all'epoca lette come inaccettabile giustificazione degli abusi domestici), ultimo tocco di classe di un episodio indimenticabile.

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Mad Men / Re: [Commenti] Mad Men 5x03 - Tea Leaves
« il: 7 aprile 2012, 12:47:25 »
Puntata leggermente inferiore alla prima ma sempre di pregio.

Apprezzo il coraggio degli sceneggiatori nel far cambiare i personaggi facendo perdere loro i tratti che li hanno resi popolari nelle stagioni precedenti (l'avevano già fatto l'anno scorso presentando un Don fuori controllo e perennemente ubriaco).
In questa stagione vediamo un Don inebetito e davvero out of synch con i tempi che corrono: pensa davvero che i Rolling Stones faranno un jingle pubblicitario per i fagioli?! Se notate chi non ci crede è chi, al contrario, è in-time (Megan, che ride di gusto alla cena, o la groupie).

Ho letto in rete critiche sulla caratterizzazione eccessivamente stilizzata del nuovo copywriter, presentato come il tipico ebreo di New York, sagace, neurotico e con la battuta su Hitler pronta. Pur non avendo avvertito subito questo aspetto, ripensandoci, devo ammettere che gli autori hanno effettivamente usato la mano un po' pesante a questo giro.

Ad ogni modo, ricordate questa profezia (perdonate il caps-lock).

QUEST'ANNO IL VERO ANTAGONISTA è PETE, CERCHERà DI FARE LE SCARPE A TUTTA L'AGENZIA PORTANDOSI VIA I CLIENTI E PENNY, CHE ORMAI FA TUTTO IL LAVORO CREATIVO.
COSì IL VECCHIO LEONE DON DOVRà TORNARE A RUGGIRE!

Ho inferito questa profezia dai dialoghi di Pete sul treno, quando parla con il pendolare della costruzione della piscina a casa dicendosi fiducioso nell'arrivo del Natale (ovvero dei bonus), ma sappiamo che l'agenzia non ha soldi per bonus (vedi dialogo Harry/Roger sulle stanze), quindi a cosa deve questa fiducia se non a un malefico piano di dominio del mondo?!

Quanto a Penny, l'arrivo del nuovo copy (che probabilmente farà faville conquistando tutti) le farà capire che in quanto donna ella, alla SCDP, sarà sempre una creativa di serie B. Ciò stimolerà la sua voglia di rivalsa e di autonomia portandola a seguire il progetto di Pete (del resto l'anno scorso si era assai presa bene quando analoga prospettiva le fu proposta da Duck, cfr. Suitcase S04e07, a.k.a. the best episode ever).

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Io ritengo che sia "is he going bald" nel senso di "sta diventando pelato?".
Non mi suona molto come line "is he going bold?", non penso che la superficiale Jane possa fare un remark come "sta diventando audace", al contrario una notazione estetica mi sembra assai più probabile, anche considerato il contesto ed il tono mezzo schifato della battuta, non certo ammirato quando invece bold ha un'accezione prettamente positiva.
Anche su facebook ho letto commenti in inglese che, su una foto di Pete, commentavano tipo "is he really going bald?"

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comunque al contrario di tutto quello che state dicendo a me la scelta di far morire jimmy sembra la più banale in assoluto... per una serie che si è mantenuta a livelli altissimi per tutta la stagione questo episodio finale è uno dei più scontati mai visti, si era capito già da inizio puntata cosa sarebbe successo..
cestinata per me
 
:lol?: Trovami solo un'altra serie che fa morire uno dei due protagonisti principali alla seconda stagione...
secondo me non è da considerarsi tra i protagonisti principali o meglio è allo stesso livello di un chalcky, un capone o luciano, che vada via è funzionale alla serie e al suo dipanarsi, è come la dipartita di uno dei serial killer di dexter, deve morire o essere tolto di mezzo se vogliamo proseguire con la storia, e raccontata bene questa morte, si, diciamo che è come quando muore uno dei personaggi nei soprano JD non è più importante di un brendan filone o  un pussy...
No non scherziamo, Jimmy era indubbiamente un co-lead, il copratagonista della serie, in assoluto il personaggio più importante dopo Nucky a larghissima distanza dagli altri supporting role, anche in termini di screen-time. Suvvia, il pre-finale è stata una puntata dedicata intermaente a lui...

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Finale magistrale, anche se ha fatto male vedere il miglior attore/personaggio (dopo Nucky o a parimerito) andarsene così presto.

Costruita molto bene la cavalcata finale in cui lo spettatore (o almeno io) è portato quasi a credere alle parole di Nucky a Margaret ed al fatto che possa alla fine lasciar correre quanto fatto dai traditori alla luce del favorevole epilogo della sua vicenda processuale.
Per poi arrivare allo schock finale, in cui la realtà ci viene sbattuta in faccia.

Nucky sembra parlare a noi (o almeno a me) quando dice "You don't know me, you never did, I am not seeking forgiveness"

Come dire, non sono un antieroe "supercomplessato" che alla fine perdona i suoi nemici se sono fighi e cari ai fan della serie.
Sono un vero, reale, bastardo calcolatore, e salvo Eli sia perchè "blood is thicker than water" (Terry Winter docet) sia perchè si prenderà le mie colpe, sia perchè Jimmy ha già fatto tutto quella che poteva fare per aiutarmi, e non mi serve più.


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Una puntata semplicemente eccezionale, prendo la penna solo per difenderla dai commenti negativi (frutto a mio parere della Sindrome di Scaruffi - Scaruffi è un critico musicale che si è reso celebre criticando i Beatles - da allora definisco così i tentativi di screditare con sofisticate - quanto infondate - argomentazioni opere, come BE, dal valore artistico assoluto ed innegabile).

Non vedo come si possa dire che i personaggi femminili non hanno spessore utilizzando Margaret come esempio, il problema è forse che ne hanno troppo e - come noi umani veri - agiscono in maniera contraddittoria, hanno ripensamenti e momenti di sbando, sino ad arrivare alla simil crisi mistica di questa puntata.

Probabilmente l'abitudine ad avere nelle serie TV e nei film personaggi con personalità tagliate con l'accetta che agiscono sempre come ci si aspetterebbe può lasciare spiazzati.

In BE uno dei temi centrali è proprio la duplicità, o duplicity, l'ambiguità e l'incoerenza dell'uomo, una cosa che nella vita reale si tocca ogni giorno con mano ma che è così difficile trovare così ben rappresentate nella ficition.

Non vedo come si possa poi criticare l'epico e tragico intreccio Commodoro-Gillian-Jimmy ed il suo maestoso epilogo, soprattutto lamentando una pretesa carenza allegorica della story-line.

Ci vorrebbero ore per analizzare la complessità e profondità della vicenda rappresentata, ma qui voglio solo
sottolineare come la scelta di utilizzare uno scontro fisico, con tanto di arma da caccia, sia stata la più degna conclusione di un filone tematico che si era snodato in svariate scene precedenti (ricordate quando il Commodoro esibiva la sua forza sfidando un suo contraddittore ad alzare mi sembra una zanna di elefante).

Volando più bassi, non è assolutamente implausibile che tra Jimmy ed il Commodoro vi sia uno scontro alla pari atteso che Jimmy era drogato, ubriaco e ferito alle spalle e che il Commodoro, pur se colpito da un ictus che gli ha tolto la parola, non ha per questo perso le sue forze.

Quanto invece al commento citato dal blog programma ludovico, non mi degno di rispondere a chi scrive Hokuto senza H.

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