Ciao Jacob,
Allora premetto che è da tanto tempo che ho visto lost e alcune cose mi possono sfuggire, inizio col darti i complimenti per l'analisi che hai fatto che fin dove sono arrivato io a leggere era molto chiara e precisa. Non ho continuato la lettura perché voglio darti prima il mio parere, perché potrei essere influenzato dalla tua analisi e dal fatto che tante cose che ho letto o non me li ricordo o molto più probabile non le ho notate.
Quando vidi lost, lo vidi con gli occhi da bambino pensando solo ad enigmi,trama e misteri e non mi sono mai soffermato sul significato, e come me tante persone l'hanno visto cosi rimanendo male poi per il finale.
La mia teoria è che il passaggio tra la vita e la morte era stato quando è caduto l'aereo (impensabile dallo spettatore) ma giusto perché nessuno di noi sa cosa vedono i morti dopo la vita. Da qui l'ingresso in purgatorio, con ognuno di loro che mostra chi era nella vita terrena e che dovrà dare conto a questa luce dei suoi peccati in vita, con penitenze e chiedendo il perdono. Vediamo anche che in quasi tutte le stagioni i personaggi sono avvolti per la maggior parte dal male, dai peccati capitali e chi era cattivo o è cambiato o è rimasto tale.
Per poi passare al giudizio tra il bene e il male per la scelta finale: o avrai il perdono e vedrai l'eterna luce o sprofonderai nel vuoto. Come si vede alla fine mancano dei personaggi in chiesa e uno rinuncia a entrare. Quelli che mancano non hanno ottenuto il perdono e chi ha rifiutato si sentiva ancora di pagare i peccati della vita.
Vorrei averti spiegato meglio jacob (e non in parole semplici e crude) ma sono in ospedale e ho fatto in fretta...continuo la tua analisi grazie ancora
Ti ringrazio per i complimenti e mi fa piacere che l'analisi sia chiara.
Ti sei spiegato e non voglio sembrare brutale però il tuo pensiero è completamente sbagliato perché parte da un'idea che viene chiaramente smentita: non sono morti nel volo 815.
Tutto quello che ti è accaduto è reale lo dice Christian al figlio e su questa frase c'è poco da discutere. Isola, flashback e flashforward sono stati reali.
Il tuo è un pensiero estremamente religioso e Lost con la religione centra nulla, Lost è in tutto e per tutto filosofia.
Sono stati portati su quell'Isola da un uomo, il mio omonimo, convinto che l'uomo potesse cambiare, convinto che nessun errore o nessuna strada sbagliata fosse un viale senza ritorno.
Jacob credeva fermamente nella possibilità di redimersi e credeva che in ogni essere umano c'è un eroe.
Ogni gruppo di candidati che ha condotto all'Isola aveva questo obiettivo. Ma chi non è riuscito a sconfiggere gli Altri (i militari), la propria avidità (la Dharma) o il Mostro (i francesi) ha fallito ed è stato cancellato dalla lista.
I losties hanno vinto perché sono riusciti ad andare oltre tutto questo, sono riusciti a superare i propri problemi, sono riusciti a tenere testa agli Altri sconfiggendoli e hanno affrontato il Mostro riuscendo a batterlo.
Hanno sicuramente vissuto un percorso di redenzione basato sull'aiutarsi a vicenda, sul sostenersi a vicenda e sul fare del gruppo la vera forza motrice delle loro azioni. Solo come gruppo hanno potuto vincere ogni battaglia.
E il percorso che hanno vissuto è stato così fondamentale per la loro esistenza che non avrebbero mai potuto andare avanti da soli.
Andare avanti dove? Beh con certezza assoluta nessuno lo può sapere, una cosa però la sappiamo: non è il paradiso. Molti fanno questo errore nel considerare quella luce il paradiso, ma come ho detto in Lost non c'è religione, c'è filosofia. Quella luce è la Luce dell'Isola, quella scintilla vitale che appare negli ultimi episodi della serie.
Il fulcro stesso della vita da cui tutto parte e a cui tutto torna. Quando si muore si torna a quella Luce, ma i losties non lo hanno voluto fare fino a quando non sarebbero stati insieme e non avrebbero avuto coscienza di quanto è stato fondamentale di ciò che hanno vissuto sull'Isola.
Ben rimane fuori dalla chiesa perché ha del lavoro da fare che in poche parole è prendere il ruolo che Desmond ha nel sideways e risvegliare tutti gli altri personaggi che mancano all'appello.
Non c'è perdono, non c'è punizione, non c'è inferno o paradiso.
Nell'analisi comunque è spiegato tutto molto più dettagliatamente, ora ti ho fatto un riassunto del pensiero. Ma questa è la base su cui valutare Lost, vedendolo in maniera religiosa concordo che innervosirebbe, ma gli autori sono stati molto intelligenti nel trattare un tema delicato come l'aldilà in una maniera estremamente filosofica evitando a tutta velocità la trappola religione.