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Post - Jacob89

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Porti gli occhiali?

Fortunatamente il 3D a me non crea nessun problema.

Si, il mio odio viscerale verso il 3D esiste soprattutto perché non hanno pensato minimamente a chi è una talpa e deve portare gli occhiali da vista per forza. Quei tre film che ho visto in 3D li ho visti senza occhiali, per fortuna che la conversione faceva schifo e me lo sono goduto anche senza occhialini magici.

Per il resto sempre approfittato del doppio formato, ora se prendono questa brutta abitudine di negare il 2D è la volta che smetto di andare al cinema.

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Obbligare il pubblico solo al 3D è un furto, roba da class-action :zizi:
Il cinema della mia zona spesso porta copie solo in 3D, per esempio Into Darkness è solo in 3D adesso, non è ancora uscita la programmazione per MOS ma qualcosa mi dice che dovrò vederlo in 3D -.-'

Anche qui a Milano Into Darkness lo hanno dato solo in 3D, ho contattato diverse catene cinematografiche e mi hanno risposto che era per volontà dei distributori.

Incrocio le dita che a questo giro non ci siano queste politiche commerciali alla cavolo di cane

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Fringe / Re: Fringe - Commenti generali sulla serie
« il: 17 giugno 2013, 18:10:15 »
Ho capito che vuoi un capro espiatorio, però c'è un team di sceneggiatori e soprattutto di produttori...Wyman aveva un ruolo importaterrimo ma non era da solo, su...

Non è che voglio un capro espiatorio, è che quando una serie finisce è giusto riconoscerne i meriti così come è anche giusto sottolinearne i demeriti.

E non si può fare di tutta l'erba un fascio, ognuno all'interno della produzione ha il suo ruolo e va valutato in base a quello.

Fosse finita al 4.22 il dito sarebbe stato puntato anche contro la Fox per la pessima gestione dei tempi, ma la quinta stagione ha solo problemi di organizzazione e gestione della storia.

E qui il colpevole è solo lo showrunner.

Vero, non è solo, ci sono gli altri executive producer che scrivono gli episodi, ci sono i consulenti di produzione, ci sono i produttori e basta. Però lo showrunner sta in cima a tutto questo, è lui ad avere l'ultima parola e decidere cosa va fatto.

E il compito primario di uno showrunner è proprio organizzare e gestire la storia.

Io non ho nulla contro Joel Wyman e non voglio un tribunale, Fringe ha fatto schifo, ci sono le ragioni così come ci sono i responsabili. E visto che non mi piace sparare nel mucchio è giusto diversificare bene.

È stato Wyman a cambiare la mitologia della serie mutando il “the boy is important”, nessun altro può prendere una simile decisione. E pertanto la colpa è solo ed esclusivamente sua.

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Doctor Who / Re: The 12th doctor ?
« il: 10 giugno 2013, 13:18:33 »
http://www.comicbastards.com/homepage/2013/6/7/maurice-moss-wants-to-be-the-next-doctor-but-its-probably-on.html

Quanto poco mi convincono questi qua. Hanno una faccia da pirla che più pirla non si può.

Poi magari son bravi, però l'impressione è estremamente negativa. E secondo me son troppo giovani, okay Smith non era vecchio, ma sposo la linea del Dottore sulla quarantina.

Smith è stata una scommessa vincente, la fortuna non la tenterei due volte.

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Doctor Who / Re: The 12th doctor ?
« il: 10 giugno 2013, 09:41:05 »
Visto che, giustamente, si ipotizza la possibilità di un Dottore di colore avanzo la candidatura di Adewale Akinnuoye-Agbaje.



Nato a Londra, cittadino inglese è un bravissimo attore.

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Sto 3D ha rotto letteralmente i coglioni. Chiunque lo abbia inventato o introdotto andrebbe fucilato.

E in più ora questa abitudine di non proiettarlo nemmeno in 2D. Menomale che il cliente ha sempre ragione.

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Ossignore, pure la "normativa 1" adesso...

:mfacepalm:

Povero Picard...

