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Cinema / Re: Il film che ho appena visto...
« il: 5 febbraio 2013, 02:19:32 »
Nel corso dei quattro-cinque giorni appena trascorsi, questi sono i film apparentemente da Oscar che sono riuscita a recuperare:
Django Unchained
A quasi tutti voi è piaciuto, e io faccio parte della maggioranza. E' uno spasso, il che non è cosa da poco considerando la durata del film. Waltz è come al solito una calamita che tiene incollati allo schermo, e ho adorato Samuel L.Jackson nel ruolo di satana.
Les Misérables
Il mio organismo rigetta i musical, o almeno così credevo. Ogni volta che qualcuno in un film/tv show si mette a cantare, il mio primo istinto è di implorare una morte veloce e pulita. Con Les Misérables ho fatto un atto di fede e, fortunatamente, il dialogo cantato non mi ha mai spinto ad abbandonare la visione. Non darò opinioni sulla voce di nessuno (stavo ignorando di proposito il fatto che stessero tutti cantando), ma la recitazione, l'impegno che nel bene o nel male si traduceva nell'ardore negli occhi degli attori e, ovviamente, la storia erano una continua delizia.
Il lato positivo – Silver Linings Playbook
Meh, temo. Ho assistito mentre una persona che conosco da molto tempo veniva diagnosticata come bipolare dal medico: non è uno spasso, è un individuo che nei 'periodi buoni' è incredibile, tanto gentile da sembrare un' utopia ambulante, ma nei ‘periodi bui' può gelarti il sangue nelle vene e ridurre i tuoi nervi a delle terminazioni che sembrano sanguinarti nella scatola cranica. In poche parole, buona fortuna nel trasformare un mezzo incubo in una commedia. La cosa non mi ha dato fastidio finché non sono andata su Youtube, e facendomi il giro dei reviewers, mi sono resa conto che tutti credevano che Pat e Tiffany fossero rappresentazioni realistiche e azzeccate di persone bipolari. Non solo, pensavano di rivedere un po’ se stessi e alcuni conoscenti in questi personaggi.
Lasciate che io sia chiara: se qualcuno di voi si rivede un po’ in quei personaggi, se così tante persone si rivedono in loro, allora SLP non parla di personaggi bipolari. Un bipolare può baciarti una ciocca di capelli con la stessa facilità con cui, in un periodo diverso, potrebbe lanciarti contro una delle porte di vetro della sua stessa casa, e se in giro ce ne fossero così tanti la società non esisterebbe. Uno di loro non è qualcuno che, come Pat, si ferma nel bel mezzo di una lotta fisica col padre o lancia un libro dalla finestra lamentandosi del finale, quella è una cosa che farei io - persona perfettamente sana - con il mio quaderno di versioni di latino. Il film, per me, merita più che altro per il lavoro fatto da DeNiro.
Ribelle – The Brave
A dire il vero, l'idea di avere davanti così tanti riccioli rossi in HD era il motivo principale per cui ero interessata alla pellicola.
Infatti, quanto a grafica non è male (anche se continuo a chiedermi perché la protagonista sia praticamente l'unico personaggio senza ciglia né unghie in tutto il film), l'ambientazione è suggestiva e la storia non è malvagia. Nulla che mi abbia emozionato particolarmente, è più il genere di storia che mi raccontavano quando ero molto, molto piccola per farmi addormentare in modo piacevole (sto ripensando a riccioli d'oro e i tre orsi, ad esempio).
Anna Karenina
Capisco perfettamente perché è stato nominato per i costumi, sono assolutamente impeccabili (il che non è scontato vista l’influenza della couture Dior anni '50 presente nei vestiti di Anna). Anche la scenografia è meravigliosa. Dal mio punto di vista, il fatto che fosse tutto (o quasi?) girato in un teatro poteva essere una pessima idea oppure una scelta vincente che avrebbe dato alla trasposizione cinematografica lo stesso vibe del libro. E, non saprei neanche spiegare perché, funziona, anche se non è un film che potrei riguardare spesso senza stancarmi.