PRIMA DIRETTIVA, PRIMA DIRETTIVA, PRIMA DIRETTIVA!

 :asd:  Mi ricordavo male.

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Ho votato otto e mezzo perché si avvicina di più a quello penso: ovvero che sia Nine, il vero Nine.

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Revolution / Re: Revolution - Spoiler 2ª stagione
« il: 17 giugno 2013, 13:07:12 »
Ma se non c'è il casting call per il presidente vuol dire che l'hanno già deciso, giusto?

Visto che le riprese inizieranno fra un mesetto credo che lo stiano già cercando. Il casting call sarà stato mantenuto nascosto per evitare spoiler sulla seconda stagione.

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Lost / Re: Lost L'Analisi
« il: 13 giugno 2013, 10:48:03 »
Ciao Jacob,
Allora premetto che è da tanto tempo che ho visto lost e alcune cose mi possono sfuggire, inizio col darti i complimenti per l'analisi che hai fatto che fin dove sono arrivato io a leggere era molto chiara e precisa. Non ho continuato la lettura perché voglio darti prima il mio parere, perché potrei essere influenzato dalla tua analisi e dal fatto che tante cose che ho letto o non me li ricordo o molto più probabile non le ho notate.
Quando vidi lost, lo vidi con gli occhi da bambino pensando solo ad enigmi,trama e misteri e non mi sono mai soffermato sul significato, e come me tante persone l'hanno visto cosi rimanendo male poi per il finale.
La mia teoria è che il passaggio tra la vita e la morte era stato quando è caduto l'aereo (impensabile dallo spettatore) ma giusto perché nessuno di noi sa cosa vedono i morti dopo la vita. Da qui l'ingresso in purgatorio, con ognuno di loro che mostra chi era nella vita terrena e che dovrà dare conto a questa luce dei suoi peccati in vita, con penitenze e chiedendo il perdono. Vediamo anche che in quasi tutte le stagioni i personaggi sono avvolti per la maggior parte dal male, dai peccati capitali e chi era cattivo o è cambiato o è rimasto tale.
Per poi passare al giudizio tra il bene e il male per la scelta finale: o avrai il perdono e vedrai l'eterna luce o sprofonderai nel vuoto. Come si vede alla fine mancano dei personaggi in chiesa e uno rinuncia a entrare. Quelli che mancano non hanno ottenuto il perdono e chi ha rifiutato si sentiva ancora di pagare i peccati della vita.
Vorrei averti spiegato meglio jacob (e non in parole semplici e crude) ma sono in ospedale e ho fatto in fretta...continuo la tua analisi grazie ancora

Ti ringrazio per i complimenti e mi fa piacere che l'analisi sia chiara.

Ti sei spiegato e non voglio sembrare brutale però il tuo pensiero è completamente sbagliato perché parte da un'idea che viene chiaramente smentita: non sono morti nel volo 815.
Tutto quello che ti è accaduto è reale lo dice Christian al figlio e su questa frase c'è poco da discutere. Isola, flashback e flashforward sono stati reali.

Il tuo è un pensiero estremamente religioso e Lost con la religione centra nulla, Lost è in tutto e per tutto filosofia.

Sono stati portati su quell'Isola da un uomo, il mio omonimo, convinto che l'uomo potesse cambiare, convinto che nessun errore o nessuna strada sbagliata fosse un viale senza ritorno.
Jacob credeva fermamente nella possibilità di redimersi e credeva che in ogni essere umano c'è un eroe.

Ogni gruppo di candidati che ha condotto all'Isola aveva questo obiettivo. Ma chi non è riuscito a sconfiggere gli Altri (i militari), la propria avidità (la Dharma) o il Mostro (i francesi) ha fallito ed è stato cancellato dalla lista.
I losties hanno vinto perché sono riusciti ad andare oltre tutto questo, sono riusciti a superare i propri problemi, sono riusciti a tenere testa agli Altri sconfiggendoli e hanno affrontato il Mostro riuscendo a batterlo.

Hanno sicuramente vissuto un percorso di redenzione basato sull'aiutarsi a vicenda, sul sostenersi a vicenda e sul fare del gruppo la vera forza motrice delle loro azioni. Solo come gruppo hanno potuto vincere ogni battaglia.

E il percorso che hanno vissuto è stato così fondamentale per la loro esistenza che non avrebbero mai potuto andare avanti da soli.

Andare avanti dove? Beh con certezza assoluta nessuno lo può sapere, una cosa però la sappiamo: non è il paradiso. Molti fanno questo errore nel considerare quella luce il paradiso, ma come ho detto in Lost non c'è religione, c'è filosofia. Quella luce è la Luce dell'Isola, quella scintilla vitale che appare negli ultimi episodi della serie.
Il fulcro stesso della vita da cui tutto parte e a cui tutto torna. Quando si muore si torna a quella Luce, ma i losties non lo hanno voluto fare fino a quando non sarebbero stati insieme e non avrebbero avuto coscienza di quanto è stato fondamentale di ciò che hanno vissuto sull'Isola.

Ben rimane fuori dalla chiesa perché ha del lavoro da fare che in poche parole è prendere il ruolo che Desmond ha nel sideways e risvegliare tutti gli altri personaggi che mancano all'appello.

Non c'è perdono, non c'è punizione, non c'è inferno o paradiso.

Nell'analisi comunque è spiegato tutto molto più dettagliatamente, ora ti ho fatto un riassunto del pensiero. Ma questa è la base su cui valutare Lost, vedendolo in maniera religiosa concordo che innervosirebbe, ma gli autori sono stati molto intelligenti nel trattare un tema delicato come l'aldilà in una maniera estremamente filosofica evitando a tutta velocità la trappola religione.

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Non mi ero mai accorto che il Dottore piangesse quando si confida col mostro di turno. Rende ancor più toccante e meraviglioso questo confronto. E Smith è mostruosamente bravo in questo frangente.

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Cinema / Re: Le migliori scene del Cinema
« il: 15 giugno 2013, 21:16:42 »
Appena citata nel topic del nuovo Superman. Grandiosa scena.



E dallo stesso film il gran finale. Scena semplicemente meravigliosa fra recitazione, musica e dialoghi.


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La scelta di non inquadrare in faccia il Presidente negli ultimi istanti del 1.20 è stata giusta, la produzione si prenda il tempo per trovare un bravo attore da mettere nei panni di un personaggio che avrà una notevole importanza il prossimo anno.

Ma fino a quando non verrà annunciato l'attore andiamo di ipotesi ma soprattutto di volontà: chi vorreste vedere in quei panni?

Io personalmente, partendo anche dal fatto che non sappiamo ancora bene il ruolo del Presidente nel blackout, vorrei un attore capace di suscitare ambiguità.
È solo un politico esiliato o c'è qualcosa di più grosso? Da che parte sta? Quanto è cattivo? Non vorrei né un santo a priori né un figlio di buona donna a priori. Ambiguo.

E pertanto le mie preferenze sono

Titus Welliver



Kurt Fuller



Nestor Carbonell



Le vostre?

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Un gruppo di persone attorno al bar si era messa a gridare "Massimo, Massimo, Massimo...."  :XD:

Profondissima stima per quelle persone.

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@ Tommy_monaghan

Scusa la franchezza ma la tua parola non è il vangelo. Io la storia l'ho vista e mi è piaciuta. A te no? Okay va bene.

E piantala con sta storia del vero cinema, perché mi sembra un modo molto velato di darmi del coglione. Come se guardassi solo Abrams. L'ho scritto nel commento e l'avevo già scritto un'altra volta: nessuno mette Abrams sull'Olimpo o lo definisce il miglior regista dell'universo.
Il suo lavoro lo fa bene, poi che i suoi siano normalissimi blockbuster estivi non lo metto in dubbio. Ma divertono per due ore e scorrono via che è un piacere. Ci stanno quelli così come ci stanno i film più impegnati.

E i miei standard di valutazione non vanno dal 7 in su, ma dall'uno al 10.

Questo film per me vale un otto e mezzo. Questo è il mio punto di vista. A te vale meno? Okay.