Spero di poter trovare presto il tempo anche per gli altri titoli...
Django Unchained
A quasi tutti voi è piaciuto, e io faccio parte della maggioranza. E' uno spasso, il che non è cosa da poco considerando la durata del film. Waltz è come al solito una calamita che tiene incollati allo schermo, e ho adorato Samuel L.Jackson nel ruolo di satana.
Les Misérables
Il mio organismo rigetta i musical, o almeno così credevo. Ogni volta che qualcuno in un film/tv show si mette a cantare, il mio primo istinto è di implorare una morte veloce e pulita. Con Les Misérables ho fatto un atto di fede e, fortunatamente, il dialogo cantato non mi ha mai spinto ad abbandonare la visione. Non darò opinioni sulla voce di nessuno (stavo ignorando di proposito il fatto che stessero tutti cantando), ma la recitazione, l'impegno che nel bene o nel male si traduceva nell'ardore negli occhi degli attori e, ovviamente, la storia erano una continua delizia.
Il lato positivo – Silver Linings Playbook
Meh, temo. Ho assistito mentre una persona che conosco da molto tempo veniva diagnosticata come bipolare dal medico: non è uno spasso, è un individuo che nei 'periodi buoni' è incredibile, tanto gentile da sembrare un' utopia ambulante, ma nei ‘periodi bui' può gelarti il sangue nelle vene e ridurre i tuoi nervi a delle terminazioni che sembrano sanguinarti nella scatola cranica. In poche parole, buona fortuna nel trasformare un mezzo incubo in una commedia. La cosa non mi ha dato fastidio finché non sono andata su Youtube, e facendomi il giro dei reviewers, mi sono resa conto che tutti credevano che Pat e Tiffany fossero rappresentazioni realistiche e azzeccate di persone bipolari. Non solo, pensavano di rivedere un po’ se stessi e alcuni conoscenti in questi personaggi.
Lasciate che io sia chiara: se qualcuno di voi si rivede un po’ in quei personaggi, se così tante persone si rivedono in loro, allora SLP non parla di personaggi bipolari. Un bipolare può baciarti una ciocca di capelli con la stessa facilità con cui, in un periodo diverso, potrebbe lanciarti contro una delle porte di vetro della sua stessa casa, e se in giro ce ne fossero così tanti la società non esisterebbe. Uno di loro non è qualcuno che, come Pat, si ferma nel bel mezzo di una lotta fisica col padre o lancia un libro dalla finestra lamentandosi del finale, quella è una cosa che farei io - persona perfettamente sana - con il mio quaderno di versioni di latino. Il film, per me, merita più che altro per il lavoro fatto da DeNiro.Ribelle – The Brave
A dire il vero, l'idea di avere davanti così tanti riccioli rossi in HD era il motivo principale per cui ero interessata alla pellicola.
Infatti, quanto a grafica non è male (anche se continuo a chiedermi perché la protagonista sia praticamente l'unico personaggio senza ciglia né unghie in tutto il film), l'ambientazione è suggestiva e la storia non è malvagia. Nulla che mi abbia emozionato particolarmente, è più il genere di storia che mi raccontavano quando ero molto, molto piccola per farmi addormentare in modo piacevole (sto ripensando a riccioli d'oro e i tre orsi, ad esempio).Anna Karenina
Capisco perfettamente perché è stato nominato per i costumi, sono assolutamente impeccabili (il che non è scontato vista l’influenza della couture Dior anni '50 presente nei vestiti di Anna). Anche la scenografia è meravigliosa. Dal mio punto di vista, il fatto che fosse tutto (o quasi?) girato in un teatro poteva essere una pessima idea oppure una scelta vincente che avrebbe dato alla trasposizione cinematografica lo stesso vibe del libro. E, non saprei neanche spiegare perché, funziona, anche se non è un film che potrei riguardare spesso senza stancarmi.
Spero di poter trovare presto il tempo anche per gli altri titoli...


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C'era anche la musichetta epica di sottofondo 